Libertà di scelta: no alla scuola dell’obbligo

Io sono un genitore moderno. Io sono un genitore che si informa. Io sono un genitore che ha capito tutto.

Questa storia che ci volete per forza obbligare di mandare i nostri figli a scuola è una grandissima stronzata.

Perchè lo stato (con la s minuscolaaaaa) deve decidere per il posto mio?
Io sono il padre, io decido IO !!1!

SVEGLIA !!1!

La scuola non serve a niente ed è pure pericolosa.

Ma ce li immaginate questi poveri bambini costretti a stare seduti 5 ore mentre le maestre gli spiegano una bomba di 10 materie diverse? tutte in una voltaaa!!!1! I figli sono piccoli, non possono sopportare una cosa così violenta di 10 materie tutte insieme. E poi me lo spiegate a che serve imparare a leggere e scrivere? Tanto io c’ho SIRI col cellulare, gli parlo e lui mi risponde non c’ho bisogno di scrivere. E per la matematica è uguale, non serve a un caxxo che tanto sul iphone c’ho la calcolatrice. Storia e Geografia servono solo a perdere tempo: che me ne frega di sapere quando è morto Napoleone o qual’è la capitale nella Croazia?

E poi i bambini mica sono tutti uguali, mica possono imparare tutti le stesse cose. Magari ce n’è uno che la matematica gli fa male perchè gli da l’ansia, allora perchè gliela devi spiegare la matematica? Non sarebbe meglio fare dei test prescolastici a tutti i bambini? Così sappiamo se uno può fare la matematica oppure no. Se mi fanno fare a mio figlio il test prescolastico, magari allora potrei pure pensarci a mandarcelo a scuola.

Ma comunque non ce lo mando lo stesso a mio figli a scuola perchè questi non me non me la raccontano giusta, secondo me c’è sotto qualcosa… Perchè ci vogliono obbligare ad mandare i figli a scuola? Fatevi questa domanda : chi ci guadagna se mio figlio va a scuola? Chi ci guadagna???

Innanzitutto ci guadagna la lobby degli insegnanti e dei professori: non si sanno ficcare un dito nel culo però ci vogliono insegnare all’italiano a mio figlio.

E poi c’è la lobby delle case editrici! Sapete quanto costano i testi scolastici? Un giro di miliardi di euro!!!!

Per non parlare poi della lobby dei produttori di penne, della lobby dei produttori dei colori, della lobby dei produttori dei quaderni, della lobby dei produttori degli zaini e degli astucci!

C’è pure la lobby dei produttori della cancellina!!!!!

Un giro di soldi che ci si potrebbe sfamare tutta l’africa e gli africani, così magari restano a casa loro e non ci vengono a rompere le palle qua, che li manteniamo noi coi nostri soldi mentre fanno la bella vita negli alberghi e pretendono il cellulare ultimo modello.

E io pago la tasse!!!1!!!!

Meditate , gente, MEDITATE!!!11!!!!

SVEGLIA 1!!!!

Ci vogliono fregare, dobbiamo ribellarci!!!!!

Intanto io mio figlio a scuola non ce lo mando. Lo stato non mi può obbligare. La costituzione dice che siamo liberi, sta scritto nel quinto emendamento.

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60 pensieri su “Libertà di scelta: no alla scuola dell’obbligo

  1. Sono per strada, lontano da casa e da connessioni civili, ma avevo bisogno di dirti che SEI UN FOTTUTO GENIO!!!
    Appena possibile, commenterò meglio…

    Intanto ti ho postato su FaceBook un accorato appello…

    1. Senza alcun dubbio sono più “fottuto” che “genio”. Comunque ti ringrazio e, con l’occasione, ti segnalo anche la pagina FB creata ad hoc, che trovi in fondo al pezzo.
      Secondo me qualche gonzo che mette LIKE lo trovo di sicuro 😀

  2. Bravissimo.
    Articolo molto apprezzato: quel retrogusto di sarcasmo mi è piaciuto un sacco.
    Dovrei inventarmi qualcosa per i creazionisti e affini, ma dopo il Flying Spaghetti Monster mi sento come se non ci fosse più niente da dire…

    1. ci sono sempre i terrapiattisti, potresti diventirti un sacco a smontarli un po’ e poi loro offrono materiale a non finire per prenderli in giro con sarcasmo 😀

      1. Giusto, giustissimo.
        Adesso me li segno, così me ne tengo alla larga, che ogni volta che entro in contatto con questo genere di idioti su internet poi devo fare un travaso di bile 🙂

      2. in questo ti capisco, ultimamente faccio anche fatica a consultare FB o simili, perchè intasati da questi minus habens che propugnano idiozie senza pari…

      3. Mi hanno consigliato la moderazione.
        Poi l’astensione.
        Ma deve esserci una soluzione, una chiava, un modo per ricondurre queste masse (che, occhio! non sono nemmeno sempre di analfabeti! Ci trovi in mezzo anche gente istruita!) al buon senso, al riconoscimento del principio di autorità, alla logica stringente.
        Il mio problema è che questa panacea per l’idiozia non l’ho ancora scoperta (e mi pare che anche gli autorevoli brancolino nel buio, ahimè)

    1. anche io 🙂
      Però, mi raccomando, disimpara a leggere e scrivere, diventa troglodita, che sennò al giorno d’oggi non saresti nessuno 😀

      ciaooo e buone ferie

      1. mi sfugge il concerto… mi sa che mi sono perso qualche puntata…

        PS: per quell che mi riguarda il caldo e il calciomercato di questa estate sono da favola, non avrei potuto chiedere di meglio (non lo dire a mia moglie però, che è freddofila e juventina 😀 )

      2. perché non ne ho parlato sul blog, sono andata a vedere i Depeche Mode a san siro (stavolta più incontro del quarto tipo con Martin) ed è sempre difficile tornare a vivere ❤

        MA TUA MOGLIE NON PUO' ESSERE JUVENTINA!!! no basta, grande delusione. Per il freddo la capisco e la stimo ma ora che so che tifa per quelli là i miei sentimenti sono messi a dura prova, non dovevi dirmelo.

      3. Bè, effettivamente una cosa di cui ci vergogniamo un po’ tutti in famiglia…
        A sua discolpa devo però portare 2 attenuanti:
        1. tifa juve più che altro per far dispetto a me
        2. tifa juve da quando la juve prese Buffon (lo trova bello, non chiedermi perchè)

        PS: Depeche Mode… ecco questo è uno di quei gruppi che non conosco affatto ma che mi hanno sempre incuriosito, se non altro perchè reputo doveroso colmare la mia ignoranza. Non nè che mi sapresti consigliare un album o magari una raccolta con cui possa approcciarli???

      4. stai peggiorando la sua posizione dicendo cose del genere su Buffon. no no no, va bene i gusti ma no XD

        I Depeche Mode sono un gruppo a cui sono affezionatissima e sicuramente anche Kasabake ti potrà dire qualcosa in merito perché so che li adora 😀
        Diciamo che il cosa ascoltare è un discorso complesso perché sono partiti facendo synthpop e poi sono passati a tinte molto più oscure e un sound vagamente industrial per poi cambiare ancora e diventare più rock grazie (ma anche sfortunatamente diciamo visto che la cosa è strettamente connessa al dramma umano di Dave Gahan che per poco non ci lasciava negli anni 90) alla fase vagamente grunge che hanno attraversato e la conseguente uscita del gruppo di Alan Wilder. Ma poi si sono riusciti a reinventare di nuovo e nonostante ora alcuni sostengano che non sono più quelli di una volta chissà come mai fanno ancora sold out negli stadi e arene.

        Tutta sta manfrina per dire che dipende da cosa preferisci tu perché appunto ci sono delle fasi artistiche particolari.
        Sarebbe bello un ascolto progressivo dall’inizio a oggi per vedere l’evoluzione ma ti consiglio A Broken Frame, Music For The Masses, Black Celebration, Violator, Songs of Faith and Devotion, ULTRA, Delta Machine e l’ultimo Spirit che è molto bello.

      5. pensi che nell’istanza di divorzio possa includere la voce “sbava per Buffon”?????

        a parte gli scherzi, grazie per le dritte.
        Mi sa che partirò dalle due raccolte chemi ha indicato nell’altro commento, Meglio iniziare con le canzoni più famose che di solito sono anche le più “facili” poi magari passo al resto.
        Ad esempio, per me il miglior disco di Sprinsteen è Darkness on the edde of town ma non lo consiglierei mai a chi non conosce il Boss: meglio partire dai più digeriibili Born to Run o Born in the USA, poi magari il resto.

      6. AHAHAHAH puoi provare! XD

        Prego! 😀 ma sì in effetti fai prima coi singoli poi al massimo vedi cosa ti piace e parti da lì
        Nel mio caso ad esempio, singoli a parte e relativi video sparsi visti in maniera molto casuale su MTV ai tempi che furono, mi ci sono avvicinata per la prima volta con cognizione di causa con ULTRA, e lo trovo ancora oggi un disco sottovalutatissimo, molto cupo e molto particolare. Però mi rendo conto che magari chi li ha iniziati a seguire prima di me magari non lo considera granché perché all’epoca c’era da digerire il distacco di Wilder nel gruppo e non è stato facile.
        Songs of Faith and Devotion invece è un capolavoro sotto tutti i punti di vista, musicalmente e vocalmente anche se purtroppo allo stesso tempo rispecchia anche uno dei periodi peggiori del gruppo.
        Per Springsteen mi ci metterò 😀

  3. Ti confesso che, quando mi hai anticipato di aver scritto qualcosa di diverso dal solito, pensavo ad un articolo autobiografico. Questo post di satira sociale mi ha quindi doppiamente stupito: sia perché non era quel che mi aspettavo, sia per l’efficacia con cui hai tradotto in pratica la tua idea. E’ difficilissimo scrivere qualcosa sui novax anche restando seri, figuriamoci muovendosi sul terreno minato dell’ironia. Tu ci sei riuscito in pieno, e senza neanche nominare i novax: hai adottato il loro linguaggio ma in un contesto diverso (quello della scuola), e così facendo li hai sbeffeggiati in modo sottile e pungente allo stesso tempo.
    Riguardo ai novax, ti confesso che quando cominciasti a twittare contro di loro pensavo che la tua preoccupazione fosse eccessiva: mi dicevo “Vabbé, esisteranno ma saranno 4 gatti, niente per cui allarmarsi.” Poi mi sono accorto che casomai ero io ad aver sottovalutato il fenomeno: i novax sono in continua crescita, al punto che alcuni politici irresponsabili (Grillo + Democratici e progressisti) hanno cominciato a corteggiarli. E purtroppo temo che l’anno prossimo, con le elezioni alle porte, questi ammiccamenti della politica ai novax diventeranno ancora più spinti.
    Ad ogni modo, io mi indigno tantissimo quando sento parlare di vaccini in termini di “favorevole o contrario”, come se la loro affidabilità dipendesse dall’opinione popolare e si potesse decidere a maggioranza. La democrazia è il miglior sistema di governo possibile, ma ha creato l’illusione che siamo tutti uguali anche al di fuori della politica, anche in ambiti (come la scienza) dove invece chi non ha studiato non ha voce in capitolo.
    E la cosa più insopportabile è proprio questa: i novax trovano un link (UN LINK!) che supporta la loro tesi, e in virtù di quel link pretendono di saperne di più rispetto a persone che studiano medicina da decenni. Non c’è soltanto irresponsabilità, ma anche arroganza.
    Ovviamente sono degli irresponsabili anche coloro che scrivono gli articoli contro i vaccini. E la cosa peggiore di questi articoli è che spesso risultano perfettamente convincenti per chi non ha una cultura scientifica. Soltanto un esperto può smentirli, e soltanto a seguito di lunghe spiegazioni. Davanti alle quali ovviamente i novax reagiscono facendo orecchie da mercante, oppure dando all’esperto del venduto.
    Ecco, anche questo è insopportabile nell’atteggiamento dei novax: esattamente come i membri di una setta, rifiutano qualsiasi dialogo con chi non ha aderito al loro culto, e anzi adottano la mentalità (tipicamente settaria) per cui “Se non sei con noi, sei contro di noi.”
    Proprio per questo è molto difficile smontare il movimento novax. Non so quanto lunga dovrà diventare la scia di morti innocenti da loro causata, prima che avvenga finalmente una presa di coscienza da parte loro. Posso soltanto pregare che quel giorno arrivi presto.

    1. In quanto genitore con figli in età pre-scolare mi sono reso conto almeno un paio d’anni fa che l’entità del problema generato dai no-vax fosse gravissima.
      Conosco personalmente molti genitori che seguono queste teorie antiscientifiche ed antilogiche, supportati da cialtroni e santoni senza scrupoli che hanno alimentato un fanatismo senza pari.
      Hai ragionissima quando li definisci SETTA: vivono la loro protesta come una missione e se ne infischiano dell’assenza di elementi logici o scientifici che suffraghino i loro vaneggiamenti.
      Purtroppo la politica non aiuta: o fanno a gara a cavalcare la paura e fomentano il fondamentalistmo (m5s, leghisti, etc) oppure cavalcano l’onda opposta di indignazione al solo scopo di attrarre consenso politico in chi è favorevole ai vaccini (Renzi e un po’ tutto il PD).
      Insomma, a conti fatti stiamo assistendo al sonno della ragione.
      Credo che, alla fine della fiera, avesse ragione Eco quando sosteneva che internet in generale e FB in particolare dà solo visibilità a una massa di analfabeti funzionali che pontificano senza cognizione di causa facendo proseliti tra ignoranti e trogloditi.
      E purtroppo l’italiana ne è piena (di ignoranti, trogloditi e analfabeti funzionali).

      Posso solo sperare che di qui a qualche anno questa minaccia medioevale sia spenta, ma ci credo poco, molto poco.

      1. Addirittura qualche anno? Io spero che la “moda” dei novax passi ben prima, altrimenti non basteranno i cimiteri per tutti i bambini che verranno seppelliti. E mi auguro anche che il buon senso prevalga ben prima che si arrivi ad una situazione simile. Ti ho risposto alla mail. 🙂

      2. Caro amico il fanatismo di queste persone, e le proteste dell’altro giorno fuori da Montecitorio ne sono un esempio, non può estinguersi in un breve arco di tempo. Purtroppo

      3. Purtroppo si parla di persone invasate e non ragionano con il cervello ma con la pancia, purtroppo le dinamiche sono sempre di lungo periodo. Il fenomeno anti vaccini non è presente solo in Italia ma anche in altri paesi, anche da prima che da noi, è seppur hao avuto meno proseliti si è protratto per anni e si protrae ancora oggi. Non c’è speranza che in breve periodo il fenomeno possa estinguersi in virgola martedì non ci sarà quindi dicessi, come peraltro già avvenuto.

        PS: corro a leggere la tua mail ciao

  4. BRAVOH!1!!!
    DILIELO!!11!!
    magari ci sarebbi stato un rivoluzionario come te quando andai a squola da piccolo cosi mi fossi evitato tanti anni di inutili studi e ancor + inutili lezioni!
    ma ci credi che x tutta la mia vita scuolastica anno cercato di impararmi la gieografia la matematica la storia roba che, mannaggiaakeplero, oggi c’ho l’aifon che mi fa da map e da calcolatrice! E x la storia cazzomene è inutile al massimo vado su wikipidia e #ciaone proffe.

    ma uno potrà essere libero di cresciere il proprio filgio come cazzo vuole lui? xkè devo spendere euro per la iscrizione a squola x i mezzi publici x i libri. che poi pesano un sacco di litri quei cazzo di libri! ma sai il mal di dorso che avevo quando andabbi alle medie? alcuni profesori dicevano di prendere il “carrellino” per traspostarlo, ma probabilmente erano in combutta con la lobby dei carellini, te l’ho dico io!

    LIBERTA!
    questo sara il nostro motto!!11!!!
    io x mio filgio non spendo euro neanche x le medicine, figurati se li spendo per l’istruzzione.
    che andabbero a quel paese il governo e i politici! io non mi facio abindolare tanto facilmente!

    #LIBERTA! #LIBERTA! #LIBERTA!11!!!1!!1!!uno!!11!!11

  5. Ogni mattina mi sveglio sapendo che mi stanno truffando, che stanno rubando la mia libertà con regole imposte da Big Pharma e Big Science… chi ha detto che 2 + 2 deve fare 4? Perché non posso essere libero di crescere i miei figli in un sistema scolastico dove le materie vengano decise a suffragio popolare? Chi ci guadagna se mio figlio impara la matematica o l’astronomia o la chimica come l’hanno scritta i potenti?
    È ora si ribellarsi! Basta ghettizare il tetano ed il morbillo e la rosolia!
    Cresciamo i nostri figli senza le finte protezioni di uno stato liberticida e se un bambino cade per terra e si grattugia uno ginocchio, che si lecchi la ferita, solo con la saliva che da migliaia di anni guarisce le infezioni!
    Buttiamo l’Aspirina e teniamoci il moccio al naso!
    Buttiamo la Tachipirina e teniamoci o brividi di febbre ed usiamo solo ghiaccio e spugnature d’acqua!
    Torniamo a far partorire le donne con dolore gettiamo nella spazzatura le epidurali!
    Blocchiamo i carichi di vaccini destinati a prevenire le malattie ne

  6. Nel terzo mondo e diamo loro palline omeopatiche con cui proteggersi dal tifo e dal colera!
    Ridiamo dignità ai monatti e segniamo con la vernice le porte di chi si ammalerà di peste, per una vera democrazia della malattia!
    Insomma, rivendichiamo il diritto all’ignoranza ed alla scarsa tutela, per scongiurare il rischio che i nostri figli possanp crescere più colti e sani di noi!
    Medio Evo Forever!!!

    1. amo pensare che l’onda lunga dell’invenzione della stampa a caratteri mobili abbia favorito la nascita e lo sviluppo di Rinascimento e Illuminismo, due delle ere più feconde per la cultura, la scienza e l’arte che la storia dell’uomo ricordi.
      Certo, affinchè la cultura diventasse patrimonio di tutti e non appannaggio della sola èlite nobile o borghese, dovranno passare almeno altri 2 secoli, però rappresentò un passaggio essenziale perchè tutti gli uomini fossero liberi di SAPERE.
      A distanza di qualche secolo, la rivoluzione introdotta da internet e portata a termine dai socialmedia sta generando l’effetto praticamente opposto.
      Se la stampa a caratteri mobili permise, gradualmente, a tutti di poter accedere alla cultura perchè i libri divennero sempre pià economici e alla portata di tutti, viceversa internet e i social media hanno permesso a chiunque di esprimere opinioni, pontificare, assurgere a demiurgo di nuove teorie assurde che talvolta hanno raggiunto agli occhi dell’opinione pubblica pari dignità delle teorie scientifiche serie e avvalorate da ricerche e controlli.
      Il movimento antivaccini ne è un esempio, forse il più grande, ma ce ne sono molti altri: negazionisti dell’olocausto, terrapiattisti, le forme più estremise di veganesimo (manco fosse una religione…), complottisti di varia natura e, ultimo ma non per importanza, i razzisti da tastiera.

      Tutto ciò mi deprime, mi rattrista, mi sfiducia.

      Il mio vecchio professore di semiotica all’università amava dire: “troppa comunicazione è uguale a nessuna informazione”.
      Ecco, oggi internet è questo.

      Alla fine della fiera aveva ragione Eco (sempre lui…) quando spiegava che i social media “Hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/11/umberto-eco-contro-i-social-hanno-dato-diritto-di-parola-a-legioni-di-imbecilli/1766817/

      1. Il tuo è discorso molto mapio, che meriterebbe una risposta adeguatamente intelligente e riflessiva come la tua esternazione, ma il tempo mi è ora tiranno… Tuttavia mi hai dato un’idea per un post sul quel sito dedicato alla nostra ermenàutica che vorrei vedesse la luce in Settembre, magari con contributi anche di altri… Per ora sappi che sottoscrivo tutto ciò che hai detto, anche se con l’aggiunta di infiniti altri discorsi parentetici, volti a creare in realtà solo maggiore speranza per il lungo periodo…

      2. speranza… bella parola… ultimamente però è un po’ svuotata, come un atleta giunto alla fine di una durissima maratona… almeno io la vedo così 😉

      3. Ovviamente Wayne

        Tuttavia non nego che si succube questioni la speranza sta lasciando il posto alla disillusione, almeno per me.

        In fondo la speranza è come una fiammella, a volte arde potrebbe, talvolta si affievolisce. L’unica cosa che possiamo fare è impedire che si spenga del tutto

      4. Abbi fede, Gianni, abbi fede e non parlo di religione, ma di umanità e non dell’attuale, ma di quella dei figli dei nostri figli.

        Come padre, a più riprese, ho detto tante cose a mio figlio, ma ci sono stati alcuni momenti importanti, scanditi dalla sua crescita e dalla sua capacità di apprendere e comprendere ciò che volevo insegnarli, forse presuntuosamente ma di certo con le migliori intenzioni e che si possono riassumere in un solo dettame: preparati alla vita, figlio mio, nel migliore dei modi, il che, più prosaicamente, significa per il genitore fornire al figlio l’equipaggiamento culturale ed emotivo affinché lui possa fare le sue scelte, commettere i suoi errori ed assieme mettere in atto i suoi recuperi, perché chi non osa non vince, chi non sbaglia non trova la giusta strada, chi non si mette in gioco resterà un succube per sempre.

        Per questo, a suo tempo, sia io che mia moglie leggemmo e raccontammo a Leonardo la mitica poesia “If” di Rudyard Kipling, tanto abusata, certo, ma nel mio cuore ed in quello di mio figlio mai dimenticata:

        Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
        la perdono, e te ne fanno colpa.
        Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
        tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
        Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
        O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
        O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
        Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

        Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
        Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
        Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
        E trattare allo stesso modo questi due impostori.
        Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
        Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
        O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
        E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

        Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
        E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
        E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
        senza mai far parola della tua perdita.
        Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
        nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
        E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
        Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

        Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
        O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
        Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
        Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
        Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
        Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
        Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
        E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

        Mesi fa, organizzai in famiglia la visione del film “La La Land“, per me un vero capolavoro ed anche (a mio avviso) assolutamente incompreso (vittima proprio di quell’atteggiamento incensatore prima e demolitore poi che i social creano per ogni fenomeno): il film di Chazelle è tutto meno che una via di mezzo… è smisurato, è strabordante, è passionale, è lirico ed è soprattutto un atto d’amore. Da quel film, io e mio figlio traemmo il secondo grande insegnamento di vita, per ogni giovane che prima di essere trasformato in “arido vecchio” dal mondo del lavoro e del consumismo, tenti la strada della creatività:

        My aunt used to live in Paris
        I remember, she used to come home and tell us these stories about being abroad
        And I remember she told us that she jumped into the river once, barefoot

        She smiled

        Leapt, without looking
        And tumbled into the Seine
        The water was freezing
        She spent a month sneezing
        But said she would do it again

        Here’s to the ones who dream
        Foolish as they may seem
        Here’s to the hearts that ache
        Here’s to the mess we make

        She captured a feeling
        Sky with no ceiling
        The sunset inside a frame

        She lived in her liquor
        And died with a flicker
        I’ll always remember the flame

        Here’s to the ones who dream
        Foolish as they may seem
        Here’s to the hearts that ache
        Here’s to the mess we make

        She told me
        “A bit of madness is key
        To give us new colors to see
        Who knows where it will lead us?
        And that’s why they need us”

        So bring on the rebels
        The ripples from pebbles
        The painters, and poets, and plays

        And here’s to the fools who dream
        Crazy as they may seem
        Here’s to the hearts that break
        Here’s to the mess we make

        I trace it all back to then
        Her, and the snow, and the Seine
        Smiling through it
        She said she’d do it again

        Ecco, la canzone interpretata da un’immensa Emma Stone nella sequnza denominata appunto Audition, questo suo vedere i sognatori come dei pazzi che creano disastri, che infrangono cuori ma che sono anche il motivo per cui vale la pena vivere e soprattutto quel messaggio della zia stralunata che spiega come un po ‘di follia sia fondamentale per darci nuovi colori da vedere, ecco, io penso che sia una delle massime più belle che si possono trasmettere ad un figlio già grande e quindi con già gli strumenti essenziali per vivere gli errori con il proprio salvagente…

        Quindi?

        Quindi abbi fede, Gianni, per il mondo futuro e non certo per quello presente e fai che tua figlia ti possa amare ed anche contestare, imitare ma anche cercare di superare, combatterti persino ma certo ricordarti come un porto sicuro, fino alla fine: solo i nostri figli potranno fare qualcosa per vincere la barbarie dei no-vax da un lato e dei politici idioti e collusi dall’altra, per salvare la cultura, la ricerca scientifica e la dignità nazionale, ma anche per liberarsi dal dominio di chi vorrebbe mettere il cappello su ogni rivolta ed il brevetto su ogni scoperta, pisciando sulle tombe sia di Renzi che di Grillo, sia di Berlusconi che di Salvini, sia di Trump che di Jean-Claude Juncker, sia di Draghi che di Christine Lagarde, scorreggiando in faccia sia ai ciarlatani illusi dalle pseudo-medicine. sia dai sudditi della Novartis.

      5. Da cultore della cultura e della poesia hai sciorinato una risposta meravigliosa, nella quale lirica e poetica si mescolando portando alla luce emozioni ed immagini meravigliose , ancor più se si può osservarle e mirarle da una prospettiva paterna come la mia.

        Tutte le speranze che tu hai brillantemente usato per condire il tuo commento, per me, molto prosaicamente, si riducono ad un unico concetto: intelligenza.

        Proprio discutevo con wayne su altri canali del fatto che la stupidità sia dilagante: avere un titolo di studio altisonante o un lavoro importante non implica il fatto di essere intelligenti. Mia madre ha 73 anni e vanta il diploma di V elementare, pochi giorni fa l’ho sentita chiosare sui novax ed è stata sintetica quanto caustica: “Non capiscono un cazzo, li avrei voluti vedere 50 anni fa questi paladini delle cretinate”.
        Ecco, dall’alto della sua ignoranza ha però capito la nullità culturale di questi soggetti perchè, ancor prima della conoscenza c’è l’intelligenza per separare il grano dal loglio. Il senso ultimo della mia risposta al tuo altro commento era proprio questo: da un lato il WEB ha dato dignità di parola a chiunque mentre dall’altro un popolo di analfabeti funzionali non sa discernere l’utile dal nocivo, ed eccodi qua in un nuovo medioevo ancor più pericoloso e tenebroso di quello conclusosi secoli fa.

        Certo,non posso abdicare al mio ruolo di padre che infonde fiducio e parimenti non voglio che lo sconforto si impossessi di me trasferendosi poi su mia figlia. Farò di tutto perchè lei abbia gli strumenti almeno per “capire”, possibilmente anche per “conoscere” sempre memore del fatto che di imparare non si finisce mai. MAI. Io so di non sapere non è un aforisma da appiccicare sopra un meme di facebook: dovrebbe essere un mantra di vita.
        Ecco, io per mia figlia posso fare questo ma purtroppo quel che vedo è un mondo che si sta apparecchiando in senso opposto.

        Mi auguro di poter essere orgoglioso di mia figlia, ma dubito che potrò avere lo stesso sentimento per il mondo che la mia generazione lascerà alla sua.

  7. Perdonate gli errori di battitura, ma sto cercando di liberarmi anche dalla dittatura liberticida del dizionario… ABOLIAMO LA LETTERA “H”! VERBI LIBERI, PREPOSIZIONI LIBERE! MORTE AI VERBI AUSILIARI!! BASTA CONSECUTIO!!!

      1. x me bisognerebbe darci dentro di brutti, farci sentire a questi ladri parassiti una bomba dentro il parlamento un’altra dentro le università

        daglialluntore daglialluntore

        maledetti bastardi…

        e Renzieeeeee ke faaaa??????”????

  8. Chi ha bisogno della scuola quando hai google?
    Svegliaaa!!11!!
    Il fatto che ciò dipinga – in maniera brillante – una sempre più consistente parte della società attuale è deprimente. Mala tempora currunt.

  9. 1. Che poi anche google, volendo…

    2. Su Buffon, anche se potrei essere sua madre, ci farei più di un pensierino, e non di tipo materno.
    3. Stupenda la zia che passa un mese a sternutire ma lo rifarebbe; lo rifarei anch’io (l’ho sempre rifatto anch’io).

    1. 1. Non devo far vedere a mia moglie questa maglietta… come minimo mi obbligherebbe a comprarla
      2. Non mi permetto di giudicare Buffon dal punto di vista estetico, però mi permetto di dire che è tutto fuorchè un mostro di simpatia…
      3. Le zie stralunate sono il sale della vita. Poi se la nipote è come Emma Stone ancora meglio 😀

  10. Bisogna coltivare il nostro giardino… ossia scavare a mani nude per trovare la bellezza e parlarne. Ai nostri figli e se si riesce anche a chiunque altro voglia ascoltare. Per questo crredo che cinema, arte e letteratura siano da sempre la ragione che tiene in vita il mondo. La libertà è un bene faticoso, impegnativo e delicato, se solo si riuscisse a trasmettere la meraviglia che è avere continuamente qualcosa di nuovo da imparare e da scoprire, forse non ci sarebbe più bisogno di sette, guru e illusioni varie. Lo si può fare solo nel piccolo, credo, sperando che quel “piccolo” si espanda, ma è un processo che sicuramente richiede tempo e che non si può forzare.

    1. Che belle parole che hai scritto 🙂
      Non è casuale che l’origine etimologica di CULTURA ricordi i processi di semina, cura e raccolta delle messi, un ciclo che si rinnova ogni anno perchè altrimenti moriremmo di fame.
      Ecco, imparare e scoprire le bellezze del mondo e, soprattutto, saperle apprezzare, è un esercizio che non dovremmo mai smettere.
      Tra gli insegnamenti che possiamo trasmettere ai nostri figli questo è senz’altro uno dei più preziosi.

    1. Ciao Siri. Mi puoi dire dove sta la Jacuzia?

      e il problema è subito risolto!!!
      Lo dicevo io che le istituzioni scolastiche sono superate!!!!

      PS. benvenuto nel blog e grazie per il tuo commento!!!!!!

      1. e tu c’hai ragione … il problema è la risoluzione del mio smartphone, assolutamente da rivedere, che abbinata alla mia vista pericolosamente invecchiata, partorisce scempi del genere 😀

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