I film più belli del 2017

Torno a casa con una tavola sinottica stampata su foglio A3, corredata da grafici, medie aritmetiche, percentuali, illustrazioni, diagrammi a torta e classifica computazionale dei film che mi sono piaciuti di più nel 2017.

Incrocio mia moglie nel corridoio, lei si ferma un istante a guardare i fogli arrotolati sotto le braccia, inarca le sopracciglia con disappunto quando nota le decine di post-it colorati che germogliano come funghi ed è allora che nei suoi occhi vedo mescolarsi in egual misura commiserazione e rassegnazione. Prima che possa dirle qualcosa sgattaiola in cucina ma io lesto la seguo, spiego l’enorme foglio sul tavolo (ci sta giusto giusto) e comincio a illustrarle tutti i calcoli fatti, le medie ponderate e l’insindacabile giudizio personale sottesi alla graduatoria finale mentre lei, imperturbabile, continua ad armeggiare sulla penisola sminuzzando le verdure con gesti così rapidi che faccio fatica a distinguere la lama del coltello saettare sopra il tagliere.

Quando però attacco il pippone sul ruolo giocato dalla ipotesi di Sapir-Whorf (conosciuta anche come “ipotesi della relatività linguistica”) come elemento fondante nella trama di Arrival, nonchè come teoria interessantissima e tra le più brillanti nel campo della linguistica moderna, allora la lama del coltello rimane sospesa a mezz’aria, bloccata prima di vibrare un fendente deciso. Attendo qualche secondo pregando che non mi scagli contro il coltello e visto che non lo fa, riprendo come se nulla fosse: “Per altro è difficile stabilire con certezza se quella di Sapir-Whorf sia effettivamente un’ipotesi e non addirittura un assioma, tuttavia…”.

La vista del coltello scagliato con gesto fulmineo da Romy mi ammutolisce. Lo guardo compiere una perfetta parabola fino al tavolo, dove si conficca con millimetrica precisione proprio al centro dell’asse cartesiano in cui ho indicato i pro e i contro di Logan. Tanto sono infervorato dalla dissertazione, che riprenderei anche a parlare se mia moglie non mi precedesse. “Gianni, ma cosa vuoi che me ne frega della tua classifica dei film dell’anno scorso?  Sarei meno preoccupata se avessi un’amante invece di perdere tempo con queste bambinate. Forza, vieni a pelare le patate piuttosto, che sennò facciamo cena a mezzanotte!”

Esplodo: “COME TI PERMETTI?? Come osi?? Il cinema è una mia passione, non puoi trattarmi così. E poi io sono un ermenauta! ERMENAUTA, hai capito? Tu sei ermenauta? NO! Allora non sei nessuno e non puoi capire le mie responsabilità verso il pubblico del blog!!! L’ho sempre detto che non capisci niente. Se t’avessi ammazzato la prima volta che c’ho pensato, sarei già uscito di galera!

“Che fai ancora lì impalato?”. Le parole di Romy rompono il filo dei miei pensieri. “Il pelapatate è nel primo cassetto, forza, datti una mossa”. Effettivamente ha ragione: sono già le sette e dobbiamo ancora preparare la cena. Meglio che mi dia una mossa.

(No vabbè, dai, non ci avevate mica creduto che avevo detto quelle cose? Mica voglio morire giovane…)

P.S. : di seguito non trovate l’elenco dei film più belli del 2017 (se vi volete far del male, quello lo trovate QUI) bensì 10 film oscillanti tra il bello e il bellissimo che però non hanno riscosso il clamore che avrebbero meritato. Alcune scelte sono clamorosamente impopolari (La Mummia credo sia piaciuto solo a me) ma d’altronde è risaputo che io abbia dei pessimi gusti!!!!!

Buona lettura!!!!!

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10. Baby Driver – Il genio della fuga

Baby Driver - Il genio della fuga

Regista: Edgar Wright
Genere: Action, Crime, Music, Thriller
Cast: Kevin Spacey, Ansel Elgort, Jon Bernthal, Jon Hamm
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt3890160/

Edgar Wright è regista potente e qui tutto il suo ardore è messo al servizio di uno script semplice ma incredibile, tutto giocato sull’adrenalina e sulla musica. Condito da personaggi stralunati (a tratti quasi tarantiniani) e interpretazioni eccelse, su tutte quella di Kevin Spacey (lo so che ormai è considerato l’orco di Hollywood, però se uno è bravo è bravo).


9. La Mummia

La Mummia

Regista: Alex Kurtzman
Genere: Action, Adventure, Fantasy, Thriller
Cast: Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Russell Crowe
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt2345759/

Ovvio che il culo di Sofia Boutella abbia influenzato il mio giudizio, però The Mummy è bello anche per altre ragioni: le scene d’azione sono OK, Cruise fa l’eroe come sempre ma in modo lievemente diverso dal solito, le ambientazioni sono suggestive (credo sia il primo film sulle mummie praticamente girato tutto lontano dall’Egitto) e il finale stravagante ci sta tutto. Il Dark Universe non spaccherà, però è un’iniziativa coraggiosa e ricca di fantasia e tanto basta, almeno per me.


8. Alien: Covenant

Alien: Covenant

Regista: Ridley Scott
Genere: Horror, Sci-Fi, Thriller
Cast: Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt2316204/

Michael Fassbender Michael Fassbender Michael Fassbender Michael Fassbender Michael Fassbender : credo sia l’unico attore in grado di avvicinarsi alle vette di Daniel Day Lewis. E comunque Alien: Covenant è anche molto altro: tensione, azione, colpi di scena. Mai e poi mai avrei creduto di inserire un film della saga di Alien in una classifica del genere ma, a quanto pare, non si smette mai di imparare e di stupirsi.


7. Going in Style – Insospettabili sospetti

Going in Style - Insospettabili sospetti

Regista: Zach Braff
Genere: Comedy, Crime
Cast: Michael Caine, Morgan Freeman, Alan Arkin
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt2568862/

Commedia modesta con 3 attoroni che si divertono nel prendersi in giro. E’ un film piacevole e gioioso, un inno alla vita cantato da 3 ottantenni: abbiamo tutti qualcosa da imparare da questi 3 titani della recitazione.


6. Allied: Un’ombra nascosta

Allied: Un'ombra nascosta

Regista: Robert Zemeckis
Genere: Action, Drama, Romance, Thriller, War
Cast: Brad Pitt, Marion Cotillard
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt3640424/

Avevo pensato di scrivere qualcosa di carino su questo film, che in troppi hanno snobbato ma che per me resta un concentrato di cinema come poche altre pellicole di quest’anno, poi ho avuto la fortuna di ascoltare l’amico Zack incensare la Cotillard, Pitt e pure Zemeckis: quindi vi rimando alle sue parole, che lui è più bravo e preparato di me.


5. Indignazione 

Indignazione 

Regista: James Schamus
Genere: Drama, Romance
Cast: Logan Lerman, Sarah Gadon
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt4193394/

Come abbia potuto gradire un film festivaliero tratto da un romanzo (nemmeno tra i più fortunati) di Philip Roth è un mistero anche per me. Però dategli una chance, perchè “Indignazione” inquadra magistralmente il percorso di trasformazione da ragazzo a uomo e nel farlo riesce a coinvolgere in egual misura la mente ed il cuore.


4. Kong: Skull Island

Kong: Skull Island

Regista: Jordan Vogt-Roberts
Genere: Action, Adventure, Fantasy, Sci-Fi
Cast: Tom Hiddleston, Samuel L. Jackson, Brie Larson
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt3731562/

Americanata senza pari, pataccone dal primo all’ultimo fotogramma: è per questo che l’ultimo King Kong è delizioso. Lo scimmione mena che è una meraviglia, i mostri abbondano, l’adrenalina è sempre oltre il livello di guardia. Non so cosa si aspettasse chi lo ha schifato perchè io non mi aspettavo niente di diverso da questo.


3. La battaglia di Hacksaw Ridge

La battaglia di Hacksaw Ridge

Regista: Mel Gibson
Genere: Biography, Drama, History, War
Cast: Andrew Garfield, Sam Worthington, Teresa Palmer
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt2119532/

Un film di guerra che nega la guerra, una regia epica (finalmente Gibson sembra tornato a fasti lontani) e l’interpretazione sorprendente di Garfield. Ho visto questo film su consiglio di wayne e come sempre non sono rimasto deluso (grazie sempre, amico mio) perchè La battaglia di Hacksaw Ridge è senz’altro uno dei film più belli e interessanti del 2017.


2. Miss Sloane – Giochi di potere

Miss Sloane - Giochi di potere

Regista: John Madden
Genere: Drama, Thriller
Cast: Jessica Chastain, Mark Strong, Gugu Mbatha-Raw
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt4540710/

Era molto tempo che non beccavo un thriller brillante come questo, sempre sul filo del rasoio, incapace di rallentare. Ed inoltre Jessica Chastain dà corpo al personaggio femminile più intrigante dell’anno: provare per credere.


1. Gifted – Il dono del talento

Gifted - Il dono del talento

Regista: Marc Webb
Genere: Drama
Cast: Chris Evans, Mckenna Grace
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt4481414/

Fare il papà è il mestiere più bello e gratificante del mondo e Gifted affronta con delicatezza la tematica. Da notare poi che ogniqualvolta smette il costume di Capitan America, Chris Evans sforna interpretazioni coi fiocchi (vedasi Snowpiercer per conferma).

71 pensieri su “I film più belli del 2017

  1. Ho detestato abbastanza calorosamente “La mummia” e “Covenant”, di quelli da te citati ho perso “Miss Sloane”, che è uno di quei film che mi riprometto di recuperare ma che per un motivo o per l’altro ancora mi perdo.

    Complimenti per la tabella Excel, io vado ancora di quadernetto con film e voti segnati a biro 😀

    1. La mummia l’ho visto con pesanti pregiudizi: senza più la mia Rachel cosa mai avrebbero potuto combinare? Invece mi è piaciuto perchè è un film con poche pretese che si limita a fare l’essenziale per intrattenere. Ovvio che si poteva fare di meglio, ma si tratta anche di una saga rimasticata non so più quante volte.

      Ho disprezzato tutti gli Alien (anche quelli considerati unanimemente pietre miliari) e ho visto quest’ultimo Covenant solo perchè mi era stato detto ci fosse un Fassbender in stato di grazio (in realtà va qui anche oltre la grazia). E invece il film mi è piaciuto perchè non si concentra sul mito ma sui fatti, è umano e sincero.

      Miss Sloane è un thriller atipico perchè privo di azione, quasi tutto dialogato (il che di solito è la pietra tombale di tutti i film). Però la sceneggiatura è cazzutissima e la Chastain ancora di più. Il film è da 8 ma la protagonista è da 10.

      PS: per quanto riguarda la tabellina excel il merito non è mio bensì di IMDB. Ogni volta che vedo un film registro il voto con l’app, poi è possibile scaricare il CSV dei propri voti http://www.imdb.com/user/ur23766059/ratings?ref_=nv_usr_rt_4

      1. Dovrò adeguarmi pure io e fare una lista a biro come l’amico Serenate Cinematografiche oppure addirittura con l’ app come suggerisci tu (mi sa tanto che procederò per gradi, va bene un blocchetto ed una biro…) Un cenno ai film che hai menzionato in particolare a Miss Sloane – Giochi di potere non l’ho visto ma ne ho sentito parlare molto bene in particolare per la strafiga Jessica Chastain, cosi come La battaglia di Hacksaw Ridge che dovrò vederlo presto, il resto a parte quelli menzionati nella mia lista non mi interessavano ma gli darò una chance (tranne per Kong che ha rotto i marroni !!!) grazie mille ciao, Massimo

        1. Si, la Chastain è indubbiamente passerosa, tuttavia in questo film è sempre molto castigata in tailleur da donna in carriera. E comunque la sua bellezza è secondaria, qui stordisce per quanto è brava. Guardalo prima che puoi, perchè Miss Sloane è un film notevolissimo

  2. Sei insuperabile nei tuoi racconti che anticipano un tuo qualsiasi post. Se poi il post in questione parla di cinema …..Ti ringrazio per avermi ricordato di “Allied: un’ombra nascosta” film che ho visto ma non ho menzionato; poi ho capito il motivo, in quanto risultava del 2016 ma è anche vero che my movies riporta l’uscita del film nei cinema italiani al 12 gennaio 2017 (scusami ma ho il pallino fisso di menzionare i soli film usciti nell’anno in corso e poi tengo tutto a memoria, non mi segno nulla, quindi qualche film può scappare, un altro esempio è Arrival per il quale mi dispiace non averlo menzionato ma pure questo è del 2016 ed è uscito nei cinema italiani a Gennaio 2017…) ora vado a leggermi l’elenco dei film che reputi più belli del 2017….

    1. Ciao Massimo e sempre grazie per le belle parole che spendi per me.

      Effettivamente il tuo commento mi induce a fare una precisazione: ho inserito in classifica solo i film usciti in Italia nel 2017 per cui ci sono anche film del 2016 usciti in ritardo qui da noi (come i 2 esempi da te citati).

      Al di là di chiacchiere e fantasie, quest’anno la classifica vera (quella che ho messo nell’immagine allegata) è stata più facile di sempre perchè ARRIVAL e LOGAN pagano da bere a tutti i film dell’anno (e a quasi tutti quelli degli ultimi 10 anni se vogliamo dirla tutta).
      Era un sacco di tempo che non mi capitava di vedere nello stesso anno due autentici filmoni così e mi basterebbe già che il 2018 me ne portasse almeno uno a quel livello.

        1. Confesso che su “Tre Manifesti a Ebbing” ho non pochi pregiudizi.
          Il regista (e sceneggiatore) viene dal teatro, il che di solito è sintomo di pericolose tendenze all’intellettualismo che, nel cinema, a me piace quanto l’apparecchio ai denti su una ragazza.
          Inoltre, di McDonagh ho già visto due film: in Bruge non è malaccio mentre 7 psicopaths è di una oscenità senza pari.
          Speriamo bene…

          1. Scrivo per ringraziarti delle segnalazioni per i due film Indignazione e Miss Sloane, entrambi mi sono piaciuti molto, ovviamente per motivi diversi. Inoltre ho visto anche Tre Manifesti ad Ebbing Missouri e ti anticipo che per me è un grande film. Domani pubblicherò un post con le mie due/tre cazzate che ho scritto al riguardo……ciao e buona serata

          2. Ciao Massimo, sono lieto che i 2 film da me consigliati ti siano piaciuti!!!!
            per quanto riguarda Tre Manifesti a Ebbing Missouri, ti devo confessare che ho il timore si tratti di un film intellettuale per intellettuali (per lo meno le precedenti opere del regista avevano un po’ questo taglio) e sono quindi curioso di leggere la tua recensione per capire “in che zona stiamo” 🙂

  3. Hallo!
    Della tua lista ho visto solamente Baby driver (e mi è piaciuto abbastanza).
    Ho nella watchlist La battaglia di Hacksaw Ridge, Allied e Gifted (quest’ultimo so già che mi piacerà molto dato che la sola vista del trailer mi ha emozionato parecchio). Ma i film ultimamente sono difficili da reperire 😦
    Mchan

    1. GIFTED è bello bello. Ha una forza empatica non comune, ti piacerà.
      E poi mi piace sempre vedere attori interpretare personaggi diversi dal solito e Chris Evans per una volta smette i panni dell’eroe e lo fa benissimo perchè qui è molto bravo (più di quanto fa Captain America…)

      PS: su Tantifilm e Italia-Film trovi sempre un sacco di roba 😉

      1. Grazie!
        Anche sul sito dove vado di solito, solo che poi la maggior parte delle volte il link non funziona o la pagina è stata cancellata 😠
        Mchan
        Ps: non ho mai visto Capitan America per cui per me Chris rimane un attore belloccio che fa film romantici gradevoli.

  4. Ho appena scoperto che non sono stato l’unico a vedere Allied 🙂
    E sono molto contento che tu l’abbia inserito nella classifica. Zemeckis non sarà più quello di un tempo ma questo film l’ho amato, e trovo sia stato ingiustamente sottovalutato.

    1. Il problema di Zemeckis è che, dopo aver fatto capolavori come Ritorno al futuro e Forrest Gump (solo per citarne 2) tutti si aspettano filmoni superlativi.
      Gli ultimi 3, ad esempio,
      FLIGHT
      THE WALK
      ALLIED
      sono bei film, che sarebbero le gemme più lucenti nella fimografia del 99% dei registi del mondo, ma nella sua restano le più opache.
      Però è un peccato che questi suoi ultimi lavori non abbiano ricevuto il plauso che meritano.


  5. Che onore essere menzionato in questo meraviglioso angolo dell’internet, così carico di vita, gioia e passione per il cinema e la scrittura che è il blog di Lapinsù. Hai scritto un incipit come al solito strepitoso, ma non so se ti sei accorto che nel tempo hai costruito (e continui a costruire) una piccola mitologia familiare che è davvero spettacolare, per come è concepita e realizzata.
    Poi vabbeh, prima di entrare nel merito della classifica, porgo anche a te le mi più sincere scuse per tutti i post che mi ero perso in quest’ultimo periodo. Mi sto mangiando le mani perché PORCAPUTTANA SONO BELLISSIMI SCUSA NON LO FACCIO PIÙ GIURO e mi dispiace tanto.

    Ad ogni modo, della tua superba classifica mi mancano Indignazione, Miss Sloane e Gifted, ma sono tutti e tre in watchlist (l’ultimo ce l’ho già pronto sull’hard disk, anche se quello che più mi attizza è il secondo… indovina perc-JESSICA CHASTAIN).
    Per tutti gli altri procedo in ordine, prometto di essere il più sintetico possibile.
    Baby Driver: è anche tra i miei preferiti dell’anno, continuo ad ascoltarne le canzoni che mi hanno letteralmente fatto perdere la testa. È stupendo e con un’idea di cinema dietro pazzesca, dispiace solo per il finale clamorosamente troppo semplice per uno come Edgar Wright.
    La Mummia: è piaciuto anche a me. Alex Kurtzman è chiaramente un grande fan di Spielberg (ma chi non lo è!?) e cerca di omaggiarlo/imitarlo il più possibile, azzeccando almeno un paio di sequenze bomba (soprattutto il prologo). Dispiace solo un po’ per la mummia che non è mai una vera e propria mummia… ma infondo chi sono io per lamentarmi che Sofia Boutella ha il volto scoperto e non è ricoperta di bende? Eh?
    Alien Covenant: su questo ho dei sentimenti contrastanti. Credo mi sia piaciuto, perché credo abbia delle sequenze horror strepitose, un design pazzesco e una storia che magari perde le suggestioni e i discorsi superfilosofici di Prometheus, ma ne guadagna in credibilità/colpi di scena. Però sento di necessitare una seconda visione per chiarirmi le idee.
    Going in style: hai già detto tutto tu. Permettimi solo di fare il saputello del ca- che ti consiglia la visione dell’originale “Vivere alla grande” del ’79, se non l’hai già visto. Senza nulla togliere a questa nuova versione, che ha altri obbiettivi, è fatta in un’epoca diversa, ecc., quello lì è proprio un capolavoro.
    Su Allied non aggiungo altro perché non voglio morire giovane (cit.).
    Kong Skull Island: fa veramente impressione quando i mostri se le danno di santa ragione, ma tutta la parte che riguarda gli esseri umani è a dir poco risibile.
    La battaglia di Hacksaw Ridge: stupendo. La seconda parte è pazzesca, cinema durissimo e tecnicissimo, una pura goduria. Il vero miracolo però Gibson lo fa mantenendo il controllo nella prima parte, quella più romantica del film, che poteva diventare insopportabile o banale o paternale o un inno al cattolicesimo o mille altre cose brutte, e invece no. He’s back.

    Ok, ho scritto troppo, DI NUOVO! Lo sapevo che finiva così…

    1. oh no, caro Zack, non hai scritto affatto TROPPO, primo perchè sei sempre il benvenuto qui e secondo perchè discutere di cinema con te mi arricchisce tutte le volte e di questo te ne sono grato.

      Il tuo acume è brillante e mi fa piacere che anche tu abbia colto un elemento che attraversa trasversalmente i miei post e in misura crescente negli ultimi tempi. Come spiegavo in un altro post, per me scrivere di cinema è un pretesto per… scrivere. Il film è sempre il punto di partenza (o di arrivo, poco importa) per raccontare qualcosa: un’emozione, una paura, un aneddoto, una cazzata. E quando dico che io il cinema lo guardo con la pancia mi riferisco proprio a questo, ovvero sia al fatto che per me l’elemento empatico è quello più importante di tutti, che mi fa adorare pellicole pessime solo perchè hanno saputo parlare schiettamente almeno ad un cuore, il mio.
      Ed è per tutto questo che GIFTED è finito in cima alla classifica (al solito stramba) di quest’anno.
      Perchè è lapalissiano il fatto che io mi sia immedesimato nel protagonista (caro Chris, però se vuoi gli addominali scolpiti come i miei ti devi dar da fare… soprattutto con la pizza…) ma è anche vero che è un film che parla di emozioni semplici, eppure fondamentali: la famiglia, l’educazione, l’affetto. Invecchiando diventa sempre più evidente come le cose più importanti siano quelle più semplici. Recuperalo appena puoi, mi raccomando.
      Per quanto invece riguarda MISS SLOANE non nego che fosse finito in watchlist quasi esclusivamente perchè la Chastain è stratopassera (su consiglio di Wayne sto lavorando ad una seconda edizione della classifica “Tira più un pelo nel film che un carro di buoi” e questo Miss SLoane ci starà di sicuro) però poi è scoperto che:
      a) la Chastain è sempre castigatissima sia nell’abbigliamento che negli atteggiamenti
      b) che è un film della madonna anche al netto delle curve di Jessica
      A mio parere la protagonista di MIss Sloane è uno dei personaggi cinematografici più interessante (se non IL PIU’ interessante) dell’intera annata. Provare per credere
      Infine INDIGNAZIONE. Anche questo l’ho visto quasi solo per la Gadon (mamma che roba che è…) però è un film bello bello, con un Logan Lerman sempre più sorprendente (ha raggiunto una maturità artistica incredibile e ha solo 25 anni !!!)

      Vabbè, alla fine mi sa che sono stato più lungo di te!!!!

      bye bye

  6. Io vivo in un intervallo dimensionale separato dal tempo comune, ergo vedo i film con un certo ritardo, quando si verifica un bizzarro fenomeno cronoquantico noto come “passaggio in chiaro” o un altro detto “cestone delle offerte”.
    A ogni modo, molto carino il racconto iniziale 😉

    1. anche io vivo in un time-lapse di circa 6 mesi: non potendo andare quasi mai al cinema, mi devo accontentare dell’home video (streaming o download), quindi ti capisco perfettamente.

      Oggettivamente questi non sono film imperdibilissimi (tranne forse la metà), quindi recuperali con calma, però una chance gliela darei, soprattutto ai primi 3 😉

        1. oh, la cinepazienza ce l’ho anche io, purchè non sia passaggio televisivo: non solo ho completamente perso l’abitudine a sorbire la pubblicità, ma ormai sono totalmente incapace di organizzarmi per “sedermi davanti al televisore all’ora x”.
          Pensa che mi capita di registrare pure le partite di calcio….

  7. Ti ringrazio per avermi citato nel parlare de La battaglia di Hacksaw Ridge, e sono onorato del fatto che tu abbia deciso di vederlo su mio consiglio, perché è davvero una delle gemme più splendenti del 2017. Tra l’altro mi sono affezionato a quel film anche per motivi “WordPressiani”: la mia recensione de La battaglia di Hacksaw Ridge ha avuto un successo clamoroso. Pensa che nell’arco del 2017 quel post ha ottenuto più clic della mia pagina “Info”. Nel 2018 invece non se lo sta filando nessuno, ma è normale: quando recensisco un film fresco di uscita, so benissimo che dopo un botto iniziale il mio post comincerà a venire cliccato sempre meno, fino a finire dritto dritto nel dimenticatoio.
    Sono andato in brodo di giuggiole anche quando hai nominato Snowpiercer, che considero il miglior prodotto sci – fi degli ultimi 10 anni (insieme a Seven Sisters). Li reputo entrambi più belli anche di Ex machina, perché quest’ultimo film è fatto benissimo, ma ha una trama meno ricca rispetto agli altri 2.
    A proposito, giorni fa ho visto il trailer di “Vi presento Christopher Robin”, e le poche scene che ho visto lasciavano presupporre una love story tra il rossiccio di Ex machina (Domnhall Gleeson) e Margot Robbie. Ora, io mi chiedo quale mente malata o strafatta abbia partorito l’idea di creare una coppia così male assortita. Margot Robbie non si accoppierebbe con Domnhall Gleeson neanche se fossero entrambi in mezzo al deserto del Kalahari, e lui fosse l’unico a sapere come si raggiunge il più vicino resort per turisti. Anzi, non gliela darebbe neanche se lui le REGALASSE un resort per turisti. Valli a capire sti addetti al casting.
    Per me un altro momento di pura goduria del tuo post (oltre all’intro, che è fuori concorso) è stato quando hai nominato Morgan Freeman. Il mese scorso ho visto un suo film semplicemente delizioso, Betty Love: parla di una donna che non riesce a distinguere la realtà dalla fantasia delle soap – operas che si guarda tutti i pomeriggi, e questa sua incapacità produce delle scene di una comicità surreale e irresistibile. Se te lo sei perso, te lo consiglio caldamente.
    Note off topic:
    1) Pochi giorni fa ho partecipato ad una cena molto allargata, in cui conoscevo solo pochi commensali. Mi mettono accanto ad un perfetto sconosciuto, “perché amate entrambi il cinema e quindi vi intenderete al volo.” Ebbene, nell’arco di quella serata il tizio mi ha sciorinato tutte le possibili frasi da cinefilo con la puzza sotto al naso: il cinema italiano non è più quello di una volta, i film migliori al mondo sono quelli francesi, Netflix sta uccidendo il cinema perché adesso i film non escono neanche più in sala… il tutto ovviamente condito da mille citazioni di film d’autore, e da qualche mugugno contro le multisale che “sembrano dei supermercati, il vero cinema è un’altra cosa.” Ovviamente, non eravamo neanche arrivati al secondo che già avevo una gran voglia di mandarlo a quel paese.
    Con mio grande sforzo mi sono trattenuto fino alla fine; tuttavia, quando siamo usciti dal ristorante sono andato dall’amica che mi aveva assegnato quel posto a tavola, e le ho confessato che quel tipo non mi andava molto a genio. Lei mi ha risposto che effettivamente gli piace darsi delle arie, ma in compenso è un ottimo compagno: tratta la sua donna come una regina, e tra tutte le sue amiche lei è senza dubbio la più felice e realizzata dal punto di vista sentimentale. Così ho imparato che non bisogna giudicare un libro non solo dalla copertina, ma neanche dalle prime pagine.
    2) Ho seguito (con scarso interesse in verità) i Golden Globes: la mia impressione è che quest’anno i giurati degli Oscar non si faranno influenzare da questo “premio intermedio”, e sceglieranno uno tra The Post e Call me by your name. Vedo favorito il primo, anche se è già successo (nell’anno dell’epico scontro Lincoln vs Argo) che i membri dell’Academy ignorassero Spielberg nonostante lui avesse ingaggiato un All Stars Team di attori a 5 stelle.
    Vedo che i due attori premiati con il Golden Globe come protagonisti sono Gary Oldman e James Franco. Tra i due c’è un divario pauroso, e poi il film del primo è decisamente più “da Oscar” rispetto a The Disaster Artist, quindi mi viene da pensare che forse in questa categoria i Golden Globes qualche indicazione per gli Oscar l’abbiano data: probabilmente vincerà Gary Oldman.
    3) Come avevo già fatto a fine 2017, in questo nuovo anno sto esplorando un genere che conoscevo bene ma non benissimo, il giallo all’italiana. Adoro questi film sia per le trame(sempre intelligenti e cariche di suspense), sia perché l’atmosfera dell’Italia anni 70 era qualcosa di meraviglioso.
    Tra tutti i gialli all’italiana che ho visto in questi giorni, ti dirò che sono rimasto folgorato da quelli di Sergio Martino: lo ricordavo come lo scanzonato regista de “L’allenatore nel pallone” e di qualche commedia sexy con Edwige Fenech, e invece ho scoperto che quando voleva sapeva girare dei gialli con i controfiocchi, che pagano da bere a tutti i thriller hollywoodiani che girano nelle sale oggi. Ne ho visti 2, “La coda dello scorpione” e “Morte sospetta di una minorenne”, e anche questi te li raccomando ad occhi chiusi. Anche se ovviamente l’apice della carriera di Sergio Martino rimarrà sempre il film di Oronzo Canà, e più precisamente la mitica scena del “Mi avete preso per un coglione.” Mi fa cappottare ogni volta! 🙂

    1. Che commento succulento, wayne!!!!! Da dove comincio????

      Vado per gradi, mi sa, che è meglio!!!

      Hacksaw Ridge
      come sai i film bellici mi ispirano poco e mi lascio tentare solo in occasioni rare e motivate. Come sai i tuoi consigli hanno per me il massimo valore, quindi non ho avuto dubbi quando lessi il tuo post e il film è stata una vera goduria.

      Ex Machina
      Da un po’ ho desiderio di rivederlo (forse perchè a brevissimo uscirà il prossimo film di Garlan, Annihilation) perchè è una pellicola molto ricca, con più strati di significato che si sovrappongono, sostituiscono, accavallano. E’ senz’altro un film complesso perchè innervato da tematiche esistenziali, perfino filosofiche, come raramente capita di vedere al cinema. E nonostante ciò è un film che può essere apprezzato a più livelli, sia quello più “alto” e intellettuale, sia quello più umile dello “sci-fi”.

      Domnhall Gleeson
      gli sono eternamente affezionato da quando lo vidi in “Questione di tempo”. Tra l’altro anche lì c’era Margot Robbie, aveva una parte piccola ed ancora non era molto famosa. La cosa assurda è che accade un’assurdità come dici tu: a un certo punto lei ci prova con lui ma lui la rifiuta (anche se in quel caso era già impegnato con Rachel McAdams, quindi non gli posso dare tutti i torti…).
      Christopher Robin si annuncia come commedia romantica promettente, tuttavia questo è un genere nel quale è facile scivolare sulla classica buccia di banana e realizzare un film troppo melenso, troppo scontato o troppo strappalacrime.

      GOLDEN GLOBES
      Ho seguito poco la premiazione e ho letto solo di sfuggita i vincitori. MI fido dei tuoi pronostici, comunque, perchè ti conosco come fine conoscitore dei meccanismi che regolano i giurati dell’Academy. Mi ha sorpreso che non hai incluso “Tre manifesti a Epping”: in molti lo danno favoritissimo.
      Comunque, l’ipotesi che snobbino Spielberg è elevatissima, anche perchè lo hanno fatto spessissimo. Poveretto, per vincere l’Oscar ha dovuto fare un filmone clamoroso come Shindlers List, quando c’è gente che ha vinto la statuetta con film che al confronto con altri di Spielberg sembrano recite dell’asilo…

      SERGIO MARTINO
      Anche io lo conoscevo solo per l’allenatore nel pallone e ignoravo questa sua filmografia precedente. Ti confesso anche che sono sempre riluttante alla visione di film italiani degli anni 70… non so perchè… forse mi hanno traumatizzato da piccolo pellicole tipo “Milano spara, la polizia risponde”. Ecco, se penso al cinema italiano di quegli anni mi viene sempre in mente lo sgommare delle giuliette della polizia e il suono rujore e innaturale che i tecnici del suono ricreavano per simulare lo scalpiccio di piedi sull’asfalto…
      Meglio l’allenatore nel pallone mi sa… 😀

      1. I film che hai descritto non sono dei gialli all’italiana, ma dei poliziotteschi. In entrambi i casi la polizia è al centro della scena, ma nel primo caso c’è un mistero da risolvere, nel secondo c’è solo da far la guerra a qualche criminale. Insomma, i poliziotteschi erano dei prodotti molto più brutali e meno raffinati, e infatti non mi hanno mai appassionato più di tanto.
        In effetti gli anni 70 sono stati un decennio di grande creatività e varietà per il cinema italiano: c’erano il giallo all’italiana, il poliziottesco, le commedie sexy, gli spaghetti western… anche adesso non mancano i film italiani di qualità, ma ho l’impressione che non ci siano più dei filoni ben definiti come questi, ogni regista ha uno stile a sé.
        Riguardo al film dei Tre manifesti, in effetti è un film che sta scalando diverse posizioni. The Post e Call me by your name sono in odore di Oscar da mesi, quest’altro invece ha cominciato a venire associato a quel premio soltanto nelle ultime settimane.
        Insomma, potrebbe ripetersi quanto successo con Crash – Contatto fisico: per mesi si parlò solo di Brokeback Mountain come candidato all’Oscar più importante, e alla fine vinse il film di Paul Haggis. Se vogliamo è successo anche l’anno scorso con La La Land. Queste storie di successi annunciati e poi mancati ci insegnano che va bene spingere un film verso l’Oscar, ma farlo troppo presto e con mano troppo pesante può rivelarsi controproducente.
        Ad ogni modo, probabilmente non vedrò il film dei Tre manifesti, ma nella categoria miglior attore non protagonista tiferò per un attore che recita in quel film, Sam Rockwell: ha avuto una parte in “Stanno tutti bene”, e io quel capolavoro lo amo così tanto che sono eternamente grato a chiunque ci abbia lavorato, foss’anche solo per portare il caffè a De Niro. 🙂

        1. Il cinema italiano oggi secondo me vive un problema di “REGIA”.
          Ci sono tanti validissimi attori ed attrici, tuttavia raramente ci sono registi coraggiosi ed energici in grado di mettere in scena pellicole degne di nota.
          E poi, purtroppo, il cinema italiano è zavorrato da una teoria di commedie stupidissime e uniformate che finiscono per ledere il movimento nel suo insieme.
          Devo anche riconoscere che seguo poco il nostro cinema, quindi il mio giudizio è senz’altro parziale.
          E devo altresì ammettere che negli ultimi due anni ho visto alcuni film interessanti: Veloce come il vento, Jeeg Robot, PErfetti sconosciuti.
          Speriamo sia l’inizio di una nuova verve.

          1. È per questo che dal punto di vista cinematografico mi dispiace per la morte artistica di Fausto Brizzi: per carità, uno così è giusto che non faccia più neanche un filmino di matrimonio, ma era uno dei pochi in grado di scrivere delle commedie all’italiana INTELLIGENTI, che andassero oltre il rutto e la scorreggia di Boldiana memoria.
            E anche quando usava delle gag tradizionali, le inseriva in un contesto tale da renderle comunque riuscite. Prendi ad esempio Poveri ma ricchi, e più precisamente la scena in cui De Sica tira una padellata in testa a Brignano: il colpo in testa è uno sketch collaudato dai tempi di Bud Spencer, ma la scena in cui è inserito lo rende esilarante anche se lo spettatore ha già visto quella scena mille volte. Speriamo che salti fuori presto un erede di Brizzi… possibilmente meno porco di lui! 🙂

          2. a me non dispiaceva il primo Muccino, poi si è imputtanito.

            mi piace anche Sollima (anche se più orientato alle serie tv).

            tra le nuove leve mi piace anche Mainetti e Rovere: speriamo sappiano mantenere le aspettative.

            Infine ho il pallino dei Manetti bros: ho imparato ad apprezzarli con l’ispettore Coliandro, però c’è da dire che hanno fatto dei lungometraggi niente male.
            Hanno poi il grande pregio di saper spaziare tra i generi:
            Zora la vampira (2000 –> commedia horror
            Piano 17 (2005) –> thriller
            L’arrivo di Wang (2011) –> sci-fi + estraterrestri
            Paura (2012) –> horror puro (praticamente un tributo a Dario Argento)
            Song’e Napule (2013) –> azione
            Ammore e malavita (2017) –> musical

            Di questi non posso che consigliarti caldissimamente la visione di piano 17 (se non lo trovassi fammi sapere che ti indirizzo io…), a mio parere uno dei pochi thriller italiani riusciti in questo scorcio di secolo (insieme a Notturno Bus)

          3. A me interessa più che altro Paura: Dario Argento è il mio regista preferito, e i suoi gialli all’italiana sono i migliori di sempre. Poi si è dato all’horror: anche lì ha raggiunto ottimi risultati, da Suspiria a Phenomena, ma per me il miglior Argento rimane quello degli esordi. Profondo rosso in particolare è uno dei miei film preferiti in assoluto.
            Zora la vampira l’ho visto tantissimi anni fa, e lo ricordo in particolare per una strepitosa interpretazione di Verdone in un ruolo di contorno. Più precisamente ricordo una scena in cui fa un’intervista cafonissima, soffiando il fumo della sigaretta in faccia alla giornalista e poi sfasciando la telecamera… quando si mette a fare il burino Verdone è divertente come non mai! 🙂

          4. Lo sai che io invece conosco pochissimo Dario Argento?
            Avendolo sempre associato all’etichetta “Re del brivido” e di solito evitando io i film horror, praticamente ho visto pochissimi suoi film, praticamente nessuno dei suoi vecchi successi.
            E’ una carenza che prima o poi dovrò colmare però.

          5. Ti consiglio di partire proprio da Profondo rosso: mi ringrazierai. Nel frattempo, ti ringrazio io per avermi indicato Piano 17: se non lo trovo, busserò alla tua porta. A presto! 🙂

          6. Consiglio di evitare La terza madre, a meno che non voglia berti uno shottino ogni volta che succede o viene detto qualcosa di insensato – e diventare ciucco prima della metà del film, quando il peggio viene verso la fine 😛

            Profondo Rosso è un buon thriller, con scene d’impatto 🙂

          7. La terza madre non volevo vederlo ma a quanto dici tu potrebbe essere un ottimo pretesto per prendere una sbronza memorabile.
            Ergo lo vedrò PRIMA DI SUBITO 😀

            Su Profondo Rosso mi sa che devo sbrigarmi a recuperarlo… il fatto di non averlo visto mai mi fa arrossire non poco

          8. Io ti ho avvisato! 😉 Magari tirati dietro qualche amico spiritoso, sennò potresti annoiarti…
            Profondo rosso risale a quando Argento sapeva fare i film: la storia è semplice, ma ci sono diverse trovate visive efficaci – tipo un bar all’inizio, identico a un quadro famoso…

  8. incipit davvero fantastico, la classifica un po’ meno… 😉 😉
    no dai scherzo, a parte La mummia, per il quale hai fatto autocritica da solo, gli altri ci stanno…
    Baby Driver, Hacksaw Ridge in una classifica dei non migliori ma comunque belli/bellissimi ci stanno!

    1. ehehehe Vincenzo, hai ragione, la classifica è un po’ sui generis.
      Tieni però in considerazione che è una classifica “depurata” dai titoli più ovvi o più famosi. Quella completa l’ho allegata in link come tabella excel.
      Comunque, al di là di tutto, a ben vedere sono stato troppo tirchio con Baby Driver: è un film ricco ed originale quindi avrebbe meritato di più di occupare una delle prime 5 posizioni.

      1. No Vabbè, ma scherzavo io… sì la tabella l’avevo vista e mi trovo abbastanza coi titoli lì presenti…
        Quanto a baby driver sì, forse meritava qualche posizione in più, è davvero un film interessante, oltre che molto divertente… ne scriverò prossimamente… ciao

  9. Che bella una non-classifica! Se già un ermenàuta può di base permettersi praticamente di dissertare su qualsiasi cosa, in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento (memorabili le situazioni ai limiti del provocatorio, in cui durante un funerale un gruppo di ermenàuti ha cominciato a dibattere sui cofani in mogano, poi, sui locali, infine sulla terra consacrata, poi sui fuochi fatui ed infine sugli scherzi da caserma con le scoregge infiammate da un accendino per il ludibrio della camerata), quella di elencare un gruppo di film che ti sono piaciuti, ma non tanto da giudicarli il meglio del 2017 e poi chiamarlo “I film più belli del 2017“, per creare caos, ma non falsamente, perché il titolo del post, così come l’immagine in evidenza non si riferiscono, come un comune mortale potrebbe pensare, alla classifica riportata nel testo, ma a quella desumibile dallo screen linkato più avanti.

    Mettiamo in pausa la classifica di facciata e buttiamo un occhio a quella vera: c’è un vincitore, quasi assoluto ed è lo stesso mio, praticamente: Arrival.

    Il resto si perde nelle disquisizioni e sui gusti personali (non mi capacito che tu abbia dato a Dunkirk lo stesso punteggio di Wonder Woman, ma è comunque meno grave di aver dato a John Wick 2 un voto persino più alto di Atomic Blonde!!!) e non certo quella la cosa importante, quanto piuttosto la sceneggiatura che si sta sviluppando nell sit-com virtuale tra il tuo character di marito e quella di tua moglie: strepitosa!

    Non sono l’unico che ha notato l’evidente serializzazione, ma io voglio insistere sullo stile, modernissimo ed al passo con la nuova commedia all’italiana, come quella realizzata dalla Palomar per Sky Italia nello scrivere gli episodi del serial “I delitti del Barlume” tratti dai romanzi e dai racconti di Malvaldi: prendendo tutti gli incipit dei tuoi post con protagonisti il tuo character e quello di tua moglie, si potrebbe realizzare davvero una fiction, in cui tu saresti interpretato da Filippo Timi e tua moglie da Enrica Guidi… sarebbe una meraviglia!

    Non ho citato a caso la fiction molto pensata da Roan Johnson e molto permessa da Malvaldi, perché sia l’atmosfera, come anche il tenore delle storie e financo le interpretazioni di assoluto rispetto degli interpreti (specie nelle ultimissime puntate) non solo non offendono mai l’intelligenza ed il buongusto delle spettatore, ma anzi lo viziano con leccornie prelibate, come fai tu, divertendoci e facendoci riflettere (della serie “Vi sto perculando con una classifica che non oso definire quella dei film più belli, ma in realtà mi sono piaciuti un sacco, quindi meditate gente sul fatto che al cinema bisogna anche divertirsi e non solo pensare e pensare e pensare…“).

    Sei un grande ed una penna sprecata, ora anche sceneggiatore brillante… e che cazzo!

    Ora un po’ di Post Scriptum, per lo più dal tuo spazio commenti

    P.S. Horror. In alcuna tua classifica ce n’è, né apocrifa né reale, ma questo è ovvio, visto che a te l’horror non va giù e lo hai detto un milione di volte, quindi non ti chiederei mai di vedere film come It o come Get Out o come A Cure for Wellness, anche se sono stupendi, ma non guardare nemmeno per scherzo La Terza Madre, perché a differenza di Profondo Rosso (un thriller inquietante, oltre che un capolavoro assoluto) è un horror di genere torture-porn, dove non è davvero lasciato nulla all’immaginazione.

    P.S. Gibson mi lascia ogni volta perplesso… Ti ricordi quando parlammo del suo The Passion of the Christ? Ecco, non riesco mai ad avere per lui un atteggiamento univoco e sereno… è un casino come uomo e come regista, ma assolutamente geniale e squilibrato!

    P.S. Supporti. E’ così comprensibile, ma anche così datata l’idea che per vedere un film e  capirne il significato sia bastante vederlo in televisione, magari sui canali tradizionali, schaicciato dentro una scatola o peggio in visione allargata a 42 o 60 pollici ma nemmeno in Full HD… Il cinema ha fatto salti evolutivi tecnici e vive anche di mode (ora se non fai un film in pellicola a 35 millimetri sembra che tu non sia nessuno!), con cineprese digitali 8k ed uno può davvero pensare di vedere un film così sulla Rai? Andiamo, è come dire ad un appassionato d’arte figurativa “anche a me piacciono i quadri, ma non vado mai agli Uffizi perché cosat il biglietto però mi guardo i quadri sui libri o sul web…”.

    1. Caro amico
      tu mi scrivi mentre io sto preparando il commento al tuo di post e siccome l’urgenza dell’immediato confronto è più grande delle sciocchezze con cui imbratterò l’area commenti del tuo blog, sono subito corso a leggere il tuo commento, avido come sempre.
      Procedo per gradi, partendo dal concetto di CLASSIFICA.
      Come già fatto l’anno scorso (quando in verità azzardai anche di più con un finto “lorem ipsum” dettato al telefono), anche quest’anno la noia che quasi sempre mi regala la lettura delle classifiche altrui ha avuto la meglio. Se mi annoio io a leggere le classifiche degli altri, perchè dovrebbero divertirsi gli altri leggendo la mia?. Di qui la scelta di fare qualcosa sui generis, mescolare un mini-racconto con una non classifica e poi partire per la tangente, che di solito è la cosa più bella che ci sia quando si muove nei meandri dell’ermenautica.
      D’altro canto, ho sempre pensato che sforzarsi di essere a tutti i costi originali non è molto differente dall’appiattirsi su registri e clichè prestabiliti (un po’ come l’umiltà e presunzione che, quando sono estremizzate, rappresentano due facce dello stesso difetto). Ma siccome è troppo divertente mettere in fila film che fondamentalmente non c’azzeccano niente, allora sai che ti dico? Io mi diverto!

      Passo ora ai voti, di cui tu hai colto alcune stramberie, ma d’altronde non potrebbe essere diversamente visto che sono i miei voti…
      Parto con una precisazione tassonomica spiegando cosa significano quei voti:
      10= capolavoro
      9= zona capolavoro
      8= filmone
      7= carino ma non bello
      6= decente
      Il 10 o il 9 li dò sempre con grande parsimonia. Stando al mio account imdb, negli ultimi 3 anni solo 6 tra le pellicole di nuova uscita che ho visto hanno meritato un voto così alto (Logan, Arrival, Mad Max: Fury Road, Gone Girl, Interstellar, About Time): tra l’altro son tutti 9, manco un 10, comunque son tutti film fondanti e completi, dove sceneggiatura, interpretazioni, empatia, emozioni, messa in scena, musiche, insomma tutto sfiora le vette dell’eccellenza.
      L’8 invece è molto più frequente: sono quei film che scavallano l’asticella e diventano filmoni, ma per farlo non occorre eccellere particolarmente, basta una scena, un personaggio, una gestione originale della sceneggiatura, un quid insomma che li innalzi (ecco spiegato come possano stare sullo stesso piano John Wick e Dunkirk, altrimenti distanti anni luce).
      Tutto questo panegirico per giustificare le mie scelte scellerate, credo sia chiaro no? 😀

      Per quanto invece riguarda l’HORROR, devo ammettere che quest’anno mi sono un po’ sforzato. Ho visto Get-out (ha guardagnato la posizione 34) e IT (posizione 27): sono film chiaramente distanti, tuttavia avvincenti, ciascuno a suo modo.
      Il fatto che tu abbia citato La Terza Madre proprio mentre sto finendo di sc******lo mi lascia veramente interdetto: hai letto il mio pensiero? Hai una back door che ti permette di monitorare il mio pc? Onestamente non sapevo che fosse un horror molto spinto, il che mi fa ovviamente dubitare sulla visione. Vorrà dire che lo lascerò a decantare nell’HDD aspettando il momento giusto, se mai verrà.
      Tra l’altro, sotto consiglio del comune amico wayne, ho appena recuperato Profondo Rosso e presto provvederò a vederlo.

      Gibson è un fottuto genio pazzo e quando vuole paga da bere al 99.9% dei suoi colleghi. Il problema è quel “quando vuole”, ossia quando non è troppo ubriaco oppure non affetto da talebanesimo cristiano dilagante. Il fatto stesso che si stia preparando a girare il sequel di The Passion mi fa supporre che il momento buono sia stato di breve durata e tornerà preso molto pazzo e poco genio…

      E concludo con l’annosa querelle sui supporti.
      Se fosse una favola, io sarei sicuramente la volpe de “La volpe e l’uva” perchè ti confesso che mi frega poco della qualità video o audio, che non mi importa vedere su tv hd o su monitor pc 4/3, purchè ci siano buoni contenuti. E’ vero, per carità, ma spararsi un film davanti a uno schermo di 10 metri con le casse del dolby che ti fanno tremare le costole è tutta un’altra storia, inutile negarlo.
      Ma siccome quest’altra storia mi è spesso preclusa a causa degli impegni lavorativi e familiari (proprio 3 giorni fa ho perso l’ultimo treno per vedere STar Wars causa influenza della signora Lapinsù che mi ha costretto a casa… non puoi immaginare le madonne….) allora mi devo accontentare del mio tv philips 42″… e amen.
      E dire che abito a 300mt dal cinema… fosse per me ci andrei tutte le sere. Tra l’altro ho scoperto che la figlia del proprietario va a scuola con la mia: da allora sto cercando di sfruttare l’amicizia tra le due bambine per strappare qualche biglietto omaggio o anteprima (si lo so, faccio schifo a sfruttare mia figlia così…:D )

      Vabbè, ora passo e chiudo, ho da terminare un commento 🙂

      1. Sto postando anche il commento sulla tua watchlist del 2018.., siamo in sintonia…
        Tutto ciò che hai detto è chiarissimo, soprattutto la parte riguardante l’impossibilità di andare al cinema, ma tra il guardare un film in HD Ready sulla Rai e vedere lo stesso film in Full HD su schermo grande a casa la differenza c’è e non è economica (dai lo si sa che scaricando il costo è lo stesso…), ma penso anche che tu abbia capito che non mi riferivo alla tue di parole, ma di un tuo commentatore…

        Che ne pensi, invece, del Barlume di Sky?

        1. sai che non ho mai visto BarLume?
          Ho scoperto che sono tratti dai racconti di Malvaldi solo di recente, quando tu ne facesti menzione in un commento mentre parlavi delle letture di tua moglie.
          Confesso che la serie non mi ha mai molto intrigato, ma ho visto solo i fotogrammi della pubblicità che passa su sky.
          Che, tra le altre cose, anche sky mi sta andando moltissimo a noia… Potessi rendere la mia tv smart con un tv-box android li avrei già mandati a farsi benedire sottoscrivendo un abbonamento netflix, ma tant’è mi tocca tenere sky, almeno fino a quando non si rompe il televisore (una parte di me spera domani, un’altra fra vent’anni…).
          Tra l’altro ti confesso una cosa: ho appena finito The Punisher e sto recuperando gli ultimji episodi di Coliandro (li avevo lasciati lì perchè sapevo mi avrebbe rattristato finirli troppo presto) e poi dovrò scegliere quale serie tv attaccare:
          ci sarebbe Narcos 3 (ma non mi ispira tantissimo)
          oppure Ray Donovan (mi tira un po’ di più ma sono 5 stagioni caspita…)
          e poi Ozark (ha un che di intrigante)
          e non dimentico THe Gifted (questa si salvata sul MySky)
          oppure (rullo di tamburi…) FARGO, da te lungamente caldeggiata.
          Nei prossimi due giorni prenderò l’importante decisione… eheheheh

          1. Handmaid’s Tale, 10 puntate già doppiate per la Tim dall’anno scorso…
            Broadchurch, 24 puntate in 3 stagioni…
            Black Mirror, la fantomatica e tanto discussa 4° stagione…
            Dark, 10 puntate…
            Solo per citare 4 serie di molto superiori a quelle su cui stai riflettendo e tutte rintracciabili online in italiano ad ottima risoluzione…

            Poi c’è Fargo ed anche solo l’idea di parlarne assieme sarebbe meraviglioso…

            P. S. Barlume ti piacerebbe…

          2. Ti sei uno stregone lo sai?
            Handsmaid tale c’è l’ho,già scaricata
            Broadchurch idem, seguendo tuo accalorato consiglio
            Black Mirror pure questa ce l’ho e mi ero dimenticato di aggiungerla
            Dark ho passato oltre, dubito la recupererò mai

            Ora la questio è una sola: quante vite dovrei vivere per guardare tutta questo ben di Dio? Quanti occhi dovrei rubare? Quanto tempo dovrei ingannare?

            Ci devo pensare bene caro Lasa
            Scegliere quale serie TV iniziare ha per me la stessa di quale viaggio intraprendere, di quale vacanza organizzare,di quale futuro fantasticare

            Rifletterò e sceglierò, ma nn stasera, perche non appena la piccina sarà a nanna (spero tra meno di mezz’ora) per prima cosa dovrò ultimare il.commento di cui ti dicevo, e poi c’è “Lacci”di Starmone che mi aspetta ed è una lettura così intrigante che nn vedo l’ora di abbracciarla

          3. Prima o poi bisognerà tornare a riparlare della serialità televisiva tra di noi, perché ora è diventato un mondo ancora più vasto: come tale restare al passo con tutto ciò che esce è assolutamente impossibile, mentre cercare di vedere solo le cose fondamentali presuppone la possibilità di discernere cosa sia davvero tale.

            Infatti i network hanno imparato a frammentare il loro pubblico, non cercando solo di produrre show che vadano bene a tutti (ricercando una sorta di audience basata su uno share totalizzante), ma anche producendo fiction che conquistino la maggioranza di ogni micro-mercato: Netflix, HBO, HULU ed Amazon sembrano aver preso la fetta del target adulto,. dei ventenni e trentenni paganti, mentre le altre sembrano ancora rivolgersi a tutto il resto del pubblico e segmentandolo aprioristicamente in base al canale e non alla fascia oraria (i cartoon per bambini, quelli per adulti della FOX, i procedural militaristi e/o polizieschi, con le due americhe, quella buona e quella cattiva, sempre in finta lotta ma dove alla fine prevale sempre il politico onesto, il procuratore coraggioso, il soldato eroico che denuncia il complotto, la CIA intereggima contro la CIA corrotta che traffica in droga e dittattori e via discorrendo); persino i generi sono divenuti oggetto della frammentazione pianificata, così ci sono i cinecomic televisivi per nerd cresciuti (Agents of Shield, il DC Universe da Berlanti a Gotham), quelli per cinefili (Legion), quelli per ragazzini (Gifted)e così via… Ma ora non né il luogo né il momento per chiacchierarne (cavolo, un commento è pur sempre un commento!).

            Tuttavia resta la difficoltà di suggerire sempre a qualcuno, amcio o lettore, un serial da vedere, perché la scelta sta diventando terribilmente personale… Fortunatamente, però, ci viene in aiuto il genio ed il suo contraltare estremo della stupidità o se vogliamo dell’abilità e dell’inettitudine: perciò i nostri consigli saranno sempre netti agli estremi (chi ti consiglia di vedere Inhumans o NCSI è un coglione, così come è un intenditore chi ti consiglia serie come Black MirrorFargo, punto), ma vaghi nel mondo di mezzo, quello dove si trovano la maggioranza delle serie, che possono diventare da solo “belle” a “gradevolissime” se incontrano i nostri gusti o il bisogno del momento (ad esempio io sto seguendo una fiction che amo alla follia, I’m Dying Up Here, ma la debbo guardare quando mia moglie non è in stanza con me perché a lei fa letteralmente schifo, viceversa una serie imperfetta ma dignitosa come Victoria diventa visione comune perché rilassante tanto quanto la già citata da noi due Designated Survivor).

            Buona domenica, amico!

          4. La tua divagazione sulla serialità televisiva – tra l’altro prima o poi bisognerà trovare un adeguato neologismo per sostituire la dicitura “serie-tv” giacchè ormai la maggioranza di questi prodotti non solo non vengono visti in televisione ma nemmeno vengono prodotti pensando al supporto televisivo – apre la porta su un universo complicato e difficile da decifrare.
            Ovviamente non posso che condividere, parola per parola, ogni tua riflessione.
            Aggiungo che la moltiplicazione esponenziale dei prodotti seriali sta mettendo in difficoltà anche un fruitore stakanovista come me e star dietro a tutto quanto è diventata impresa impossibile. Stando alle mie statistiche su imdb, nel 2017 ho visto poco meno di 500 episodi di serie tv e nonostante ciò credo di aver lasciato indietro almeno una metà delle cose che volevo vedere…
            Tieni conto che nel mio hdd esterno, giacciono in attesa di visione:
            – The handsmaid tale (iniziate proprio stamane coi primi due episodi)
            – Fargo
            – Stranger Things 2
            – Narcos 3
            – The night shift
            – Shades of blue 2
            – Startup 2
            – Lucifer (tutte le stagioni)
            – Suburra, la serie
            – Broadchurch (tutte le stagioni)
            – Peaky Blinders (tutte le stagioni)
            – Black Mirror 4
            – Ozark

            e sicuramente ne dimentico qualcuna (sto andando a memoria).
            Tra l’altro a breve saranno trasmesse in italiano le nuove stagioni del Berlanti Universe, nonchè Gotham e poi c’è pure il Chicago Universe.

            Insomma, il delirio.

            La cosa, però, che mi rattrista di più è che la frammentazione dei generi sempre più particolare, ha impoverito il novero delle serie tv che posso vedere insieme a mia moglie senza che o io o lei siamo avvinti da attacchi da nausea.
            Ad esempio, Romy causa influenza negli ultimi giorni si è divorata Victoria (io la rifuggo come la peste) nonchè ha fatto il recuperone di due miniserie: “Mondo senza fine” e “I pilastri della terra”. A differenza mia, ha adorato entrambi i romanzi di Follett omonimi (purtroppo il Follet “mediavalista” mi è sempre stato indigesto e se proprio devo leggere un FOllet “storico” preferisco quello che racconta la WWII, come in Gazze Ladre o La cruna dell’ago).
            Vabbè, ma queste sono “beghe” familiari di facile risoluzione anche perchè tra breve ricomincerà il “chicago universe” e quello ce lo vediamo tranquillamente in sintonia 🙂

            Vabbè, come al solito ho divagato…
            Però volevo concludere con Handsmaid Tale, iniziato stamattina (come ti dicevo)
            I primi due episodi mi sono parsi belli: narrazione lenta ma intensa, interpretazioni sopra le righe. Mi lascia un po’ perplesso il contesto distopico: benchè affascinante per certi versi, mi sembra intriso di un femminismo laico-postmoderno che temo possa conferire alla tramsa sfumature sgradevoli. Ma è presto per dar giudizi.

            Buon inizio di settimana, fratello ermenauta

  10. Alien se devo essere sincera mi ha annoiata tantissimo, mi ha annoiata mentre ridevo, ho pensato di essere diventata davvero esigente con questo franchise poi ne ho parlato con una mia amica e ci siamo trovate su molti punti. Però non è tutto da buttare, le parti con David8 e Walter le ho adorate, al di la di Fassbender, i dialoghi erano stupendi.

    1. Io l’ho visto solo per bearmi di Fassbender e invece c’ho trovato tanta roba che non avrei mai creduto. Forse è il solito gioco delle aspettative (più sono basse più siamo indulgente verso la pellicola) o forse sono io che sto invecchiando (mi sa che è la più probabile…)

      1. E’ sicuramente un gioco di aspettative, io non dico le avessi alte ma contando che Prometheus l’avevo visto senza aspettarmi troppo invece l’ho apprezzato per quello che era. Tutt’altro che un capolavoro ma era una buona base di partenza, questo invece mi ha lasciata perplessa… una sfilza di scelte sbagliate telefonatissime e colpi di scena anch’essi telefonatissimi. Non so nemmeno io bene cosa mi aspettassi però boh non mi è proprio piaciuto e ci sono rimasta male.

        1. Tieni conto che io di fronte a un qualunque film della saga alien mi avvicino con il pensiero: ok, torturiamo un po’ con questa rottura di palle.
          Per cui le mie aspettative erano sotto lo 0…
          Però son dettagli, perchè alla fine ciò che conta è la maestria di due titani: Scott dietro la macchina da presa e Fassbender davanti.

  11. Confermo ol parere fi Massimo Orsi su
    TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI
    Sono trascorsi molti mesi dal terribile omicidio della figlia e la polizia non ha scoperto nulla in merito. Così, Mildred decide improvvisamente di sfidare in maniera originale lo sceriffo della città, William Willoughby… un moderno western Che miscela horror e ironia ed una riflessione abbastanza dura sull’america retrograda che ancora sussiste nel sud.
    È del 2017 e per me uno dei migliori a parte il tanto denigrato Moonlight che per me è un capolavoro…
    Sherabientot

    1. Ecco, Moonlight nn l’ho digerito proprio…. però non me ne cruccio, certi film proprio restano fuori dalle mie orbite sinaptiche disturbate.
      TRE MANIFESTI mi incuriosisce non poco perchè, come spiegavo in un altro commento, ne parlano tutti o molto bene o molto male, il che implica che si tratta di un film che lascia il segno, comunque lo si giudichi.
      Lo recupererò senza meno, magari con signora (anche se temo non sia il suo genere)

          1. grazie per la segnalazione!!!! Metto subito in wathclist!!!
            In verità, per sanvalentino, stavo pensando di portarla a vedere l’ultimo film di Clint Eastwood. Si si, lo so, non è il massimo del romanticismo, però considerando che al primo appuntamento la portai a vedere l’edizione integrale de L’esorcista, il film di Clint ci può stare eccome 😀

          2. no no, hai fatto bene e a sottolinearlo.
            ti dirò una cosa: è spesso oggetto di schermaglie coniugali se sia stato più raccapricciante il film o il futuro marito…
            Io optere per la seconda opzione, ma non dirlo a mia moglie, mi raccomando 😀

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