I film più belli del 2018

Il pappamolle ha l’influenza. Sta avvolto con dieci coperte, non si alza dal divano da tre giorni e respira come se stesse per schiattare da un momento all’altro.

Ha 37.6 di febbre.

Romy, mi servirebbe un favore [rantolo da moribondo]: ho scritto sul blog la classifica dei film più belli del 2018 [rantolo da moribondo] ma ho dimenticato di programmarla [rantolo da moribondo]. Potresti pubblicarla tu per favore? [rantolo da moribondo] [rantolo da moribondo] [rantolo da moribondo]

Ed io, stupida: Certo, Gianni.

Accendo il laptop, mi collego, vado su wordpress ma non conosco le credenziali di accesso.

Mi chiede la password: cosa devo scrivere? , gli chiedo.

Tengo un foglietto nel portafogli [rantolo da moribondo]. Guarda lì [rantolo da moribondo].

Prendo il portafoglio, spiego il biglietto, leggo e stento a credere ai miei occhi.

Lo stronzo non solo non ha scelto (come invece avrebbe dovuto) il nome mio o di nostra figlia, ma nemmeno si è ingegnato a inventare una password alfanumerica inestricabile (come forse avrei potuto tollerare). No, lo stronzo ingrato ha usato il nome di un’altra donna:

RachelWeisz-ILoveYou

Manco ricordavo chi fosse questa cazzo di Rachel Weisz. Pensavo fosse una sciacquetta che fa la svampita in quei film romanticoni che gli piacciono tanto, poi l’ho cercata su google e ho ricordato chi è: quella smorfiosa che ha fatto “La mummia”, un’attricetta inglese da 4 soldi che ha fatto solo film di merda. Da giovane aveva anche un suo perchè, non lo nego, e poteva sembrare affascinante, ma ormai c’ha quasi 50 anni, è una vecchia lurida con le gambe gonfie e il viso asimmetrico. In tutta onestà non so dirvi se mi fa più incazzare il fatto che mio marito sbavi per un’altra donna o il fatto che questa sia un’anziana buona per la pensione.

Ma non finisce certo qui eh, adesso gliela faccio pagare allo stronzo fedifrago. Così impara a correr dietro alle altre donne, a fare il gerontofilo con le sciacquette inglesi.

Per prima cosa cancello la sua classifica dei film più belli del 2018.

TRAAAAACCCCCC

Ci lavorava da novembre: ogni sera si rintanava nel suo studio, disegnava grafici, stilava griglie, calcolava medie aritmetiche con 10 posizioni decimali, una roba che manco quando studiavo chimica all’università. Ma ora tutto quel lavoro, caro maritino mio, è finito nel cesso.

TRAAAAACCCCCC

Ho cliccato un tasto e puff, tutto sparito: quanta fatica sprecata!!

Oh, ma non finisce mica qui: eh no, la vendetta è un piatto che va consumato fino in fondo, quindi ora, cari amichetti del mio infame consorte, vi toccherà leggere la MIA classifica, la classifica dei film più belli per la signora Lapinsù.

PS: e se qualcuno di voi si azzarda a difendere lo stronzo, dovrà fare i conti con me.

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I Tonya

Ho sempre adorato pattinare sul ghiaccio: la sensazione di fresco benessere che sale dalle gambe mentre scivolo sui pattini mi ha sempre inebriato, fin da quando era bambina. Forse è per questo che mi sono così appassionata alla storia di Tonya Harding (che non conoscevo)

Stronger – Io sono più forte

Probabilmente l’infame vi avrà detto che sono una grande appassionata di storie vere e che non mi perdo un film tratto da una storia vera (una volta mi ha perfino confessato di avermi spacciato per vere delle storie che non lo erano, al solo scopo di persuadermi a vedere il film che piaceva a lui…. che stronzo…). E la storia di Jeff Bauman mi ha veramente commosso. E poi lui (Jake Gyllenhaal) è anche un gran figo!!!!

Ocean’s Eight

‘Sta cosa che i film d’azione divertenti li possono fare solo gli uomini, possibilmente tatuati e palestrati, ha anche un po’ stufato, non trovate? E poi a me Sandra Bullock sta simpatica dai tempi di Miss Detective e non mi perdo mai un suo film! Alla faccia di voi tontoloni che guardate i film con The Rock!!! Tiè!!!!

Cinquanta Sfumature di Rosso

Ok, lo ammetto: ho un fortissimo debole per Jamie Dornan: è uno stratognocco da paura. E che vi pare, che solo a voi maschietti capita di guardare i film perchè la protagonista è un’attrice gnocca? Anche a noi ragazze piace lustrarci ogni tanto…

Molly’s Game

Ogni tanto capita che lo stronzo mi convinca a vedere un film che, incredibilmente, piace anche a me. Il fatto che fosse una storia vera ovviamente ha pesato molto nella valutazione, anche se a farmi innamorare di questo film è stata la protagonista, una donna veramente super-cazzuta!!!!

Resta con me

Di solito i film troppo romantici non mi piacciono (a differenza dell’infame…), però in questo caso ho dovuto fare una eccezione, non solo perchè si tratta di una storia vera (l’ennesima in classifica) ma perchè la vicenda di questa poveretta è davvero incredibile. Sopravvivere oltre un mese in mare aperto, da sola, senza cibo e acqua e senza speranza è una delle prove di coraggio più ardite che abbia mai ammirato.

Il sole a mezzanotte

Sarà una deformazione professionale, ma quando ci sono film dove il protagonista ha una qualche malattia mortale\terminale\pericolosa, io entro in modalità infermiera e non riesco a distogliere l’attenzione. Quella di Katie è una storia così bella e struggente che ho pianto per 4 ore di fila.

Fire Squad – Incubo di fuoco

Altra storia vera, questa volta molto drammatica. I film sui pompieri mi piacciono sempre da matti (sono anni che costringo l’ingrato a vedere Chicago Fire e sotto sotto so che piace pure a lui) quindi questo film me l’ho visto propria contenta. E poi è fatto bene, realista e commovente da matti: quando sui titoli di coda scorrevano le foto dei pompieri veri, quelli morti nell’incidente, ho pianto come una bambina

La casa dei libri

Questo è un film delizioso. Parla di passione, di amore indomito, di tenacia, di crescita e misura della realtà. E lo fa inserendo storie e personaggi in un paesaggio meraviglioso, dove ordinate scaffalature di libri si perdono nelle lussureggianti campagne inglesi. La casa dei libri è più buono di un cioccolatino!

Una stagione da ricordare

Sapevo che questo film sarebbe stato il mio preferito dell’anno ancor prima di vederlo. Adoro il volley, non mi perdo una storia vera e quando nella storia capita qualche disgrazia clamorosa la mia attenzione e la mia partecipazione vengono rapite: in pratica chi ha scritto questo film lo ha fatto pensando a me. E soprattutto lo ha fatto bene.


PS: armeggiando per scrivere questa classifica mi sono accorta che lo stronzone ha dedicato un’intera sezione del blog all’anziana sciacquetta inglese. L’ha inserita perfino nel menù. Dal momento che da qualche minuto non sento più i rantoli e i lamenti provenire dal letto, è meglio per lui che sia guarito, o almeno morto, perchè altrimenti inizio fin da subito una cura a base di somministrazione continuativa di supposte!

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60 pensieri su “I film più belli del 2018

  1. Hallo!
    Piacere di conoscerti signora Lapinsù😊
    Io l’ho sempre detto che sei una santa donna, tra ragazze ci si capisce.
    Dei film in elenco non ne ho visto nemmeno uno, ma almeno due terzi sono nella mia watchlist, magari prossimamente riuscirò a vederli…
    Buona fortuna con il moribondo, sperando per entrambi che si rimetta presto 😊
    Mchan

  2. Resisti Lapinsù, stiamo mandando qualcuno a salvarti! Nel frattempo fingi di prendere le tue medicine e se ti impone di riscrivere parti del blog, per carità, fallo prima che sia tentata di romperti le gambe!

  3. Durante tutto il viaggio in aereo, il mio pensiero tornava in continuazione a Romy, quella splendida donna, dall’apparenza molto più forte di quanto l’intimità non mostrasse davvero, con un animo segnato dalla vita ed un volto solare, in cui però aleggiava una certa malcelata tristezza, che io sapevo essere il marchio della consapevolezza di vivere sulla soglia dell’abisso, in compagnia della più bizzarra creatura emotiva in circolazione.

    Non avevo voluto appositamente farmi venire a prendere all’aeroporto da Bhavna, la compagna di vita di Manoj Nelliyattu: volevo restare solo fino all’ultimo momento, perché in realtà, malgrado mi dicessi il contrario, sapevo benissimo di non essere pronto ad incontrare il mio vecchio amico, qualsiasi cosa egli fosse ora.

    Il tragitto in taxi fino alla villa della famiglia Shyamalan, nella campagna appena fuori Wayne, in Pennsylvania, fu abbastanza lungo da farmi dimenticare ogni buon proposito a cui ero giunto dopo ore di convincimento interiore e quando Romy mi venne incontro, lungo le scale del patio da cui si accedeva al piano signorile della splendida magione, il mio cuore fece un sussulto così forte che, per un istante, pensai assurdamente che potesse essersene sentito il rumore.

    «Grazie per essere arrivato così in fretta, Paolo! Com’è andato il viaggio?» Mi chiese Romy, guardandomi fugacemente negli occhi ed appoggiandomi una mano sul torace, poco sotto la spalla. Avrei voluto prendere quella mano e portarla alle labbra, baciarla e sentirne il tepore vicino alle guance e questo pensiero mi fece rabbrividire perché anche se da tempo amavo segretamente Romy, Gianni era mio amico e provare quei sentimenti era per me scandaloso quanto un pensiero incestuoso.

    «Sai com’è» Risposi con un sorriso tiepido, «te ne stai seduto tutto il tempo a sonnecchiare e qualcuno pilota l’aereo per te…»

    Romy ricambiò il mio sorriso, ma come farebbe una mamma con il figlio, spegnendo in me qualsiasi possibile e vergognosa immagine passionale, quindi girò la testa per avviarsi verso il lungo corridoio bianco ed aggiunse: «Dormire mentre si vola… Avevo dimenticato che tu Paolo non hai mai avuto paura di volare… Ma hai avuto paura di qualcosa in vita tua?»

    Di perderti, pensai in segreto, ma risposi «C’è l’ho oggi di tuo marito»

    Restammo tutti in silenzio mentre percorrevano una serie di stanze e laboratori come in una strana processione di testimoni, con Romy in testa, io in mezzo e la moglie di Manoj Nelliyattu a chiudere il gruppo, finché non arrivammo davanti alla porta in doppio vetro blindato della grande camera, dove adesso viveva Gianni Pennesi. Davanti alla porta, come una guardia o un infermiere, c’era Shyamalan, che mi allungò una mano per salutarmi «Ciao Kasabake! Non vedevo l’ora arrivassi» Quindi indicò una sagoma dietro il vetro, seduto sul bordo di un letto ospedaliero: «Adesso è più di due ore che sta immobile, senza parlare o altro, ma fino a ieri sera non riuscivamo a farlo scendere dal soffitto…»
    Manoj avvicinò il suo volto al mio, guardandomi dritto negli occhi e da lì giù, fino al mio cuore ed il mio stomaco: «Lui è tutto per me… Senza non sono nulla… Il mio cinema non è nulla, la mia vita non è nulla…» poi si accorse della presenza di sua moglie ed aggiunse «Certo, mi resterebbe Bhavna, ma non potrei più fare film…»

    Udimmo un rumore provenire da dentro la grande stanza e ci girammo tutti verso il vetro: con la faccia appaittita contro la porta trasparente c’era Gianni, che ci fissava con occhi sgranati ed una smorfia da clown psicopatico.

    «Ho scritto una lista!» Urlò di colpo, facendoci sussultare tutti per lo spavento.

    «Sono i film dell’anno scorso che più ho amato!!!» Sibilò con una vicina femminile, volutamente stridula ed un paio di note più alta, «Volete leggerla?»

    Ho pensato che questo potesse essere il commento più adatto.

    Un abbraccio, amico.

    P.S. Ho scritto di getto, quindi perdona o correggi eventuali errori di battitura.

    1. Cazzo cazzo cazzo.
      Devi pubblicarlo!!!

      Sono saltato sulla sedia più volte, ho battuto le mani felice come un bambino e ho perfino dato un pugno al tavolo per palese approvazione.

      Che meraviglia di commento, forse il più bello che sia mai stato scritto in questo manicomio di blog che mi trovo a gestire da tanto tempo, troppo tempo….

      Giocare, in fondo è questo il bello di avere un blog su wordpress, ma il il gioco non è divertente se si sta da soli, tuttavia se la compagnia è buona (o ottima, come nel tuo caso) il gioco diventa divertimento e da lì allo spasso totale lo spazio è breve, praticamente inesistente.

      Grazie amico, per questo piccolo ma meraviglioso lampo di letteratura che hai regalato a me e al manipolo di lettori che mi segue. Sai, proprio l’altro ieri ho iniziato la lettura di “Dieci piccoli indiani”: avevo in canna il libro della Christie da tempo, ma la risoluzione è venuta dopo il tuo riferimento all’opera nel post ”
      La sindrome di Sunflower e Otika: Obliazione e Rewriting” https://kasabake.wordpress.com/2018/11/21/la-sindrome-di-sunflower-e-otika-obliazione-e-rewriting/ . Ebbene, queste tue poche parole con cui hai descritto il tuo arrivo nella magione della contea Wayne (citazione eccezionale del mio grande sodale e comune amico wwayne) mi ha troppo ricordato l’arrivo degli invitati nella villa del signor Owen, a Nigger Island.
      Quindi, grazie di cuore, ancora e ancora.

      PS: tengo a sottolineare qui in risposta a te, che questa classifica è ovviamente un gioco e che a parte (forse) Molly’s Game e Fire Squad, nessuno dei restanti film finirebbe in classifica anche se non nego che alcuni di questi mi sono piaciuti per davvero.

      1. Ti dirò la verità, amico, ero certo che avresti colto al volo lo spirito ludico del mio commento, scritto a modalità di racconto, ma avevo solo qualche remora su come lo avrebbe accolto la signora Jarvis, che mi sembra sia una persona molto più assennata di noi due ermenàuti goliardi e che so leggere il tuo blog… Dalla tua risposta, devo dedurre che però anche tua moglie leggerà tutto con la tua medesima bonomia…

        Adesso alcune precisazioni, non doverose (tutto e nulla è doveroso in ambiente ermenàutico)…

        1. Come temevo ci sono degli svarioni (pochissimi onestamente, se consideriamo che ho scritto tutto mentre ero seduto nella sala d’attesa del CUP, Centro Unificato di Prenotazioned, della ASL di Bologna centro, con un’attesa di quasi due ore, il mio numero di coda nella tasca, cuffiette alle orecchie ed il mio smartphone cinese come tastiera):

        […] Restammo tutti in silenzio mentre percorrevano una serie di stanze e laboratori […] * percorremmo

        […] Sibilò con una vicina femminile […] * vocina

         

        2. Manoj Nelliyattu Shyamalan ha da tempo lasciato la casa nativa di Mahe, Pondicherry, India, per trasferirsi negli USA ed effettivamente proprio nella località di Wayne nello stato della Pennsylvania… Quandi la somiglianza con il nomignolo del nostro amico è solo una coincidenza, sorry!

        3. Il pezzo aveva teoricamente svariati altri capitoli, con altre tue personalità, altre liste, una fuga da casa del regista, un incontro con la Chastainc che ci avrebbe letto le carte dei tarocchi dandoci indicazioni su come proseguire la tua ricerca ed una incursione nottetempo, presso la villa-fortezza di proprietà del produttore Jerry Bruckheimer che ti aveva rapito, in compagnia di un commando composto da me, Romy, Alfonso Cuarón e Guillermo del Toro… Ma la cosa sarebbe andata troppo per le lunghe e soprattutto sarebbe stato un eccesso di protagonismo da parte mia volgare e sfacciato, perciò ho preferito fermarmi!

        Bye

        1. Sai, per un momento, mentre ti leggevo, avevo pensato al tuo meta-racconto come ad un compendio, una sorta di summa di tutti i nomi e di tutti gli eventi occorsi qui su WordPress in questi anni, un gioco azzardato per divertirsi e divertire, arrischiando di mettere in gioco se stessi e quanto si è sempre detto. Una sorta di trasposizione sul blog de I SOLITI SOSPETTI, in cui sciorini nomi ed eventi che solo l’occhio attento ed edotto saprà riconoscere come un grande inganno, perchè sono solo frutto della fantasia.
          E quella contea di WAYNE si calava così bene in questa mia fantasia che il modo brutale con cui l’hai smontata mi ha un po’ offeso (in senso buono, s’intende).

          Per altro i possibili sequel del racconto potrebbero essere addirittura meglio di questa prima parte… una sorta di secondo Gathering… dovremmo ragionarci sai?

          Hai fatto un atto di fede sulla bonomia di mia moglie che so per certo essere enorme anche se purtroppo mai con me 😀
          Sai che ancora non ho potuto scoprire se ha letto il post e tutto il divertimento dell’area commenti?
          Il lavoro da infermiera rende spesso inconciliabili i nostri orari e capita che talvolta riusciamo a vederci solo pochi minuti al giorno, il che sembra assurdo dato che viviamo sotto lo stesso tetto, ma purtroppo è così. Tanto che ogni tanto mi capita di pensare che se negli ultimi tempi do tanto spesso voce al suo alterego qui sul blog è proprio perchè mi manca, perchè vorrei averla di più per me qui, sulla vita reale.
          Ma la vita, quella reale, è fatta appunto più di doveri che onori e nella difficile girandola di impegni che tutti abbiamo, alla fine è sempre troppo poco il tempo che possiamo passare con le persone care sul serio.
          Tempo fa feci un rapido calcolo: trascorro più tempo con i miei colleghi (anche quelli che mi stanno antipatici…) che con la mia famiglia, il che è semplicemente aberrante…
          Ma tant’è…amico mio
          Ora ti saluto, che il tranquillante sta per finire e già sento prepotente il bisogno di arrampicarmi sui muri e sul soffitto, lanciando gridolini isterici per ogni insetto che riuscirò a divorare…

          1. Una delle cose più pericolose delle menzogne pronunciate dai veri malvagi è senza dubbio l’insieme dei tanti piccoli dettagli di verità che vengono mescolati ad arte, quei campanelli d’allarme che tranquillizzano la coscienza e tacitano le sinapsi che sovrintendono al senso di pericolo, creando l’illusione perfetta, come il difetto o la coincidenza e così anch’io penso debba fare un buon narratore. Quando scrissi per gioco il primo capitoletto del Gathering, quello in cui Joss Whedon si presentava da Pizza Dog a Milano per dare inizio tutto nel giorno del suo compleanno, io andai a frugare nei due profili facebook del nostro collega, fino a trovare le foto di una sua vera festa in un vero ristorante e poi su Google Maps cercai le vie limitrofe e le foto da satellite del retro del locale, dove feci apparire i primi prodigi… Volevo un effetto di realtà in una storia fantasy…

            Nel caso della tua prigione-laboratorio cercai dove davvero oggi vive Shyamalan e quando vidi il paesaggio della cittadina di Wayne, mi immaginai la sua casa, come una versione più ricca di quelle in cui probabilmente aveva vissuto da bambino in India…

            Perciò sapere che, in qualche modo, averti detto la verità sul nome del luogo, ha un pochettino incrinato una sorta di sogno, mi dispiace e mi dispiace assai, ma tu meriti sempre la verità e tacere questo fatto mi avrebbe fatto sentire ancora peggio!

            La seconda stagione del Gathering è già stata progettata da tempo, ma sono venuti a mancare gli apporti di due blogger che avevano un ruolo pivot ed ora è tutto fermo…

            Ma chissà…

          2. Il personaggio di Lionel Luthor, interpretato John Glover ovvero l’unico vero grande attore facente parte del cast di Smallville, serietv da me amatissima nonostante il declino verticale avuto nelle ultime stagioni, soleva ripetere al figlio Lex, villain ancora in erba, che “il diavolo si nasconde nei dettagli”. E questa verità che spesso sogliamo dimenticare andrebbe invece tenuta sempre bene a mente, perché ci preserverebbe da non poche disavventure.
            Tuttavia, alcune luciferine manifestazioni sono non sono tollerabilissime ma addirittura apprezzabili, nella misura in cui alcune illusioni, ancorchè tali, sono comunque gradevoli e preferibili alla realtà. Pertanto perdonami se continuerò sempre a credere che la contea di Wayne sia un omaggio al nostro comune amico e che nelle pieghe del tuo magistrale racconto breve siano celati più o meno velati riferimenti meta testuali a tutto quello che è quel mondo virtuale dove io tu e qualche altro folle ermenauta ci aggiriamo molesti. Biasimami pure, se vuoi, come si biasimano quei bambini troppo grandi che non riescono a rinunciare a credere all’idea che esista Babbo Natale e, nonostante le evidenze ormai alla loro portata, preferiscono credere ancora a elfi e renne volanti, piuttosto che arrendersi a alla cruda realtà. Comunque sia resterò fieramente arroccato sui miei falsi convincimenti!!!!!
            In quanto al Gathering, è un vero peccato che il progetto si sia arenato. Non eravamo mai entrati nel dettaglio della questione ma avevo intuito che la prolungata latitanza di alcuni nostri amici blogger potesse avere arrecato effetti deleteri a tutta la storia. Spero ci sia ancora tempo e modo di rescitare il progetto, però, perché ti assicuro che farne parte è stata la cosa più divertenteda quando scorrazzo qui su WP!!!

          3. Perdonami moltissimo il brutale off-topic con cui interrompo la bella chat con cui stavamo discutendo delle fiction dentro le fiction di ogni possibile meta-racconto (sappi che in un modo o nell’altro il Gathering tornerà… It will back, come diceva Schwarzy), ma ho il bisogno impellente di sapere se hai visto la serata di premiazione dei Golden Globe (anche solo il riassuntone fatto da Sky, come ho fatto io, disponibile anche su on-demand)!!!
            Quando è salita sul palco Olivia Colman (al suo terzo Golden Globe vinto, tra l’altro), c’è stato un simpatico siparietto (nella versione estesa si vedono meglio le due compagne di tavolo sghignazzare come galline!), derivato da un livello di confidenza molto amicale tra le stesse commensali e così la Colman si è rivolta alle sue amiche definendole “quelle due puttanelle”, al che la telecamera si gira ed inquadra una bellissima Rachel Weisz seduta al famoso tavolo (era infatti una delle due puttanelle) che si stava sganasciando… Ed io ho pensato che in sala dovevi esserci tu, travestito da cameriere serissimo, in perfetto stile Split che ti stavi avvicinando al tavolo della Weisz…
            Dimmi che lo hai visto quel pezzo!

          4. CHI E’ CHE HA DATO DELLA PUTTANELLA A RACHEL?
            CHI E’ COSTEI??????????????

            A parte gli scherzi, non ho visto praticamente niente dei GG se non la lista dei premiati e qualche foto che gira su IMDB. Pensa che nemmeno sapevo avesse partecipato anche Rachel Weisz…
            Cercherò di recuperarlo dall’ondemand, se non altro per vedere questo breve siparietto.

            Già che hai tirato in ballo i Golden Globes, faccio a te la stessa domanda che ho fatto a wayne: che ne pensi dei vincitori?

          5. Ah, ah, ah, poi sai bene che in questi casi la traduzione è tutto, ma a naso mi sembrava congrua… Tra l’altro è così tipicamente inglese il concetto di “puttanelle” che le donne si danno in gruppo quando fanno un’uscita senza maschi nei pub londinesi e poi La Rachel che ride di cuore è uno spettacolo che scalda l’animo e non solo…

            I vincitori? Beh, ovviamente sono felicissimo anzitutto per Cuarón (che ha firmato il più bel film del 2018 come sto scrivendo da mesi praticamente ovunque), poi per Bale (per un film che non ho ancora visto, ma per un attore che semplicemente adoro e stimo fuori misura… Tra l’altro è delizioso come durante il suo discorso per la vittoria si sia rivolto alla moglie in sala, grande donna e grande patata, per sapere se stava dicendo delle stronzate o se aveva scordato qualcosa d’importante… Per poi uscirsene con il sublime ringraziamento a Satana come fonte di ispirazione nell’impersonare un vero demone in terra come fu per l’appunto Dick Cheney, descritto come una specie di Rasputin, l’uomo che aveva il vero potere nell’ombra, dietro quel deficiente di Bush junior), per la bella bella serie Netflix Bodyguard (okay, Richard Madden è un po’ un patatone ma la fiction è ottima), felicissimo per una serie di cui ti avevo già detto il mio apprezzamento ovvero The Kominsky Method e solo in parte per la grande Patricia Clarkson (molto più brava in House of Cards, nel personaggio della Cia più oscuro di tutta la serie) giacché la sua vittoria nella indiscutibilmente bella serie Sharp Objects ha scippato una molto più meritevole Amy Adams (questa si che premierei ogni anno di seguito per quasi qualsiaisi cosa faccia!).

            Mentre sono indifferente a tutto ciò che capita a due film che per me non hanno alcun valore artistico come Bohemian Rhapsody (se non quello tecnico musicale… Tra l’altro, vergogna su di me, io non amo i Queen) e l’insopportabile remake di A Star is Born, di cui non sentivo il bisogno e che a mio avviso è una passerella per un divo simpatico come Bradley Cooper (il cui ruolo migliore per me resta quello in A-Team dove fa quello che sa fare), bravino ma soprattutto molto arrivista e che non casualmente si vede sempre sorpassare da attori più dotati di lui, con certamente meno sex appeal sul pubblico femminile ma senz’altro più bravura recitativa (poi, intendiamoci, i Golden Globe sono assegnati da un pubblico più culturalmente preparato dell’Academy, fatto di sola stampa straniera ad Hollywood, quindi non è detto che il bellone che ha diretto Lady Gaga non strappi qualche oscar…).

            Tanta indifferenza anche per il premio a Rachel Brosnahan per The Marvelous Mrs. Maisel, fiction piaciuta davvero a tutto il mondo tranne che a me (l’ho trovta supponente d i una noia mortale), Patricia Arquette per Escape At Dannemora (idem come sopra), Ben Whishaw per A Very English Scandal (serie nettamente migliore delle altre citate ma anch’essa di una inutilità impressionante, malgardo l’indubbiamente alto livello recitativo di tutto il cast), Glenn Close per The Wife e Mahershala Ali per Green Book che non sono nel mio radar e ne resteranno fuori per un bel po’.

            Quresto è tutto, amico.

          6. Innanzitutto ti ringrazio per la piacevolissima disamina con cui hai tratteggiato le tue opinioni sugli ultimi Golden Globes.
            Non ho visto praticamente nessuno dei film premiati o in concorso, quindi non posso ovviamente esprimere un giudizio (un tempo mi facevano sorridere ma ora mi fanno proprio arrabbiare quei coglioni che hanno visto 2 film tra i 20 in concorso e giudicano\si scandalizzano\protestano se non hanno vinto niente i 2 film che hanno visto loro, senza porsi il minimo dubbio che magari gli altri erano migliori e se li avessero visti forse sarebbero stati dello stesso parere anche loro.
            Confesso però che, pur non avendo visto il film, mi ha lasciato un po’ disappunto il premio a Rami Malek. Ovviamente mi riservo a effettuare un commento più ponderato post visione, tuttavia il forte sospetto che a vincere quel premio sia stato più il personaggio che l’attore è molto forte: un cantautore meraviglioso cui la prematura morte ha per altro donato un’aura di leggenda immortale. Tra l’altro questa tendenza si ripete da tempo e mi ha lasciato un po’ interdetto. Poi per carità, magari Malek è stato sublime e il mio discorso va a farsi benedire, però il sospetto ce l’ho. Tra l’altro, come te, io sono uno di quelli che, pur apprezzando ovviamente i Queen, non sono mai riuscito ad entusiasmarmi per la loro musica.
            Ma forse il premio che più ha stupito è stato quello a The Americans.
            Intendiamoci: ho visto l’ultima stagione e l’ho trovata sublime quindi non ho nulla dire sull’assegnazione. Ciò che mi ha lasciato di sasso è il fatto che una serie a distanza di 6 anni della sua messa in onda, non solo sia riuscita a mantenere un livello qualitativo eccellente (questo l’avevo visto con miei occhi), ma che questa eccellenza sia stata tale da mettere d’accolto critica e pubblico.
            Chiudo con una piccola chiosa su Mrs. Masiel. Ho visto metà della prima stagione e confesso che mi è piaciuta. Ovviamente mi riservo di arrivare in fondo per un giudizio definitivo, tuttavia ha un ritmo molto brillante nel quale spiccano ambientazione e interpretazioni eccelse. Ma forse mi sono solo fatto infinocchiare dal fatto che la Brosnahan (scoperta per la prima volta con HoC e Blacklist) è una gran patata e così non ci ho capito più niente… Ormai conosci queste mie debolezze, quindi spero saprai anche perdonarle 

          1. Potrebbe essere 😀 eheheh. Non te ne faccio una colpa, sia chiaro… il mio era proprio un giudizio sul film. Chi c’era dentro era ottimo! 😀

  4. Ocean’s Eight incommentabile senza incorrere in ban drastici, per il resto di tutto un po’ quindi mi rispecchio nella classifica anche se mi mancano diversi film.

    1. Non temere Enrico, qui ci sono stomaci forti e di sicuro il tuo commento non potrebbe essere più brutto del film (che comunque a me è piaciuto proprio in quanto tale, ovvero perchè brutto)

      PS: Ciao e benvenuto in questo manicomio di cui sono fiero nocchiere!!!!

  5. Carinissima l’idea di far scrivere fittiziamente la classifica a tua moglie! Tra l’altro sono convinto che, se tu avessi visto Wonder in sua compagnia, lei gli avrebbe senza dubbio trovato un posticino in questa classifica. Tu invece avresti preferito un titolo meno melenso e più tamarro, tipo Venom.
    Riguardo a Tonya, ribadisco ciò che scrissi nei commenti ad un post di kasabake (https://kasabake.wordpress.com/2018/04/14/road-to-ogm-cinema-parte-2-le-diverse-mutazioni-del-sequel/): “Dopo American Hustle, abbiamo un altro film sfacciatamente alla Scorsese: voci fuori campo, musica degli anni in cui è ambientato il film a fare da sottofondo, violenza a tutto spiano, personaggi che si rivolgono direttamente alla telecamera, un antieroe come protagonista… a me il cinema di Scorsese piace moltissimo, e questo film certamente non mi ha annoiato, ma 3 stelle non riesco proprio a dargliele.” Il motivo è presto detto: si tratta di un film che CERCA di risultare grottescamente divertente, e si vede che è anche FERMAMENTE CONVINTO di aver centrato quest’obiettivo, quando invece è lontano ANNI LUCE dall’efficacia di un qualsiasi film di Scorsese giocato su questo registro (da Quei bravi ragazzi a The wolf of Wall Street).
    Mi fa molto piacere che Fire Squad e Una stagione da ricordare siano finiti anche sul tuo podio: purtroppo sono stati entrambi penalizzati da una distribuzione sciagurata (il primo è uscito in piena Estate, il secondo direttamente su SKY), quindi soltanto i bloggers come noi hanno la possibilità di farli conoscere un po’ in giro ed evitare che finiscano nel dimenticatoio.
    Ho letto anche i commenti, e in merito ad essi ho una sola considerazione da fare: NONNO SCATENATO FOREVER!!! 🙂

    1. Non ricordo se ho avuto occasione di dirtele, ma ho visto WONDER proprio pochi giorni fa insieme a mia moglie. L’abbiamo gradito entrambi (più lei che io, in verità) e probabilemente l’avrei inserito nella classifica fittizia se già non avessi redatto l’intero articolo e fossi troppo pigro per rimaneggiarlo.
      Tengo per altro a precisare che questa non-classifica è doppiamente insignificante, giacchè non è la lista dei miei film preferiti nè quella di mia moglie (alcuni di questi neppure li ha visti mi sa…) bensì i 10 film visti da me che PROBABILMENTE mia moglie avrebbe apprezzato di più. Insomma, ho cercato di stilare una classifica sui film che ho visto utilizzando il metro di mia moglie….
      Esperimento inutile, in verità, come per altro qualunque classifica redatta in questo periodo…

      Ho il piacere di condividere qui con te 5 titoli che, ciascuno per ogni mia personale categoria, avrebbe sicuramente figurato nella ipotetica mia classifica:
      DIVERTIMENTO = Ready Player One
      EMOZIONI NEGATIVE = Wind River
      EMOZIONI POSITIVE = Love Simon
      RIFLESSIONE = Annihilation
      ORIGINALITA’ SCENEGGIATURA = A Quiet Place

      Sono invece curioso di sapere il tuo giudizio sui Golden Globes assegnati ieri: alcuni premi mi hanno onestamente lasciato sorpreso e la lunga rincorsa che porta agli Oscar mi pare assai combattuta!

      1. Hai ragione, alcuni premi sono sorprendenti. Ad esempio, come ricorderai ero certo che Claire Foy non avrebbe avuto rivali come attrice non protagonista, e invece le hanno negato il Golden Globe. Peraltro non a favore di Amy Adams (ormai un’eterna seconda), ma della sconosciutissima Regina King.
        E’ stata una sorpresa anche il floppone di A star is born: quando un film musicale non vince neanche nella categoria miglior colonna sonora, allora capisci che non c’è proprio trippa per gatti.
        Va precisato comunque che per il Golden Globe votano solo i giornalisti, per gli Oscar anche artisti e produttori: di conseguenza si tratta di un premio puramente indicativo, i cui verdetti possono tranquillamente venire smentiti nella notte degli Oscar. Spero in particolare che non venga dato un altro schiaffo a Bradley Cooper. Pensa che grazie al suo A star is born potrebbe venire candidato agli Oscar come:

        – produttore;
        – regista;
        – attore protagonista;
        – miglior canzone (perché ha scritto parte della colonna sonora);
        – miglior colonna sonora.

        E non è finita qui: può concorrere anche come attore non protagonista in The Mule! Insomma, sarebbe davvero clamoroso se questo non fosse l’anno buono per lui.

        1. Vero, i GG sono premi un po’ più sofisticati degli Oscar, tuttavia che i primi condizionino un po’ i secondi è innegabile.
          Una volta leggevo una statistica secondo la quale pochissime volte il miglior film agli Oscar non aveva vinto il medesimo titolo ai GG.

          Comunque, pur non avendo visto molti dei titoli in gara, c’è una cosa che continua ad affliggermi: il fatto che troppe volte a vincere l’oscar per il miglior attore\attrice sia il personaggio anzichè l’attore e la sua interpretazione.
          Il premio a Malek, infatti, mi pare più che altro un tributo al grande Freddy Mercury. E se scorri i nomi dei vincitori degli ultmii anni, troppe volte è andata così: il premio finiva nelle mani di chi interpretava un grande eroe positivo, o comunque un grande personaggio realmente esistito ed amato dal pubblico. Un vero peccato.

          Per carità, io e te dovremmo solo tacere, visto che sbaviamo per attoracci come Dolph Lundgren o Scott Adkins, però che diamine, ogni tanto mi piacerebbe vedere un premio assegnato con più coraggio….
          Se mi passi il paragone calcistico è un po’ come il pallone d’oro: raramente lo vince il giocatore effettivamente più bravo, bensì quello che gioca nella squdra più rappresentativa o vittoriosa (emblematico che quest’anno non siano stati premiati Ronaldo o Griezmann, molto più meritevoli di Modric ma, a diferena sua, non militanti nel Real Madrid…)

          1. Effettivamente la simpatia o antipatia che ispira il personaggio ha un ruolo decisivo. Ad esempio, per tornare alla tua classifica, è evidente che Margot Robbie ha perso l’Oscar non perché non è stata abbastanza brava, ma perché Tonya Harding è un personaggio molto diseducativo, e ispira un’antipatia disumana. Lo stesso vale per Di Caprio quando perse l’Oscar per The wolf of Wall Street. Leo si è rifatto, Margot Robbie invece non so se si avvicinerà nuovamente a quel premio, perché tendono a darle ruoli che esaltano più la sua bellezza che la sua bravura. Del resto, con un corpo così è inevitabile! 🙂

          2. E fanno bene…. l’oscar può vincerlo quando sarà vecchia, ora è meglio per noi se sfrutta tutto il suo smisurato fascino 😀

          3. Sono totalmente d’accordo: è una bellezza mozzafiato ma elegante, un po’ come la ciclista che mi hai segnalato l’anno scorso (Letizia Paternoster).
            Come sai, a me piacciono entrambi i tipi di bellezza: sia le porcelline esibizioniste in stile Ratajkowski, sia le bellezze eleganti e raffinate come questa Arjona. Diciamo che le prime solleticano i miei bassi istinti, ma soltanto le seconde esercitano su di me un vero fascino e un’attrazione profonda. Questo nella vita reale mi ha causato qualche problema, perché le ragazze di quel tipo sono difficilissime da conquistare: praticamente sono la versione sentimentale del monte Everest. Nella prossima vita spero che mi piaceranno di più le grezzone che la danno via al primo appuntamento. 🙂

          4. Caro wayne, la genuinità con cui parli tu di ragazze e di rapporto con l’altro sesso è veramente ammirevole e se da un lato mi strappi il sorriso per la tua schiettezza, d’altro canto questa tua trasparenza un po’ la invidio 😀

            A proposito di esibizioniste, ti segnalo questa attrice francese, che senz’altro già conoscerai perchè divenuta famosa con La vita di Adele, film (per altro bellissimo) dove ci dà dentro di brutto con Lea Seydoux in innumerevoli scene saffiche.
            Lei ha l’aria della classica francesina stronza ma, come tutte le francescine stronze, è bella in maniera così sensuale da essere quasi disturbante https://www.instagram.com/p/Bmx9wylF_lL/

          5. Non ho dubbi che La vita di Adele sia bellissimo, perché ho visto altri film dello stesso regista, e li ho apprezzati tutti dal primo all’ultimo. Ho adorato in particolare Cous Cous, film anch’esso giocato sulla straripante sensualità di una sua attrice (Hafsia Herzi). Te lo consiglio, anche perché dal tuo profilo imdb pare che in questo 2019 tu abbia beccato soltanto sòle.
            Mi dispiace che tra i film da te stroncati con un 4 ci sia anche Gotti: pensa che quando lo vidi, anziché metterlo in pausa ogni 10 minuti come faccio sempre, me lo guardai dall’inizio alla fine senza nessuna interruzione per quanto mi stava piacendo. Ma tutto il resto del mondo lo reputa un cesso, quindi probabilmente è stata una delle tante volte in cui il mio palato poco esigente mi ha indotto a scambiare la merda per cioccolata. 🙂

          6. Effettivamente, scorrendo la lista dei circa 160 film visti l’anno scorso, ho notato che la media voti è stata molto più bassa del passato e addirittua il voto più alto che ho assegnato è stato 8, senza mai trovare neppure un film meritevole di un 9. Se da un lato tenderei ad escludere che sia diventato uno spettatore più esigente, d’altro canto è indubbio che la qualità delle pellicole da me scelte sia stata in calo, quindi forse ho solo gusti discutibili 😀 😀 😀

            Ti confesso che il 4 a Gotti è stato un voto molto sofferto, sicuramente severo, ma parimenti inevitabile. Ho trovato il film veramente sciatto: ad di là di una sceneggiatura chiaramente scritta coi piedi e dell’interpretazion di Travolta a dir poco stucchevole, quello che è totalmente mancato al film è la capacità di creare empatia col protagonista, Gotti appunto.
            E’ chiaro (e lo si capisce bene dal finale) che l’obiettivo fosse quello di glorificare in un certo modo il personaggio (ok, Gotti è un Boss però ha fatto tanto bene alla sua comunità) e di sicuro non sono così eticamente ottuso da trovare riprovevole questa linea narrativa (in fondo tutti i gangster movie, sia quelli più seri come il Padrino sia quelli più ironici come Godfellas, giocano sul tentativo di far parteggiare lo spettaore per colui che, a conti fatti, sarebbe il cattivo della situazione). Il problema è che in GOTTI nè il regista, nè Travolta nè lo sceneggiatore riescono a fornire almeno un valido motivo per “tifare” per Gotti. Senza nessuna empatia, il film è andato chiaramente e inevitabilmente a puttane. Questo, in maniera molto sintetica, è il mio pensiero su GOTTI.

            Almeno posso dire di essermi riscattato oggi, in quanto ho visto un film che mi consigliasti tu e che ho trovato molto bello: Bronx, di Robert De Niro.
            Si vede in ogni fotogramma che il vecchio Bob è stato a scuola da Scorsese e Sergio Leone: ogni inquadratura, ogni battuta, ogni smorfia dei protagonisti sembra “rubata” a un film dei due grandi registi che hanno reso immortale il cinema italo-americano. Al di là di questo c’è una storia molto solida ben sceneggiata (fino a stamattina ignoravo che Chazz Palminteri fosse anche un ottimo sceneggiatore) e interpretazioni di grande livello. Meraviglioso poi il cameo finale di Joe Pesci, grande amico di De De Niro. Questo film, tra l’altro, mi ha ricordato molto per stile, ritmo e anche un po’ per la sceneggiatura, un altro film che ho molto amato e che sicuramente hai visto anche tu: GUIDA PER RICONOSCERE I TUOI SANTI di Dito Montiel (dove ironia della sorte ha un ruolo sempre Palminteri).
            Tra l’altro ti sono doppiamente debitore perché BRONX e WONDER sono gli unici bei film che ho visto nel 2019 a fronte degli oltre 10 già visti, ed entrambi li ho visti dietro tuo consiglio!!!!

          7. Quando ho visto “Guida per riconoscere i tuoi santi” ho pensato più a “Fa’ la cosa giusta” di Spike Lee, ma in effetti Dito Montiel può aver preso spunto anche da “Bronx.” Anzi, è probabile che sia così, dato che i film oltre a un’atmosfera simile condividono anche la presenza di Chazz Palminteri.
            Io invece ho avuto un ottimo 2018 dal punto di vista cinematografico: nel mio elenco dei film visti accanto al titolo metto anche un giudizio di merito, quindi posso dirti che su 218 film guardati 170 erano belli, 46 erano normali e soltanto 2 erano pessimi. In compenso non ho visto nessun capolavoro, ma non si può aver tutto.
            A proposito di capolavori, dopo Bronx non puoi vedere un film qualunque, quindi ti consiglio di proseguire con uno dei pochissimi capolavori usciti negli anni 10, La famiglia Bélier: mi ringrazierai! 🙂

          8. Non è la prima volta che mi citi la Famiglia Belièr e mi sa che stavolta mi tocca capitolare…. lo cercherò subito!!!!

            Devo dire che le mie visioni del 2018 sono state meno fortunate delle tue: solo poco più della metà dei film hanno avuto un voto sufficiente e di questi meno di 10 si sono meritati un rotondo 8. Annata mediocre, quindi, e il 2019 finora è stata ancora più avaro….
            Se non altro oggi ho trovato un film che mi piacerà sicuramente: COME TI DIVENTO BELLA. Presumo faccia abbastanza cagare, ma chissenefrega: c’è EMRATA e quindi sarà bello per forza!!!!!

          9. Ricordo che ti parlai di questo film in una vecchia mail, dicendoti che me l’aveva consigliato una mia amica blogger. Tra l’altro pochi giorni dopo, mentre ero in coda per acquistare il biglietto per Escape Plan 2, sentii 2 ragazze davanti a me che si scompisciavano dalle risate rievocando tra loro le battute più comiche del film. Insomma, almeno alle donne Come ti divento bella è piaciuto un casino: se poi è adatto anche a noi maschietti, questo me lo dirai tu! 🙂
            Stamani ho guardato il primo film bello del mio 2019: Cocaine. Matthew McConaughey interpreta un ruolo molto simile a quello di Dallas Buyers Club, ovvero un bifolco che però rivela anche delle insospettabili qualità umane. Questi personaggi sfaccettati sono fatti apposta per lui: se ci pensi anche in Free State of Jones interpretava un ruolo analogo, anche se lì i lati negativi erano un po’ meno marcati.
            E a proposito di McConaughey, tra 2 settimane uscirà in America il suo secondo film con la Hathaway, Serenity: l’avevi messo tra i film che aspettavi di più per il 2018, quindi non vedevo l’ora di dirtelo! 🙂

          10. McConaughey dopo l’oscar e dopo Interstellar è praticamente scomparso dai Radar, partecipando a film “minori”, che hanno avuto scarso attenzione e ancor meno considerazione. Lo stesso SERENITY che hai citato puzza già di muffa: doveva uscire oltre 1 anno fa ed è rimasto al palo per problemi di produzione e distribuzione. Ora, se un film che vanta 2 premi oscar come protagonisti ha problemi di distribuzione e produzione deve essere proprio proprio brutto.
            Ovviamente lo vedrò, non foss’altro perchè c’è la Hathaway, che è sempre un ottimo vedere.
            Ovviamente non siamo ai livelli di EMRATA, ma a quei livelli possono permettere di giocare solo poche femmine a questo mondo…

            Tornando invece ai film brutti, ti confesso che ne ho visti talmente tanti che faccio fatica a fare una scelta per quelli da inserire nel post della prossima settimana. ALla fine temo ne metterò solo una manciata… perchè altrimenti mi toccherebbe fare una lista di 40 film 😀

            PS: contrariamente alle mie previsione, La famiglia Belier è facile da recuperare e già sta in download sul mio pc, pertanto la visione arriverà molto prima di quanto sperassi 😉

  6. Madame Lapinsu lo sa, che wordpress dovrebbe tenere le vecchie versioni di ogni post?
    Forse puoi recuperare il tuo post, copincollarlo e pubblicarlo a parte 😛

    Comunque, cambia password. Non nomi dei tuoi affetti, siano essi moglie e figlia o sogni mostruosamente proibiti 😛

    1. Ah caro Conte… ti ho gabbato…
      Si trattava infatti di uno scherzo (giunto per altro alla sua seconda edizione, giacchè anche 3 anni fa firmai un post a nome di mia moglie…).

      PS: e la mia password preferita a 123456 😀

      1. ^^
        In realtà, pensavo aveste collaborato per scrivere il post, creando la storiella per rendere tutto più spassoso 😛
        Cancellare il post di qualcuno sarebbe un’azione troppo crudele 😉

    1. Ciao Gabriele benvenuto e grazie per l’apprezzamento!!!
      Spero che questa lista un po’ sui generis (ho evitato di inserire quei film del 2019 che sono un po’ sulla bocca di tutti per renderla più originale) ti possa essere d’aiuto e soprattutto che non mi manderai a quel paese se vedrai qualcuno di questi film e non ti piacerà 😀

  7. grande Romy!!
    anche se vedo che mr. lapinsù ha ripreso possesso dell’account, quanto meno per rispondere ai commenti…
    grandi entrambi, dai… ma la classifica… ehm vabbè dai non dico niente…
    ciao né…

    1. Ciao Vincenzo
      pensavo che ormai la mia burla fosse stata “sgamata”…. 😀 😀
      Perdonami eheheheheh

      In reatlà di mia moglie nel post non c’è niente… Nell’intro ho giocato e basta, mentre nella classifica vera e proprio ho ordinato i film visti da me secondo i suoi gusti (che ovviament conosco) 😀 😀 😀 😀

  8. Ha ha ha, hai descritto benissimo la modalità maschile di vivere l’influenza e simili! 😀
    Confesso che nemmeno io ne sono immune, e mi aggiro per la casa ululando “Me tapino, me meschino. Me misero, Me tapino!”, un po’ perché scarica il nervoso ed un po’ per richiamare le attenzioni della mia compagna, povera!
    Grazie per le dritte “Romy” e alla prossima 😉

    1. Ciao e benvenuto nel blog!!
      Hai proprio ragione, I TONYA è carino perchè riesce a mantenere un tono gradevole e brillante lungo tutto l’arco narrativo, sorretto per altro da una Margot Robbie bravissima!!!
      Ciao e ancora grazie per il commento!!

        1. pure io mi sono perso… ultimamente alcuni impedimenti professionali mi hanno un po’ allontanato da WordPress, ma ora sto tornando (puoi considerarla una promessa o una minaccia, vanno bene entrambe 😀 )

          1. take yr time. Cmq io suggerireu piu a te che alla tua Signora romantica ‘Roma’
            Roma è un film del 2018 scritto e diretto da Alfonso Cuarón. La pellicola segue le vicende di una famiglia messicana a Città del Messico negli anni settanta e il titolo si riferisce al quartiere Colonia Roma della città.
            di Cuaron ti ricordo uno dei film che io amo di più ovvero il labirinto del fauno e non da ultimo anche Gravity Dunque Chapeau.

            shera😇

          2. Roma è nel mio radar da tempo.
            Bazzicando il cinema solo di rado, sto aspettando l’uscita in home video anche se, lo confesso, la dichiarata autorialità della pellicola mi fanno dubitare che saprei\potrei apprezzarlo fino in fondo.
            PS: non farei vedere alla mia signora un film in bianco e nero e sottotitolato nemmeno sotto tortura. Mi tirerebbe il telecomando dopo 5 minuti di visione…

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