Sei grande

Il tempo scivola veloce. Vorrei fermarlo, cristallizzarlo e ricordarlo come un fenomeno circolare che permette di rivivere senza mai fine le stesse emozioni, gli stessi sguardi, gli stessi sorrisi. Ma nulla si ripete, tutto scorre. Veloce.

Non so quantificare il tempo trascorso dalla prima volta che poggiasti la tua testolina sul mio petto e, incuriosita, scrutavi quel gigante che ti teneva in braccio e si sforzava in ogni modo di serrare il nodo in gola e trattenere le lacrime. Il calendario dice sei anni, ma temo ci sia stato un errore. Giulio Cesare e Papa Gregorio devono aver sbagliato qualche conto, oppure nel sistema solare deve essere intervenuto un nuovo corpo celeste che ha alterato gli equilibri spazio-temporali perchè sono certo che da quando tu sei qui con me siano trascorsi molto più che sei anni.

Ti vedo correre nel tuo mondo di colori e fantasia e mi rendo conto che già non sei più mia. Saltelli vivacemente e poi d’un tratto ti arresti incuriosita per guardare una coccinella che vola tra i fiori: sei un prisma che riflette i colori del mondo e poi li proietta tutt’intorno, disegnando una realtà prima neppure immaginabile. Quando eri più piccola ti piaceva nasconderti sotto al tavolo, ti accovacciavi tra le gambe di una sedia e passavi il tempo a scrutare lo spazio intorno a te, come se stessi cercando qualcosa. Una volta mi invitasti: “Babbo vieni qua sotto, è bellissimo“. Io ti assecondai ma mi accorsi subito che avevi ragione perchè da sotto il tavolo la cucina sembrava diversa, più grande, e si potevano cogliere delle prospettive altrimenti invisibili, come quel raggio di sole un po’ sbilenco che filtrava dalla tapparella per poi sfiorare i petali di un’orchidea appena fiorita. Era bello il mondo da là sotto e l’ho imparato grazie a te.

Un tempo dipendevi da me per ogni cosa: mangiare, dormire, vestire. Era faticoso ma piacevole, talvolta perfino appagante, perchè ho sempre vissuto come un regalo ogni secondo trascorso insieme a te. Ma sei una bambina che corre veloce e non vede l’ora di diventare una ragazza e già so che mi si stringerà il cuore quando, tra qualche anno, mi dirai che no, non ti va di giocare con me, e te ne andrai nella tua stanza per i fatti tuoi. Starò zitto, te lo prometto, e resterò sempre dietro le quinte della tua vita, sbirciandoti non visto mentre trovi il tuo posto nel mondo. E non interferirò con le tue scelte ma mi limiterò a darti la consapevolezza per prenderle in maniera ponderata. Lascerò che i tuoi errori siano solo i tuoi perchè solo così trarrai da essi preziosi insegnamenti. Sorriderò per le tue gioie e il mio abbraccio sarà sempre caldo se vorrai condividere un sorriso o soffocare una lacrima.

Sei grande, oggi vai a scuola. Zaino, libri, astuccio e quaderni, tutto è pronto. Anche il grembiule bianco, immacolato e perfettamente stirato, non aspetta altro che accompagnarti in questa avventura che tu, me l’hai detto ieri sera, non vedi l’ora di scoprire. Sono io soltanto a non esser pronto perchè ogni nuova esperienza che vivi ti allontana un po’ da me ed è bellissimo, ma anche un po’ crudele. Tra un po’ saprai perfino leggere da sola… Però, se vorrai, ogni tanto potrò leggere ancora per te, sarebbe un onore. Potremmo scegliere il libro delle fate delle stelle, oppure qualche avventura delle Tea Sisters. Se me lo permetterai ti farò scoprire le belle storie di Jules Verne o Gianni Rodari. E magari potremmo accoccolarci sotto al tavolo e leggere proprio da lì, perchè da là sotto tutto è bellissimo.

Me l’hai insegnato tu.

49 pensieri su “Sei grande

    1. ah, devi vedere quando fa i capricci eheheheheh, o quando tocca ripetere 100 volte la stessa cosa
      Però è bello anche questo… e mi mancheranno pure le piccole arrabbiature quotidiane quando sarà più grande…
      Scusa, ma oggi sono proprio in vena malinconica… è da ieri sera che c’ho il groppo in gola e non va via 😀

  1. In un mondo arido e fastidioso, fatto di mille piccoli disagi ed ingiustizie, in cui noi comuni mortali ci svegliamo ogni Lunedì mattina, per andare a lavoro o ad una visita medica, per sederci ad una scrivania o al banco di una fabbrica, per noi che non viviamo la stessa vita di chi non ha orari ed assapora tisane salutiste mentre la mattina controlla online i rendimenti dei propri investimenti finanziari o deve chiamare una vettura per andare dall’estetista o a fare shopping, per noi per i quali la strada è quasi sempre in salita e spesso da fare con uno zaino pieno in spalla, tu, carissimo amico, fratello ermenàuta, collega blogger, scrittore recalcitrante, cantore della quotidianità sopra le righe, splendido padre e uomo giusto, tu mi hai regalato la luce calda e brillante di un amore vero e disinteressato e mi hai commosso… Boia se mi hai commosso! Fatti abbracciare, maledetto milanista springsteeniano!

    1. ah Kasa, mi riempiono di gioia le tue parole… non sai quanto.
      Da ieri sera rimugino questi pensieri, mia figlia che cresce, io che divento parte sempre meno importante della sua vita. Quand’era piccola non vedevo l’ora che crescesse, così da insegnarle le piccole azioni quotidiane come mangiare o fare la pipì. Ora invece vorrei che fosse di nuovo piccola, per imboccarla e cambiarle il pannolino.
      Vedere i propri figli crescere è la cosa più bella ma anche più crudele che ci sia.
      Sono tante cose nel corso della giornata, senz’altro tutte quelle che hai elencato. E ti assicuro che la la cosa che piace di più fare è il padre. Se potessi permettermelo lascerei il lavoro e farei il papà a tempo pieno, perchè non c’è niente di più appagante che aiutare i propri figli a crescere come persone giuste.
      Ora vieni qua, che ti abbraccio anche io!!!!!

      1. Grazie amico mio, grazie ed auguro a te ed alla tua famiglia uno splendido inizio di settimana ed ovviamente un grandissimo In Bocca al.Lupo per la Scuola della pregiatissima prole!

        1. Buon inizio di settimana anche a te, fratello lontano. La mia è iniziata con sentimenti contrastanti e un sapore agrodolce che mi rigiro nel palato, ma non ho dubbi che migliorerà!

  2. Anche io stamattina ho accompagnato i miei due più grandi regali che la vita mi abbia dato di quattro e cinque anni. Hai proprio ragione sul concetto del tempo in relazione ai figli, passa troppo velocemente. Un attimo prima misurano pochi centimetri, pesano qualche chilogrammo ed emettono solo vagiti incomprensibili, ti volti e corrono, non ce la fai più a prenderli in braccio per il mal di schiena e argomentano le tue asserzioni.

    1. Ciao Gianni e benvenuto nel blog!!!!
      Tra l’altro ho letto che sei marchigiano anche tu, quindi siamo vicini di casa (o almeno credo, io vivo a Corridonia).
      Come hai ragione con la tua frase finale… pensa che mia figlia ora mi riprende se tengo il volante con una mano sola e l’altro lo poggio sul cambio…
      Auguri per i tuoi figli e buona scuola anche a loro!!!!

      1. Oltre a condividere il nome (anche io mi chiamo Gianni per colpa di Rivera, ma non ho ereditato la passione calcistica, anzi…) condividiamo la stessa regione! Io abito in provincia di Fermo in un piccolo ma meraviglioso comune di quattrocento anime. E’ un piacere leggerti.
        Buona giornata

          1. Ti faccio notare che il gentilissimo Gianni Mancini che ti ha scritto sopra ha un palato sopraffino perché è un estimatore anche del nostro esperimento letterario collettivo “Tre di Cinque”…
            La qualcosa mi spinge a richiederti un ulteriore sforzo letterario come seguito dei 6 capitoli usciti fino adesso (che a breve diventeranno 8 con il capitolo di Liza e con il nuovo capitolo di Gregoroni)…
            Tu sai bene quanto so essere insistente, vero?

            Non è una minaccia ovviamente, ma sapevo già dove lavoravi tu, dove lavorava tua moglie, dove vivete tutti e tre assieme ed il ora so anche dove va a scuola tua figlia…
            Amuninni, picciotto!

          2. Ho letto ieri la seconda puntata del Tre di Cinque, che avresti anche potuto intitolare Quattro di Sei, ma va bene così.
            Non ho ancora commentato perchè non ne ho avuto fisicamente il tempo ho comunque apprezzato massimamente il tuo raccconto (se possibile anche più bello del precedente tuo pezzo).
            Avevo anche in mente di astenermi, almeno per questo giro, dall’offrire il mio contributo poichè il successo del primo post è stato tale che ho supposto ci siano molti altri blogger pronti ad unirsi a questa ciurma squinternata.
            Tuttavia e il capotroppa mi richiama agli ordini, unisco i tacchi, mi metto sull’attenti e urlo con quanto fiato in gola, SIGNORSISSIGNORE!

            PS: come sai sono un grande amante dei gangster movie di taglio mafioso e non ho potuto fare a meno di immaginare il tuo commento declamato con accento siciliano da un attore a me molto caro, ancorchè monocaratterista (non gli ho mai visto fare parti diverse da quelle del mafioso). Ovviamente l’ho immaginato vestito con una tuta di acetato blu scura e lo stecchino in bocca, mentre sta seduto al tavolino di un bar sul marciapiede e mi vede, si alza, fa un cenno perentorio con la mano e poi mi sussurra le parole che hai scritto tu. Meraviglia!!!!
            Ah, dimenticavo, l’attore in questione è Tony Sirico

          3. Ti confesso che non avevo pensato a Sirico (anche se i Soprano hanno creato un archetipo) ma certamente ho scritto la minaccia mafiosa pensando anch’io ad un accento siculo…

    1. Mi fa piacere che tu abbia pianto.
      Per altro, rallegrasi delle lacrime altrui potrebbe essere poco elegante, ai limiti della perfidia, ma ovviamente non è questo il caso dato che se piangi tu, allora posso commuovermi in compagnia senza sentirmi fuori luogo!!!!
      Commuoviamoci insieme, quindi!
      PS: mi rallegro anche per lo stronzo ma non dirlo mai a mia moglie, perchè potrebbe argomentare l’aggettivo in mille modi che solo lei sa 😀

      1. Tranqui, anzi, mi ha fatto bene – sono tre giorni che mi opprime la malinconia, nel mio caso per mia mamma che, comunque, negli ultimi mesi era un po’ divenuta come una figlia; dunque sfogarmi mi solleva.
        E poi, appunto, possiamo piangere senza ritegno come davanti a un filmone romantico senza sentirci quelli strani! 🙂

        (Felice di averti rallegrato… stronzo! 🤣
        Terrò la bocca chiusa 😉 )

        1. Temo di essermi perso qualche puntata.
          Avevo letto tempo fa un tuo post dove raccontavi di aver preparato un dolce il giorno del compleanno di tuo padre, nonostante sia prematuramente venuto a mancare (che poi l’espressione “venuto a mancare” mi è sempre stata sulle scatole… quindi perdonami se l’ho usata).
          Avevo anche scritto un commento immalinconito, perchè anche io ho perso mio padre, è morto (perchè coi propri defunti non si riesce proprio a usare la forma edulcorata del “venire a mancare”) quando avevo appena 10 mesi di vita. Ma siccome era una cosa veramente troppo moccolosa e siccome non sarei mai riuscito a scivere niente di minimamente brillante sull’argomento, allora ho cancellato e mi son limitato a leggere i commenti più leggeri degli altri tuoi blogger-amici.
          Ora però, questo tuo commento mi spiazza… perchè parli di tua madre al passato, il che di solito significa una cosa sola.
          Forse sono proprio uno stronzo, ma nel senso vero termine e non in quello goliardico che hai usato tu.
          Chiedo venia per qualunque indelicatezza non voluta abbia nascosto in questo commento (hai presente la vecchia storia dell’elefante nella cristalleria? Ecco, quello sono io…) e ti passo la mia scatola di kleenex per asciugare i lacrimoni.
          Perchè piangere fa bene sempre, soprattutto quando si è tristi.

          1. Eh, magari l’avessi preparato il dolce… no no, era made in Conad! 😉
            Non temere di essere stato indelicato, non lo sei stato affatto: come hai intuito, anche mia mamma è morta (lei quest’inverno, mio papà invece già 8 anni fa – se non altro, a differenza tua, li ho potuti godere fino all’età adulta).
            Tre anni prima di mio papà è morto mio fratello (l’unico che avevo, alè!), e tra una cosa e l’altra anche alcuni zii e cugini si sono dati da fare per dipartire… io lo sapevo che ho sbagliato indirizzo di studi e mestiere, dovevo darmi alle pompe funebri da subito 😶 🧐
            Grazie per i kleenex, ne farò abbondante uso 😉
            Piuttosto, non rinunciare mai a scrivermi un tuo pensiero, anche se ti sembrasse “inadatto”, a meno che non sia perché ti pesa troppo. I commenti brillanti li lasciamo ai cronisti sportivi (seeee…), ‘ché quelli han tempo da perdere. Una bacchettata sulle manine – non farlo più – e un abbraccione teneroso (con colonna sonora di Williams, quella di Schindler’s list, già che ci siamo esageriamo) 🤗

          2. Tutti abbiam perso qualcuno, talvolta capita perfino che non resti più nessuno. La vita è crudele in maniera sfacciata. Ma alla fine ciò che restano sono due tipi di persone: quelle che si piangono addosso e quelle che cercano di guardare avanti pur ricordando tutto quello che si sono lasciate dietro.
            Mi fa piacere scoprire che tu rientri in questa seconda categoria, nonostante le tue esperienze di vita ti avrebbero potuto condurre agevolmente nella prima.
            Sei una bella persona, almeno per quello che ho potuto scoprire qui.

          3. Ti ringrazio molto.
            Senz’altro, ci provo; e mi piace “dare la caccia” a persone che possa definire belle, o persino buone: l’intelligenza è importante ed affascina, ma alla resa dei conti è vuoto a perdere, mentre la bontà non esaurisce mai il suo valore.
            Tienici aggiornati sui progressi della piccola 🙂

            (E questo era il commento che avevo cercato di inviare due giorni fa, giusto un secondo dopo l’attivazione del blocco amministrativo della TIM – ritardi sull’invio delle bollette, beghe tra azienda e Poste… bla bla bla.
            Dunque scrivo dalla biblioteca, come ai vecchi tempi! Ciao 🙂 )

          4. aggiornamento rapido
            la piccola è già stata sgridata perchè non sta zitta, la cosa non mi stupisce per altro, poichè la maestra dell’asiilo mi ha più volte ripetuto che, in oltre 20 anni di insegnamento, non ha mai visto una bambina chiacchierare così tanto.
            Povero me

  3. Mamma mia Lap…mi hai fatto commuovere. Dico davvero.
    Mi hai fatto provare ansia nel vedere crescere dei figli che ancora non ho XD
    E, scherzi a parte, questa è un’altra dimostrazione del grande scrittore che sei diventato. Riuscire a far immedesimare così tanto il lettore fino a farlo commuovere (e, leggendo i commenti, vedo di non essere stato il solo) non è cosa da poco.
    Complimenti amico Lap e tanti auguri per questi piccoli grandi traguardi familiari. Veder crescere la propria figlia immagino sia fonte di ansia e spavento ma anche di immensa gioia 🙂

    1. Ciao pizza, leggere i tuoi commenti è per me sempre piacevolissimo, poichè il fatto che un blogger che stimo abbia dedicato anche solo 5 minuti alle mie farneticazioni, è motivo di grande onore personale!
      Ti auguro sinceramente di poter un giorno provare queste emozioni sulla tua pelle, e non nella forma surrogata di un asettico post su WP, perchè ti assicuro che – almeno per me – sono tra le più belle che abbia mai provato. Ogni genitore è un po’ combattuto, perchè da un lato vorrebbe che suo figlio restasse sempree piccolo mentre dall’altro spera che possa trovare presto la propria dimensione oltre i muri della casa natia. E’ un sentimento ambivalente che, almeno per me, più che ansia o spavento, determina curiosità e incredulità, insomma una cosa complicata dolce e amara al contempo, che comunque è molto edificante a prescindere.
      Vabbè, basta con questo pippone!
      Ti saluto e ti auguro che il ritorno dalle tue vacanze lontane lontane (ti arrabbi se ti confesso di aver rosicato come un criceto quando vedevo gli splendidi post che pubblicavi su instagram?????)

  4. Mia nonna mi ha detto più volte che i giorni più brutti della sua vita sono stati quelli in cui ha smesso di allattare i suoi figli. Lei non mi ha mai spiegato il perché di questa sua affermazione, e infatti da bambino non la comprendevo; crescendo ho capito che il suo dolore dipendeva dal fatto che svezzandoli lei spezzava un legame fortissimo con loro, e avviava un distacco che con il tempo si sarebbe accentuato sempre di più.
    Tu non sapevi questa storia, ma con questo commovente post hai descritto più o meno la stessa sensazione.
    Anche i miei genitori hanno sicuramente provato questo senso di distacco tra me e loro, perché cominciai molto presto ad essere estremamente geloso della mia privacy. E quindi raccontavo pochissimo della mia vita non solo a loro, ma a tutti. Per farti un esempio, Valeria è stata ed è tuttora una delle persone a cui tengo di più a questo mondo, e loro non sanno nemmeno della sua esistenza. Non è stato facile per me tutelare la mia privacy fino a questo punto, soprattutto in gioventù, perché i miei genitori mi seguivano in modo attento e premuroso: da giovane la cosa mi infastidiva moltissimo, ma crescendo ho capito che avere dei genitori così è una fortuna, e anche una rarità.
    Forse anche tua figlia tra qualche anno comincerà a fare come me: continuerà a parlarti, ma evitando volutamente qualsiasi riferimento alla sua vita privata. Se dovesse farlo, posso dirti per esperienza personale che non lo farà per dispetto, ma per semplice riservatezza.
    Naturalmente ti auguro che invece non succeda mai nulla di tutto questo, e che anzi tua figlia correrà a confidarsi con te appena riceverà il primo complimento da un compagno o il primo fiore da un fidanzatino. Sono convinto che le succederà molto presto, perché quando una persona di qualsiasi età ha qualcosa di speciale dentro di sé c’è sempre qualcun altro che lo nota.

    1. Il tuo acume e la tua sensibilità ti permettono di immaginare perfettamente le emozioni e i conflitti interiori che animano un genitore, nonostante tu non abbia ancora potuto provare in prima persona questa esperienza.
      Il che ovviamente ti fa onore, perchè saper comprendere (anche solo parzialmente) i sentimenti talvolta anche contrastanti che animano la paternità è una fortuna incredibile. Credimi.

      Ti dico anche un’altra cosa, che magari ti spiazzerà.
      IL tuo comportamento riservato col quale hai custodito la tua privacy anche nei confronti dei tuoi genitori, a mio avviso non è affatto sbagliato, anzi.
      In tutta sincerità non ho mai creduto alle figure dei “genitori-amici”, che gli racconti gli affari di cuore, i problemi di scuola e quant’altro. Genitorialità e amicizia sono due sfere che non possono mai sovrapporsi, pena una confusione dei ruoli che genera squilibri nei figli.
      Un genitore deve aituare il figlio a risolvere i problemi da solo, sia quelli materiali sia quelli emotivi, può assolvere al ruolo di consigliere ma mai di amico.
      Quindi hai fatto bene tu a comportarti come hai fatto e altrettanto bene i tuoi genitori ad assecondare questa tua necessità.
      Oggi purtroppo va molto di moda ‘sta cosa dei genitori-amici perchè è più semplice, più facile, meno faticoso. Ma io la rifuggo assolutamente.
      Sono padre da solo 6 anni ma una cosa l’ho capita benissimo: con i figli non bisogna mai far mancare due cose: PRESENZA e PAZIENZA, tutto il resto è fondamentalmente superfluo.
      Pertanto spero di cuore che mia figlia non venga mai a lamentarsi dei suoi problemi di cuore con me o con la madre, ma che sappia costruirsi una rete di amicizie cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà.
      E poi, due “fanatici” dell’amicizia come noi, non possono che sottoscrivere questa riflessione, non credi?

        1. Altro che filosofo moderno, questo ha scoperto la Pietra Filosofale e la Panacea di tutti i mali ahahahahaha
          Tuttavia, come non condividere 😀 😀 😀

          PS: da notare il sorriso imbarazzatissimo della conduttrice ahahahahahahha

          PPS: restando in zona limitrofa al calcio, ti segnalo l’ultima scoperta del talent scout per eccellenza delle vallette, ovvero Michele Criscitiello. Ho scoperto da poco questa nuova perla che impreziosice il suo speciale sul calciomercato. Jori Delli. Il suo profilo instragram è devastante

          1. Come ho scritto nel post che gli ho dedicato (https://wwayne.wordpress.com/2019/08/18/un-grande-uomo/), Cossiga era un uomo che amava profondamente la politica: di conseguenza, quando si accorgeva che un suo collega si comportava male, si infiammava e lo attaccava frontalmente, talvolta con un semplice insulto, talvolta con un’accusa così schiacciante e ben formulata da lasciare senza parole il politico a cui veniva rivolta.
            Anche Criscitiello è abituato ad attaccare gli altri, ma ho la sensazione che lo faccia perché ha una gran quantità di veleno dentro, e aspetta solo un minimo pretesto per sputarlo addosso al primo che capita. Insomma, a mio giudizio lui critica ferocemente non per rimettere in riga qualcuno che si è comportato male, ma per sfogare l’aggressività che cova dentro di lui. Per questo motivo ho smesso da tempo di leggere i suoi editoriali su tuttomercatoweb, e la sua trasmissione non l’ho proprio mai guardata: di conseguenza, non sapevo assolutamente che fosse una sorta di talent scout della gnocca.
            Ho dato un’occhiata a questa Jori Delli: mi pare la classica ragazza che “sa valorizzarsi”, nel senso che le sue poppe non sono di dimensioni eccezionali, ma indossa spesso abiti che le tirano su e le strizzano l’una contro l’altra, e quindi mettono in risalto quel poco di tette che possiede. E ovviamente anche i lineamenti del viso sono eccezionali. Grazie mille per avermela fatta scoprire! 🙂

          2. Il programma di Criscitiello non ha alcun valore da qualunque prospettiva lo si guardi, all’infuori della gnocca.
            Calcisticamente non capisce un’acca, recita la parte del livido polemico al solo scopo di far caciara e aumentare l’audience, non trova mai uno scoop e si è circondato di commentatori o ex calciatori che non capiscono niente.
            Non è nemmeno simpatico, quindi il suo non è nemmeno un programma di intrattenimento.

            Tuttavia sa scegliere le vallette come un novello Boncompagni. Praticamente la metà delle giornaliste sportive sexy che popolano Mediaset, Dazn e Sky le ha trovate lui.
            Se fosse un talent scout del calcio, lavorerebbe all’Ajax o al Barcellona.
            Da Monica Bertini e Sara Benci furono suo scoperte, per dire.

            Insomma, sarebbe un amico perfetto del tizio filosofo sul video instagram che mi hai girato prima 😉

            PS: hai già visto Tarantino? Io sono in fibrillazione ma temo di dover aspettare ancora un po’…

          3. Ci andrò domani, e se mi piacerà gli dedicherò il mio post di Settembre. A proposito di film attesissimi, dopo oltre un anno c’è finalmente una data d’uscita per The Irishman: Netflix lo rilascerà (presumibilmente in contemporanea mondiale) il 27 Novembre. Un film così mi sarebbe piaciuto vederlo al cinema, ma con tutti i problemi che ha avuto è già tanto se riusciremo a gustarcelo sulla pay tv: ovviamente non vedo l’ora! 🙂

          4. THE IRISHMAN è forse il film che più attendo quest’anno. Ho il sospetto che si rivelerà una sòla, tuttavia la mia trepidazione è indicibile.
            Immagino che ormai avrai finito Tarantino… non mi dire niente, mi raccomando, anche se l’immagine della sala che mi hai inviato è stata molto deprimente. Ma il fatto che non faccia sfracelli al botteghino, non implica che possa piacermi(ci).

            Comunque ora sono ufficialmente in clima derby, quindi nemmeno un film con la Daddario a poppe di fuori potrebbe distrarmi. Incrociamo le dita!!!!!!

          5. A questo punto devo raccomandarti di evitare il mio blog nei prossimi giorni, perché ho appena pubblicato un post proprio sul film di Tarantino.
            Riguardo al derby, è una partita tra squadre frastornate: il Milan sembra non aver ancora iniziato il proprio campionato, e l’Inter è uscita malissimo dalla gara contro lo Slavia Praga. Non tanto per il risultato (comunque inaccettabile), ma perché è emerso in modo chiaro che nello spogliatoio interista c’è una talpa: altrimenti non si spiega come abbia fatto la Gazzetta a sapere della lite tra Brozovic e Lukaku. Per Conte il gruppo è più importante di qualsiasi altra cosa, quindi sono certo che non ci dormirà finché non uscirà fuori il nome.
            Insomma, arrivate al derby da sfavoriti, ma questa vicenda ha un po’ riequilibrato le cose: incrocio anch’io le dita per voi! 🙂

          6. Ahimè i miei timori sono stati tutti confermati: l’Inter ci ha surclassato molto più di quanto dica il punteggio, considerando che hanno preso 3 pali e avuto almeno altre 2 limpide palle gol.
            Che fossero superiori era evidente, ma la pochezza del Milan è stata imbarazzante.

            La cosa che più mi lascia sconcertato è che dopo due mesi il Milan non abbia ancora uno straccio di gioco: fatichiamo da matti per arrivare al limite dell’area avversaria, per poi tornare sempre indietro con passaggi a ritroso che francamente mi ha rotto i coglioni.
            Ora, escludendo che per comprendere i presunti schemi di Giampaolo occorrano lauree e dottorati, è impossibile che dopo tutto questo tempo siamo ancora così indietro. Quindi le possibilità sono due: ù
            A) l’allenatore non capisce un cazzo
            oppure
            B) i giocatori non sono adatti a mettere in pratica le idee del mister.

            Ci sarebbe in verità una terza via, ovvero A+B, che è poi la sensazione che ho io…

            Che sarebbe stata una stagione sofferta e senza soddisfazioni era preventivato, ma averne la certezza già a settembre è disarmante.

          7. Ricordo che quando allenava il Cesena a Giampaolo venne affidato un attacco da urlo: Mutu e Candreva in appoggio all’unica punta Eder. Eppure fecero tutti e 3 un campionato da schifo, e il Cesena concluse la stagione ultimissimo in classifica. Non fu tutta colpa di Giampaolo (che venne esonerato molto presto), ma resta il fatto che la sua squadra riusciva a non segnare neanche con quest’attacco atomico. Un po’ per il difensivismo del suo tecnico, un po’ perché evidentemente ha degli schemi di gioco complicati, che alcuni giocatori non riescono a comprendere neanche dopo averci lavorato per mesi.
            Mi si potrebbe dire: ma se Giampaolo è un difensivista, com’è che ha fatto diventare Quagliarella capocannoniere a 36 anni suonati? Ebbene, a mio giudizio in quel caso Giampaolo ha semplicemente avuto il gran culo di ritrovarsi un giocatore che ha imbroccato una stagione da urlo, facendolo brillare di luce riflessa. Come una rondine non fa Primavera, così un capocannoniere nel curriculum non rende Giampaolo un professore del calcio champagne (anche se lui sembra convintissimo di esserlo).
            A mio giudizio Giampaolo non sarebbe stato da Milan neanche al top della forma, ma in questo periodo sembra anche in confusione totale: ad esempio, alla seconda giornata ha messo André Silva titolare dicendo che aveva delle caratteristiche che Piatek non possiede, e pochi giorni dopo quel centravanti è stato ceduto. Ma come? Prima dici che André Silva garantisce un contributo che Piatek non può offrire (sarei curioso di scoprire quale), e poi lasci che questo giocatore da te ritenuto così prezioso venga ceduto pochi giorni dopo? Allora vuol dire che tu per primo non hai le idee chiare, e per una squadra non c’è niente di più allarmante che percepire di essere guidati da un allenatore in confusione.
            Finora ho buttato merda solo su Giampaolo, ma ovviamente è colpa anche di chi ha costruito la squadra. Ad esempio, sapendo che Caldara deve recuperare da un infortunio al crociato il Milan avrebbe dovuto comprare una certezza per affiancare Romagnoli, non una scommessa come Leo Duarte: così facendo ha costretto Giampaolo a rispolverare Musacchio, che a causa della sua ormai celeberrima lentezza non potrà mai essere un difensore da Milan.
            Anche in attacco l’unico centravanti buono è Piatek, e infatti quando quest’ultimo ha smesso di segnare la squadra non ha trovato altri giocatori su cui puntare per arrivare al gol.
            Insomma, a mio giudizio la squadra ha dei limiti che si trascina da tempo: Gattuso riusciva a farla rendere ugualmente, Giampaolo no. E quindi i tifosi rossoneri anziché invocare il ritorno di Allegri (come hanno fatto in massa ieri su Twitter) dovrebbero piuttosto sperare che Maldini faccia una telefonata a Ringhio. E ho la sensazione che questa telefonata arriverà molto presto.

          8. La tua analisi è inappuntabile.
            Priva della frustrazione tipica che attanaglia i tifosi rossoneri, hai individuato il punto centrale del problema: non disponendo di fuoriclasse in campo, l’unico modo per risollevare le sorti della squadra era quello di prendere un fuoriclasse in panchina.
            Non essendoci nessun allenatore di questo livello disposto a venire, almeno la società avrebbe dovuto venire incontro alle esigenze del tecnico, ma così non è stato.
            Quello che manca è un progetto tecnico sostenibile: inutile scegliere un (almeno presunto) “maestro” di calcio se poi in rosa hai solo “somari”: giocatori del genere non renderanno mai con un intellettuale, ma solo se spronati a forza di calci in culo (come faceva Gattuso).
            Dubito che Maldini e Boban vorranno macchiare i loro primi mesi di gestione con un esonero, ma non mi sentirei di escluderlo a priori. Escludo invece in un ritorno di Rino, in quanto sarebbe un errore doppio perchè da un lato certificherebbe la cazzata fatta a giugno, dall’altro lato sbugiarderebbe le scelte fatte in estate.
            Onestamente comincio a pensare che questo purgatorio non finirà a mai e il Milan continuerà a vivere rivoluzioni estive su rivoluzioni estive per vedere tristemente ridimensionati i propri obiettivi già dopo 4 partite e poi barcamenarsi in zona UEFA come un’Atalanta qualsiasi.

          9. Anche secondo me Maldini darà ancora qualche settimana di tempo al vostro allenatore prima di telefonare a qualcun altro: ricordiamoci che Giampaolo è stato una sua scelta (andò fino a casa sua per convincerlo a venire), quindi pur di non ammettere di aver sbagliato cercherà in tutti i modi di non arrivare alla decisione drastica di esonerarlo.
            Riguardo alla parte finale della tua risposta, a mio giudizio eravate una squadra qualsiasi quando c’erano Constant in difesa, Muntari – Montolivo – Poli a centrocampo e Niang in attacco. Adesso siete oggettivamente migliorati rispetto ad allora, almeno dal punto di vista tecnico: casomai è mancata un po’ di fortuna (Conti, Caldara, Biglia, Bonaventura sono stati tutti bersagliati dagli infortuni) e di saggezza nello scegliere l’erede di Gattuso. Sono convinto che con una rosa fisicamente integra e un allenatore da “calci in culo” (come hai detto tu) adesso il Milan avrebbe tutta un’altra classifica. Sugli infortuni ormai non possiamo farci più niente, ma sull’allenatore sì: vedremo se Maldini sarà abbastanza umile da capire che prima del proprio orgoglio viene il bene del Milan, e per il bene del Milan Giampaolo va messo alla porta prima che la situazione diventi irreparabile.

          10. Ormai temo già lo sai. Un cambio in corsa raramente porta benefici, soprattutto se la rosa è modesta e l’obiettivo minimo del 4 posto è onestamente fuori portata, salvo harakiri delle romane o dell’Atalanta (i primi 3 posti mi sembrano già belli che assegnati a Juve-Inter-Napoli).

            Forse hai ragione quando dici che la rosa è migliorata rispetto a qualche anno fa, il problema è che sembra assemblata male e i giocatori che vengono da noi tendono a rendere sempre peggio di quanto fatto prima: non so se dipenda dall’ambiente o da scelte tecniche, ma è un dato di fatto. Perfino un fuoriclasse come Higuain da noi è diventato una pippa, salvo poi ritornare fenomeno non appena tornato a Torino…

            Spero solo che Maldini e Boban sappiano prendere e scelte giuste, perchè le prossime settimane sono cruciali.

          11. Dipende sicuramente dall’ambiente. San Siro è uno stadio che fischia molto facilmente, e soprattutto che non si è ancora adeguato alla nuova dimensione del Milan: i tifosi rossoneri hanno ancora in mente Baresi e Maldini, Pirlo e Gattuso, Shevchenko e Inzaghi, e quindi non riescono ad accettare che adesso a vestire la loro maglia ci siano dei giocatori incapaci di avvicinarsi a quei campioni.
            Si tratta di una situazione che conosco benissimo, perché anche noi fiorentini abbiamo delle manie di grandezza del tutto ingiustificate, e quindi pretendiamo dai nostri giocatori un rendimento che non potrebbero avere neanche volendo.
            Insomma, Giampaolo ha le sue colpe, la società anche, ma anche i tifosi devono rendersi conto che mettendo così tanta pressione alla squadra non fanno altro che peggiorare la situazione.
            Sono d’accordo sul fatto che le prossime settimane saranno cruciali, sia per voi che per noi: incrocio le dita per entrambe le nostre squadre! 🙂

          12. tra l’altro tra una decina di giorni c’è proprio lo scontro diretto tra noi e voi: non mi stupirei che dopo quella partita uno dei due allenatori venga esonerato, perchè ho letto che pure Montella è molto sulla graticola…

          13. Montella non avrebbe dovuto neanche essere confermato. E non gli perdonerò mai il fatto di aver convinto la società a non riscattare Muriel (peraltro per puntare su un’incognita assoluta come il brasiliano Pedro). Se a spedirlo nuovamente fuori da Firenze dovesse essere proprio il tuo Milan, per me sarebbe una goduria doppia! 🙂 L’hai visto Tarantino?

          14. ancora no, spero di riuscire in settimana… ma la vedo dura perchè questo periodo sono molto impegnato. Al più tardi quella di là ancora, di sicuro non me lo lascio scappare!!!!!
            Mi spiace solo non poter leggere subito il tuo ultimo post… vorrà dire che mi rifarò non appena ho finito la visione!!!!

  5. Che bel dono che hai!… riuscire a comunicare così bene con le parole emozioni vere e profonde!
    Vorrei tanto averlo anch’io che le sento ma non riesco ad esprimerle.
    Per adesso continuo ad ammirare il tuo, a sognare e commuovermi, una magia senza prezzo che mi ha toccato con tenerezza ed eleganza il cuore!
    Grazie Lap 🙂
    Il tuo ammiratore

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