I film più brutti del 2018

Come ti sei permessa, protesto io.

Come ti sei permesso TU, ribatte lei.

Io? Mi sono fatto fregare: ha già segnato il primo punto.

Si tu, che ti metti a sbavare dietro alle attricette inglesi, rincara la dose lei.

Macchè attricetta, preciso io. Rachel Weisz ha vinto pure l’Oscar!

Come minimo l’avrà data a qualcuno, altrimenti non si spiega.

Ma come fai ad essere così cattiva?

Come fai ad essere tu così porco! Scommetto che non ti ricordi nemmeno della lista…

Quale lista? borbotto preso di sorpresa: siamo già 3-0 per lei e nemmeno so come ha fatto…

La scrivemmo in viaggio di nozze… ma forse tu già sbavavi per la sciacquetta inglese e manco sai di cosa sto parlando… Resto zitto: effettivamente non capisco a cosa si riferisca. Romy coglie la mia impreparazione e parte subito al contrattacco. Decidemmo di scrivere una lista di 3 personaggi famosi con cui ciascuno di noi sarebbe potuto andare a letto senza che l’altro avesse da ridire!

Ora mi ricordo. Eravamo al bar della piscina del resort, avevamo bevuto non so più quante caipirinha e ci venne in mente questa cosa stupida. Ma era solo un gioco, cerco di minimizzare.

A parte che non era affatto un gioco, ma comunque perchè non hai inserito la troietta inglese nella tua lista?

Macchè ne so… son passati dieci anni… Forse perchè è inglese, lavora in America… avrò pensato che non avrei mai avuto occasione di incontrarla…

Rita Dalla Chiesa però ce l’hai messa nella lista…

Vabbè che c’entra… lei vive a Roma, avevo più probabilità di imbattermi con lei…, cerco di giustificarmi.

CAZZO, ma è vecchia!!!!!, sbotta Romina.

Dai, all’epoca non era così vecchia… cerco di difendermi.

Romy scuote la testa sconsolata. Anche la sgualdrinella inglese è una vecchia. Sei veramente un gerontofilo. Mamma mia che schifo…

Macchè gerontologo… e poi Rachel Weisz non è vecchia!

Non è vecchia? Ma se ha quasi 50 anni! E che diamine, non è nemmeno una MILF, semmai può essere una NILF (= NONNA I LIKE FUCK).

Ma che storia è questa, ribatto indignato, non essere esagerata. Che vecchia e vecchia. E’ nata nel 1970, ha solo 9 anni più di te!

SOLONOVEANNIPIU’DIME????????

Avete presente le immagini delle esplosioni nucleari? L’enorme fungo atomico? Ecco, vi giuro che vedo la stessa immagine: un enorme fungo atomico si manifesta sopra la testa di mia moglie e in pochi secondi le mortali radiazioni mi raggiungono, stendendomi.

Potrei annoiarvi (o divertirvi, a seconda della prospettiva) enumerandovi le umiliazioni, le promesse di pentimento, i rimbrotti, le ammissioni di colpe, i quintali di cenere cosparsi sul mio capo, le punizioni, le valanghe di fiori donati per spuntare il perdono o una parvenza di esso, ma sarebbe solo una perdita di tempo per tutti. Perchè dopo quell’infelice uscita al termine di una lite nella quale ero sempre stato nella posizione sbagliata, attraverso un terrificante girone infernale fatto di dolore, costrizione e nequizia.

L’unico modo per spiegarvi cosa stia passando è farvi dono (si fa per dire…) della lista dei peggiori film del 2018: guardateli tutti uno di seguito all’altro senza bere senza mangiare senza mai alzarvi dal divano nemmeno per fare la pipì. Solo così avrete una parvenza della mia attuale condizione.

Fatemi gli auguri e venite all’Inferno con me!!!

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The Layover – Un uragano all’improvviso

Se siete un allenatore e il presidente vi compra Messi e Ronaldo, non potete giocare un catenaccio d’altri tempi perchè sareste stupidi ed egoisti. Parimenti, se il produttore vi mette tra le mani le poppe della Upton e della Daddario e voi non le fate mai nemmeno immaginare siete stupidi, egosti e colpevoli difronte all’umanità tutta. Vergogna!

Il tuo ex non muore mai

Mila Kunis è carina, c’ha quegli occhi da cerbiatta che quando sbatte le palpebre tremano tutti i vetri di casa, ma detiene l’innata capacità di partecipare a commedie di merda come poche altre attrici al mondo. Se poi lavora in coppia con Kate McKinnon (alias: fetta di polenta insipida) il danno è irrecuperabile: non fa ridere nè piangere, e alimenta solo il desiderio di prendere a testate il muro finchè la testa (o il muro) non si rompe

The Terminal

Poche espressioni artistiche possono vantare il vantaggio estetico derivante dall’arricchire le proprie fila con le grazie di Margot Robbie. E se nonostante questo il film resta un papocchio senza capo nè coda dove l’unica consolazione è data dai titoli di coda, allora c’è qualche peccato mortale di cui regista e sceneggiatore dovranno scontare le pene nel peggior girone infernale che potete immaginare.

Jurassic World

Che fosse un film superfluo era ampiamente pronostacabile, ma che Jurassic World potesse anche essere una pellicola così inutile e trascurabile nessuno l’avrebbe neanche potuto sospettare. E fategli fare qualcosa di diverso a ‘sti poveri dinosauri….

Il Sacrificio del Cervo Sacro

Se da un lato sono sufficientemente oggettivo dal riconoscere la mia incapacità a entrare in sintonia con un cinema troppo autoriale che liquida le emozioni come superflue e ovatta le riflessioni nei binari strettissimi della didascalia, d’altro canto non posso non esprimere il mio totale disappunto per quest’opera vergognosa che ha rubato due delle ore spese peggio nella mia vita.
Puah.

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41 pensieri su “I film più brutti del 2018

      1. Il problema non è l’aspetto, ma la simpatia. La sua mancanza di simpatia! Parlo per come appare in video, magari dal vivo è una persona diversa, ma ogni volta che finivo su forum, cambiavo canale alla sua prima parola…

        Comunque, il listone delle corna kosher alla Friends è una cattiva idea 😛

        1. Diciamo che il ruolo della Dalla Chiesa nella mia lista era paragonabile a quello di Angela Lansbury nella lista di Ross 😀 😀 😀
          A parte gli scherzi, l’unica milfona per cui farei follie ad occhi chiusi anche adesso, è Sharon Stone.

  1. Del tuo elenco ho visto solo Jurassic World: in effetti è un film inutile in cui i dinosauri fanno le stesse cose di sempre, senza che ci sia neanche il tentativo di introdurre qualcosa di nuovo. Ma a me è piaciuto lo stesso.
    Un uragano all’impravviso invece, come ricorderai, l’ho mollato molto prima della fine: la sua stupidità mi aveva irritato a tal punto da impedirmi di proseguire la visione.
    Ieri invece ho visto un film davvero ottimo: City of Lies – L’ora della verità. A renderlo riuscito non è tanto la storia (comunque bella), quanto piuttosto i personaggi: i 2 protagonisti (interpretati da Johnny Depp e Forest Whitaker) esprimono una grandezza morale che ti lascia a bocca aperta, sono degli Eroi nel senso più alto del termine. Un tempo tutti i film avevano dei protagonisti così; oggi invece sono diventati più rari di un gol di Simeone, e quindi film come questo sono un autentico toccasana.
    Nel tuo post precedente avevi detto di aver preso in considerazione 40 titoli per questa classifica, ma noto che soltanto 5 hanno superato la selezione: potresti elencarmi gli altri 35, per favore? Sono curiosissimo! 🙂

    1. City of lies manco l’avevo messo in watchlist… e invece dopo il tuo commento ho fatto una breve ricerca ch eha confermato il tuo lusingheiro giudizio. Trattasi di potenziale filmone che vedrò quanto prima senz’ombra di dubbio.
      Invece stamane ho visto il film di cui discutevamo pochi giorni fa, I feel pretty che è di una schifezza rivoltante. D’ora in poi non vedrò mai più un film di Amy Shumer: la sua comicità è idiota (praticamente è la versione americana della Cortellesi) e i suoi film lo sono ancora di più. Tra l’altro, nonostante la dea EMRATA fosse stata sbandierata nella locandina, nel film appare in 3 scene in croce, per un totale di neppure 5 minuti. Non so proprio come possa aver strappato qualche risata a quelle ragazze di cui mi raccontavi tempo fa… vabbè…

      Sono però in debito con te di una lista, e provvedo immantinente. Tieni conto che quest’anno ho visto veramente tanta tanta merda e non sapevo proprio decidermi, così avevo due opzioni: o facevo una lista di 50 titoli oppure la restringevo a quelli veramente obbrobbriosi. Ho optato per la seconda e il post si è così ristretto alla miseria di 5 film, tutti però di una bellezza più che rivoltante.

      1. The Disaster Artist e Suburbicon erano dei flop prevedibili, e infatti non li ho mai presi neanche in considerazione. Ho visto invece La truffa è servita, ed è stata una pessima idea: in quel film ogni singolo dettaglio trasuda così tanta mediocrità che neanche la presenza di Sofia Vergara è riuscito a farmelo digerire.
        Riguardo a Come ti divento bella, dopo esserci cascato tante volte ho deciso di non vedere più per principio i film che usano il trucchetto dello stunt – casting: di conseguenza, la mia già scarsa voglia di vederlo adesso è scesa sotto zero.
        Il mio prossimo film sarà Glass, sequel di Split: ho già preso i biglietti, perché vado a vederlo il giorno stesso dell’uscita e quindi temevo di trovare una coda infinita. Se non hai visto Split, te lo consiglio caldamente! 🙂

        1. SPlit l’ho visto ed è molto intrigante, soprattutto percè McAvoy è un attore coi fiocchi: poliedrico e sempre pungente.
          Confesso che questo crossover tra split e Unbreakable mi puzza tanto di polpettone commerciale, tuttavia il fascino dei personaggi e del regista è tale da non potermi trattenere dalla visione.
          Già che ci siamo ti informo sul fatto che sono riuscito a recuperare La famiglia Belier e sarà la mia prossima visione (già stamattina era in lizza, ma mi sono fatto fregare dalle poppe della Emrata: l’errore non si ripeterà!!!!)

          1. Sono proprio contento che tu abbia scelto La famiglia Bélier come tuo prossimo film: attendo con trepidazione il tuo parere in merito! 🙂

          2. L’ho visto ieri sera ed è proprio carino.
            Si tratta di un film raccontato con tono leggero, che affronta la diversità e la disabilità da una prospettiva molto umana e semplice, quindi apprezzabile.
            E poi la scena del duetto proposta come la sentono i sordomuti, ovvero senza audio è uno dei tocchi di genio cinematografico più ardito ed entusiasmante che ho visto negli ultimi anni!!!

            Grazie ancora per la dritta, amico mio.
            MI sa che ci vorrebbero dieci vite per sdebitarmi di tutti gli ottimi consigli che mi hai dato in questi anni!!!!!

          3. Hai centrato il punto: La famiglia Bélier è un capolavoro, ma è riuscito a diventare tale rimanendo sul semplice. In questo ricorda i film di Robert Zemeckis, che sono semplici ma profondi, e proprio per questo arrivano a tutti, dal bambino di 5 anni alla nonna di 80.
            Se a Dicembre 2018 ho stilato una Top 10 dei film che ho visto in quell’anno, a Dicembre 2019 pubblicherò una Top 10 del decennio, e La famiglia Bélier avrà sicuramente un posto d’onore. Al momento lo metterei al secondo posto, dietro l’inarrivabile Tutto può cambiare. Guarda caso, anch’esso è un film bellissimo nella sua semplicità: sono stati i soldi del biglietto meglio spesi della mia vita.

          4. azz,una classifica dei migliori film del decennio sarebbe durissima da redigere….
            Sicuramente ci metterei questi 4

            About Time
            Warrior
            mad max fury road
            arrival

            Però dovrei dare un occhio alle mie liste per redigerla completamente.

            Su Belier hai ragionissima: sembra un film fatto da Zemeckis e la sua semplicità è senz’altro la ragione ultima della sua bellezza.
            Less is more, dicono gli americani e in certi casi hanno perfettamente ragione!!!!

          5. E a proposito di americani, noto che qua sotto hai parlato di Blakkklansman: anche quello l’ho visto al cinema, e ho fatto proprio bene, perché è scattato l’applauso a fine proiezione. E’ sempre un momento molto emozionante, e mi era già capitato con:

            The Butler
            My father Jack
            A United Kingdom
            Seven Sisters

            My father Jack però è un caso a parte, perché in sala c’ero soltanto io, e quindi è stato un applauso “in solitaria.” 🙂
            Riguardo ai tuoi film preferiti degli anni 10, sono orgoglioso di averti fatto scoprire io uno di quei titoli (Warrior), e anche stupito di non trovare Logan nella lista. Tra l’altro non l’ho ancora visto, ma probabilmente lo farò da qui a Dicembre, per vedere se merita o no un posto anche nella mia Top 10. In bocca al lupo per la Supercoppa! 🙂

          6. caspita, Logan, come ho fatto a dimenticarlo?
            Di sicuro è il miglior cinecomic che abbia visto dai tempi del CAvaliere Oscuro, quindi meriterebbe senz’altro di stare nella top del decennio.
            Riguardo Blackkklansman hai proprio ragione: è un bel film. Oddio, Spike ha regalato perle più luminose e alcuni passaggi del film sono un po’ tediosi, tuttavia è una pellicola vincente perchè oltre ad avere un buon ritmo e un cast eccellente (a quanto pare è bravo pure il figlio di Denzel Washington…) veicola un messaggio fondamentale, soprattutto di questi tempi. E la scelta insolita di chiudere il film con una serie di immagini su violenze di stampo razzista realmente avvenute, è stata molto azzeccata.

            Nulla da dire riguardo la supercoppa. Abbiamo sfigurato meno di quanto temessi, tuttavia con questa Juve c’è poco da fare: è talmente superiore che vince pure quando gioca male.
            Ora son curioso di vedere come Leonardo disegnerà il MIlan dopo la partenza di Higuain, che pare ormai imminente. A me il polacco Piatek che stanno trattando convince molto poco, spero di sbagliarmi…

          7. A me convince poco l’intera operazione. Higuain fa gol da sempre, e li ha fatti ovunque; Piatek fa gol da 3 mesi, e li ha fatti giocando nel Genoa. Non c’è nessuna garanzia che renderebbe allo stesso modo passando ad una grande squadra. A maggior ragione se contiamo che dovrebbe ambientarsi a campionato iniziato, non nel ritiro estivo.
            Peraltro, Piatek è in calando pure nel Genoa: i gol li ha fatti soprattutto all’inizio, quando ancora dovevano prendergli le misure, ma nelle ultime partite non ha più colpito con la stessa puntualità. E infatti Preziosi vuole cederlo adesso anche per questo: ha capito che, se calerà ulteriormente nel girone di ritorno, i genoani anziché 40 milioni ne prenderebbero 20.
            Peraltro, questo tiro al bersaglio nei confronti di Higuain mi ha lasciato perplesso già da prima che si cominciasse a parlare di sostituirlo con Piatek. Se un giocatore che ha sempre fatto gol improvvisamente smette di segnare, è probabile che la colpa non sia sua, ma di altri fattori. In questo senso, io ritengo che l’infortunio di Biglia (unico play – maker decente della squadra) sia stato assolutamente decisivo: i media dovevano concentrarsi su questo aspetto, anziché calcare la mano a tutto spiano sulla presunta crisi personale di Higuain.
            Le mie considerazioni ti trovano d’accordo?

          8. Sono sostanzialmente d’accordo, anche se con qualche distinguo: gli affari di Higuain e Piatek, benchè il secondo sia figlia del primo, sono cosa diversa.

            La scelta di venire al Milan in estate è stata un ripiego, ormai è evidente. Higuain accetto l’offerta di Leonardo solo perchè mancavano 2 settimane alla fine del mercato e nessuno voleva comprarlo. Ora, invece, che Sarri ha convinto il Chelsea a spendere per lui, , lui vuole andare in una squadra più forte allenata da chi lo conosce. Insomma, Higuain ha fatto come quelli che si fidanzano con l’amica bruttina ma che appena l’amica più fregna ci sta, mollano la prima e vanno con la seconda.
            E’ ovvio che preferirei avere il Pipita in squadra, ma credo anche che trattenere a forza chi non vuol più stare da noi sarebbe doppiamente negativo: perderemmo un sacco di soldi e il suo rendimento non sarebbe quello atteso.

            Il discorso Piatek è quindi legato al primo solo perchè a questo punto il Milan si trova nella necessità di trovare un attaccante, senza però avere disponibilità economiche importanti
            In questo senso la scelta di Piatek mi fa storcere il naso per due motivi:
            1. esattamente come te, credo che il suo sia un fuoco di paglia e che i 40 testoni chiesti da Preziosi siano un’autentica follia
            2. avendo già Cutrone, io avrei puntato su un attaccante più esperto anzichè su un altro giovane, così da avere una chioccia per il nostro giovane bomber e una garanzia in più nella lotta per il 4 posto. TI confesso che vista la situazione d’emergenza, la mia prima scelta sarebbe stata Quagliarella: non mi fa spellare le mani per gli applausi, ma è maturo e concreto e sicuramente garantirebbe più gol di Piatek, almeno fino a giugno.

            Non resta solo che aspettare l’evolversi degli eventi, anche perchè le sorti del nostro attacco dipenderanno tanto dal recupero di Biglia (la tua riflessioni su di lui è perfetta: da quando manca, davanti segnano tutti molto meno) e da quel che saprà fare Paquetà, l’unico giocatore con un po’ di fantasia in mezzo al campo.

          9. Tra l’altro da quando si è infortunato Biglia è anche partito un enorme tam tam mediatico a favore di Montolivo: molti giornalisti sportivi hanno cominciato a crocifiggere Gattuso per la scelta di non puntare su di lui neanche dopo l’uscita di scena di Biglia.
            Ora, credo anch’io che da parte di Gattuso ci sia un certo accanimento su Montolivo: ad un vero cuore rossonero come Ringhio non è andata giù la scelta di Riccardino di rimanere un anno a scrocco, facendo buttare al Milan 3,5 milioni nel cesso. Tuttavia, a leggere i giornali sportivi sembra che Gattuso stia facendo un vero e proprio sacrilegio, manco stesse tenendo in panchina Modric: insomma, ha esagerato il vostro allenatore, ma hanno esagerato anche i giornalisti sportivi nel criticare il suo ostracismo. Probabilmente il procuratore di Montolivo avrà infilato qualche banconota nei loro taschini, altrimenti non si spiega.
            Cambiando totalmente argomento, come ricorderai ieri sono andato a vedere Glass, e mi è proprio piaciuto: ti consiglio di vederlo quanto prima, e soprattutto di evitare qualsiasi articolo che lo riguardi, perché il rischio spoiler è davvero altissimo.
            Per quanto riguarda le prossime visioni, ho una mezza idea di guardare anche Benvenuti a Marwen: il film mi interessa meno di zero, ma mi piange il cuore all’idea che Zemeckis stia facendo un superflop (ad oggi ha incassato 12 milioni in tutto il mondo: sarebbe una cifra ridicola anche per i soli Stati Uniti), e nel mio piccolo voglio aiutarlo a contenere le perdite. E se il suo film si rivelerà un flop anche artistico oltre che economico, mi consolerò andando a vedere Creed II! 🙂

          10. Le marchette dei giornalisti per i giocatori sono diventate sfacciate e insopportabili.
            Montolivo ha dimostrato di essere un giocatore indegno della nostra maglia: scroccare un ingaggio faraonico regalato da un manager colluso (Galliani) ha indispettito tifosi, allenatore e soprattutto società. Credo che la scelta di escluderlo sia condivisa da tutti: da Scaroni e Singer fino all’ultimo dei magazzinieri. Figurati che contro la tua Fiorentina hanno preferito mettere Calabria a fare il mediano piuttosto che schierare Montolivo. Evidentemente stavolta l’ha fatta proprio fuori dal vaso…

            Passando al cinema: sarà dura restare senza spoiler di Glas. Come sai, io vedo tutto in home video e quindi mi toccherà aspettare fino a primavera… però il tuo giudizio positivo mi rincuora e controbilancia i tanti giudizi negativi che ho colto qua e là. Tra l’altro mi ha detto Kasa che quest weekend lo vedrà pure lui: se anche il suo giudizio fosse positivo potrei anche decidere di togliere le pantofole e correre al cinema.
            Riguardo a Marwen, ho visto la pubblicità proprio ieri. MI ha intenerito e anche fatto tristezza sentire la voce fuori campo dire “dal regista di Forrest Gump”: la sola idea di stuzziare l’interesse del pubblico citando un film di 30 anni fa è veramente penoso. Ma purtroppo Zemeckis imboccò la parabola discendente proprio allora, e non poteva essere altrimenti perché replicare la bellezza di quel capolavoro sarebbe stato arduo per tutti. Poi non dimentichiamo che in MARWEN il protagonista è Steve CArell, la quintessenza della nullità: le premesse per una schifezza memorabile ci sono tutte….

          11. Anch’io ritengo che Zemeckis se la sia un po’ cercata: dare la parte principale a Steve Carell è stata una pessima scelta, sia per la sua assenza di talento, sia perché in tutto il mondo non c’è un solo spettatore che comprerebbe il biglietto a causa della sua presenza.
            E poi, come hai detto tu, Zemeckis paga il fatto di aver attirato su di sé delle aspettative altissime: lui deve fare ogni volta un film meraviglioso, se è “solo” bello parte il passaparola negativo. Magari questo film non è neanche bello, e quindi il pubblico si è indispettito ancora di più.
            Ti segnalo questo post, a mio giudizio davvero incantevole: https://klaudiomi.wordpress.com/2019/01/11/i-social-di-un-tempo-che-fu/

  2. Non ho visto nessuno di questi film, ma il primo mi intriga perché secondo me Kate Upton ha potenzialità… e poi anche io vengo fregato sempre da Mila Kunis. Maledetta Kunis.

    1. Kate Upton ha due (2) solide potenzialità, che però nel film sono inespresse poichè il regista ha pensato sempre di tenerle nascoste. Un crimine contro l’umanità, come per altro ebbi anche a spiegare nel post che dedicai al film la scorsa primavera.
      Su Mila Kunis hai ragione, ci frega sempre.. quegli occhioni maledetti 😦

      1. Me lo ricordo quel post… ecco perché la visione del film è rimasta potenziale e so che Kate ha “il fisico” adatto per certe commedie, ma non sarà la commedia che vedrò io.

        Mi son visto persino quello con Timberlake, solo perché c’era lei. Dannata Kunis

          1. Esatto, proprio quello.
            The Other Woman ricordo di averlo visto, non mi ricordo altro… valeva la pena di sicuro 😀

  3. Il fatto che nascosta all’interno del tuo blog Lapinsu ci sia una sezione, trasversale a tutte le categorie, che ospita una narrazione regolare di deliziose avventure, di taglio sit-com, con protagonisti gli alter-ego tuoi e di tua moglie, è cosa nota ed apprezzata da tutti, ma ora hai persino introdotto il concetto di sequel e reboot, perché tale è questo post, con palese riferimento al precedente! Sappi che amo alla follia tutto questo!!

    Sullo specifico filmico, non ho nulla da obiettare o da aggiungere, nemmeno paradossalmente sul titolo The Killing of a Sacred Deer – Il sacrificio del cervo sacro, da te annoverato tra quelli che più ti hanno fatto schifo e da me invece inserito persino nella rosa degli imperdibili del 2018: la tua repulsione non è infatti stata accompagnata da te da una condanna estetico-artistica del film, ma dalla dichiarazione di una tua personale idiosincrasia per quel modo di raccontare una storia e come tale il tuo giudizio ha la stessa identica dignità del mio, che invece lo esaltava pur riconoscendone l’evidente ostilità ad ogni gradevolezza di degustazione.

    Un pensiero tuttavia, in quanto tuo lettore assiduo ed appassionato, mi è comunque subito venuto in mente: perché diavolo ti ostinassi a vedere dei film che tu sai benissimo in partenza che non solo non ti piaceranno ma che addirittura ti faranno schifo?

    Chiunque ti conosca, infatti, ricorderà benissimo la tua stroncatura al precedente film dello stesso regista The Lobster, che oltretutto vantava un cast eccellente, capitanato dalla presenza quale protagonista indiscussa della tua musa Rachel Weisz, mentre qui l’assenza della medesima e la presenza di tutte le altre componenti che ti avevano fatto ribrezzo nel primo film doveva in teoria automaticamente allontanarti… Invece hai proseguito pervicacemente nella visione, come uno di quei bambini che sa benissimo che se prenderà quella strada in discesa, ghiacciata e senza appigli, praticamente una pista per slittini, sicuramente cadrà con il culo per terra ed anche se avrebbe mille alternative la prende lo stesso, salvo poi annunciare al mondo che si è fatto male al sedere!

    Ecco, penso che anche questo tuo essere spavaldo ed ostinatamente recidivo sia una delle tue doti migliori come blogger, altrimenti, cosa ci rimane davvero? Noia e prevedibilità? Ovvietà e piattezza? No, grazie, anche perché, quando va poi si tratta di fare le persone serie e di argomentare sui massimi sistemi e sull’arte in generale, beh allora il tuo acume di pensatore si mette in mostra in tutta la sua lucidità, ma non era il caso di questa classifica, grazie al cielo!

    Ah, dimenticavo! Nessuno degli altri film che hai citato ho visto e nemmeno considerato di poter vedere, perciò grazie di aver confermato la bontà della mia scelta!

    1. Una delle frasi che ripeto più spesso a mia figlia è: “Non bisogna limitarci a scoprire le cose che già sappiamo ci piaceranno, bisogna essere curiosi e soprattutto bisogna sempre sforzarsi di provare anche le cose che sappiamo non ci piaceranno. Io, ad esempio, ho sposato la mamma…” e subito parte lo scappellotto bonario della consorte…
      Tutto questo per confermarti una cosa che tu hai intuito e che immagino anche essere uno dei tuoi principi di vita: non solo bisogna conoscere per giudicare, perchè prima di conoscere bisogna imparare e se ci limitiamo a imparare sempre la solita filastrocca tutto diventa noioso, piatto perfino inutile.
      E’ per questo che ho visto l’ultimo film di Lanthimos pur sapendo che con ogni probabilità l’avrei disprezzato.
      Ma sai alla fine qual è la cosa più sorpredente? Che se prendo la lista dei film che più mi sono risultati indigesti, la maggior parte sono film che ho visto con grandi aspettative, vuoi perchè il plot mi sembrava intrigante, vuoi perchè la protagonista era una stratopassera e speravo di strappare qualche scena sexy alla visione.
      Viceversa, se devo pensare ad alcuni dei film che ho pù apprezzato negli ultimi mesi, alcuni di questi sono film che ho visto “forzandomi”, inseguendo il principio del “provare per credere”. Penso a film come Detroit (la Bigelow non è proprio nelle mie corde, eppure stavolta ha fatto centro e prossimamemente dedicherò anche un post al film), oppure BlackKlansman (film gradevole quanto necessario in questo contesto) che anche tu hai inserito tra le pellicole più interessanti del 2018.

      PS: il fatto che tu non abbia visto 4 dei 5 film in lista ti fa onore ma, nel senso più ermenautico del termine, è anche un gravissimo peccato perchè la visione di certe oscenità è momento fondamentale nella crescita di ciascun buon ermenauta!!!!

      1. Dal punto di vista squisitamente ermenàutico, avresti perfettamente ragione nel dire che la mancata visione di certe schifezze, alla fine dei conti, è un’occasione persa, tuttavia io stesso, che guardo ogni anno una quantità di film che penso potrebbe davvero stupirti per la mole enorme del suo numero totale, sono altresì stupito che riesca tu a trovare il tempo per guardare certe cose!

        Mi spiego meglio, perché il mio giudizio non è di merito, ma di sostanza o meglio di tempo a disposizione, laddove vedere o addirittura rivedere un brutto film ruba di fatto tempo a esperienze cinematografiche molto ma molto più culturalmente e ludicamente appetibili…

        E qui l’ermenàutica rientro in campo, là dove si va a discutere dell’inutile che diventa utile e del tempo perso che diventa tempo prezioso, ma su tutto aleggia in modo pesante la caducità di noi esseri mortali e non divini, di noi individui limitati che siamo costretti a fare scelte su scelte su scelte, sia quando apriamo il portafogli, sia quando andiamo fuori a cena o invitiamo qualcuno a casa…

        Sono tutte rinunce che inevitabilmente non ci rendono completamente liberi di fare quello che vogliamo, ma tutt’al più capaci forse di ottenere per noi il meno peggio…

        Accade così, che anche per un inguaribile ottimista come me, la vita ci costringe a continui compromessi, tra letture che ci piacerebbe fare e lavori che dovremmo finire, tra film che ci piacerebbe vedere ed incombenze familiari da terminare, tra puro divertimento ed arricchimento culturale, tra necessario ed assolutamente imperativo tempo dedicato all’ozio ed altro invece altrettanto imperativo dedicato ai nostri doveri. Sic est.

        Come tu ben sai, io amo l’arte ed amo la narrazione in fiction, ma fra tutte le espressioni quelle che prediligo sono il Cinema e la Letteratura, ancora più della TV, del teatro, delle arti visive tradizionali, che pur non trascuro mai del tutto: se a questo ci aggiungi che mi piace moltissimo viaggiare ed anche la buona cucina ed il buon cibo, direi che avrei bisogno di giornate di 48 ore, quadripartite in lavoro, riposo & cura del corpo, famiglia, divertimenti & cultura.

        Troncando bruscamente la mia digressione sulla gestione del tempo (che potrebbe risultare davvero infinita), torno al discorso film e televisione: ogni mese usufruisco dei due biglietti gratuiti (offertomi da Sky in quanto loro abbonato da più di 8 anni) per andare a vedere un film scelto assieme a mia moglie allo space cinema di Bologna; collaborando da tanto tempo con la cineteca e con altre realtà culturali bolognesi, godo di agevolazioni economiche nello sconto di biglietti per i cinema che proiettano i film in lingua originale, alcuni davvero imperdibili (sentire recitare un maestro come Daniel Day Lewis o un altro come Benedict cumberbatch nella loro lingua madre è un’esperienza incredibile!), di cui approfitto spesso da solo una volta al mese; a queste 24 occasioni canoniche l’anno, aggiungo le prime visioni che mi interessano vedere sul grande schermo (per lo più film creati per essere goduti appieno in atmosfera immersiva) e tante occasioni conviviali che alla fine triplicano il dato annuale; inizia poi l’immenso parco titoli visti a casa, mai su PC (che uso a casa solo per il montaggio video o per altri divertimenti come il blog o la musica), rigorosamente nella più alta qualità home video possibile, per lo più in streaming, spesso da provider esteri, senza salvare copie (non ti ringrazierò mai abbastanza per la tantissime volte in cui ti ho chiesto aiuto per recuperare file di film o serial TV!) ed infine, come ultima spiaggia, le seconde e terze visioni (che diventano prime assolute nel caso si tante fiction TV) dei film proposti sui canali Sky Cinema vari…

        Ecco, se decido di regalarmi la visione di una efferatezza cinematografica, lo faccio in un passaggio televisivo.

        A chiusura di tutto questo polpettone, aggiungo che le mie visioni televisive sono ormai da tantissimo tempo rigorosamente in differita ovvero non mi capita mai nel modo più categorico di guardare qualcosa nell’istante in cui viene trasmesso, anche perché i canali tradizionali a casa mia non sono visti da nessuno in alcun momento della giornata e dell’anno.

        Ora che ho finito di scriverti, mi chiedo come diavolo sono finito a parlare di tutto ciò?

        1. Sono talmente ossessivo-compulsivo da aver imparato a disciplinare le mie ossessioni compulsive.
          Ho sempre odiato “perdere tempo”, laddove per perdere tempo intendo trascorrere anche un solo minuto facendo qualcosa che non mi piace o non ho programmato, oppure che avrei potuto fare in tempi più brevi e modalità più gratificanti.
          Pertanto non posso che comprendere, condividere e sottoscrivere l’affanno con cui tu, come me, cerchi di conciliare piaceri e doveri, onori e onori, in quella pazza corsa a ostacoli che è ogni giornata vissuta nell’anno domini 2019.
          E la scelta maniacale con cui tu selezioni tutte le tue visioni, sia domestiche che al cinema, la ritengo appropriata quanto doverosa. Tuttavia, quel tempo che per te sarebbe sprecato nella visione di certe sozzerie di cui invece io mi sollazzo, per me non è tale (o almeno non sempre), perché se da un lato recuperare pellicole indigeste come quelle di Lanthimos lo ritengo un dovere culturale perfettamente coniugato con la volontà di ampliare e costruire nuovi orizzonti del mio pensiero, la visione di pellicole inutili come The Layover o Il tuo ex non muore mai è un momento propedeutico della mia dimensione selvaggia e\o superficiale che amo coccolare.
          Devo per altro ammettere che il proliferare di serie tv di mio interesse mi ha indotto, negli ultimi anni, a limitare tantissimo la visione di film di merda, tuttavia stamattina me ne sono sparato uno che ti avrebbe fatto vomitare già dopo 2 minuti: All I see is you. Non guardarlo mai, mi raccomando 😀
          Per altro trovo sempre interessante scoprire come i miei amici vedono e selezionano i film e le serie che seguono. Io, ad esempio, sono il tuo esatto contrario: non vado praticamente mai al cinema (nel 2018 solo 3 volte, di cui 2 con mia figlia), non ho sky cinema né netflix e reperisco tutto per “altre vie”. Non fosse per il calcio avrei perfino disdetto sky… figurati.
          Effettivamente sono tortuosi e bizzarri i sentieri che ci hanno portato a discutere di queste amene sciocchezze, tuttavia è sempre interessante quello che si scopre in questi modi.
          Buona visione, amico mio, o buona lettura o buona qualunque cosa tu stia facendo!!!!

          1. Una vera discussione, fatta nel rispetto assoluto e quasi religioso degli insegnamenti filosofici che ci arrivano direttamente dell’antica grecia, con la disamina di tesi e antitesi, nella speranza quasi utopistica di arrivare comunque al meraviglioso traguardo di una sintesi, si fa certamente ribattendo punto per punto alle affermazioni del proprio interlocutore, lavorando proprio sui punti di forza delle sue argomentazioni e non schivandoli come fanno i vigliacchi della politica da quattro soldi, ma altresì è vero che una conversazione (non una discussione, quindi) segue regole esattamente opposte ed anzi dà il suo meglio quando, parlando a turno, ogni botta e risposta si lega l’una all’altra come avviene con le tessere del gioco del domino, ponendo ogni volta sul tavolo nuovi pezzi, in cui però metà di ciascuni di essi si leghi per identità all’estremità dell’ultima tessera posta immediatamente prima: così si generano sempre nuovi ascolti, non si ripetono gli stessi concetti, non ci si dà ragione inutilmente sulle cose evidenti e soprattutto, come una macchina alimentata da una fonte inesauribile di energia, due ermenàuti riuscirebbero a chiacchierare all’infinito!

            Ad esempio, ho scoperto questa sera dal tuo commento che tu non sei abbonato a Sky Cinema e non frequenti nemmeno i servizi classici di streaming: al di là delle motivazioni di tali scelte, terribilmente personali ed addebitabili ad una molteplicità di motivazioni e sfumature, è comunque evidente che la modalità di approvvigionamento modifichi la fruizione, spostando molto dal televisore domestico al computer e viceversa.

            Per altro, anche il tempo e l’età modificano le nostre abitudini: ho passato anni in cui andavo al cinema con una frequenza parossistica, come quando ero studente universitario ed i film si vedevano a poco prezzo nei cinema parrocchiali anche in seconda o terza visione, praticamente ogni sera, così come ho trascorso interi anni in cui il cinema era stato messo da parte e sembrava esistere per me e per mia moglie soltanto l’home video, con i DVD ed i Blu-ray presi a noleggio, finché poi tutto non fu stravolto dall’arrivo dei servizi di streaming, alcuni a pagamento altri meno ed infine fu la volta del grande ritorno al cinema, con un figlio grande ed autonomo ed una ritrovata voglia di uscire dei genitori…

            Come ti ho inoltre scritto, sono abbonato Sky e con esso pago ogni mese una specie di tassa sulla mia pigrizia: avere i canali di cinema e televisione, con anche il comodo sevizio on demand, continuamente disponibili, sia sul TV della cucina sia identici su quello del salotto, è per me molto simile all’avere una connessione internet in fibra ottica a tariffazione flat, qualcosa che ossia è sempre lì e che non cambia di costo in base a quanto la usi e che anzi, pagandola mensilmente in modo fisso, è quasi un affronto o uno spreco non usarla!

            Sullo streaming (per me senza dubbio la migliore fruizione domestica possibile di film e fiction, per qualità e comodità d’uso), dopo i primi 6 mesi gratuiti offertimi da Vodafone, ho continuato a vedere Netflix pagando un contributo irrisorio alla ragazza di mio figlio, usando (in modo assolutamente lecito) uno dei cinque profili del suo account; sempre Vodafone, invece, mi ha recentemente regalato un anno di visione gratuita di Infinity, servizio altrimenti di una inutilità spaventosa, giacché praticamente clone dell’offerta Sky, con molte cose belle in meno e tante cose inutili in più, ma la sua occasionale gratuità mi permette di vedere con una definizione migliore serie televisive che così non perdo nemmeno tempo a registrare; infine, mio figlio è da anni utente Amazon Prime, da prima che sorgesse il servizio Prime Video e quindi con le sue credenziali io mi guardo le fiction da loro prodotte (per lo più di grande livello), mentre mio figlio continua a ricevere pacchi e pacchettini da siti effimeri come Wish…

            Certo, anche io sarò costretto ad incrementare un po’ la pirateria (so si non fare bella figura nel dirlo) non appena nascerà il servizio di streaming di Disney+ (che non sarà nemmeno l’unica novità del settore a pagamento), perché non si può pagare così tanto al mese solo per accontentare dei manager che hanno preso una torta e l’hanno venduta a pezzi tra vari provider (dopo la compresibile segmentazione per pubblico adesso sta nascendo quella per editore ed alla fine tutto questo fiaccherà la classe media e la pirateria aumenterà sempre più).

            Non so cosa ci riserverà il futuro ma mi rifiuto di credere che l’intrattenimento visivo debba per forza passare attraverso una depauperizzazione del portafogli del pubblico pagante così ottusa e pervicace: a tutti coloro che si limitano con i paraocchi a condannare lo scaricamento abusivo, ricordo cosa è successo al mondo musicale, quando l’ingordigia degli addetti ai lavori rischiò seriamente di uccidere il mercato, schiacciato dal download illegale e che solo con la lungimiranza di pochissimi, che hanno saputo trasformarsi, fu salvata l’essenza di quella industria.

            Buon weekend, fratello.

          2. Facendo mio, giacchè lo condivido, il tuo pensiero iniziale sulla conversazione, ti confesso che ultimamente ho spesso riflettuto sulla natura dilagante e a tratti parossistica della diffusione (non è più corretto, infatti, parlare di trasmissione) di film e soprattutto serie tv on demand.
            I prodotti sono moltiplicati in maniera esponenziale e stesso ritmo stanno seguendo le piattaforme di visione tanto che il fenomeno non è più solo culturale ma addirittura sociale: oggi affermare di aver visto una specifica serie tv è cool e, viceversa, non averla vista rende dei paria.
            Il fenomeno è in fieri ed è quindi difficile capire adesso dove andrà a finire, tuttavia una cosa è certa: la qualità dei prodotti realizzati sta calando vistosamente (serie tv acclamate ora come meraviglie 10 anni fa sarebbero finite in seconda serata su La7…) e questo è senz’altro motivo di rammarico perchè, con puntualità che neppure gli svizzeri saprebbero emulare, ogni qual volta la tecnologia mette tra la mani degli uomini strumenti e servizi che potrebbero far eccellere l’arte, la conoscenza e la condivisione, puntualmente il genere umano riesce a trarne il peggio del peggio distruggendo non solo l’estetica ma anche la tecnologia.
            Probabilmente queste riflessioni millenaristiche sono condizionate dalla piacevole lettura che sto portando avanti in questi giorni, Un mondo nuovo, il famoso romanzo che Aldous Huxley scrisse circa un secolo fa. Beata la mia ignoranza, ho scoperto solo dopo averlo iniziato che è uno dei romanzi distopici più popolari e importanti della lettura anglosassone del secolo scorso… Immagino tu lo conosca, quindi ti chiedo un tuo parere (tieni conto che sono più o meno a metà del libro…)

            Con moto circolare e pindarico, movimento impossibile anche per i ballerini più provetti come Roberto Bolle ma di semplicità disarmante per noi ermenauti, mi collego a quanto hai scritto in riferimento ai servizi di streaming che segui e le modalità di fruizione che ne conseguono.
            Innanzitutto ti segnalo questa app, assolutamente gratuita, con la quale puoi “smezzare” gli abbonamenti con chi vuoi in maniera assolutamente legale (almeno per ora: so che ci sono dei movimenti in seno alle piattaforme di streaming per bloccare il fenomeno): https://www.togetherprice.com
            Ammetto che gradirei anche io poter utilizzare queste piattaforme (più per gli altri membri della famiglia che per me, poi spiegherò perchè) ma ho due impedimenti di tipo tecnologico: il primo è il più blando e consiste nella triste realtà che il mio tv Philips non è SMART e quindi per collegarlo in rete deve utilizzare apparecchi aggiuntivi. Il secondo, che invece è più essenziale, è che il mio quartiere non è collegato con la fibra ed è praticamente un’oasi preistorica di connettività giacchè tutt’intorno sono fibrati con collegamento paurosi. Quindi ancor oggi io viaggio con una connessione alice che, nel migliore dei casi, mi garantisce 5MB. Converrai che usare netflix et similia per vedere tutto in bassa qualità non ha alcun senso. Oddio, potrei collegarmi a servizi di web connection che sfruttano il satellite (ce ne sono diversi nella mia provincia) tuttavia hanno un grosso limite a livello di indirizzi IP disponibili il che limiterebbe le mie possibilità di download dai siti di condivisione (opportunità che non mi voglio assolutamente precludere).

            Tieni poi in considerazione un principio che per me è inalienabile: da ormai 15 anni, ossia da quando ho una connessione adsl e posso reperire tutto quel che voglio senza problemi (ho scritto problemi e non costi perchè per me non è tanto una questione econnomica – se una cosa la voglio e mi interessa non ho problemi a pagarla – quanto di comodità) che non tollero più che siano altri a decidere cosa vedo o ascolto. E’ per questo che non ascolto più la radio e non vedo i canali in tv. Ti dirò di più, finchè SKY non metteva l’on demand permettendomi di recuperare serie già trasmesse o ancora in onda, io scaricavo sempre le serie tv di sky per poi vederle quando mi pareva e piaceva.
            Da buon nerd mi sono organizzato: tramite il power-lan (un dispositivo che permette di estendere il segnale del router in tutte le prese di corrente) ho collegato il mio lettore blu-ray al pd desktop di casa (sempre acceso) e così mi basta accendere il lettore blu-ray per avere a disposizione l’intero catalogo custodito nel mio hd. In questo modo sono sempre io che scelgo cosa vedere e quando vederlo, senza impedimenti di pubblicità o orario.
            Insomma, scoprendo l’un l’altro i nostri segreti di utilizzo e fruizione di film e serie tv ci stiamo raccontando dei pezzi di vita quotidiana personali interessanti quanto inutili, quindi perfettamente ermenauti!!!

            Buona domenica amico mio!!!

          3. Molto bella l’idea del power-lane, che mi fa venire in mente come dovrei svecchiare un po’ i dispositivi informatici di casa mia…

            Al momento la Kasabake family (composta da me, mia moglia Sandra e mio figlio Leonardo) vive in un appartemento modesto a Bologna, in un quartiere popolare che ha tuttavia tre plus mostruosamente comodi: una pace da santi (malgrado il melting pot multi-razziale in cui è immerso potrebbe far pensare il contrario), collegamenti con i mezzi pubblici fantastici e frequentissimi a pochissimi metri dalla nostra via ed un cablaggio con fibra ottica di ultima generazione (da 1 giga in su) di tutti i condomini (perché, come ben sai, avere la fibra vicino casa ma non nel proprio palazzo crea i famosi colli di bottiglia), compreso quello non certo signorile dove vivo.

            In casa, abbiamo 3 Tv (una in cucina, una in salotto ed una personale di mio figlio in camera sua) e fosse per me ne metterei una anche in bagno, sul muro di fronte al water, ma mia moglie so che voterebbe contro (ho faticato già non poco per ottenere che in bagno ci fosse una piccolissima libreria a muro ed un impianto audio, strappando una piccola grande vittoria!): mentre il tv in salotto e quello di mio figlio sono due Smart TV 4K (quindi collegati costantemente al WiFi domestico, come i portatili miei e di mia moglie ed il PC desktop di Leonardo, assemblato da lui stesso, con le componenti acquistate da solo con i soldi del suo stipendio), quello della cucina, un LED da 40 pollici più vecchio degli altri, non solo non è in 4K, ma soprattutto non è Smart, gap risolto però grazie all’aggiunta del comodissimo dangle Google Chromecast; in cucina ed in salotto, inoltre, ci sono i due Sky Q in dotazione con l’abbonamento, mentre mio figlio è senza Sky, ma non ne sente la mancanza, giacché di fatto trascorre il suo tempo libero come giocatore online, facendo stream con la sua ragazza (di Casalecchio, cittadina pochissimo distante ed ottima youtuber) delle sue partite (per lo più su Twitch).

            Per quel che riguarda l’ottima idea dell’app di condivisione e risparmio nei servizi di Straeming (idea che conservo con cura per il futuro) allo stato attuale non avrei modo di usarla, giacché, come ti scrivevo, oltre all’abbonamento a Sky Cinema e TV, godo della gratuità di Infinity e Amazon Prime Video e pago una cifra già bassissima per usare Netflix, infine aborro il servizio TimVision, mentre altri broadcast come Hulu sono persino interdetti nel nostro paese (dimenticavo che sono tra quei malati di mente che ogni tanto si collegano allo streaming gratuito di solo cinema indipendente, creato a suo tempo da quel bizzarro cineasta di Nicolas Winding Refn ovvero bynwr).

            Ah, dimenticavo! Mi chiedevi cosa ne avrei pensato di Glass… Per non ripetermi mi permetto di inviarti al mio post scritto sulla pagina Facebook di Kasabake proprio questa mattina! Bello, ma non piacerà a molti, anzi, verrà disperezzato.

  4. I Film che citi li ho evitati volutamente (solo dando un’occhiata alla trama) tranne “Il Sacrificio del Cervo Sacro”, che vidi sul finire del 2017 (era sottotitolato) ma non lo ricordo così brutto, anzi se non erro lo misi pure tra i preferiti del 2017 ma ormai è risaputo che ho gusti particolari … 😉 . Complimenti, come sempre, per i tuoi post originali e densi di ilarità. Continua così !! Ciao, Massimo

    1. Ciao Massimo, è un piacere risentirti.
      In effetti ultimamente latito anche io e trovo giusto il tempo di postare qualche cavolata come questa di tanto in tanto…
      Colgo l’occasione per ringraziarti e farti anche gli auguri di buon anno, seppur in grave ritardo!!!!

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