Film di Natale: i più belli, i più brutti e quelli che…

Io sono come Marty McFly: quando qualcuno mi provoca non so resistere.

Se il fortunato personaggio interpretato da Michael J Fox andava fuori di testa ogni volta che qualcuno lo etichettava come fifone o codardo, io mi pungo sul vivo in maniera più sottile; è infatti sufficiente che si faccia riferimento alle mie abilità intellettive, alla mia dignità e alla mia fantomatica incapacità di schivare le imprese più indecorose. Se quindi qualcuno millanta l’impossibilità di stilare una classifica cinematografica di merda, IO LA DEVO REDIGERE e tale è la pervicacia con cui mi cimenterò nell’impresa da farla diventare un punto d’onore.

Quando perciò nel suo brillantissimo post intitolato “Quando il 2° è meglio del 1°“, il mio amico, collega, fratello e socio fondatore dell’ermenautica ha, con luciferina lungimiranza, risposto così ad un mio commento:

Nelle tue deliziose citazioni della giornata dell’Immacolata, passata tra scatoloni e file di luci si nasconde in realtà l’unica classifica che nessun essere senziente dotato di dignità potrebbe mai fare, perché persino una classifica di film in cui si celebrano le migliori flautolenze avrebbe più senso estetico […] La classifica che tu hai evocato inconsciamente ma non hai pronunciato per pudore e che nessuno potrebbe mai davvero fare è quella dei Migliori o Peggiori film a Tema Natalizio.

questo post è automaticamente venuto alla luce.

Mentre leggevo “nessun essere senziente” la mia mano aveva già avviato l’app di WordPress e cliccato su “Nuovo articolo” e quando i miei occhi erano arrivati a “dotato di dignità” la  bozza era stata già salvata. Inutile aggiungere che al suo “nessuno potrebbe mai fare” l’articolo era stato già programmato.

La primigenia forza entropica che mi ha spinto nella redazione di questa inutile quanto indispensabile classifica è stata scatenata da un blogger pericolosissimo, un autore dall’intelletto sopraffino che sa sempre quali corde toccare e quali tasti suonare per far si che gli altri, impotenti, suonino la musica che vuole lui seguendo lo spartito da egli stesso stabilito. Tale individuo che, come ormai avrete tutti intuito, risponde al nome di Kasabake, già sapeva che saremmo arrivati a questo punto, a questa inutile classifica, a me esposto al pubblico ludibrio. E se per un istante chiudo gli occhi posso quasi vedere il ghigno divertito sul suo volto mentre rispondeva a quel mio commento sapendo benissimo di scrivere una provocazione cui io MAI E POI MAI avrei saputo resistere.

Quindi, cari e sparuti lettori, almeno voi, se vi è possibile, evitate Kasabake con la stessa tenacia con cui evitate un dentista o l’esattore delle tasse. Dal canto mio, che ho invece avuto la fraterna fortuna di incontrarlo sulla mia strada, non posso far altro che seguirlo lungo i tortuosi percorsi in cui siamo guidati dai nostri contorti intelletti.

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I film di Natale più belli

Se siete disposti a morire per overdose di buoni sentimenti, allora questa cinquina di film fa per voi…

L’amore non va in vacanza

L'amore non va in vacanza

Regista: Nancy Meyers
Genere: Comedy, Romance
Cast: Kate Winslet, Cameron Diaz, Jude Law, Jack Black
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0457939

Trovare l’amore a Natale è una delle cose più melense che si possa raccontare, ma la mano di Nancy Meyers è esperta e sa come guidare lo spettatore assetato di baci appassionati e happyendings d’altri tempi. Supportato da un cast eccellente, questo film è un’autentica prelibatezza.
VOTO: JUDE LAW LE CASTIGA TUTTE!


Uno sguardo dal cielo

Uno sguardo dal cielo

Regista: Penny Marshall
Genere: Comedy Drama
Cast: Denzel Washington, Whitney Houston
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0117372/

Il Natale senza un coro gospel che Natale sarebbe? Se poi il cuore è guidato dalla voce sublime di Whitney Houston allora tutto è perfetto. Ci sarebbe anche un film, in effetti, e a quello ci pensa il buon Denzel, che raramente sbaglia un colpo.
VOTO: AAAAANDAAAAAAAIIIIIAAAAAAA WILL ALWAYS LOVE YOUUUUUUUUAAAAAAAAA


The Family Man

The Family Man

Regista: Brett Ratner
Genere: Drama
Cast: Nicolas Cage, Téa Leoni, Don Cheadle
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0218967

Quando Nicolas Cage faceva ancora film seri, gli riusciva di interpretare storie abbastanza scontate rendendole però vivaci e guizzanti come il so sguardo. The family man è la storia di Jekyll e Hyde, di come le gioie si nascondono sempre all’ombra di quello che ci manca.
VOTO: NON E’ MAI TROPPO TARDI


Regalo di Natale

Regalo di Natale

Regista: Pupi Avati
Genere: Drama
Cast: Carlo Delle Piane, Diego Abatantuono, Gianni Cavina
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0091837/

Il Natale può fare anche da scenario per vite disgraziate, dove opportunismo, vizio e meschinità prendono il sopravvento su tutto. Ci è voluta la mano di Pupi Avati nel suo massimo splendore e il talento sconfinato di Delle Piane per portare in porto l’impresa. E che impresa, signori miei.
VOTO: ALL IN


Mamma ho perso l’aereo

Mamma ho perso l'aereo

Regista: Chris Columbus
Genere: Comedy Family
Cast: Macaulay Culkin, Joe Pesci
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0099785/

Mi sciocca tuttora l’idea di una madre che dimentica il proprio figlio prima di partire per le vacanze e ogni volta che inizio a vederlo penso – con non poca soddisfazione – che sarebbe bello se il ragazzino fosse prelevato dai servizi sociali e la mamma spedita in galera. Ma per fortuna la storia prende un’altra piega…
VOTO: GIAMMAI…


I film di Natale più Brutti

Se siete tra quelli che pensano che palle questi auguri di Natale oppure che ipocrisia la festa Natalizia se non addirittura e basta con questi pranzi che in Africa ci sono i bambini che muoiono di fame, allora questa cinquina fa per voi.

La festa prima delle feste

La festa prima delle feste

Regista: Will Speck, Josh Gordon
Genere: Comedy
Cast: Jason Bateman, Olivia Munn
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt1711525/

Classico polpettone natalizio senza capo nè coda dove il sempre insulso Jason Bateman brilla di luce propria dimostrando ancora una volta di essere un attore più che pessimo. Di tutto il cast si salva solo Olivia Munn, ovviamente.
VOTO: SOPPRIMETE BATEMAN PER FAVORE


Natale a Miami

Natale a Miami

Regista: Neri Parenti
Genere: Comedy
Cast: Massimo Boldi, Cristian De Sica
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0480922/

Dal mio punto di vista i cinepanettoni di Boldi e De Sica sono il peggio del peggio del peggio del peggio del peggio del peggio. Non solo del cinema, ma proprio di tutta l’umanità.
VOTO: L’EVOLUZIONE INCIAMPA


El Camino Christmas

El Camino Christmas

Regista: David E. Talbert
Genere: Comedy Crime
Cast: Dax Shepard, Kurtwood Smith, Jessica Alba
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt3255590/

Per fare un film come i fratelli Cohen bisogna essere i fratelli Cohen. Può sembrare una tautologia, tuttavia è una ovvietà meno ovvia di quando sembrerebbe e di sicuro andrebbe spiegata a quel produttore fesso di Netflix che ha partorito questo obbrobrio.
VOTO: LEBOWSKI PERDONALI PERCHE’ NON SANNO QUELLO CHE FANNO


Natale all’improvviso

Natale all'improvviso

Regista: Jessie Nelson
Genere: Comedy Fantasy Romance
Cast: Steve Martin, Diane Keaton, John Goodman
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt2279339/

Classico esempio di film tutto cast e niente storia, tanto che alla fine l’interpretazione più convincente è quella del cane. Mi resta solo un dubbio: perchè Alan Arkin ha accettato di prender parte a quest’ignominia?
VOTO: QUANDO FINISCE?


Una poltrona per due

Una poltrona per due

Regista: John Landis
Genere: Comedy
Cast: Eddie Murphy, Dan Aykroyd
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0086465/

Non mangio cioccolata dall’età di 6 anni, quando feci una brutta indigestione di gianduiotti. Con una poltrona per due sono arrivato più o meno allo stesso punto…
VOTO: FACCIAMO BASTA?


I film più belli che ho visto a Natale

Se invece Babbo Natale non vi ha portato manco mezzo regalo, se non ve ne frega niente delle feste e se siete alla ricerca di qualche bel film da spararvi in endovena mentre tutto il resto del mondo banchetta come non ci fosse un domani, scarta pacchi e pacchetti e salmodia auguri come fossero noccioline, allora questa cinquina è per voi
(trattasi di 5 film NON a tema natalizio ma che, stando ai miei precisissimi archivi, ho visto proprio il giorno di Natale)

Si può fare

Si può fareì

Regista: Giulio Manfredonia
Genere: Comedy
Cast: Claudio Bisio, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt1320297/

Probabilmente la commedia è più amara di quanto gli autori avessero voluto, ma il tocco di sobrietà che regala la comunione di sentimenti con chi è diverso da noi non per attitudine o scelta, bensì per difetto, è veramente impareggiabile. Una gabbia di matti (nel senso vero della parola) guidata da un capitano d’eccezione.
VOTO: TALVOLTA ANCHE IN ITALIA…


Operazione Valchiria

Operazione Valchiria

Regista: Bryan Singer
Genere: Drama History Thriller War
Cast: Tom Cruise, Bill Nighy, Carice van Houten
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0985699/

Ethan Hunt che cerca di ammazzare Hitler. Non è la sinossi del prossimo capitolo di Mission Impossible ma la storia (vera) interpretata da un Tom Cruise raramente così in forma artistica. Un gran bel film dove niente e nessuno è fuoi posto.
VOTO: MA GLI STUNT CHI LI HA FATTI STAVOLTA?


Sesso & potere

Sesso & potere

Regista: Barry Levinson
Genere: Comedy Drama
Cast: Dustin Hoffman, Robert De Niro, Anne Heche
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0120885/

Cinica rappresentazione del cinema e della politica, della società e dei mezzi di comunicazione di massa: i vizi (tanti) e le virtù (sempre troppo poche) si intrecciano in un inestricabile gomitolo di arida realtà. Semplicemente Barry Levinson all’ennesima potenza.
VOTO: E ANCORA… E ANCORA… E ANCORA.


Guida per riconoscere i tuoi santi

Guida per riconoscere i tuoi santi

Regista: Dito Montiel
Genere: Crime Drama
Cast: Robert Downey Jr., Rosario Dawson, Shia LaBeouf
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0473488/

Nella categoria film bello nonostante un titolo di merda, l’opera prima di Dito Montiel svetta per purezza e potenza empatica. Un film generoso che chiede (ottenendola facilmente) partecipazione dello spettatore.
VOTO: NON AVREI MAI CREDUTO E INVECE…


About a Boy – Un ragazzo

About a Boy - Un ragazzo

Regista: Chris Weitz, Paul Weitz
Genere: Comedy Drama Romance
Cast: Hugh Grant, Nicholas Hoult, Rachel Weisz
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt0276751

E’ Natale, fuori nevica, il camino è acceso, te ne stai accoccolato sul divano insieme a un plaid e alla donna dei tuoi sogni. Manca solo una commedia romantica, di quelle fatte bene, di quelle che pomicio finchè non mi vengono i crampi sulla mandibola. Se metti il DVD di About a boy la tua ragazza te ne sarà grata. E pure la tua mandibola.
VOTO: C’E’ PURE RACHEL WEISZ ❤

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66 pensieri su “Film di Natale: i più belli, i più brutti e quelli che…

  1. Bellissima selezione! Stranamente ho visto tutti quelli dedicati a chi del Natale non importa niente, quando in realtà entro in modalità natalizia appena comincia Novembre; sono come quei negozi che tolgono le decorazioni di Halloween e le sostituiscono con quelle di Natale, quest’anno ho già finito il mio primo pandoro…

    Anyway, il mio “anche basta” va a Il Canto di Natale; che per carità, è una bellissima storia… le prime mille volte che la vedi. Il problema è che stato rifatto talmente tante volte in talmente tante salse che ormai inizio a vomitare roba verde appena lo vedo! Sto povero Cristo di Scrooge avrà pure il diritto di passare il Natale a contare soldi come vuole, o no?!

    1. Ma sai che IL CANTO DI NATALE non l’ho mai visto???? Tutti gli anni mi riprometto di farlo ma poi per un motivo o per l’altro desisto…

      Piuttosto sonocurioso di sapere quale, tra i film non natalizi che ho inserito nella lista, sia il tuo preferito 😀

      PS: io sono più da panettone, ma devo ancora finirlo il primo… corro a mettermi in pari e vaffanculo il colesterolo 😀

      1. Come hai fatto??? In questo periodo quasi non riesco ad accendere la tv senza incontrarlo, è angosciante, qualche anno fa mi sembrava di essere vittima di stalking per quante volte me lo sono trovato davanti.

        Per il mio preferito sono combattuto tra Si può fare e Operazione Valchiria; il primo è stato una bellissima sorpresa che mi ha fatto davvero riconsiderare Bisio, che è stato davvero bravo, mentre Operazione Valchiria è stato angosciante dall’inizio alla fine, io non sono necessariamente un fan sfegatato di Tom Cruise ma qui mi è piaciuto da impazzire.

      2. Elementare, Daniele, io non guardo mai la TV. O meglio, la uso per guardare i film o le serie tv che ho nel mio HDD, ma non per guardare i canali televisivi (fatta eccezione per le partite del Milan). 😀
        Dovresti provare, si vive molto meglio 😉

        Per Si può fare hai usato le parole giuste: BELLISSIMA SORPRESA.
        Per anni neppure io ho apprezzato molto Tom Cruise, poi lo vidi in un filim strano per lui (L’ULTIMO SAMURAI) e da lì ho iniziato a rivalutarlo. Paradossalmente i film che gli hanno dato maggiore fama (Top Gun, M:I, etc) sono quelli in cui è stato meno bravo e che hanno condizionato il giudizio di molti. Ha lavorato con registi del calibro di Ridley e Tony Scott, Scorsese ,Levinson, Oliver Stone, De Palma, Kubrick, Crowe, Spielberg, Michael Mann: un motivo ci sarà….

    1. Ciao Sustin e benvenuto nel blog.
      Il fatto che ti piaccia L’amore non va in vacanza è per me motivo di stima: adoro le commedie romantiche (sono un cultore del genere) e questa nello specifico è veramente graziosa.
      (ma About a boy è meglio 😉 )

      1. Nemmeno a me, però nel film c’è Rachel Weisz per la quale, come capirai se leggi un po’ di articoli del mio blog (o anche solo il menà in testa) ho una certa debolezza… 😛

  2. Solo un essere che ha superato i limiti umani e divini poteva fare una cosa del genere. I miei complimenti. Quando arriva Natale io di solito mi meto a cercare film anti-natalizi tipo Krampus. Non so perché, ma da un po’ di tempo faccio così e mi diverto pure anche se purtroppo non sono così tanti.

      1. Per il momento ti consiglio film come Krampus, Babbo Bastardo, The Children, A christmas horror story e Parenti Serpenti. Per il momento mi vengono i mente solo questi.

      2. Ne potrebbe venir fuori una anti-classifica niente male!!!
        Cercherò di mettermi in pari anche perchè ho usato la foto di Bad Santa come cover del post pur non avendo mai visto nessuno dei due film….
        Grazie per le dritte!!!!

  3. ma no dai, una poltrona per due tra i più brutti??!!
    devi aver proprio fatto una brutta indigestione… 😉
    nel mio caso è uno di quelli di cui non mi stanco mai…

    1. Intendiamoci, il film è carino, ma vederlo propinato tutti gli anni, lo stesso giorno alla stessa ora ha un po’ rotto le palle…. non trovi????
      E poi c’ho un problema personale: Dan Aykroyd assomiglia troppo al mio vecchio capo che, per essere delicati, non mi ispirava affatto pensieri amorevoli 😀

      1. ah, ok ora si spiega tutto… perché Dan Aykroyd vestito da Babbo Natale resta una delle migliori chicche cinematografiche natalizie, ma se in effetti ti ricorda il tuo ex capo si perde tutta la “poesia” 😀 😀

      2. Uno stronzo di prima categoria.
        Il mio ex capo, non Aykroyd.
        L’avrei visto bene con la tuta da carcerato più che con il costume di Babbo Natale 😀
        Per fortuna non lavoriamo più insieme ma ormai il ricordo è seminato 😀

  4. Tra tutti i film natalizi, i miei preferiti sono senza dubbio “Stanno tutti bene” e “Noi siamo infinito.” Credo che tu non li abbia citati perché in entrambi i casi la storia è ambientata nel periodo natalizio, ma non è il Natale in sé ad essere al centro della trama.
    “Natale all’improvviso” l’ho visto pure io, e mi deliziò così tanto che gli dedicai un post pieno di entusiasmo. Tuttavia non escludo che tu abbia ragione a definirlo un cesso, perché sono portato a dare 10 e lode a tutti i film con John Goodman. E il fatto che gli abbiano affiancato una stratopassera come Olivia Wilde chiaramente mi ha orientato ancora di più verso una valutazione positiva.
    Riguardo ai bei film visti sotto Natale, come sai tengo un elenco dei film visti anno per anno dal 2009 a oggi: per capire quali filmoni ho guardato in quel periodo, mi è bastato prendere gli elenchi di ciascun anno e andare agli ultimi titoli citati. Posso così dirti che:

    – alla fine del 2012 ho visto Lawless, Warrior e The Eagle;
    – alla fine del 2014 ho visto Noi siamo infinito;
    – alla fine del 2016 ho visto Nella valle della violenza + 2 film con Dolph Lundgren;
    – alla fine del 2017 ho fatto una vera scorpacciata di filmoni: The Promise, Studio 54, Harry ti presento Sally, Serpico e Viale del tramonto.

    Non ci crederai, ma di tutti i film che ho citato in questo commento i miei preferiti sono i 2 con Dolph Lundgren. 🙂

    1. Caro wayne non avevo dubbi che i film col buon vecchio Lundgren avrebbero vinto la gara con tutti gli altri.
      Il tuo feticcio per questo attore potrebbe essere un caso di studio: come può uno spettatore colto e raffinato come te appassionarsi così tanto alle gesta di questo discutibilissimo attore?
      Beninteso, io sono come te, probabilmente meno colto e meno raffinato, ma comunque appasionato di film di merda come quelli in cui svetta il buon vecchio Dolph.

      Io invece ricordo perfettamente il primo film visto ogni anno:
      2012: Barney’s Version
      2013: Cosmopolis
      2014: Warrior
      2015: The Perks of Being a Wallflower
      2016: Sicario
      2017: Sweetwater
      2018: Bad Johnson

      Devo dire che a parte il 2018 (dove per altro ero ben consapevole che avrei visto una schifezza epocale) ho sempre saputo scegliere ottimamente iniziando l’anno con un bellissimo film.
      Tra l’altro, in almeno due casi la visione è arrivata dietro un tuo caldissimo suggerimento: NOI SIAMO INFINITO e SWEETWATER

      1. Io invece ho esordito con i seguenti film:

        2009: Galantuomini
        2010: La prima cosa bella
        2011: Un giorno della vita
        2012: Il discorso del re
        2013: The Master
        2014: American Hustle
        2015: Un milione di modi per morire nel West
        2016: Creed
        2017: Fino a qui tutto bene
        2018: I due volti di Gennaio

        Galantuomini e Un giorno della vita sono quelli che ricordo con più piacere: sono 2 film italiani molto piccoli e molto semplici, ma con tanta bellezza e tanta sostanza al loro interno.
        Riguardo a Dolph Lundgren, diciamo che sono diventato uno spettatore colto e raffinato con il passare del tempo: prima di allora ho passato tutta la mia infanzia e adolescenza sui film d’azione, e porca miseria quanto me li sono goduti.
        Crescendo poi ho imparato che quelli di Arnold e Sly, già molto tamarri, sono comunque CINEMA D’AUTORE se paragonati a quelli di Dolph Lundgren. E quindi ho cominciato a rotolarmi nella sua filmografia come un porco nel fango, godendo come un pazzo ogni volta che riuscivo a scovare una sua tamarrata che non avevo ancora visto. Tuttora, te lo confesso, quando ne spunta fuori una nuova esulto come a un gol della Fiorentina. Soprattutto se è stato lui a scriverla e dirigerla, perché quando si mette in proprio diventa ancora più coattone del solito. L’Academy non è in grado di apprezzarlo, ma nel mio cuore uno dei pochi a meritare davvero l’Oscar alla carriera è proprio lui. 🙂

      2. Come ti capisco amico mio!!!!
        Quante volte mi sono trovato nella tua stessa situazione, anche se io, più che ammaliato da uno specifico attore, ho un viscerale guilty pleasure per una categoria di film molto particolare, la commedia romantica nella sua particolare variante dei romanticoni-sentimentaloni-moccoloni, genere del quale feci una accurata disamina in un vecchissimo post (A case of you)
        Ho visto tante di quelle commedie romantiche basate su quel canovaccio da poterci scrivere una enciclopedia e per quanto scontate e ripetitive siano io, sempre e invariabilmente, le apprezzo.

        Rotoliamo quindi nel fango insieme!!!!

    1. Come hai ragione.
      Eppure avrebbe tutto per sfondare: attori di grido, regista stimato, ritmo brillante, registri linguistici e di significato diversi, molteplici e stratificati.
      Misteri del cinema che non potremo forse mai sciogliere, o almeno di sicuro io, giacchè mi pascio di porcherie infime e sono l’ultimo a poter pretendere la beatificazione di qualunque film 😀

  5. Come una persona affetta da una forma grave di acufene, le mie orecchie hanno cominciato a fischiarmi già pochi istanti dopo che avevi postato la tua stringata risposta alla mia ribattuta al tuo commento, ovvero quello scambio da te citato elegantissimamente nel tuo attuale post (con una generosità nel citarmi che mi ha fatto persino arrossire): erano le 11 di sera del 9 Dicembre, due giorni or sono e così pochi te ne sono bastati per mettere in piedi una tripla classifica, con i più brutti film a tema natalizio, i più belli ed anche una randomica ed aleatoria classifica dei più bei film visti nel periodo natalizio…

    Le orecchie smisero di colpo di fischiare non appena mi apparve sul reader dell’applicazione di Word Press la notifica del tuo nuovo post e mentre correvo a leggere mi sono sentito un poì come Snapper Carr, lo scontroso capo-redattore di Kara Danvers presso la CatCo, quando in Exodus, 15° episodio della Seconda Stagione di Supergirl (ah, sto creando a tempo perso un anonimo sito dedicato al culto di Rao e di Supergirl di cui ti manderà il link appena concluso, ma è solo una cosa da fanboy), avrà letto sbalordito l’articolo postato da Kara sul suo blog personale, dopo che lui lo aveva rifiutato, fingendo pubblicamente di essersi arrabbiato, ma essendo in cuor suo orgoglioso della giovane gironalista agguerrita ed indomita…

    E si, lo hai fatto, hai scoperchiato il coperchio su una cisterna di letame fumante e lo hai fatto anche con infinito garbo, perché caro amico mio, i film da te citati nell’elenco dei più brutti non lo sono nemmeno lontanamente! Gli USA producono pellicolle a tema natalizio così orride ed insulse ogni anno (spendendo anche bei soldini in casting eccellenti, come nello schifoso Surviving Christmas – Natale in affitto, con attoroni come Gandolfini e Affleck o come ancora nell’indefinibile commedia Daddy’s Home 2, pellicola di una sciatteria quasi infinita, in cui si mescolano veri comici come Will Ferrell ad attori di primissimo piano come Mel Gibson e John Lithgow a coglioni inutili come il finto atleta per bambini John Cena ed a divi springsteeniani come il da me apprezzatissimo Mark Wahlberg, del quale ho dovuto riguardare due volte Four Brothers solo per riprendermi dallo shock estetico dell’altro film), da spingere inevitabilmente il pubblico appena appena più consapevole a gettarsi a capofitto (come chi si è stomacato di mangiare solo dolci e cerca qualcosa di salato per contrasto) su film satirici ed irriverenti come Bad Santa dove uno straordinario Billy Bob Thornton, nella scena più bella del film, si piscia addosso, completamente ubriaco, mentre vestito da Santa Claus sta tenendo in braccio i bambini del centro commerciale, ma di certo il top dell’orrore, concordo con te, restano i vecchi cinepanettoni di Boldi & Co.

    Sul discorso dei più bei film, invece, la questione è più complessa: per me c’è da sempre una poszione saldamente al numero uno ed è un film che adoro, assolutamente seminale e leggendario, senza il quale praticamente metà della comemdia statunitense nemmeno esisterrebbe, It’s a Wonderful Life (degnamente tradotto da noi con La vita è meravigliosa) , diretto da Frank Capra nel 1946 ed anche da lui stesso scritto assieme ad altri autori: la storia dell’angelo di seconda classe Oddbody (splendido gioco di parole in originale), madato sulla terra da dio per aiutare il piccolo imprenditore a ritrovare fiducia nella vita quando la vigilia di Natale stava per suicidarsi, schaicciato dai debiti, è il più bel messaggio di fede nei valori umani trasmessi attraverso un canto di Natale, giacché l’aiuto per l’uomo disperato non arriverà da un miracolo celeste ma dalla terrena forza di volontà e dalla solidiarietà di tutti i suoi concittadini, poveri come lui e come lui schiavi delle banche e degli strozzini, ma uniti da un senso di umanità che alla fine avrà la meglio. Semplicemente immenso e generosamente strappalacrime.

    Dando per scontato che Trading Places di John Landis, per quanto non privo di difetti, è semplicemente nella classifica sbagliata (deve stare tra i più belli, non tra i più brutti), concordo in pieno con te per Home Alone: ma che razza di uomo di cinema era Chris Columbus? Scrive a raffica, un anno dopo l’altro, le sceneggiature memorabile di Gremlins, dei Goonies e di Young Sherlock Holmes e poi quando passa alla regia si spara in sequenza Home Alone, Home Alone 2, Mrs. Doubtfire, Bicentennial Man ed i primi due Harry Potter!!! Praticamente una macchina mangia soldi e sforna commedie!

    Non sono inoltre mai appartenuto alla categoria di chi si lasciava affascinare sempre e comunque da quell’elfo furbacchiane di Robert Zemeckis, sempre intento a voler stupire tutti con il suo amore per la tecnologia applicata ai mezzi di ripresa ed il suo stucchevole cartone animato Polar Express mi lascia ogni volta una sensazione di disagio, simile a quella di un padre sano di mente che assista all’esibizione di una minorenne poco vestita su un palco musicale, mentre penso che il meglio gli USA lo diano quando declinano le commedie di buoni sentimenti in omaggio ai loro veri valori ossia al capitalismo consumistico e così penso che forse la migliore e più sincera christmas comedy moderna resti quel Jingle All the Way in cui Brian Levant diresse un grande Schwarzenegger alla caccia disperata del fottuto giocattolo del momento per suo figlio.

    Mettendo assieme in un unico bicchierone tutto quello che abbiamo detto sia io che te e shakerando forte, forte, alla fine probabilmente il Top del Top dei film natalizi resta il primissimo Die Hard, ambientato la vigilia di Natale e pieno di muisca natalizia, con un giovane Bruce Willis che spedisce in ascensore, fino al piano dove si trovano i cattivi, uno dei terroristi tramortito e legato ad una poltrona d’ufficio, con in testa il cappuccio di Santa Claus ed un maglione con scritto a pennarello «Now I Have a Machin Gun, Ho, Ho, Ho (Ora ho una mitragliatrice, Oh Oh Oh

    1. Porca miseria Kasabake, hai ragionissima! Come ho fatto a scordarmi di citare Una promessa è una promessa! Eppure nei miei primi anni di vita avrò messo quella vhs nel registratore chissà quante volte. E’ stato il film che ho visto più spesso in assoluto da bambino insieme a L’eliminatore, Batman & Robin e Men in Black. Nota bene che soltanto quest’ultimo film è “Arnold – free”: prima che scoprissi Stallone, Dolph Lundgren e John Wayne, era lui il mio idolo assoluto. E lo resterà per sempre.

      1. Il grandissimo Walter Hill (autore oramai invecchiato e regista, tra le altre tantissime cose, anche del film su cui ti sto con il fiato sul collo perché tu lo possa prima o poi vedere ovvero The Assignment – Nemesi) era riuscito in qualche modo ad intuire che, dietro lo sguardo di ghiaccio e la maschera facciale granitica dell’ex culturista austriaco, si nascondesse un animo da raffinato comedian ed infatti già nel 1988 lo mette nell’action buddy movie Danko, assieme allo spassoso e pacioccone fratello di John Landis… Ma senza dubbio alcuno, il film commedia rivelazione del nostro amato Arnold resta lo splendido Twins, di quell’Ivan Reitman che aveva già conquistato il mondo con Ghostbusters (per me anche un po’ troppo sopravvalutato, ma devo dirlo piano, se no mi scannano…) e che dirigerà Schwarzy anche in Kindergarten Cop – Un poliziotto alle elementari, in un ruolo fantastico e divertentissimo, copiato anni dopo, ma senza lo stesso vigore dal film The Pacifier – Missione tata con Vin Diesel.

        Lo so che è un discorso da bambini (tipo è più forte Hulk o La Cosa), ma se dovessi mai mettere sullo stesso piedistallo di gradimento e bravura due mostri sacri del cinema spesso paragonati e confrontati come Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone, per me Arnold vince alla grande, anche come simpatia (tra l’altro l’ho apprezzato molto anche come uomo, per le sue battaglie contro il razzismo, l’inquinamento e l’obesità infantile).

        Buona serata, amico Wwayne!

      2. Io invece non riuscirei mai a fare una scelta tra i 2, sarebbe come chiedere a un bambino se vuole più bene a mamma o papà! 🙂 Comunque può darsi che Arnold sia più simpatico (e infatti le sue commedie sono molto migliori rispetto a quelle di Sly), ma nessuno dei suoi personaggi, neanche l’iconico Terminator, mi ha mai mandato in brodo di giuggiole quanto il coattissimo Cobra di Stallone. Qui la dico grossa: mi piace perfino più di Rocky e Rambo. Buona serata anche a te amico mio! 🙂

      3. Non vi posso lasciar soli 5 minuti che mi tempestate il blog di commenti…
        Ogni tanto mi immagino una ipotetica serata: noi 3 in giro per locali a bere e sparare cazzate. O finiamo all’ospedale o ci danno il premio Nobel 😀

      4. Io accetterei prontamente l’invito! Vi chiederei soltanto di innaffiare la cena con un bel vino rosso: mi hanno fatto provare tutte le birre più pregiate, dalla Pilsener alla Kellerbier, e non ne ho mai trovata una che mi piacesse fino in fondo. In alto i calici, al tuo blog, ai nostri idoli e al Natale! 🙂

      5. a differenza tua, io sono un’idrovora: bevo tutto senza ritegno!!!!
        Alziamo i calici insieme, amico mio!!!!!!!

        PS: la mia birra preferita è la Tennent’s, doppio malto molto forte. Dovresti provarla 😉

      6. ah, dimenticavo: proprio oggi ho visto FIRE SQUAD e devo riconoscere che avevi proprio ragione: uno dei migliori film dell’anno!!!

      7. Sono felicissimo che tu abbia seguito la mia dritta, e soprattutto che anche tu abbia colto lo straordinario valore di Fire Squad. Anch’io l’ho inserito tra i migliori film dell’anno: pubblicherò un post in proposito entro la fine del 2018. Buona notte amico mio! 🙂

      8. Continuando a saltare di palo in frasca, stamattina ho visto un film che tu mi dicesti essere uno dei migliori visti quest’anno: BENT, POLIZIA CRIMINALE.
        Perdonami l’impudenza, ma temo che ti sia fatto intortare dalla presenza di Vergarona nostra (per altro molto castigatissima in questo film, sempre in tailleur…) perchè a mio avviso è un thriller molto modesto.
        Innanzitutto Karl Urban che gioca a fare Gerard Butler è abbastanza impresentabile, poi la storia, che sarebbe anche carina, ma troppo telefonata… che Garcia fosse corrotto si capiva dalla prima scena e il doppio gioco della Vergara era abbastanza sgamato.
        L’idea di fondo era buona ma a mio avviso è stata sceneggiata male: con un autore più brillante ne sarebbe potuto venir fuori anche un gran film!!!
        Capita di rado che un tuo consiglio cinematografico non trovi il mio gradimento e ti confesso che queste occasioni sono per me sempre molto stimolanti, perchè mi dà l’opportunità di confrontarmi con te anche quando siamo in disaccordo!!!!!

      9. Pensa che anche Bent – Polizia criminale è finito nella mia classifica dei migliori film dell’anno. In quel post sono arrivato a definirlo anche come uno dei migliori polizieschi che abbia mai visto. Anch’io credo che la presenza della Vergarona abbia influenzato molto il mio giudizio: mi basta vederla apparire sullo schermo, e il mio gradimento schizza subito alle stelle.
        Comunque hai ragione: Gerard Butler è così bravo ad interpretare l’eroe dei film polizieschi che fa apparire insignificanti tutti quelli che provano a fare la stessa cosa.
        Succede anche con i registi: ad esempio, prima di Nolan un cinecomic senza troppe pretese poteva comunque ottenere un buon riscontro di critica e di pubblico, ma dopo la trilogia di Batman siamo diventati tutti molto più severi nel giudicare un film di questo tipo. E infatti secondo me il declino dei cinecomics di cui parlavi con Kasabake è iniziato proprio quando Nolan l’ha portato a delle vette dopo le quali si poteva solo scendere. Godiamoceli finché durano, sia i cinecomics che la Vergarona! 🙂

      10. La Vergarona è ormai arrivata agli -anta quindi sta sparando le ultime cartucce.
        Il grosso rammarico è che all’orizzonte non vedo bellezze prorompenti e giunoniche in grado di prendere il suo testimone: ora vanno molto più in voca bellezze più sofisticate e meno formose (Emma Stone, Margot Robbiet, etc) e non saprei proprio chi possa ereditare il ruolo di Vergarona 😦
        Spero che almeno tu, grande talent scout di bellezze esplosive, abbia già adocchiato qualche nuova leva pronta a sbocciare!!!!

      11. Ho letto la tua risposta praticamente in diretta. Da allora le mie sinapsi hanno cominciato a mulinare più velocemente delle gambe di Usain Bolt, alla disperata ricerca di una risposta esauriente al quesito filosofico che mi hai posto:
        CHI E’ L’EREDE DI SUA PROCACITA’ SOFIA VERGARA?
        Ebbene, al termine di una lunga meditazione (opportunamente commisurata alla difficoltà della risposta), sono giunto alla conclusione che di sue eredi ce ne sono ben 3 (elencate in ordine decrescente di bellezza):

        Kate Upton
        Kelly Brook
        Kelly Rohrbach

        Ho volutamente evitato di citare Alexandra Daddario: lei ha le tettone ma è come se non ce le avesse, perché le ha uscite solo in True Detective. E’ rimasta accollatissima perfino in dei film (come Baywatch) dove le sue tette erano L’UNICO MOTIVO per cui l’avevano scritturata. Questo mi fa pensare che sia un’attrice un po’ smorfiosetta, che non accetta di farsi trattare da donna – oggetto e quindi centellina perfino le scollature (figuriamoci le nudità). Sicuramente al liceo era una di quelle ragazze che ti facevano sudare 7 camicie anche solo per concederti un appuntamento. Mille volte meglio una come la Vergarona: non le esce neanche lei, ma almeno è simpatica, non se la tira e spesso ci fa anche vedere qualcosa! 🙂

      12. Sapevo che ti saresti cimentato con impegno nell’impresa e avresti sfornato nomi di primordine!!!!!
        Le tre bellezze che hai citato possono giustamente ambire al trono di Vergarona Nostra, anche se ancora ne devono mangiare di pastasciutta…. Solo la Rohrbach: è la più promettente ma anche la più acerba delle tre.
        La Brook è forse l’unica assimilabile alla Vergara come formosità tuttavia su di lei sono del tutto ignorante e penso di non aver mai visto un film nel quale partecipasse, anche solo come comparsa.
        La Upton, benchè sia indiscutibilme la più bella del terzetto (non è un caso che sia una modella di Victoria Secrets…) è quella che temo abbia meno chance di tutte: da un punto di vista recitativo fa veramente pena. Vabbè che deve interpretare la bellona provocante, ma un minimo di capacità recitativa è necessario. E’ disastrosa nel film che vediamo noi (dove almeno c’è un’attrice professionista a doppiarla) e non oso pensare cosa possa combinare in lingua originale…

        Chiosa sulla Daddario: sposo in pieno la tua disamina. Per altro, nelle sue ultime pellicole cerca anche di darsi un’aria sostenuta che proprio non si può accettare… Speriamo che col tempo cambi prospettiva, anche se ormai ci spero poco.

      13. Hai ragione, fisicamente Kelly Brook è l’erede più plausibile della Vergara. Caratterialmente invece trovo più somiglianza con Kelly Rohrbach, perché in Baywatch interpreta un personaggio molto simile a quelli della Vergara: una bellona che però è rimasta umile e alla mano, e proprio per questo ti ispira una simpatia infinita.
        Kate Upton invece non somiglia alla Vergara né fisicamente né caratterialmente né come doti recitative, ma le sue divine rotondità l’hanno fatta comunque balzare in testa alla mia classifica. Ormai l’avrai capito, io quando mi vedo ballonzolare davanti due tettone divento più imbecille di un bonobo! 🙂

      14. Io invece sceglierei SLY.

        Mi spiego meglio: se la decisione dipendesse solo da questione “attoriali” non saprei scegliere e forse propendere per Swarzy (ma non ne sono sicuro però…)..
        Tuttavia SLY è artista più completo: regista e soprattutto autore sopraffino. Ha firmato sceneggiature meravigliose (ovviamente nel proprio genere) come quella di Rocky e Rambo dando formi a personaggi leggendari in grado di trascendere se stessi fino a diventare icone.

      15. Giustissima riflessione la tua, perché se andiamo a giudicare Stallone e Schwarzenegger nel complesso del loro essere artisti di cinema, allora concordo con te, perché comunque è indubbio che la figura di Stallone sia più completa, in quanto attore, regista, sceneggiatore e persino produttore di tantissime opere importanti, ma io volevo limitarmi esclusivamente al confronto tra due figure di attori che si sono imposti al mondo del cinema per la loro fisicità ed in quello specifico aspetto propendo per il buon vecchio Arnold, ma su tutto il resto sposo in pieno la tua opinione, peraltro molto più matura ed adulta della mia.

      16. io ho solo un cruccio: che non abbiano fatto mai un film insieme all’apice delle rispettive carriere (anni 80).
        Nelle mani del giusto regista e con uno script appena sufficiente, sarebbe potuto venir fuori qualcosa di epocale, un po’ come vedere giocare insieme Pelè e Maradona!!!!!

      17. Molto probabile.
        Solitamente questi connubi cinematografici hanno sempre partorito mostri
        Però il dubbio resta e la sensazione che ci fosse lo spiraglio per qualcosa di memorabile resta…

      18. Se dovessi individuare il film che ho visto più volte credo che sarebbe un ballottaggio a 3:
        – Rocky 4
        – Peppone e don Camillo
        – Pari e Dispari

        Tutti questi film vengono riproposti a cadenza frequente in TV e spesso mi sono imbattuto in loro incapace di staccare lo sguardo. Credo di averli visti almeno 20 volte ciascuno. Forse anche di più.

        Di LUNDGREN, invece, mi è tornato in mente un film in cui fa l’eptatleta della DDR che diserda. E’ un film anni 80 (aveva ancora il fisicaccio di quando faceva Ivan Drago) e ricordo che una sera di tanti anni fa (ancora frequentavo il liceo) lo trasmisero su rete4, nel contenitore de I BELLISSIMI. E mi ricordo che pur godendo delle infinite tamarrate di quel film, mi chiedevo: ma come hanno fatto a mettere questa merda film tra I BELLISSIMI?????
        Grande DOLPH, uno di noI!!!!

    2. Non so da dove cominciare, giuro.
      Partiamo dalla fine, per comodità mia e tua, perchè mi hai fatto impallidire, dico sul serio.
      Quando hai giustamente citato TRAPPOLA DI CRISTALLO ed ho realizzato non solo di averlo escluso dalla classifica ma di non averlo nemmeno preso in considerazione, ebbene mi sono sentito una merda, come quando organizzi una serata con gli amici della vecchia guardia e ti accorgi solo quando ci si ritrova in pizzeria che ti sei dimenticato, senza un motivo reale se non qualche sinapsi andata a male nel cervello, di non aver invitato quello che avevi sempre considerato IL TUO MIGLIORE FOTTUTISSIMO AMICO.
      Che figura di merda, kasa. Me l’avesse fatta notare qualcun altro mi sarei arrabbiato, ma tu lo hai fatto con il tatto e la nonchalance del navigato uomo di mondo e quando ti accostai al leggendario personaggio di Charles Carson lo feci a ragion veduta.

      Analoga sensazione – seppur in tono leggermente minore – mi ha suscitato la tua reminiscenza di UNA PROMESSA E’ UNA PROMESSA. A mia discolpa posso solo addurre il poco tempo con cui ho redatto il post: solitamente ho una gestazione tipo elefante (mesi e mesi) e ne è la riprova quanto scrivevo a Wayne poco fa, che ho visto il film Bad Johnson il 1 di gennaio e ne ho pubblicato il post ben 11 mesi dopo…
      Tuttavia sto cercando di nascondermi dietro ad un dito: lo riconosco e lo ammetto. Mea culpa.
      In un sol post ho fatto torto a Bruce e Swarzy: merito l’ignominia perenne….

      Mi consola almeno il fatto che i contributi dei miei fedeli lettori (e soprattutto il tuo) abbiano colmato le lacune di cui mi ero macchiato in sede di redazione: in effetti sono molti i titoli natalizi o a tema natalizio che meriterebbero (per una ragiono per un’altra) di stare in classifica e bene o male siamo riusciti a sviscerarli tutti.

      Il mio cruccio più grande, però, è quello di non aver mai visto quel “It’s a Wonderful Life” di Capra, da te giustamente citato.
      Appartiene a una era geologica del cinema a me lontanissima che non ho mai avuto capacità e costanza di approfondire (stando al mio account IMDB ho visto solo poche decina di film antecendenti al 1970…).
      Comunque io segno e appunto: la mia watchlist (sempre su imdb) ha ormai raggiunto una lunghezza tale da coprire la distanza tra qui e Saturno… quindi mi tocca solo sperare che abbiano ragione gli induisti e che esista la reincarnazione: solo così potrò recuperare tutto quello che ho in arretrato…

      Buona serata amico mio e grazie ancora per avermi stuzzicato affinchè scoperchiassi questo il bellissimo vaso di Pandora dei film a tema natalizio 😀 😀 😀

      1. Amico, carissimo amico mio,quanto sono stato fortunato e quanto sono felice di avere incontrato delle persone splendide come te è come l’amico Jonathan qui su wordpress!Nelle vostre parole non c’è mai, devi credermi, inutile revanscismo, piccolezza morale o miseria intellettuale, ma sempre la simpatia e la cultura di chi il cinema lo vede sempre e comunque come una forma di divertimento, certamente anche intellettuale e non scevro di spessore artistico, ma mai tale da discutere o litigare… E poi, che meraviglia i vostri commenti, le risposte così sincere e genuine, con quel porca miseria di disappunto detto da Wwayne e parallelamente il tuo stupore per un film che comunque io consideravo quasi una provocazione inserire nella classifica natalizia… Ma quella scena in particolare, in cui Bruce Willis fa la parafrasi della famosa risata di Babbo Natale per me è stata sempre irresistibile!

        P.S. non ricordo se io e te abbiamo mai parlato del film Unbreakable, pellicola che a suo tempo io apprezzai moltissimo (e che con il tempo è anche cresciuta nelle mie personali quotazioni), oggi tornata di gran moda per in futuro crossover con Split… Che ne pensi di tutta l’operazione vecchia è nuova?

      2. Apprezzai molto Unbreackable (all’epoca trascinai di forza la mia futura moglie a vederlo al cinema incurante del fatto che quel film non le sarebbe mai potuto piacere…) tuttavia l’ho sempre considerato il cugino povero de Il sesto senso (stesso attore, stesso genere di plot-twist, etc).
        Ti dirò che, da un punto di vista squisitamente estetico, Split mi è piaciuto di più.
        Francamente ho però trovato sfacciata, spocchiosa inutile e così tremendamente commerciale l’idea di unire i due film in un crossover che non ha alcun senso se non il desiderio di cavare qualche dollaro da fonde del barile..
        Ovviamente guarderò comunque con trepidazione il film e non esiterò a lodarlo qualora lo meritasse, tuttavia l’operazione in sè mi pare abbasanza squallida, anche se alla fine della fiera conta poco.
        Spero solo che con questo crossover la carriera del buon Willis possa un po’ rilanciarsi: se negli anni 80 mi avessi chiesto di scommettere mille Lire sulla longevità di artistica di uno tra Sly, Swarzy e Willis avrei scommesso di sicuro su quest’ultimo in quanto attore più completo e più artisticamente dotato (quello che fa lui su 12 Monkey Sly e Swarzy se lo sognano…), e invece è stato l’esatto opposto. Sly e Swarzy ancora sfornano blockbuster che incassano milioni mentre Willis si ritrova a partecipare a pellicole di serie Z per pagare gli alimenti a Demi Moore…
        Stranezze della vita, amico mio.

        E comunque, prima o poi, una bella serata a tre dovremo organizzarla, documentarla e farci un film: potremmo far impallidire Bradley Cooper e la sua brigata de Una notte da leoni!!!!

      3. La carriera cinematografica di Bruce Willis ultimamente sembra andare di pari passo con quella di Shyamalan, entrambi con un passato glorioso Ed entrambi non sembra riuscire più ad azzeccare un film, ma adesso quest’operazione che tu hai definito molto giustamente puramente commerciale, tuttavia potrebbe rivelarsi una specie di terza via per il genere supereroistico il quale, proprio per il momento di massimo fulgore toccato dalla saga degli Avengers, sta probabilmente per entrare nella fase calante… Parliamo di anni ovviamente non di mesi, ma gli studios più attenti stanno già preparandosi per qualcosa di nuovo

      4. Il tuo occhio clinico di solito non sbaglia un colpo, quindi è probabile che abbiano pensato di prendere due piccioni con una fava sfruttando l’onda lunga di un genere che per forza di cose sta entrando nella sua fase calante o, nel migliore dei casi, in una ristrutturazione sintattica e stilistica.
        E a proposito di supereroi, sta per uscire Aquaman e sono proprio curioso di vedere il truzzo di Momoa cosa combina 😀

      5. Io sono sicuro che mi divertirò, perché a differenza di tanti altri film questo promette esattamente solo e soltanto quello e come tu sai bene a me piacciono i film sinceri, dove si mantengono le premesse, siano esse di assoluta autorialità ed ermetismo oppure al contrario di divertimento fracassone da riempirsi gli occhi…

      6. Il solo modo per piacermi davvero sarà mantenere la premessa suggerita prima in Justice League e poi nel battage pubblicitario, ovvero che Aquaman sarà il supereroe più tamarro e badass di sempre.

        PS: Ultimo OT della serata. HO finito di vedere Daredevil 3 e pur non potendo negare che sia una serie tv sopraffina (il piano sequenza della battaglia della prigione nel terzo episodio è una delle migliori scene telefilmiche di questo lustro senza se e senza ma) devo però dire che la conclusione dell’epica lotta contro Fisk mi è parsa un po’ tirata via, un paio di gradini sotto al livello sopraffino di tutti gli episodi precedenti. E il cruccio è ancora più aggravato dal fatto che non ci saranno nuovi capitoli, come annunciato da Netflix stessa, in quanto la Disney si è ripresa i diritti dei personaggi.

      7. La nuova veste voluta da Zack Snider e dai dirigenti della DC per Aquaman è proprio esattamente quella del supereroe badass, quindi sono abbastanza convinto che le nostre speranze saranno mantenute…

        Sul discorso Daredevil, penso che tu sia un po’ troppo severo, perché se guardi bene nemmeno la trama della seconda stagione era poi questo gran capolavoro, ma era solo la forma ad essere eccellente e poi i serial prodotti dagli altri network con supereroi Marvel sono talmente brutti e stupidi che tolgono il fiato!… Tutta la prima stagione e la metà della seconda con i mutanti di The Gifted è noiosissima e sinceramente ripetitiva fino all’incredibile, per non parlare del delirio di Cloak and Dagger, fiction al termine della cui mid-season mi sono costretto a fare dei test dal libro dei quiz per l’intelligenza, per vedere se ero diventato più stupido solo per averlo guardato ed infine il tanto blasonato serial prodotto da un network assolutamente di eccellenza come Ho, che ai miei occhi si è rivelato una rottura di coglioni infinita ovvero Runaways… Insomma, quello dei prodotti Marvel in televisione è un panorama desolante… E poi siccome non voglio spoilerare nulla non ti posso nemmeno parlare della nostra Supergirl e di quello che fa nella quarta stagione! Ti avviso che il crossover che sta per arrivare quest’anno è da panico! Davvero da panico!!!

      8. Il mio sesto senso mi aveva suggerito di evitare come cacche di cane sul marciapiede tutte le serie TV di origine Marvel proliferate negli ultimi anni dopo il successo di quelle Netflix.
        L’unica che ho iniziato dietro tuo consiglio ma che comunque non sono riuscito a gradire e neppure a terminare (mea culpa, è una serie troppo onirica e cerebrale per incontrare i miei gusti) è LEGION.
        Il sospetto che fossero troppo studide e\o puntate su un target di 15enni con cervello da 8enni è stato puntualmente confermato dalla breve disamina con cui le ha demolite una dopo l’altra. Per una volta devo complimentarmi con me stesso perchè la mia lungimiranza mi ha portato a evitare una perdita di tempo colossale.

        Tornando a DAREDEVIL: indubbiamente hai ragione perchè le vette di eccellenza della prima stagione (la migliore di quelle prodotte da Netflix, la cui bellezza è stata solo lambita ma non raggiunta dalla stagione 1 di The Punisher, che ho amato alla follia) sono rimaste lontane sia nella 2 che nella 3. La 2 però aveva un impianto narrativo più solido supportato da personaggi di contorno più interessanti (The Punisher ed Electra). Resta comunque il fatto che sia la 2 che la 3 siano ottime stagioni e per una volta lo stop forzato di Netflix alle serie tv Marvel (mi sa che la Disney sta richiamando all’ovile tutti i suoi figli e figliastri…) eviterà che anche queste ottime produzioni siano annacquate da stagioni via via sempre più fiacche.

        Non mi dire niente sul Berlantiverse, per carità!!! Come sai io aspetto sempre le versioni doppiate quindi sto indietrissimo. Tuttavia su Instagram seguo tutti gli attori protagonisti dei vari show percui ho avuto modo di vedere molte immagini e filmati tratti da Elseworlrds. Mi sa che il buon Greg ha di nuovo fatto centro…. in pratica tutte le stagioni dei vari show sembrano quasi un pretesto per poter sfornare il super crossover che annichilisce tutti quanti (e il fatto che LoT, lo show più solido del gruppo, sia rimasto fuori non credo sia casuale: le Leggende non hanno più bisogno di crossoverizzarsi 😉 ).

        A proposito del Berlantiverse, tu hai mai visto Black Lightining? Io c’ho provato e giuro che ho insistito ma ho mollato a metà della prima stagione. Non so se la mano di Berlanti sia stato bloccata dalla produzione Netflix che supervisiona il tutto, ma è una serie di una noia mortale con attori improbabili e una sceneggiatura raccapricciante…

      9. Black Lightning è insopportabile! Realizzato praticamente su commissione, per accalappiare una specifica fetta di pubblico (la stessa che poi negli USA sta portando alla gloria quella fetecchia inguardabile del film di Black Panther del MCU) che ama i teen action drama, impiega la stragrande maggioranza del suo tempo a raccontare di questo preside che vuole risollevare le sorti della periferia disagiata, con un’analisi sociale che ha lo stesso spessore di un tronista di Maria De Filippi… L’ho mollato ancora prima degli altri serial di cui ho parlato nell’altro commento… Tieni conto che a me non è piaciuto nemmeno Luke Cage, che aveva fior fiore di attori e comprimari e che sono (a fatica) riuscito ad arrivare in fondo persino alla pallosissima seconda stagione…

        Di Netflix ho apprezzato Happy, delirante e ritmato e recitato benissimo, nonché Il Metodo Kominsky, con due strepitosissimi Michael Douglas e Alan Arkin (si ride spesso, si sorride ancora più spesso e si riflette su grandi temi senza mai annoiarsi) e che ho scoperto grazie ad Amulius.

        Per quanto ne apprezzi la fattura raffinata e la recitazione davvero impeccabile, mi sto un po’ troppo annoiando a guardare invece il serial prodotto è diretto da Ben Stiller sul carcere, perché mi sembra la classica storia che ai sarebbe potuta raccontare in un film di due ore e che viene inutilmente diluito nel quadruplo o nel quintuplo del tempo…

        The Alienist, per quanto leccato e forzosamente dark, resta sempre più che dignitoso…

        Lucifer è crollato a livelli infimi con la terza stagione (non che fosse tutto questo gioiello prima, ma adesso è peggio di Midnight, Texas!), mentre resiste bene iZombie

        Potrei continuare ma mi fermo per dignità…

      10. Il fatto che abbia stroncato anche più duramente di me Black Lightning mi consola e sei stato così incisivo che non aggiungo altro.
        Hai poi citato una lista di serie tv tutte già salvate nel mio HDD che però ancora devo recuperare.
        HAPPY mi ha dato l’impressione di essere una cazzatona divertente mentre mi ha stupito il tuo giudizio positivo su Kominsky: l’ho scaricata più per devozione ai due attoroni protagonisti che per altro, ma ora scalerà senz’altro qualche posizione nella mia watchlist (tieni presente che devo ancora recuperare Sharp Objects e The Man in the High Castle 3).
        Ignoravo invece che Ben Stiller stesse realizzando una serie tv. Ormai ho come l’impressione che tanti attori e registi decidano di fare almeno una serie tv per darsi un tono… boh…
        The Alienist e Lucifer ce l’ho entrambe, ma non le ho ancora viste (e forse mai le vedrò).
        Ora, durante i miei allenamenti mi sto sollazzando con la seconda stagione di Designated Survivor… supercazzatona godibile che mi ha addirittura (quasi…) ispirato per un post 😀

      11. La serie ideata, scritta e persino diretta da Stiller è quel Escape at Dannemora di cui Sky Atlantic ha già trasmesso 3 puntate ed è il suo tesoro di cui sembra tanto orgoglioso… Per carità, il cast composto da tre prodigiosi Benicio del Toro, Patricia Arquette e Paul Dano merita il massimo rispetto ma non so se la vedrò fino alla sua settima puntata… Mentre sto aspettando come il pane la terza stagione di True Detective

        Lucifer lasciala perdere, mentre The Alienist vale il tempo speso (senza urlare di gioia, sia chiaro… Non è Supergirl sia chiaro…).

      12. Questo tuo continuo riferirti all’ultima stagione di Supergirl mi sta fa cendo prudere le mani…. come caspita faccio ad aspettare l’anno nuovo se tu continui imperterrito a stuzzicarmi???? 😀

        Per True Detective, invece, non ho grandi aspettative: sono tra i pochi che non si è strappato le vesti gridando al capolavoro mentre guardavo la prima stagione (bella, McCoso sontuoso, ma ho visto di meglio) e anche tra i tanti che non hanno amato molto la seconda stagione (ricordo anche che fummo in disaccordo sul giudizio). Ragion per cui non fremo per la terza, anche perchè il protagonista (quel Mahershala Ali già premio oscar per Moonlight) mi è andato sulle palle in maniera esponenziale, con quell’aria da intellettualechesotutto (in pratica è la mia versione maschile della tua Julianne Moore…)
        Ovviamente la vedrò, perchè Pizzolatto è comunque un buon autore

      13. Ieri sera mi sono ritrovata a guardare con calma ed attenzione un vecchio film diretto nel 1968 diretto da Giuseppe Colizzi I Quattro dell’Ave maria, con Bud Spencer e Terence Hill… E dopo i titoli di testa avevo persino pensato di scriverti! Se ti hanno perciò in quel momento fischiato le orecchie, sappi che ero io!

      14. Sei liberi di non crederci, ma proprio ieri mattina, durante la pausa caffè in ufficio, mi sono ritrovato a dibattere con un mio giovane collega di disumana ignoranza cinematografica che quindi conosceva solo i film di Bud Spencer e Terence Hill più famosi (da Trinità e Altrimenti ci arrabbiamo in giù) ignorando i film precedenti, quelli seri e anche molto belli come appunto i quattro dell’ave maria e Il mio nome è nessuno (uno dei miei western preferiti in assoluto!!!!)

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