Romeo e Giulietta

Romeo e Giulietta mi stanno sulle palle.

Si, avete letto bene. Ho scritto palle.

PALLE

Baci baci baci. Amore amore amore. Le farfalle nello stomaco. La pelle d’oca. I brividi lungo la schiena. I sospiri e le carezze. L’arcobaleno nel cuore. Le frasi dei baci perugina. Gli apostrofi rosa tra le parole TI e AMO.

APOSTROFI UN CAZZO

Signori miei, Romeo e Giulietta non esistono, sono una fregatura o peggio ancora: sono una colossale presa per il culo.

Non siete d’accordo? Allora rammento ai più smemorati che l’opera shakespeariana fautrice di innumerevoli sciagure amorose, nel primissimo atto mette in scena un piagnucolante Romeo che si lamenta col cugino perchè la donna che ama non lo degna di uno sguardo. Ma attenzione: Romeo non sta mica parlando di Giulietta, bensì di un’altra ragazza di nome Rosalina. Solo dopo il fessacchiotto incontra Giulietta, in un istante dimentica la tipa per cui frignava fino a 5 minuti prima e comincia a far la corte alla povera malcapitata.

Altro che innamorato tenero e romantico: Romeo era solo allupato come un riccio durante la stagione dell’amore e ha ripiegato su Giulietta perchè Rosalina non gliela dava.

romeogiulietta

Quindi, fatemi il piacere, basta con questa storia dei perfetti innamorati: Romeo e Giulietta son solo due sfigati che hanno rovinato la vita a milioni di persone illudendoli che l’amore fosse una dolce malattia che ti prende e che ti strazia.

No, signori miei, l’amore non è una malattia: l’amore è impegno, l’amore è lavoro, l’amore è compromesso, l’amore è sacrificio, l’amore è salita e caduta, l’amore è un viaggio per capire se stessi attraverso l’altro, l’amore è un boomerang perchè – stanne certo – ogni cazzata ti tornerà dritta sul mento, l’amore è costanza, l’amore è fatica. E proprio per tutto questo l’amore è gioia. Niente sa donare gioia come la consapevolezza di amare qualcuno e, da quel qualcuno, essere ricambiati. Perchè l’amore si ricambia: è come l’acqua in un vaso di fiori che va sostituita ogni giorno, perchè senza rinnovamento l’amore muore. E noi con lui.

Smettetela di dire alla vostra lei che l’amate per quello che fa: ditele che l’amate per quello che è. Ditele che l’amate anche quando sbaglia e quando vi fa arrabbiare, quando vi coccola e quando vi fa fremere, quando vi è vicino e quando vi è lontano. Quando vi fa sentire vivi. Perchè l’amore è l’unica cosa di questo mondo che trascenda la morte.

Quindi, datemi retta, lasciate stare quei due coglioni di Romeo e Giulietta: non avevano capito niente.

E poi, siamo seri, ma secondo voi poteva funzionare una storia d’amore dove lui ha il nome di un gatto e lei quello di un’automobile sportiva?

Quindi vaffanculo Romeo.

E vaffanculo Giulietta.

Annunci

54 pensieri su “Romeo e Giulietta

      1. Knopfler ci sta sempre.
        Molti anni fa mi capitò di vedere una specie di intervista a lui su TeleMonteCarlo (quindi parlo di §TANT§ISSIMI anni fa). Raccontava di come avesse imparato a suonare la chitarra: sfanculò il maestro di musica dopo poche lezioni perchè non voleva che toccasse le corde col pollice sinistro e iniziò a suonarla come gli diceva l’istinto. Il resto è storia.
        Un gigante. Fosse stato un po’ più empatico nei confronti della sua musica e del suo pubblico, sarebbe ricordato tra i più grandi di sempre.

      2. Concordo sul giudizio musicale ed emotivo. Personaggio schivo a dir poco. Come suono di chitarra è riconoscibile fra mille. Lui e Gilmour… forse insieme a Santana ecco.

      3. tempo fa un tizio su facebook (uno di questi influencer o come caspita si chiamano) in cui lo definiva ATARASSICO: indubbiamente è l’aggettivo che lo qualifica meglio 🙂

      4. Direi di sì.
        Ma non nella chitarra…quel suono così caldo, così vibrante e riconoscibile proviene da qualcosa di molto profondo.

  1. Pensavo di essere da tempo oramai abituato ai tuoi exploit e pensavo quindi che nulla potesse più stupirmi frequentando il tuo blog, ma ammetto di essermi sbagliato!
    Sei davvero un folle, di quelli assolutamente adorabili e da frequentare tassativamente, ma indubitabilmente un folle!
    Sapevo, perché me lo avevi annunciato, quando io feci un post dedicato all’adorabile Hailee Steinfeld, che anche tu ti stavi accingendo a fare un post dedicato più specificatamente a Romeo e Giulietta… così, quando oggi vidi nel lettore di WordPress che era uscito un tuo post con tale titolo, mi sono riservato un mio momento di tranquillità per potermi leggere la tua digressione, che io, ingenuo, pensavo fosse di carattere cinematografico anche letterario, vista la tua preparazione in materia, soprattutto quando parli di film sentimentali… ed invece mi sono trovato di fronte a questo!
    Non ci sono film, non ci sono libri e soprattutto non c’è Shakespeare, in alcuna declinazione, ma al loro posto, con una violenza icastica che ha della follia suicida più che del coraggio, c’è un arringa sull’amore ma declinata in maniera anomala, a metà tra il romantico ed il cinico, come il discorso arrabbiato di una persona stanca delle sdolcinature artificiose, che mentre sta parlando a ruota libera si accorge di venire avvicinato dalla sua anima gemella, che gli sorride con bonomia e tiepida tolleranza, come solo una donna sa fare, quando, senza nemmeno bisogno di parlare, ma solo guardandoci, ci ricorda che arrivata all’adolescenza una ragazza diventa donna, mentre un ragazzo si limita ad indossare i vestiti dell’uomo ma resta bambino.
    Ti voglio bene, pazzo amico mio…

    1. Effettivamente la genesi di questo post è stata lunghissima… ma alla fine, dopo tanta gestazione, ha visto la luce.
      Credo che i semi di questa arringa dai tratti violenti siano stati gettati tanti anni fa (tanti LUSTRI fa) quando per la prima volta lessi l’opera teatrale di Shakespeare.
      Ricordo che, inizialmente, pensai ci fosse un errore di stampa giacchè Romeo sbavava dietro a Rosalina… chicazzè questa? Non era innamorato di Giulietta?
      Confesso che questa cosa mi ha sempre mandato fuori dai gangheri: come si può amare una persona adesso e un’altra tra 5 minuti?

      L’amore idealizzato da ROmeo e Giulietta è stato nefasto, su questo non ho dubbi.
      E quando vendo intorno a me la più parte dei miei coetanei (e ne sono tanti, credimi) privarsi di un compagno o di una compagna perchè inseguono chimere inesistenti, sogni irrealizzabili, utopie più utopistiche dell’utopia di Tommaso Moro., allora mi incazzo.
      Perchè prima ancora del Pensiero, è l’Amore che ci distingue dagli animali: perchè privarcene? E’ un dono che facciamo a noi stessi, ma che spesso abbiamo paura di regalarci.
      Un vero peccato.
      Quindi, già che ci sto, VAFFANCULO PURE SHAKESPEARE 😀

      PS: hai ragione, le mie rotelle non sono tutte a posto… ma non lo dire mai a mia moglie, che sennò poi sennò mi sento accerchiato 😀

      1. fossimo ricchi, potremmo spacciarci per ECCENTRICI (cit. da Contact), ma ahinoi non lo siamo, quindi finchè ci sopportano le rispettive consorti, dobbiamo essere solidali nella nostra follia 😀

      2. Permettimi caro cinico
        ti sei già scordato o forse non sei mai stato innamorato a 15 anni?
        Io sì ed ero innamorata persa di ragazzini sempre diversi che mia madre non riusciva a tenere il conto: “Pietro scusa ma non era Matteo? Ah vero Matteo è venuto subito dopo Angelo…”
        L’amore è soprattutto poesia , sogno, letteratura e cmq Shakespeare o chi per lui è tanto altro.

        Sheraccontentarsimaidelrifugiosicuro

      3. io a 15 anni pensavo solo alle figurine panini e schifavo le ragazze. Mi sarei ammalato solo molto più tardi !!!!!

        PS: ho infine visto Manchester by the sea, che mi consigliasti tempo. Mamma mia che filmone. E che magone… me lo porto dietro da settimane senza riuscire a togliermelo di dosso… epperò è una zavorra gradevole nonostante tutto 🙂

      4. E allora se non lo hai visto e siccome sicuramente non mi hai letto e bada bene non è un rimprovero ti suggerisco una deliziosa commedia sentimentale indiana The lunchbox vedrai questo film è nelle tue corde ma sicuramente anche in quelle della tua signora dunque un’occasione per stare stretto stretto a lei😉
        Sherabientot

    1. Io la bella e la bestia mi son sempre rifiutato di guardarli, prima il cartone ora il film.
      L’altro giorno mia figlia voleva comprare il librottino disney di questa fiaba e mi son perfino rifiutato.
      Non posso quindi che condividere la tua avversione 😀

  2. Non so se voluto o se è una clamorosa coincidenza, ma in questo momento su Rai4 è in onda Romeo + Juliet, quello con Di Caprio. 🙂
    Riguardo a Mark Knopfler, una sua canzone è stata un mio chiodo fisso per anni. Cerco di spiegarmi meglio.
    Mi è capitato più volte di sentire una canzone alla radio, memorizzarne qualche parola e/o la melodia, ma non riuscire a risalire né all’autore né al titolo del brano. Neanche con l’ausilio di Google. Una volta in particolare mi era rimasta in testa soltanto la melodia, nitidissima, ma neanche una parola del testo: insomma, era un caso disperato. Alla fine, dopo anni che quella canzone mi era rimasta in testa senza poterne sapere il titolo, arrivai a svelare l’arcano per puro caso: il Trio Medusa la usò per una gag in una puntata di Quelli che il calcio, e grazie a Dio ne specificarono titolo e autore. La canzone era questo capolavoro assoluto, appunto di Mark Knopfler:

    Riguardo al tuo post, mi ha colpito in particolare il passo sull’amore che trascende la morte, perché mi ha ricordato la sorella di mia nonna. Lei era così innamorata di suo marito che anche dopo la sua morte conservava tutti i fogli e foglietti che lui le aveva scritto nel corso degli anni, anche i più minimali, tipo un biglietto in cui c’era scritto “Vado al bar a giocare a carte. Ti adoro.” E’ morta 3 anni fa, e non so che fine abbiano fatto tutti quei fogli. Spero che i suoi figli li abbiano conservati.

    1. Mi sono accorto poco fa che su rai4 danno Romeo+Juliet: so che è difficile crederlo, ma ti assicuro che si è trattata di una pura coincidenza che il post sia uscito oggi.

      Riguardo il brano di Mark Knopfler è indubbiamente uno dei suoi migliori (la sua che preferisco comunque è Tunnel of love): se solo avessi avuto shazam avresti risolto il tuo problelma in molto meno tempo e con un decimo della fatica 😀
      Comunque è un fenomeno ricorrente: a me capitò con Given to fly dei Pearl Jam. Impiegai mesi per scoprire di chi fosse quel gioiello di canzone e quando lo scoprii mi fiondai in negozio a comprare il cd!!! (sto parlando di fine anni 90, quando il digital download era roba solo per per i nerd super nerd…

      PS: i vecchietti innamorati mi fanno sempre una tenerezza infinita. Nel vicinato abitano due vecchietti, hanno fatto le nozze d’oro un paio d’anni fa. La domenica di Pasqua li ho visti uscire dalla chiesa con le mani che si sfioravano, un gesto fanciullesco, eppure carico d’amore. Se ci fossero più persone come loro, forse il mondo sarebbe un posto più bello

      1. Loro due sono molto meglio di Romeo e Giulietta! 🙂 Tra l’altro uno dei tanti film che vegetano da mesi nel mio mysky è l’ultimo film ispirato a questa tragedia, che ho registrato solo perché c’era Hailee Steinfeld nella parte della protagonista. La ragazza si crede una strafiga ed è un pallone gonfiato come poche al mondo, ma le va dato atto che è un’attrice con i controfiocchi, e quindi se mi capita sotto mano un suo film non me lo lascio scappare.
        Comunque anch’io mi ricordo di quando ero un habitué dei negozi di CD. I singoli costavano 6 euro, e gli album 20: come rapporto quantità di canzoni – prezzo gli album erano di gran lunga più convenienti, ma da ragazzino non avevo un’intelligenza così sviluppata da fare certi ragionamenti, e quindi compravo quasi esclusivamente singoli. 🙂
        In Liguria c’era un negozio di CD molto bello e fornito vicino a dove abitavo, e quindi ogni tanto mi fermavo lì a comprare qualche chicca. Tra l’altro in quel negozio ho scoperto un’abitudine tipica dei liguri: trattare sul prezzo, trattare a lungo, trattare anche solo per risparmiare qualche centesimo. Una brutta abitudine che, te lo confesso, mi contagiò totalmente: non tanto per tirchieria, quanto per il gusto di ingaggiare una sorta di battaglia dialettica con il venditore e di provare a uscirne vittorioso. Adesso ovviamente questo vizio l’ho perso: qua in Toscana se provi a fare una cosa del genere il venditore ti guarda come un pezzente e ti invita a riporre la merce sullo scaffale. 🙂

      2. Pensa che quando io compravo i cd ancora li pagavo in lire… gli ultimi che comprai spesi 36.000 lire…

        Sta cosa di trattare sul prezzo mi ha sempre dato fastidio, però bisogna riconoscere che in molti paesi è usanza consolidata. Sono rimasto stupito che (ma solo su alcune merci, non ho capito bene quali) è doveroso trattare sul prezzo addirittura in Germania: mai avrei creduto che un popolo così rigido e organizzato si lasciasse andare ad una usanza tipicamente latina.

        Qui nelle marche, giusto non per non lasciare nulla al caso, la quasi totalità dei negozi ostentano cartelli inneggianti “la morte dello sconto” o “prezzi fissi, poche storie”. La clientela è subito dissuasa, quasi spaventata.

      3. I liguri hanno un trucchetto che usano quasi sempre: aprono il taschino degli spiccioli nel portafogli, lo svuotano quasi del tutto e poi entrano nel negozio. Così, se il prezzo è ad esempio 11 euro, loro aprono il taschino degli spiccioli e dicono: “Non ce l’ho un euro… 10 centesimi va bene lo stesso?” Se il negoziante dice di sì è andata, se invece insiste ad esigere un euro intero a quel punto il ligure se lo toglie di tasca e glielo dà. 🙂

  3. Team Renzo&Lucia tutta la vita XD

    Scherzi a parte, che pezzo che hai tirato fuori! Una bella sprangata sul mento di tutti quelli che citano a sproposito la creazione di Shakespear [in cui mi ci metto pure io! Non che vada in giro a decantare amore, ma la la mia conoscenza si ferma ai film, mai letta l’opera originale XD].
    La seconda parte invece mi ha fatto venire in mente lo sfogo sull’amore di Ewan McGregor in “Moulin Rouge!” [anche se il suo non era un discorso realista e concreto come il tuo, era più romanticone e da “farfalle nello stomaco”…in più dopo si metteva a cantare un medley di canzoni d’amore XD Che pazzo. Che film.] o in generale lo sfogo di un protagonista in un film romanticone di quelli che ci piacciono tanto [gli esempi si sprecano 😀 ].
    Comunque è stato un bel gavettone d’acqua fresca in questa giornata a dir poco monotona! Grande Lap! 🙂

    1. Ecco, al parallelo con Renzo&Lucia non avevo pensato,però ci sta alla grandissima: idealismo Vs Realtà, vacuità Vs concretezza.
      Ottimo spunto di riflessione Pizza, non posso che ringraziartene!!!
      Virando sul tema più strettamente cinematografico, ammetto di non aver mai visto MOULIN ROUGE poichè evito sempre con grande attenzione i musical (ad esempio non ho mai visto neppure i pluri oscarizzati LES MISERABLES o CHICAGO). Forse farò un’eccezione per LA LA LAND, forse.

      A proposito di romanticoni, ho infine recurato PASSENGERS, che tu incensasti alla grande in un post di qualche mese fa.
      Indubbiamente avevi ragione a sottolineare che il film rientra più nel genere “romance” che in quello “scifi”, tuttavia io l’ho trovato deboluccio su entrambi.
      Togliendo dall’equazione la Lawrence (mai così gnocca come in questo film. In realtà si ingnocchisce ad ogni pellicola, una crescita esponenziale che di questo passo la porterà dritta nell’empireo….) il film diventa proprio bruttino.
      Secondo me, sotto il profilo narrativo, è proprio sbagliata la premessa di partenza: i due dovevano svegliarsi insieme… invece no e da lì parte l’equivoco che poi condiziana tutta la sceneggiatura nel bene (poco) e nel male (tanto).

      1. Posso capire l’avversione per i musical. Io li guardo tranquillamente, alcuni li adoro anche, ma ce ne sono certi [tipo Les Miserables] che in effetti si fanno fatica e proporre a chi i musical non li sopporta.

        Moulin Rouge! tuttavia credo che sia un dei musical meno convenzionali di sempre. A partire dalla narrazione [comincia come un dramma, prosegue come commedia toccando anche momenti slapstick, si evolve in film d’autore e si conclude in tragedia] e dal tipo di regia [Luhrmann è un elegantissimo pazzo]. Senza parlare poi delle musiche, arrangiamenti di classici della musica pop/rock [si va da Bowie a Madonna passando per Elton John, Queen, Kiss, U2 o Christina Aguilera] in una miscela dinamica che conquista alla prima nota!
        Adoro questo film! Se ti capita [ma proprio se ti capita] dagli un’occasione 🙂

        Per quanto riguarda Passengers invece, ti confesso che continuo a apprezzarlo nonostante gli ingombranti difetti.
        Quando scrissi il pezzo sul film lo difesi, non tanto per la fattura in se [non è nulla di che, lo so benissimo XD] quanto per il fatto che, la maggior parte delle critiche, erano per lo più indirizzate al fatto che la pellicola fosse più romanticona che sci-fi, come se questo fosse un incontestabile difetto [il difetto al massimo sta nel marketing che ha nascosto il romance per concentrarsi sulla fantascienza].
        Per quanto riguarda la “svolta” centrale del film devo dire invece di esserne rimasto piacevolmente sorpreso.
        Se si fossero svegliati insieme per un qualche complotto [come suggerito dal trailer] sarebbe stato intrigante ma poco originale. Se si fossero svegliato insieme come segno del destino sarebbe stato molto romantico ma poco credibile per non dire smielato [manco i film Disney].
        Il fatto invece che sia lui ha svegliarla, commettendo un gesto disumano [lui l’ha di fatto uccisa] l’ho trovato disarmante e geniale! In questo modo vediamo qualcosa di veramente originale con delle conseguenze per nulla forzate [nei film romantici c’è sempre il momento in cui i due amanti litigano o si allontanano…in questo caso almeno la cosa non è banalizzata].
        Ma che bella è la scena quando J-Low [che ti confermo diventare più figa film dopo film] entra in camera di Star-lord per menarlo mentre dorme? O quando Chris Pratt si danna subito dopo aver svegliato la tipa?
        Boh a me sto film continua piacere un casino 😀

      2. E’ indubbiamente stolto criticare un film solo perchè il lato romantico è preponderante su quello action-scifi.
        E quindi hai fatto bene tu a sottolineare questa idiozia.
        Che poi a te abbia convinto e a me un po’ meno, è il gioco naturale delle cose che, nel caso specifico, credo sia dettato dal diverso approccio alla pellicola.
        Tu hai apprezzato l’elemento innovativo, insospettabile nel romantico, con lui che fa questa cosa abbastanza stronza….
        Io invece, da estimatore del genere nella sua purezza adamitica, ho storto il naso di fronte a questo elemento, classificandolo come stortura.

        Comunque, alla fine della fiera pure io gli ho dato la sufficienza e poi c’è il decolletè di J-Law che mette d’accordo tutti e passa la paura

  4. Cavolo e quanto sono d’accordo con te. Non l’avevo mai vista da questo punto di vista, ma condivido ogni tua parola.
    Condivido il tuo concetto dell’amore in ogni parola.
    Il mondo ci sta imponendo l’amore come qualcosa di…Romeo e Giulietta. Infatti oggi quando finisce la passione, finisce l’amore e addio per sempre. Non so se riesco a spiegarmi.
    L’amore è altro. L’amore è tutto quello che hai detto tu. Non voglio aggiungere altro.

    Grande, ti apprezzo veramente per questo post!

    1. Ciao sabato!
      Mi fa piacere saperti d’accordo con me!!!
      Purtroppo la società moderna veicola un concetto di amore più ideale che reale ed hai tremendamente ragione che quando finisce la passione o l’incanto dei primi tempi, spesso sfiorisce tutto il resto.
      E poi c’è anche un discorso più complesso, dovuto all’egocentrismo del mondo moderno: in amore si riceve, ma si deve pure dare, si deve cioè creare un circolo vizioso in cui ci si sostiene e supporta vicendevolmente.
      Insomma, l’amore è una cosa complessa e l’amore alla “romeo e giulietta” non c’azzecca niente con l’amore quello vero, che ti accompagna per tutta la vita!

  5. “””Altro che innamorato tenero e romantico: Romeo era solo allupato come un riccio durante la stagione dell’amore e ha ripiegato su Giulietta perchè Rosalina non gliela dava.”””
    ahahahah, che altro aggiungere! Un mito
    p.s. J-Law col decolletè, senza, coi jeans, con la gonna, col cappotto, con la tuta da metalmecccanico, da palombara, e avanti così…vale il film, anzi tutti i film, tutte le scene, ogni biglietto…vuoi che continuo oppure si è capito che come si mette mette è magnifica!

    1. J-Law mette tutti d’accordo!!!!Bellezza straripante ed attrice pure brava (il che non guasta).
      Pensavo che con American Hustle avesse raggiunto il culmine della sua bellezza, ma mi sbagliavo: cresce di film in film. Allucinante!!!!!

  6. Mi hai fatto morire con questo articolo!
    In realtà Romeo e Giulietta mi ha sempre lasciato perplesso perchè viene descritta come una storia di amore proibito quando, in realtà, nessuno vieta mai ai due di stare insieme, anche perchè nessno ne sa niente. Diciamo che Romeo e Giulietta se la suonano e se la cantano da soli.

    Un’altra cosa che mi ha colpito l’ultima volta che l’ho visto rappresentato (l’adattamento di Kenneth Branagh, visto al cinema), è stata la figura del monaco: un pazzo! Arriva da te questa adolescente in crisi e tu, invece di svegliarla fuori, la assecondi architettando lì per lì un piano machiavellico e cervellotico con sei milioni di cose che possono andare store (e infatti tutto quello che può andare storto va storto) e le dà della droga; quando poi, per colpa tua, i giovani comprensibilmente ci restano secchi, allora sfiga, è colpa dei genitori che non capiscono i figli. Ok.

    1. Ciao Daniele e benvenuto!!!
      Effettivamente hai ragione: la storia fa acqua da tutte le parti e le cazzate sono enormi anche al netto della distanza storica con cui guardiamo le vicende (circa 5 secoli di distanza tra noi e l’opera di Shakespeare).
      Ma la cosa peggiore è che questa storia zoppicante veicola un ideale di amore assolutamente fuori dalla realtà che però ha preso largamente piede nella cultura anglosassone e, da essa, ha invaso tutto il mondo soprattutto nell’ultimo secolo con la progressiva globalizzazione e omologazione del pensiero collettivo.
      Boh, per me l’amore è un’altra cosa, forse ha una visione “più latina” della faccenda, ma resto comunque della mia opinione che spero sia stata compresa chi ha letto questo post volutamente provocatorio 🙂

      1. Ah ah ah 😀
        Fantastica recensione che mi ricorda quella mitica di Fantozzi dopo aver visto la corazzata Potëmkin!
        Che dire? Hanno già detto e pubblicato tutto gli altri … grande come sempre Lap!!! 😉

  7. Ho sentito la necessità di tornare sulla tua recensione perché la prima volta ho solo riso dell’aspetto umoristico ma non ne ho sottolineato l’alto valore pedagogico che denota una grande maturità e profondità caro Lap!
    E si tu sei profondo, perchè quando dici:
    “l’amore è impegno, l’amore è lavoro, l’amore è compromesso, l’amore è sacrificio, l’amore è salita e caduta, l’amore è un viaggio per capire se stessi attraverso l’altro, l’amore è un boomerang perchè – stanne certo – ogni cazzata ti tornerà dritta sul mento, l’amore è costanza, l’amore è fatica. E proprio per tutto questo l’amore è gioia. Niente sa donare gioia come la consapevolezza di amare qualcuno e, da quel qualcuno, essere ricambiati. Perchè l’amore si ricambia: è come l’acqua in un vaso di fiori che va sostituita ogni giorno, perchè senza rinnovamento l’amore muore. E noi con lui.”
    stai dando una grande lezione di verità a chi ancora insegue le farfalle nello stomaco, disorientato dalle tante favole adolescenziali raccontate dai cantori di questa emozione, che non è solo una passione ma sentimento consapevole intorno al quale costruire una intera esistenza!
    Grazie profondo amico 😉

    1. Non avevo dubbi che avessi colto il lato romantico della mia dissertazione, ovvero il mio goffo tentativo di contestualizzare quel sentimento chiamato amore in una dimensione meno favolistica e più reale.
      Tuttavia, il fatto che a distanza di giorni tu abbia sentito il bisogno di tornare qui per scriverlo, mi riempie di immenso orgoglio!!!!
      Grazie, Ale!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...