I 20 film da non perdere nel 2018

Di giorno sono il Dottor Jekyll: vedo Fast & Furious, progetto serate cinema con gli amici a base di Avengers e Star Wars, leggo Comingsoon e talvolta do pure un’occhiata al blog di Ortolani, sempre pensando agli oscar prossimi venturi e all’arte meravigliosa tratteggiata dai più grandi poeti del cinema.

Ma la notte mi trasformo: pulsioni, ossessioni e famelici desideri mi rapiscono annebbiando l’intelletto e cancellando ogni freno inibitore. Mentre aneliti peccaminosi si fanno strada nei miei pensieri mi trovo, solo, a vagare nei vicoli oscuri del dark web alla ricerca disperata di nuovi film che possano appagare le luciferine tendenze di cui sono afflitto. E mentre appunto il prossimo film della stratopassera di turno, mi affanno nel piluccare improbabili liste di nuove uscite cinematografiche dove si perde il senso di ogni pudore e trovano posto film dalla discutibile moralità (soprattutto di chi li guarda).

Avrei potuto dar voce al mio Io illuminato e teorizzare una lista di film imperdibili del prossimo anno che sicuramente conoscete già tutti: dinosauri, pantere nere, predatori di tombe, mutanti, Avengers e uomini buoni per l’acqua dolce ma pure per quella salata. Ma non ho potuto resistere al mio Mister Hyde, alla sua dialettica fascinosa, alla sua voce suadente, alle sue parole mirabilmente studiate e calibrate al punto giusto.

Eccovi quindi i suoi consigli cinematografici per il prossimo anno: se volete vivere bene, ignorateli.

 

 

 

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20. Gotti

gotti

Regista: Kevin Connolly
Genere: biography, crime, drama
Cast: John Travolta
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt1801552/

I gangster-movie sono il mio humus, ci sguazzo come un porco nel fango, quindi questo film non potrei proprio perderlo. Se poi il buon Travolta (che ha fortemente promosso il progetto) ha ingaggiato addirittura lo sceneggiatore che scrisse Dark City, allora il film non può che essere imperdibile.


19. Love Thy Keepers

love thy keepers

Regista: Josh Janowicz
Genere: sci_fi
Cast: Addison Timlin, James D’Arcy
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt6547786/

Intelligenza artificiale, fantascienza non banale, protagonista femminile con visino che farebbe innamorare pure le farfalle a primavera… ditemi voi se questo film potrei perdermelo!!!


18. Nomis

nomis

Regista: David Raymond
Genere: action, thriller
Cast: Henry Cavill, Alexandra Daddario, Ben Kingsley, Nathan Fillion
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt6533240/

Sono sensibile ai casting, lo ammetto. E quando vedo scritturati Superman, Gandhy e le tette delle Daddario allora non so proprio resistere….


17. Cloverfield Movie

cloverfield

Regista: Julius Onah
Genere: horror, mystery, sci_fi, thriller
Cast: Elizabeth Debicki, Gugu Mbatha-Raw, Daniel Brühl
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt2548396/

Il primo Cloverfield è un film bellino che stupisce ed ammalia. Il secondo Cloverfield è un film assurdo che conquista ed innamora. Se il trend prosegue, qua rischiamo di essere in zona filmone.


16. Widows

widows

Regista: Steve McQueen
Genere: crime, drama, thriller
Cast: Jon Bernthal, Elizabeth Debicki, Colin Farrell, Liam Neeson
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt4218572/

Steve McQueen dà forma a una regia controversa che si sostanzia in film potenti, belli, talvolta purtroppo indigesti. Tuttavia, se si ha l’ambizione di comprendere appieno il mondo che ci circonda e come l’arte ne sia condizionata, i suoi film sono imperdibili.


15. L’Uomo Sul Treno

l uomo sul treno

Regista: Jaume Collet-Serra
Genere: crime, drama, mystery, thriller
Cast: Liam Neeson, Vera Farmiga, Sam Neill
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt1590193/

Dando un’occhiata al plot e al cast dovrebbe essere la versione su rotaia di Non Stop, un film di qualche anno fa: stesso regista e stesso protagonista. Ma siccome Neeson e Collet-Serra insieme lavorano benissimo (è firmato da loro anche il bel thriller Unknown – Senza identità) io questo film non me lo perdo manco morto.


14. Alita: Battle Angel

alita battle angel

Regista: Robert Rodriguez
Genere: action, adventure, romance, sci_fi, thriller
Cast: Jennifer Connelly, Eiza González
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt0437086/

Robert Rodriguez + fumetto + stratopassere a profusione + tanta azione + tanti morti = come faccio a non vederlo?


13. Player One

player one

Regista: Steven Spielberg
Genere: action, adventure, sci_fi, thriller
Cast: Olivia Cooke, Hannah John-Kamen
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt1677720/

Considerato a) il regista; b) la stratopasserificazione del cast (chi ha visto la signorina John-Kamen in Killjoys sa cosa intendo) che questo film finisse nella mia watchlist era inevitabile. Tuttavia la propulsione maggiore all’inserimento (siete ovviamente liberi di non crederlo) è venuta dalla lettera dell’omonimo romanzo di Ernest Cline, senza dubbio tra i più belli che abbia letto negli ultimi anni (a tal proposito, ringrazio del consiglio l’esimio collega ermenauta Kasabake)


12. Mary Poppins Returns

mary poppins

Regista: Rob Marshall
Genere: family, fantasy, musical
Cast: Emily Blunt, Colin Firth
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt5028340/

Supercalifragilistichespiralidoso
Supercalifragilistichespiralidoso
Supercalifragilistichespiralidoso
Vabbè, io con questa canzone ci son cresciuto… non potrei perdermi questo reboot nemmeno volendolo.


11. Mission: Impossible 6

mission impossible6

Regista: Christopher McQuarrie
Genere: action, adventure, thriller
Cast: Henry Cavill, Tom Cruise, Rebecca Ferguson
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt4912910/

C’è Tom Cruise che sguazza in moto, c’è Rebecca Ferguson in tutto il suo splendore, c’è Superman col baffone e soprattutto c’è Ethan Hunt che rende normale l’impossibile, ci sono mille ragioni più una per vedere il nuovo Mission Impossible.


10. Love, Simon

love simon

Regista: Greg Berlanti
Genere: drama
Cast: Nick Robinson, Katherine Langford, Jennifer Garner
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt5164432/

Io a Greg Berlanti lo ammiro come ammiravo il rappresentante d’istituto quando facevo il quarto ginnasio: lui capisce, lui ne sa, lui farà. E se per una volta lascia l’ormai amichevole universo dei supereroi per imbastire un film romanticone innervandolo con lo scottante tema dell’accettazione dell’omosessualità, allora io non solo plaudo, ma addirittura VEDO!


9. Tough As They Come

tough as they come

Regista: Sylvester Stallone
Genere: action, biography, drama, war
Cast: Adam Driver, Sylvester Stallone
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt6389432/

Per me Sly è come la salsiccia: ovunque tu lo metta, arricchisce il piatto. Va bene col ragù, è imperdibile nella grigliata, fa la sua porca figura con la polenta, non può mancare quando fai la bruschetta. Il sapore ed il piacere sono sempre assicurati


8. Serenity

serenity

Regista: Steven Knight
Genere: drama, thriller
Cast: Matthew McConaughey, Diane Lane, Anne Hathaway
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt6476140/

Anne Hathaway è brava e bella: non saprei dire in che ordine. Matthew McConaughey un tempo era solo bello mentre ora è solo bravo. E siccome il cinema si nutre di estetica, quegli sguardi e quelle emozioni diventano presto punti cardinali cui tendere senza indugio.


7. The 15:17 To Paris

the 1517 to paris

Regista: Clint Eastwood
Genere: drama
Cast: Jenna Fischer, Judy Greer, Jaleel White
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt6802308/

Ho sempre considerato i film di Clint Eastwood come le tasse: non puoi ignorarli e devi farci il conto prima o poi. Il poi lo lascio alle tasse, il prima lo dedico ai film di Clint.


6. The Predator

the predator

Regista: Shane Black
Genere: action, adventure, horror, sci_fi, thriller
Cast: Jacob Tremblay, Yvonne Strahovski, Olivia Munn
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt3829266/

Shane Black è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché lui è con me.


5. Il Filo Nascosto

il filo nascosto

Regista: Paul Thomas Anderson
Genere: drama
Cast: Daniel Day-Lewis
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt5776858/

Da anni ho rinunciato a vedere i film di Paul Thomas Anderson, per la precisione da quando dovetti decidere tra un suo film e la sopravvivenza funzionale dei miei testicoli. Tuttavia, la consapevolezza che “Il filo nascosto” rappresenterà l’ultima interpretazione Daniel Day Lewis (ovverosia il più immenso attore degli ultimi 50 anni) fa venir meno il mio proposito e, consapevole, metterò a rischio la virilità delle mie gonadi per bearmi un’ultima volta della maestria del divino Daniel!


4. Holmes And Watson

holmes watson

Regista: Etan Cohen
Genere: adventure, comedy, mystery
Cast: Will Ferrell, John C. Reilly, Ralph Fiennes
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt1255919/

La sola idea che quel carciofo di Will Ferrell interpreti Sherlock Holmes mi fa venire lo scorbuto. Voglio però sperare che l’abile mano di Cohen sappia plasmare con grazia la pellicola perchè a scherzare con i santi si rischia grosso…


3. The Post

the post

Regista: Steven Spielberg
Genere: biography, drama, history, thriller
Cast: Meryl Streep, Tom Hanks
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt6294822/

E’ dalla notte dei tempi che i più grandi artisti delle arti figurative immaginavano come riprodurre i Titani. Poi venne il fotografo che immortalò Spielberg mentre dirigeva Hanks e la Streep: la teologia fatta cinema, il Verbo che si fa pellicola, l’arte divenuta verità. Con questi 3 assoluti campioni, la levatura estetica di The Post toccherà vertici inimmaginabili.


2. Disobedience

disobedience

Regista: Sebastián Lelio
Genere: drama, romance
Cast: Rachel McAdams, Rachel Weisz
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt6108178/

La Dea Rachel Weisz e la Musa Rachel McAdams insieme per la prima volta. Non mi importa nulla del resto del film, se loro due sono le protagoniste io non posso assolutamente perderlo. E sappiatelo: se poco poco c’è pure una scena lesbo tra loro, io stavolta ci resto secco stecchito mortissimo.


1. The Irishman

the irishman

Regista: Martin Scorsese
Genere: biography, crime, drama, history, thriller
Cast: Al Pacino, Robert De Niro, Anna Paquin
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt1302006/

Se non vi spiegate come mai il nuovo film di Scorsese – un gangster movie nel quale riunisce De Niro, Al Pacino e perfino Joe Pesci – sia il film che più attendo per l’anno prossimo venturo, significa che:
a) non mi conoscete
b) non capite niente di cinema
c) a + b

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58 pensieri su “I 20 film da non perdere nel 2018

  1. ciao e buon anno…
    il link nell’introduzione mi pare che non funzioni, o almeno non nel mio caso…
    comunque di questi venti penso che ne vedrò parecchi, o almeno spero, a cominciare da quelli di Spielberg e Eastwood (no in realtà il primo che vorrei vedere quest’anno è sta commedia grottesca The Death of Stalin, che me l’ero persa al TFF)… ciao

    1. Ciao Vincenzo
      Buon anno e auguri anche a te!!!
      E grazie per la segnalazione del link: l’ho subito ripristinato, ora si vede correttamente!!!!!

      La curiosità per i film di Spielberg è invero molto alta anche da parte mia: THE POST ha tutti i requisiti per essere un filmone assoluto (e pare sia tra quelli papabili per l’oscar) mentre READY PLAYER ONE appartiene a quel genere “fantastico-fantasioso” che ha reso celebre Spielberg nella prima parte della sua carriera ma che poi ha un po’ abbandonato neegli ultimi anni (l’ultimo credo sia stato LA GUERRA DEI MONDI).

      Non vedo l’ora di vederli entrambi!!!!

      Per quanto riguarda The Death of Stalin manco sapevo che esistesse… però appunto con piacere il titolo!!!!

      1. sì, è stato una delle sorprese al TFF di un mese fa, piaciuto molto e con tanto passaparola, che è quello che poi fa il successo dei film (ma purtroppo ciò nonostante non sono riuscito a incastrarlo nei miei programmi di visione)…
        vediamo se la distribuzione sarà adeguata…
        ciao!

      2. Purtroppo ho poche occasioni per andare al Cinema e mi toccherà aspettare il DVD, quindi lo vedrai senz’altro prima tu. Fammi sapere il tuo parere post – visione!!!!!

  2. Aspettavo a gloria un tuo post cinematografico, perché mi dà l’occasione di condividere con te (come ogni anno) la lista dei film visti nel 2017. Eccola:

    Fino a qui tutto bene
    Recoil – A colpo sicuro
    Café Society
    By the gun
    Ex machina
    Hell or high water
    Lo stagista inaspettato
    The Machine
    The Colony
    Bastardi senza gloria
    Wanted – Scegli il tuo destino
    La famiglia Bélier
    The Sessions
    The Nice Guys
    Silence
    La La Land
    Il sesto senso
    Suburra
    Split
    A United Kingdom
    Sleepless – Il giustiziere
    Woman in Gold
    L’ultima parola
    Pompei
    Autobahn – Fuori controllo
    La battaglia di Hacksaw Ridge
    I predoni
    The Danish Girl
    Trainspotting
    Trainspotting 2
    Moonlight
    La legge della notte
    The Amazing Spider – Man 2 – Il potere di Electro
    Dredd – La legge sono io
    In dubious battle
    Loving
    3 colpi di Winchester per Ringo
    La tarantola dal ventre nero
    17 anni (e come uscirne vivi)
    Uomini di parola
    Life – Non oltrepassare il limite
    Codice Magnum
    2019 – Dopo la caduta di New York
    E vennero in quattro per uccidere Sartana!
    Nonno scatenato
    Whiskey Tango Foxtrot
    L’eccezione alla regola
    Romeo & Juliet
    Ghost in the Shell
    Classe Z
    Ultimi della classe
    Poveri ma ricchi
    Pelé
    Alien: Covenant
    Coppia diabolica
    I guerrieri della notte
    La principessa e l’aquila
    Rullo di tamburi
    Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra
    Milionari
    Verso la fine del mondo
    Breaking Dance
    Una doppia verità
    Spider – Man: Homecoming
    Cane mangia cane
    Dredd
    Vicky Cristina Barcelona
    Il duello
    Atomica Bionda
    Passengers
    Baby Driver – Il genio della fuga
    L.A. Confidential
    Quel momento imbarazzante
    L’ultima caccia
    V per Vendetta
    Come ti ammazzo il bodyguard
    Verso Sud
    Madre!
    Jukai – La foresta dei suicidi
    Blade Runner 2049
    Blade Gen
    Il destino sotto l’albero
    School of Rock
    L’uomo di neve
    Il buono, il brutto e il morto
    IT
    Saw – Legacy
    Borg McEnroe
    La ragazza nella nebbia
    La signora dello zoo di Varsavia
    Seven Sisters
    Betty Love
    The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo
    Black Jack
    La vita è un sogno
    40 pistole
    L’ultimo pellerossa
    The wolf of Wall Street
    Il nemico alle porte
    Scappa – Get Out
    Dunkirk
    The Promise
    L’uomo del giorno dopo
    Studio 54
    The Lady in the Van
    Harry ti presento Sally
    Il soldato di ventura
    La fuga di Logan
    Serpico
    Viale del tramonto
    Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?
    Ballata selvaggia

    Come puoi vedere, è una lista decisamente variegata: si passa da Woody Allen a Dolph Lundgren, dal western alla fantascienza, dagli anni 50 all’altroieri. E’ anche la lista più lunga di sempre: ho visto 112 film, e il mio record precedente era di 96 (stabilito nel 2009). Il mio podio è:

    Medaglia di bronzo: L’eccezione alla regola
    Medaglia d’argento: A United Kingdom
    Medaglia d’oro: La famiglia Bélier

    Menzione speciale per The Promise: come ti avevo già detto, mi ha regalato oltre 2 ore di puro incanto, ma si è rovinato proprio sul finale, e quindi non me la sono sentita di dargli una medaglia.
    Incanto è un termine perfetto per descrivere anche L’eccezione alla regola: non a caso l’anno scorso, quando ero in preda ai dolori atroci di una bruttissima influenza, pensavo di continuo proprio a questo film per avere un po’ di sollievo almeno mentale.
    Dato che La famiglia Bélier è più vecchio del 2017, il mio film dell’anno è A United Kingdom: l’ho rivisto di recente su SKY, e mi ha regalato le stesse identiche emozioni della prima volta.
    Ci sono poi 4 film che non ho preso in considerazione per il podio, ma ricordo comunque con tantissimo affetto: Breaking Dance e Studio 54 perché traboccano di puro amore per la musica, Lo stagista inaspettato e Harry ti presento Sally perché sono dei feel good movies semplicemente perfetti. Molto bello anche Viale del tramonto, ma questo è scontato.
    Riguardo alla tua lista, ci sono 4 titoli che anch’io non voglio assolutamente perdermi:

    – Tough As They Come, che mi vanto di averti fatto scoprire io, e che (come ti dissi allora) secondo me può essere il film dell’Oscar per Sly;
    – The Predator, perché un film con Yvonne Strahovsky e Olivia Munn insieme va visto per principio;
    – The Post, per ovvi motivi;
    – The Irishman, che dei 4 è il film che attendo con più impazienza, perché un film di mafia con Scorsese, De Niro e Pacino insieme è una favola troppo bella per essere vera.

    Ci sono poi 5 titoli che non fanno parte della tua lista, e che aspetto quasi con la stessa foga di The Irishman:

    – Novitiate, perché promette di essere un altro “Il dubbio” (ma con una figona come Dianna Agron al posto di Amy Adams);
    – Hostiles, perché un western con Christian Bale e Rosamund Pike per me è il Nirvana;
    – Scorched Earth, perché il post – apocalittico è uno dei miei sottogeneri preferiti;
    – Future World, per lo stesso motivo;
    – Mudbound, perché in periodo di Oscar un film sul razzismo non manca mai, e io puntualmente me lo vedo.

    Insomma, in pratica son venute fuori 2 liste, una elefantiaca per il 2017 e una più contenuta per i film da vedere nel 2018. Quali sono le tue considerazioni su ciascuna di esse?

    1. Ciao Wayne
      innanzitutto faccio anche a te gli auguri di buon 2018!!!!
      Il 2017 ci ha salutato con un salomonico pareggio tra le nostre squadre del cuore (eri allo stadio?) e credo sia meglio così (almeno per noi: alla fiore probabilmente il pareggio sta un po’ stretto per quanto visto in campo).

      Passando alla lista di titoli da te vista, devo farti i complimenti non tanto per il numero (è sempre relativo, in fondo) quanto pe rla varietà di titoli e generi trattati.
      Dei titoli da te visti, alcuni hanno per me un dolce ricordo per chè li considero (ovviamente per motivi diversi) molto belli: Ex machina, Lo stagista inaspettato, The Machine (con quella figona di Caity Lotz), Wanted – Scegli il tuo destino, The Nice Guys, Uomini di parola, The wolf of Wall Street, Serpico

      Noto tra l’altro chei recuperato alcuni classiconi che ti mancavano: School of rock (spassosissimo: il miglior film di Jack Black imho), V per Vendetta, L.A. Confidential, I guerrieri della notte e il sesto senso. Ti sono piaciuti????

      Per quanto riguarda invece il gradimento, dei 3 film che hai messo sul podio ne ho visti due ed entrambi non mi sono piaciuti. Mi manca La famiglia Bèlier, che però mi pare sia uscito qualche anno fa o sbaglio?
      Non ti anticipo invece il mio podio perchè nei prossimi giorni pubblicherò un post al riguardo, però voglio condividere un pensiero con te, anche perchè ne sei parte integrante:
      Iniziai il 2017 con un film molto interessante che mi consigliasti proprio tu, Sweetwater, con un protagonista femminile molto bella e molto brava (January Jones).
      L’ultimo film visto l’anno scorso è stato MISS SLOANE, sempre con una protragonista femminile tostissima bella e brava: Jessica Chastain. Mi sento di consigliartelo senza esitazione alcuna.

      Appunto anche i 5 titoli da vedere anno prossimo da te citati perchè, a parte Hostiles, non ne conoscevo neppure uno e mi sembrano tutti intriganti!!!!!!!

      1. Anche a me ha fatto piacere il pareggio tra Fiorentina e Milan: voi siete nettamente più forti, quindi alla vigilia ci avrei messo la firma. Per voi era importante non perdere, perché avete un gran bisogno di trovare continuità di risultati, e soprattutto equilibrio: al momento siete una squadra così schizofrenica che è capace di battere 3 – 0 il Verona in Coppa Italia, e perdere 3 – 0 con la stessa squadra pochi giorni dopo. Per dei giocatori così ci vorrebbe uno psicologo (il motivatore c’è già, ed è Gattuso).
        Sono contento anche perché hanno fatto gol 2 giocatori che di questa rete avevano bisogno come il pane, perché devono ritrovare fiducia nei propri mezzi. Ricorda quel che ti dico: se riesce a non buttarsi giù, Calhanoglu diventerà il vostro miglior acquisto estivo. Non che ci voglia molto comunque.
        Purtroppo non ero allo stadio, perché d’Inverno non ci vado mai.
        Il 2017 è stato un anno esagerato anche per il mio blog: ho ottenuto 40.150 visualizzazioni, per una media di 110 clic esatti al giorno. C’è stato un tempo (neanche troppo lontano) in cui mi sarebbe sembrato un sogno fare 110 clic anche una sola volta, figuriamoci per un anno intero. So bene che questi numeri sono irripetibili, ma per il momento penso solo a godermi quest’ottimo risultato.
        Anche per quanto riguarda l’ispirazione è stato un anno discreto. Ma so già che non mi capiterà più un anno come il 2014, in cui mi veniva un’idea per un post quasi ogni settimana, e ognuno di quei post otteneva un riscontro incredibile. Ad esempio, nell’Aprile 2014 ho pubblicato 3 post (https://wwayne.wordpress.com/2014/04/), e ognuno di essi ha superato le 1.000 visualizzazioni: anche oggi mi capita di raggiungere quei numeri, ma non con questa continuità di rendimento.
        Tornando ai film, i classiconi che hai nominato mi sono piaciuti tutti moltissimo, e capisco che tu possa non aver apprezzato allo stesso modo L’eccezione alla regola. E’ un film diviso in 3 parti: la prima si focalizza sui 2 protagonisti, la seconda su Howard Hughes, la terza di nuovo sui 2 protagonisti. Il problema è che Howard Hughes era un personaggio sgradevole al massimo, e quindi la parte a lui dedicata rende imperfetto un film altrimenti da medaglia d’oro. Immagino che sia proprio quella parte che ti ha fatto rimanere indigesto tutto il film. Sono certo invece che gradiresti La famiglia Bélier (che è del 2014), e anzi te lo consiglio come prima visione del 2018 (se non l’hai già “battezzato” in altro modo).
        Io ho inaugurato il nuovo anno con un film che avevo in watchlist da quando uscì al cinema, I due volti di Gennaio. Un discreto thriller, palesemente ispirato allo stile di Hitchcock, con l’ulteriore pregio di essere ambientato in dei luoghi incantevoli.
        Un altro ottimo film che ho visto ieri è “Jimmy Dean, Jimmy Dean”. Si basa su un’idea narrativa semplicemente geniale, che cerco di spiegarti. La storia viaggia su 2 linee temporali: alcune scene sono ambientate nel 1955, altre nel 1975. Il punto è che il regista non fa capire chiaramente il passaggio da un’epoca all’altra, e quindi ogni volta che arriva una nuova scena lo spettatore viene sfidato a capire in quale epoca siamo. Ho trovato molto stimolante questo gioco tra il regista e lo spettatore, e finalmente sono riuscito a capire perché Robert Altman fosse un regista così amato: avevo già guardato un altro suo film (Il dottor T e le donne), e mi aveva fatto ribrezzo.
        Riguardo alla mia lista del 2017, il penultimo film lo trovi su Youtube, completo e in italiano: te lo straconsiglio, perché è un giallo coi fiocchi. E poi c’è Edwige Fenech… 🙂

      2. Purtroppo la stagione del Milan ha preso tutte le curve storte che poteva prendere e si sono palesati errori a tutti i livelli: giocatori, allenatore, società.
        Quest’ultima è senz’altro la maggior responsabile e spero che sappia imparare dagli sbagli commessi così da porre rimedio l’anno prossimo, innanzitutto scegliendo un allenatore adatto (col senno di poi, la scelta di Montella è stata la più sbagliata possibile) e poi aggiustando in sede di mercato la squadra perchè alcune lacune restano evidenti.
        Anche io avrei scommesso per il pareggio a Firenze perchè a)è un campo ostico; b)non subivate gol da 5 partite c)il derby coi supplementari aveva stremato i rossoneri d)perchè in questo momento facciamo abbastanza pena e trovare continuità serve, come hai evidenziato anche tu, come il pane.
        Purtroppo è difficile giudicare i nuovi acquisti perchè stanno rendendo tutti malissimo, anche campioni navigati come Bonucci o Biglia, ragion per cui sarà importante che la società sappia capire chi sia realmente degno della maglia rossonera e chi no. Per questo credo ch eil contributo di Gattuso possa essere prezioso.

        Passiamo al cinema.
        A differenza del 2017, dove iniziai con un filmdi qualità, quest’anno ho esordito con uno dei film più demenziali e trash che abbia mai visto in vita mia: Johnson il Cattivo. Già dalla trama si capiva che assurdità fosse e l’ho visto proprio per questo. Ma non aggiungo altro, perchè fornisce ottimo materiale per un post che sta già fermentando nella mia mente 😀
        Oggi invece ho visto un film italiano tratto da una storia vera: The Startup. L’idea non sarebbe male ma poi, come spesso capita nell’italico cinema, tutto sfocia nel melodrammatico perdendo di vista il cuore pulsante della storia, ovvero la nascita e l’evoluzione della startup del titolo. Occasione sprecata insomma.
        Nei prossimi giorni invece credo che mi dedicherò alla visione di The Punisher, la serie netflix uscita qualche mese fa. La conosci? L’hai già vista?

        Concludo innanzitutto facendoti i complimenti per i numeri e la statistiche del tuo blog: fai un lavoro di qualità e sei giustamente premiato. bravo Wayne.
        Purtroppo il 2017 è stato il primo anno da quando ho avviato il blog in cui le statistiche sono peggiorate: ho pubblicato meno articoli (da 32 a 24… sono lontani i tempi in cui ne pubblicavo circa 100 all’anno) ed è calato il numero di visitatori (da 75k a 64k) e anche il numero di commenti (dai quasi 2k dell’anno scorso ai 1300 di quest’anno). Solo la media commenti è rimasta quasi invariata (da 61 a 55).
        So bene a cosa è dovuto il peggioramento delle mie statistiche: innanzitutto da un cambio di linea editoriale (pubblico meno post ironici e leggeri rispetto al passato, cercando di elevare i temi trattati e lo stile linguistico assunto) che essendo più ostica attrae meno lettori. In secondo luogo la mia difficoltà nel trovare tempo (e talvolta anche voglia) di “promuovere” i miei pezzi sia sui social media sia su WP stesso (prima passavo molto più tempo a leggere i post di altri blogger lasciando commenti in giro).
        Posto che le statistiche fanno il tempo che trovano e preferisco valutare il mio lavoro con altri parametri, l’andamento del blog è tale da farmi supporre che forse, di qui a qualche tempo, dovrò rivedere qualcosa su Lapinsù in generale e sul mio desiderio di scrivere e confrontarmi in particolare (perchè in fondo si blogga proprio per questo, no?)

      3. Assolutamente sì: come sai, per me il lato più bello di WordPress è proprio il confronto con gli altri bloggers.
        Come ti ho scritto in un altro commento, anch’io nel 2017 ho promosso un po’ il mio blog sui social media, e in particolare su Facebook. Non ho un profilo personale, quindi ho dovuto riesumarne uno a nome Mario Rossi, che creai anni fa per esigenze scolastiche. Quest’anno tuttavia sarà impossibile racimolare clic in questo modo, perché a furia di spammare il mio blog sono stato bannato da tutti i gruppi chiusi che mi garantivano più visualizzazioni. Me ne è rimasto solo uno, a tema letterario. Per questo ti dicevo che quest’anno raccoglierò molti meno clic. Pazienza: sapevo che si sarebbe arrivati a questo punto dal primo giorno che ho iniziato a pubblicizzare i miei post in quella maniera, e quindi me la sono goduta finché è durata.
        Ricambio i complimenti: anche il tuo blog gode di ottima salute, e lo prova il fatto che tu abbia ottenuto 64.000 visualizzazioni pur non avendo pubblicizzato il tuo blog quasi per niente. Quando sono i clienti a cercare un prodotto e non viceversa, allora hai la certezza che si tratta di un prodotto di qualità, a prescindere dal fatto che ti piaccia o meno: per un blog è un po’ la stessa cosa.
        Riguardo alla serie di The Punisher, ho in programma di vederla dall’anno scorso, ma non accadrà a breve: prima voglio eliminare dalla watchlist alcuni film che stanno a impolverarsi sui miei scaffali da quasi 10 anni. A tal proposito, sto sfruttando in pieno queste vacanze invernali: prevedo che al termine della settimana ne avrò visti almeno una ventina! 🙂

      4. oh, anche io ultimamente sto facendo un recuperone di film incredibile…
        La settimana prima di Natale, complice un’influenza che mi ha tenuto a casa per qualche giorno, ho visto la bellezza di 11 film in appena due giorni e al 31-12 ho portato il mio totale dell’anno a 181 (il record del 2014 è però lontano, dato che allora vidi la bellezza di 197 film…)
        Insomma, mi sono preparato per le consuete classifiche di fine anno, devo però dire fin da ora che il 2017 è partito con il super botto giacchè a febbraio avevo già visto due dei film più belli di questi decade, secondo me:
        – Arrival
        – Logan

        Purtroppo nessuno dei film visti successivamente ha eguagliato in bellezza questi due assoluti capolavori.
        Tu li hai visti? come ti sono parsi? Nel caso invece ti mancassero, approfitta di questi ultimi giorni di vacanza per recuperarli, perchè assolutamente imperdibili.

      5. Ieri ho fatto una scorpacciata simile alla tua: mi son visto 6 film in un giorno, record assoluto. I film in questione erano:

        I due volti di Gennaio
        Sette orchidee macchiate di rosso
        I corpi presentano tracce di violenza carnale
        Jimmy Dean, Jimmy Dean
        Non entrate in quel collegio
        Diplomacy – Una notte per salvare Parigi

        Stamani ne ho aggiunto un altro, Sette note in nero. Tra l’altro sono stato anche fortunato: tutti i film che ti ho citato sono da 7, tranne “Jimmy Dean, Jimmy Dean” che è da 8 pieno.
        Riguardo ad Arrival e Logan, purtroppo entrambi hanno una caratteristica che mi provocano repulsione: nel primo caso la regia di “Er Moviola” Villeneuve (la lentezza fatta cinema), nel secondo il fatto stesso di essere un cinecomic, genere che mi ha ampiamente stufato. Tuttavia, in questi giorni il tanto tempo libero a disposizione potrebbe indurmi a dare una chance anche a dei film che di norma non vedrei mai. Magari anche a Johnson il cattivo! 🙂

      6. No dai, Johnson il cattivo risparmiatelo… veramente, mi sentirei troppo in colpa a farti perdere un paio d’ore per questo film.

        Riguardo invece gli altri 2:

        LOGAN = certo, è un cinecomic, ma l’elemento supereroistico è marginale, quasi secondario. Secondo molti ha segnato l’avvio di un’era crepuscolare nel mondo dei cinecomic e mi sento d’accordo perchè ha un taglio assolutamente nuovo per il genere.
        Ti confesso senza troppi giri di parole, che fatta eccezione la trilogia di Nolan, io considero questo film il miglior cinecomic mai realizzato.

        ARRIVAL: il tuo giudizio sulla regia di Villeneuve è senz’altro condizionato dal suo ultimo film (Blade Runner 2049), tuttavia nelle sue precedenti pellicole (soprattutto Prisoner , Sicario e Enemy, ha dato sfoggio a una regia più regolare e completa. Credo che con Blade Runner abbia un pagato il confronto con Scott, mentre negli altri film, essendo più libero, ha lavorato meglio.
        Arrival rientra pienamente in questa categoria: a tratti sembra quasi un film girato da Nolan. E poi ha una valenza umanistica fenomenale che un fine letterato come te non può non apprezzare.
        Almeno leggi il racconto da cui è tratto il film: “Storie della tua vita”, contenuto nell’omonima raccolta scritta da Ted Chiang.

      7. Non sapevo che Arrival avesse una base letteraria: succede molto di rado che il film diventi più famoso del libro, quindi quest’informazione mi incuriosisce non poco.
        Rimanendo in tema di trashate, non ci crederai, ma stanotte resterò sveglio fino all’una, nell’attesa che parta “Come ti ammazzo l’ex” su Rai Movie: ci sono Heather Graham e Amber Heard nello stesso film, e i film con doppia stratopassera vanno visti per principio. Anche se li programmano ad un orario improponibile. Sì, potrei registrarlo col mysky, ma quando registro un film poi finisce che lo lascio lì e resto senza guardarlo anche per anni. No, io e le tette di Heather Graham dobbiamo vederci stasera. 🙂
        Rileggendo più attentamente la nostra conversazione, mi si è gelato il sangue a leggere queste tue parole:

        “Dovrò rivedere qualcosa su Lapinsù in generale e sul mio desiderio di scrivere e confrontarmi in particolare.”

        Mica starai meditando il ritiro?

      8. Tranquillo Wayne, l’idea di abbandonare wordpress non mi passa manco per l’anticamera del cervello: adoro troppo scrivere e ancor di più i confronti con gli amici di lunga data come te.
        Tuttavia non posso ignorare il fatto che rispetto ai post degli inizi (ma anche a quelli di un anno fa se è per questo) ho molto cambiato (spero in meglio) stile e tematiche della scrittura assecondando un processo evolutivo che ritengo inevitabile in qualsiasi attività umana. E questo percorso credo che prima o poi dovrà trovar sfogo da qualche parte, o in una rivoluzione completa del blog come è ora oppure nella creazione di qualcosa in più e di profondamente diverso.
        Vedremo…

        Ma passiamo ad argomenti più seri ed importanti:
        LE TETTE DI HEATHER GRAHAM
        Il fatto che tu abbia citato un film con le sue tette + quelle di Amber Heard e che ne ignorassi completamente l’esistenza, mi fa arrossisire come non mai.
        Sembra un film scritto e diretto pensando a spettatore come te o me, ed è inammissibile che io non l’abbia visto!!!
        Devo subito correre ai ripari.
        Purtroppo non ho sky-cinema quindi non posso recuperarlo stasera, ma non ho dubbi che si possa scaricare in qualche modo. E se anche non lo trovassi in rete, arriverei senza esitazione a comprare il dvd (cosa che non faccio MAI) perchè si tratta con ogni evidenza di una pietra miliare e devo colmare prima di subito la mia lacuna!!!!

      9. oh, senz’altro.
        Tra l’altro è una classifica che andrebbe aggiornata, ormai è molto datata.
        O forse farei prima a stilarne una ogni anno: credo che almeno un terzo dei 181 film visti quest’anno siano stati scelti solo ed esclusivamente perchè mi tirava la protagonista… 😀

      10. QUESTA SI’ CHE E’ UN’OTTIMA IDEA!!! E rimanendo in tema di film con doppia stratopassera, tra i film attesissimi del 2018 ho dimenticato di citare The Layover. Ci sono tutti i presupposti perché diventi la sagra delle tette al vento, anche se mi inquieta un po’ il regista, William H. Macy: è un attore che recita abitualmente coi fratelli Coen, e mi sembra strano che uno abituato ai film d’autore si converta tutto insieme al culto dei film pecorecci. Ma del resto, la Daddario e Kate Upton mica le avrà ingaggiate per il loro talento artistico, no? 🙂

      11. Sai che l’ho escluso dalla mia watchlist proprio per questo? Per un film del genere ci sarebbe voluto un regista meno scafato, più pane e salame e desideroso di concentrarsi sull’unico valido motivo per vedere il film: ovvero sia le tette delle protagoniste.
        E giusto per restare “on topic” tieni conto che almeno 5 dei film che ho messo in lista, sono presenti soprattutto per via della bellezze delle protagoniste:
        19. Love Thy Keepers
        18. Nomis
        14. Alita: Battle Angel
        8. Serenity
        2. Disobedience

        Insomma, sul tema credo che siamo entrambi luminari.
        Prima o poi dovremo fare un post congiunto al riguardo.

      12. Assolutamente sì! Nei mesi da Gennaio a Marzo i cinefili sono tutti concentrati sui film in odore di Oscar, quindi in questo periodo è meglio non pubblicare un post di questo tipo, perché rischierebbe di passare inosservato; tuttavia, dopo le premiazioni quest’idea dobbiamo assolutamente riprenderla! 🙂 A presto! 🙂

  3. Auguri!!!
    Di tutti i film nella tua lista ne conoscevo e volevo vedere 3 (The irishman, Mary Poppins e Love, Simon). Ora di sicuro aggiungo The Post e Disobedience. Per gli altri vedremo 😉
    Mchan

    1. Ciao Mchan, auguri anche a te 🙂

      Per quanto riguarda gli altri titoli su cui “vedrai” mi permetto di perorare la causa di almeno uno di essi: READY PLAYER ONE. Per lo meno ti consiglio di leggere il romanzo da cui è tratto: molto nerd e molto molto bello (in tutta sincerità è nel podio dei più bei romanzi letti negli ultimi anni). Magari il film non saprà tradurne la magia (spesso accade così…) ma voglio sperare che stavolta sarà diverso!!!

      Ancora augurissimi!!!!

  4. Per il momento i titoli che mi interessano di più e che non vedo l’ora di vedere sono (tra quelli che hai elencato tu): Ready Player One (solo Spielberg poteva trasporre una cosa del genere), The Irishman (Scorsese è sempre Scorsese) e Alita (visto che sono un grande fan del manga).

    1. Su Ready Player One sono molto curioso anche io e hai ragionissima quando dici che solo Spielberg poteva azzardare la trasposizione di quel film.
      A farmi ben sperare, inoltre, è il fatto che Cline sia stato coinvolto nella stesura delle sceneggiatura ed essendo lui più famoso proprio come sceneggiatore che non come romanziere, voglio credere che possa venir fuori una bella cosa.

      Confesso la mia ignoranza sul mondo fumetti (neppure conoscevo Alita prima di scoprire il film) tuttavia Rodriguez è una garanzia e il cast molto intrigante!!!!!

      1. Concordo su tutto. E poi James Cameron è sempre stato un fan di Alita e il suo sogno era quello di poter fare una trasposizione cinematografica del manga. D’altronde i design delle macchine e dei robot che vediamo nei film di Cameron sono ispirati a quelli di Alita.

      2. Caspita, non avevo fatto caso che Cameron non solo è il produttore del film, ma è anche uno degli autori della sceneggiatura!!! A saperlo prima, Alita avrebbe sicuramente scalato qualche posizione in più in classifica!!!!
        (i primi posti però sarebbero stati inarrivaibili: sono blindatissimi!!!!)

      3. Ora ho solo paura visto che la Fox è diventata della Disney. Alita (almeno nel manga) non era proprio leggero per via di certe sequenze pesanti e per gli argomenti trattati. Incrociamo le dita.

      4. Ma quindi è ufficiale sta cosa? Avevo sentito la voce, ma non pensavo fosse cosa fatta.
        Ma si son presi solo il cinema o pure i canali televisivi?
        Dal mio punto di vista è una iattura colossale ‘sta faccenda e la resa di Alita sarà una cartina di tornasole non indifferente.

      5. È ufficiale. Comprata per quasi 60 miliardi. Anche i canali televisivi. E mi dispiace perché nell’ultimo periodo la Fox stava tirando fuori progetti molto belli e originali (Logan, The War, Kingsman ecc… per non parlare dei progetti futuri).

      6. eh si, ma di questo passo finirà anche lei inglobata da qualcuno più grosso.
        Citando un film degli anni 80, “ne resterà soltanto uno”…

      7. magari ci sono, ma l’attuale amministrazione statunitense (leggasi Trump) non mi pare uno che abbia voglia di mettere i bastoni tra le ruote alle grandi multinazionali per salvaguardare i consumatori 😦

      8. Argh! Non me lo ricordare. Bè però se riesce a distruggere la Net neutrality romperà le scatole a molte multinazionali (ma soprattutto taglierà le gambe a milioni di persone).

    1. Per lungo tempo non ho sopportato Cruise neppure io. Ma la doppietta Minority Report + La guerra dei Mondi fu per me un’epifania.
      Francis Ford Coppola, Ridley Scott, Scorsese, Oliver Stone, Ron Howard, Sidney Pollack, De Palma, Paul Thomas Anderson, Spielgerg, Mann, JJ Abrams, Mangold, addirittura Kubrick.
      Praticamente tutti i più grandi registi degli ultimi 30 anni lo hanno voluto in un loro film.
      Poi certo, di sicuro non è personaggio che ispiri simpatia e, in tutta onesta, non so quantificare la sua effettiva bravura di attore (il fatto che però abbia saputo districarsi in generi molto eterogenei tra loro parla a suo vantaggio), tuttavia ha una qualità come pochi altri attori della sua generazione: sa scegliere i copioni con una attenzione pazzesca.
      Se scorri la sua filmografia, difficilmente troverai film veramente brutti. Ad esempio, quando rilanciò il franchise di M:I pensai fosse una patacconata, e invece Procollo Fantasma è il miglior film della saga (fatta eccezione ovviamente del primo, che per altro aveva un taglio totalmente diverso: +thrilling -action).

      Lungi da me convincerti a rivedere le tue opinioni sulle tue, ovviamente. Volevo solo condividere il fatto che prima la pensavo esattamente come te ma che col tempo ho cambiato idea.

      1. Lo trovo poco espressivo e in più, fa sempre lo stesso personaggio. Ma più di tutto, non reggo il suo sorriso sghembo 😛
        Comunque, secondo me è molto richiesto perche fa risparmiare sugli stuntman 😛 magari a furia di pagare Scientology gli son venuti davvero i superpoteri ^^

      2. Il risparmio dello stuntman non è poco. Anche se registrando proprio MI6 si sfracellò una gamba mentre zompettava sul tetto del set. Forse dal prossimo si deciderà a pagare uno che gli somigli….

      3. E ammettere che non è più un ventenne? O che ha pagato inutilmente per il fattore rigenerante? 😛
        Scherzi a parte, non sapevo si fosse sfasciato sul set: mi sta antipatico, ma mi spiace per lui…

  5. numeri 1 e 2 su tutti. Il 2 in assoluto viste le protagoniste, il nome Rachel è già una garanzia, pensa che andavo matto per la Rachel di Friends. Non voglio neanche pensare a qualche scena lesbo, penso che impazzirei 🙂 😉

    1. Non toccare quel tasto: la scena saffica Rachel+Rachel mi manderebbe dritto al creatore.
      Onestamente non so bene cosa sperare: è meglio il rimpianto per la sua assenza o il trapasso a causa della conturbante visione? 🤔🤔🤔

  6. Il numero delle mie visioni filmiche ha toccato cifre vertiginose nel 2017 che neanche dico, perché più che bullarmi sembrerei un malato…
    Ad ogni modo quelli da te elncati li vedrò tutti, senza esclusione, ma non tutti al cinema, perché aldilà dell’ovvio prodotto costruito appositamente per essere fruito su Netflix, ce ne sono alcuni di titoli per cui non se spenderei i soldi ed il tempo della sala cinematografica:

    Disobedience – L’acclamato Sebastian Lelio mi ha sfracassato i testicoli con un paio di suoi film, per altro blasonatisssimi e non rischio il biglietto per questo nuovo, che ripeto vedrò al 1000 per cento ma su altri supporti.

    Holmes And Watson – Impossibile per me non vedere un film che abbia come soggetto Holmes, ma Gesù mio, la coppia Will Ferrell ed Etan Cohen non potrà che produrre un film ironico-demenziale, magari anche intelligente ma forzatamente tale (come era lo script di Tropic Thunder o quelli della serie animata America Dad)… Per cui, si vede, ma scaricandolo…

    Serenity – Malgrado consideri Knight un ottimo artigiano britannico, la deriva sentimentale di ognuno dei suoi film (non mi dispiacque per nulla The Hundred-Foot Journey ma là c’era una Helen Mirren da urlo) non mi attrae… Perciò aspetterò il passaggio su Sky Cinema o PrimaFila…

    Love, Simon – Quello che il nostro Berlanti ha fatto per la tv è fondamentale, ma questo film ha delle carte terribili, specie sugli autori dei testi… penso che saremmo ai livelli di Keeping Up with the Joneses, ma almeno là c’era Gal Gadot in intimo!

    Gotti – Devo decidere… hanno messo assieme autori della vecchia e della nuova Hollywood, con un mix strano, non entusiasmante, ma dignitoso… uhm, lo vedrò ma non ho ancora deciso dove e come…

    Infine il discorso opposto ovvero i titoli della tua lista che vedrò assolutamente al cinema, costi quello che costi:

    Cloverfield Movie
    Alita: Battle Angel
    Player One
    Mary Poppins Returns
    Mission: Impossible 6
    The 15:17 To Paris
    The Predator
    Il Filo Nascosto
    The Post

    e poi ancora dal tuo foglio excel

    Solo
    Deadpool sequel
    Aquaman
    JurassicWorld 2
    Pacific Rim
    The Wasp
    Venom
    Pacific Rim 2
    Avengers
    Black Panther
    Tomb Raider
    Ocean’s Eight
    Dark Phoenix

    Ripeto, vedrò anche tutti gli altri da te elencati nel file e nel post, ma come ho detto l’onore della sala spetta a chi veramente lo merita ed a tutti i blockbusteroni che necessitano di grandissimo schermo!

    1. Invido la sicumera con la quale distingui i film da vedere in sala da quelli che aspetterai comodamente seduto sul divano.
      Come già spiegavo altrove, nonostante abiti a 300mt dal cinema, ci vado raramente a causa degli impegni familiari e professionali.
      La cosa che più mi duole è riuscire ad andare col contagocce insieme a mia moglie.
      Lo scorso anno solo un film abbiamo visto insieme al cinema. Eccezionalmente ho lasciato a lei l’onore della scelta (erano circa 10 anni che non glielo permettevo, da Il cacciatore di aquiloni) e devo ammettere che per una volta anche lei ha avuto buon gusto: Victoria e Abdul sarebbe un film poco più che grazioso ma che grazie ad una spettacolare Judi Dnch diventa proprio carino.
      Ma sto divagando…
      Guardo al 2017 invece di guardare avanti al 2018…
      E come un parossismo l’attesa cresce principalmente per un film. quel Palyer One di cui abbiamo già lungamente discusso. Ho contravvenuto ad una mia abitudine guardando il trailer (non lo faccio mai) e devo ammettere che promette bene: incrociamo le dita:

      1. La mia sicumera, cole la definisci aulicamente tu,  deriva dal calcolo e non dall’opportunità: non ho il tempo né i soldi per vedere tutto quello che vorrei (ovvero TUTTO) al cinema, ma debbo scegliere e siccome sia i miei soldi, sia il mio tempo libero sono abbastanza prevedibili (ho un figlio di 20 anni e né io né mia moglie facciamo gli agenti segreti), selezioniamo da vedere in sala solo i film che necessitano di grande schermo ed impianto sonoro da concerto (come i blockbuster miliardari) o quelli che (più per il cast tecnico, che non per gli attori o la storia) siamo certi ci regaleranno forti emozioni!

        Nel 2018, quindi, oltre a rivedere al cinema capolavori imperdibili già visti in lingua originale che ci hanno lasciato a bocca spalancata per lo splendore delle immagini (come The Shape of Water), il portabandiera e prototipo di ogni scelta cinematografica resta anche per me lo spielberghiano Ready Player One!

  7. Riguardo al film con doppia stratopassera (Rachel Weisz + Rachel McAdams) avevi scritto: “Sappiatelo: se poco poco c’è pure una scena lesbo tra loro, io stavolta ci resto secco stecchito mortissimo.” Ebbene, lassù hanno ascoltato le tue preghiere. Guarda un po’ questo trailer (uscito ieri):

    1. L’ho visto stamattina.
      L’ho pubblicato sulla pagina FB del blog.
      Ancora mi devo ripigliare.

      Ormai il mio obiettivo è restare in vita fino all’uscita in sala, poi morirò sulla poltrona del cinema mentre guarderà queste scene saffiche con le mie due Rachel.

      Mamma mia.
      Non mi ci far pensare 😀

      PS: vado clamorosamente OT per informarti che ho iniziato a vedere una serie tv di cui parlammo qualche giorno fa: BLOOD DRIVE.
      Quando mi dicesti che era molto tamarra avevi molto edulcorato la cosa…. cioè questa serie RIDEFINISCE da capo i concetti di tamarro…
      Ti confesso che se non me ne avessi parlato bene tu, avrei interrotto la visione dopo la prima scena, però mi son detto “Dai, se a wayne è piaciuta, almeno il primo episodio devo vederlo”. E così mi sono trascinato abbastanza disgustato fino alla fine, fino all’ultima scena che è stata per me una epifania, mi riferisco a quella in cui i due protagonisti fanno sesso mentre sono in macchina a folle velocità per scongiurare la morte col congegno elettrico impiantato nella testa. Credo sia una delle cose più tamarramente geniali che abbia mai visto in vito mia. Da lì mi sono innamorato e i successivi due episodi li ho semplicemente divorati.
      Che schifosa meraviglia!!!!!!!!!!!!
      Grazie per la segnalazione, ancora una volta, amico!!!

      1. La definizione “schifosa meraviglia” calza a pennello alla mia amata Blood Drive: è così tamarra che rischia continuamente di cadere nel disgustoso, ma poi ha delle trovate così geniali che ti dimentichi di colpo di tutti i suoi difettucci.
        Ah, ieri ho visto The Post. E’ molto simile a Lincoln (e a tutti i film “autorali” di Spielberg): zero azione, tante chiacchiere. La differenza è che le chiacchiere di Lincoln ANNOIANO, quelle di The Post INTRATTENGONO. Non dico “divertono” perché sarebbe un complimento troppo lusinghiero, ma non è affatto facile tenere alta l’attenzione dello spettatore quando fai un film di soli dialoghi, e Spielberg ci è riuscito in pieno.
        In questi giorni ho dato una chance a un altro film “autorale”, quello dei Tre manifesti, ma dopo 20 minuti ho dovuto interrompere la visione per il disgusto. Un concentrato di depressione fine a se stessa con pochi eguali nella storia del cinema. Ma all’Academy questi film piacciono (vedi i premi di Manchester by the sea l’anno scorso), e quindi ci sta benissimo che vinca l’Oscar principale proprio per questo motivo.
        A proposito dei prossimi Oscar, come ricorderai davo delle ottime chances ad un film che aspetto a gloria da molto tempo, Live Like Line. Alla fine non è stato candidato, ma solo perché hanno posticipato l’uscita americana (al 13 Aprile). Hanno anche cambiato il titolo, scegliendo un più scialbo “The Miracle Season.” Spero vivamente che lo distribuiscano anche in Italia.
        Non ti ho ancora citato un buon film che ho visto in questi giorni: Imperium. Un bel thrillerone pieno di suspense, dove la tensione si taglia con il coltello, e in certi punti diventa quasi insostenibile. Quando ti verrà voglia di un film che ti tenga con il fiato sospeso, dagli un’occhiata: non rimarrai deluso. 🙂

      2. Parto dal fondo: di solito i film con titoli latineggianti attirano la mia attenzione massimamente. Ricordo quando usci questo film, il titolo “imperium” mi lasciava presagire chissà quale storia nell’antica Roma (il conctto di imperium, come tu sai, è molto complesso e articolato) invece mi ritrovai davanti il faccio di Harry Potter invecchiato. Immagino capirai la mia delusione: pregustavo una cena romantica con EmRata e mi sono ritrovato a mangiare porchetta con la Littizzetto. Subitanea fu la decisione di ignorare questo film e ti giuro che solo la profonda stima che ho del tuo giudizio mi permette di dargli ora una chance. Ti farò sapere.

        Purtroppo non ho visto praticamente nessuno dei film candidati all’Oscar quindi faccio fatica a immaginare le strategie dell’Academy: spero solo che il voto sia meno politico dell’anno scorso. Di TRE MANIFESTI ho letto di tutto o di più: nessuno dice “carino” ma tutti o lo demoliscono (come hai fatto tu) o lo incensano. A questo punton non posso non vederlo, se non altro per tacitare la mia curiosità.

        Ma a proposito di prossime uscite, oggi ho scoperto una cosa bellissima: il sommo Clint tornerà DAVANTI alla macchina da presa:
        https://www.comingsoon.it/cinema/news/clint-eastwood-regista-e-interprete-di-the-mule/n75037/

        Nell’ultimo decennio Clint ci ha regalato solo 2 intepretazioni: in Grantorino nel 2009 (quando meritava amplissimamente l’Oscar) e in Di nuovo in gioco nel 2012, entrambi filmoni assoluti. Non posso che sperare che Clint faccia di nuovo centro!!!

      3. Il personaggio descritto nell’articolo sembra il classico antieroe alla Clint Eastwood, quindi mi sembra perfettamente naturale che sia lui ad interpretarlo. E se The Mule sarà bello anche solo la metà degli altri 2 film “Clintiani” che hai citato, allora sarà valsa la pena di ricominciare a recitare a 87 anni suonati.
        Riguardo alla cena con Emily Ratajkowski, ti dirò che l’anno scorso mi è capitata un’esperienza analoga: non era una cena e la vip in questione non era la Ratajkowski, ma anche in quel caso ho avuto il raro piacere di entrare in contatto con una bellezza ultraterrena.
        Sono andato alla première di un film (La principessa e l’aquila), e all’evento si è presentata la voce narrante del film, l’attrice Lodovica Comello. Lei si comportò in modo davvero squisito: quando scese dalla macchina, anziché farci un rapido saluto e poi entrare nel cinema, si fermò a firmare autografi e scattare foto con noi uno per uno, incurante della fila sterminata che si era formata davanti a lei.
        Io ero uno di quelli che si erano messi in fila: quando arrivò il mio turno lei mi guardò brevemente negli occhi, e fu come se mi avesse colpito una scarica elettrica. Mai avevo incrociato il mio sguardo con una donna di quella bellezza, e quindi mai avevo scoperto il piacevole turbamento che questo provoca. Ti fa sentire inadeguato, ma anche molto fortunato ad aver ottenuto la sua attenzione per qualche secondo.
        Dato che è anche una cantante, qualche mese dopo sono andato ad un suo concerto: era uno schianto anche quella sera, quindi mi avrebbe mandato in brodo di giuggiole anche se avesse cantato Le tagliatelle di nonna Pina. 🙂

      4. La ragazza è indiscutibilmente carina: posso ben capire il tuo turbamento

        Ebbi un’esperienza analoga alla tua una ventina d’anni fa. Lavoravo come cameriere in un ristorante della costa marchigiana e si presentò Natalia Estrada. All’epoca era molto famosa e soprattutto all’apice della sua bellezza. Di primo acchito mi colpi l’altezza: nonostante i tacchi vertiginosi non raggiungeva i 170 cm, poi fui ammaliato dalle sue forme: sembrava scolpita nel marmo. Fu anche molto gentile con chi le chiedeva un autografo o un saluto. Non tutti i vip sono stronzi, dai!!!!!

        Tornando a Clint, stavo meditando di andare a vedere il suo ultimo film. Tu lo hai già visto?

      5. Con Natalia Estrada hai avuto davvero un gran colpo di fortuna: ti sei trovato nel posto giusto al momento giusto, e una serie di coincidenze così clamorose capita molto di rado nella vita.
        Riguardo al prossimo film di Clint, devo riconoscere che ha avuto un colpo di genio clamoroso, la classica idea che fa dire alla gente “Come hanno fatto a non pensarci prima?”: far interpretare un biopic ai reali protagonisti delle vicende raccontate nel film.
        Certo, c’è l’incognita dovuta al fatto che non sono attori professionisti, ma Clint è un regista così esperto che probabilmente farebbe recitare bene anche i sassi.
        La mia perplessità principale è un’altra: lo spunto di trama, che mi sembra alquanto esile. Questi uomini hanno sventato un attentato, ma è stata una cosa fulminea, non è quel tipo di storia sul quale puoi costruire un film di 2 ore. Insomma, ho paura che venga fuori un film come “Gli spietati”, che si trascina con ritmo lentissimo perché stringi stringi non aveva granché da raccontare. Ma magari Clint avrà affinato la sua tecnica da allora.

      6. La maestria di Clint è conclamata, la sua capacità di romanzare in maniera accattivante gli accadimenti anche meno “cinematografici” pure, quindi sono fiducioso che anche questa volta abbia fatto centro.
        Poi, per carità, sono ormai 10 anni che sforna un capolavoro (l’ultimo per me fu Gran Torino) ma è anche vero che ci aveva abituato fin troppo bene, perchè praticamente ogni suo film diretto tra gli anni 90 e l’inizio di questo secolo sono da considerarsi meraviglie assolute.

      7. Vale lo stesso discorso per Robert Zemeckis: continua a sfornare ottimi film, ma non ottiene mai quel che merita (in termini sia di incassi che di nomination all’Oscar), perché tutti fanno il confronto con capolavori come Ritorno al futuro e Forrest Gump, e inevitabilmente rimangono delusi. E’ il guaio di chi arriva troppo presto a fare il film della vita… colgo l’occasione per dirti che ho pubblicato un nuovo post: spero che ti piaccia! 🙂

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