I film più belli del 2019

TERAPISTA:
Buongiorno Romina. Buongiorno Gianni. Mi fa piacere vedervi entrambi: come mai siete venuti insieme?

ROMINA:
Perchè lui è uno stronzo!

GIANNI:
Perchè lei è una strega!

ROMINA:
Io una strega? Come ti permetti? Appena esco di qui vado subito dall’avvocato!

TERAPISTA:
Oooookeeeeei. State calmi ragazzi! Mi sa che qua c’è un bel po’ da lavorare… Dai miei appunti dell’ultima seduta vedo che durante le feste natalizie avreste fatto un viaggio insieme… [sfoglia alcune pagine del taccuino] che sareste andati qualche giorno a Bologna. Siete poi riusciti a trascorrere il week-end fuori?

GIANNI:
Certamente!

TERAPISTA:
E’ com’è stato il viaggio?

ROMINA:
Meraviglioso, dottore!

TERAPISTA:
Meraviglioso? [fa la faccia un po’ perplessa]

GIANNI:
Oh si, ci siamo divertiti come due ragazzini!

TERAPISTA:
Divertiti? E non avete mai litigato?

ROMINA:
LItigato? E perchè mai?

TERAPISTA:
Lo stronzo? La strega?

GIANNI e ROMINA:
[si scambiano un’occhiata perplessa]

TERAPISTA:
Vabbè… [scuote la testa]. E che avete fatto di bello a Bologna?

ROMINA:
Il primo giorno abbiamo parcheggiato fuori città e raggiunto il centro a piedi: è stata una bellissima passeggiata nonostante facesse un freddo polare. Io avevo pure dimenticato in albergo la sciarpa e la cuffia ma Gianni mi ha prestato le sue… che dolce il mio maritino [fa gli occhietti teneri], si è pure preso la sinusite…

GIANNI:
Una sciocchezza, una sciocchezza [agita la mano per minimizzare]

TERAPISTA:
E avete visitato qualche luogo caratteristico?

GIANNI:
Oh si. Ovviamente abbiamo visitato i posti più famosi: Piazza Maggiore, la basilica di San Petronio, la Fontana di Nettuno, siamo perfino saliti in cima alla Torre degli Asinelli! Un vero spasso! Poi, quand’eravamo troppo infreddoliti, abbiamo preso il pullman turistico per un giro panoramico della città.

ROMINA:
Abbiamo anche fatto una passeggiata lungo i portici: non finiscono mai, una roba da non crederci! E c’erano dei mercatini di Natale ME-RA-VI-GLIO-SI!!! Penso di essermi fermata ad ogni bancarella! Ho comprato di tutto: marmellate, guanti, incensi, decorazioni per l’albero e una lampada di sale che è la fine del mondo!

GIANNI:
E lo scaldapantofole!!!

ROMINA:
Hai ragione! Lo scaldapantofole!

GIANNI:
TI ricordi? All’inizio il ragazzo della bancarella ti aveva chiesto 40€…

ROMINA:
… poi ho cominciato a trattare sul prezzo e me l’ha fatto pagare solo 10…

GIANNI:
… se insistevi ancora un po’ ti avrebbe pagato lui! [ride di cuore]

ROMINA:
[ride appassionata insieme al marito]

TERAPISTA:
Ma cos’è lo scaldapantofole?

ROMINA:
Oh, niente di che. Praticamente si tratta di una gruccia con due tasche nelle quali si infilano le pantofole, poi con un  gancio si appende tutto al termosifone. Alla sera ci infiliamo le nostre pantofole: io nella tasca destra, lui nella sinistra, così al mattino quando ci alziamo abbiamo i piedi al calduccio!

GIANNI:
Solo che il termosifone è dall’altro lato della camera da letto e bisogna camminare scalzi per qualche metro, quindi facciamo un giorno ciascuno.

ROMINA:
[soffia un bacio al marito]

TERAPISTA:
E il secondo giorno di vacanza, cosa avete fatto di bello?

ROMINA:
Siamo stati nella SPA dell’albergo. Vede, dottore, purtroppo siamo entrambi molto golosi e il primo giorno abbiamo fatto tappa praticamente in tutti i ristoranti, bar, bistrot e paninerie. Il centro di Bologna è il paradiso per ogni amante dello street food!

GIANNI:
In pratica siamo andati a disintossicarci con sauna e massaggi perchè ci eravamo abbuffati come due tacchini ripieni! Non siamo più due ragazzini…

ROMINA:
Parla per te [ride con aria civettuola]

TERAPISTA:
[si schiarisce la voce] E l’intimità com’è andata?

GIANNI:
[strizza l’occhio e fa un sorriso a 32 a denti]

ROMINA:
[arrossisce] Per favore, dottore… non sta bene che una ragazza parli di certe di cose…

TERAPISTA:
Ok , va bene, possiamo chiudere qui per oggi. Tuttavia restano ancora un paio di minuti e vorrei sfruttarli per farvi una domanda perchè, in tutta franchezza, nutro  qualche perplessità sulla vostra terapia di coppia: per quale motivo venite da me? Cioè, e tra l’altro lo dico contro il mio stesso interesse, non mi sembra che abbiate bisogno di un terapista…

ROMINA e GIANNI:
[si scambiano un’occhiata perplessa]

TERAPISTA:
Fate le vacanze insieme, andate d’accordo, vi supportate a vicenda, fate l’amore (e vi assicuro che nelle coppie sposate da molti anni il sesso è una rarità). Addirittura vi alzate a turno per non far freddare i piedi dell’altro: è una cosa vomitevole, che nemmeno in un libro di Federico Moccia! E poi venite qui e vi date della strega e dello stronzo!

ROMINA:
Ovvio che gli do dello stronzo. Stamattina si è mangiato l’ultima fetta di crostata!

GIANNI:
E perchè non avrei dovuto mangiarla? Io avevo fame, sul piatto c’era la crostata e quindi me la sono pappata

ROMINA:
Ma io ieri ti avevo chiesto se per favore potevi lasciarmela, visto che l’ultima fetta te la mangi sempre tu.

GIANNI:
A parte il fatto che l’ultima fetta non la mangio mai, e poi non è vero che mi hai detto di lasciartela!

ROMINA:
Certo che te l’ho detto, solo che tu non mi ascolti. Tu non mi ascolti MAI! Come l’altra mattina, quando ti ho detto di portar fuori l’immondizia!

GIANNI:
Ma se sono uscito prima che tu ti svegliassi?

ROMINA:
Avresti dovuto prevedere che te l’avrei detto, semplice!

TERAPISTA:
Adesso BASTA!! Fuori tutti e due. Mi avete stancato!

ROMINA e GIANNI:
[si scambiano un’occhiata stupita poi fanno spallucce, si alzano e si avviano fuori dallo studio del terapista]

ROMINA:
Hai fame?

GIANNI:
Si un po’. Ci fermiamo per un aperitivo al bar dall’altro lato della strada? Se siamo fortunati stasera fanno anche la musica dal vivo. Pensa che un paio di settimane fa c’era un ragazzo che suonava musica country da paura!

ROMINA:
Veramente? Allora dobbiamo andare. [Prende sottobraccio il marito poi si volta prima di uscire dalla stanza]. Dottore, viene anche lei? Una boccata d’aria le farebbe bene, oggi mi sembra un po’ nervoso…

TERAPISTA:
[si mette le mani nei capelli e scuote la testa sconsolato] FUORI! ANDATE FUORI. NON VI VOGLIO PIU’ VEDERE!!!!!


(Come ogni anno, la classifica è epurata dai titoli più blasonati, dai blockbuster e dai film che hanno visto anche i sassi. Per questi, ci sarà spazio nei commenti)

 

 

10. Arrivederci Professore

10. Arrivederci Professore

Regista: Wayne Roberts
Genere: Comedy, Drama
Cast: Johnny Depp, Rosemarie DeWitt, Odessa Young
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt6865690/

Una storia dolce-amara nella quale Johnny Depp dimostra di saper ancora recitare. Un film che strappa qualche sorriso ma che fa pure riflettere.


9. La vita in un attimo

9. La vita in un attimo

Regista: Dan Fogelman
Genere: Drama, Romance
Cast: Oscar Isaac, Olivia Wilde, Annette Bening, Olivia Cooke, Antonio Banderas, Samuel L. Jackson
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt5989218/

Qui siamo in zona romanticone-sentimentalone-moccolone con una vena malinconica che non guasta. Il cast ci mette del suo (su tutti un Oscar Isaac sempre sontuoso) a rendere il film molto gradevole.


8. Ricordi?

8. Ricordi?

Regista: Valerio Mieli
Genere: Drama, Romance
Cast: Luca Marinelli, Linda Caridi
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt6256546/

Come io possa aver apprezzato un film figlio del cinema più intellettuale e sperimentale che ci sia è un mistero assoluto. Credo però che abbia influito non poco la prova attoriale di Marinelli, invero perfetto, che trasuda malinconia da ogni espressione e da ogni poro della pelle.


7. Red Joan

7. Red Joan

Regista: Trevor Nunn
Genere: Biography, Drama, History, Romance
Cast: Judi Dench, Sophie Cookson
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt7615302/

Judy Dench è sempre uno spettacolo.


6. John Wick 3 – Parabellum

6. John Wick 3 - Parabellum

Regista: Chad Stahelski
Genere: Action, Crime, Thriller
Cast: Keanu Reeves, Halle Berry, Ian McShane
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt6146586/

Vabbè che sto diventando vecchio e serio, però un po’ di sano cinema fracassone ci deve sempre stare nella mia classifica. E chi meglio del nostro killer amante dei cani?


5. Il professore e il pazzo

5. Il professore e il pazzo

Regista: Farhad Safinia
Genere: Biography, Drama, Mystery, Thriller
Cast: Mel Gibson, Sean Penn, Eddie Marsan
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt5932728/

Ai tempi del liceo lessi tutto il vocabolario Zanichelli. E quando dico “leggere tutto” lo intendo in senso letterale: ogni sera prima di coricarmi leggevo almeno quattro pagine e appuntavo le parole che mi piacevano. Dovrei ancora avere quel quaderno da qualche parte nella soffitta di mia madre. E quando ho visto questa meravigliosa storia nella quale si narra l’improbabile collaborazione tra un professore e un pazzo per redigere l’Oxford English Dictionary sono andato in brodo di giuggiole.


4. Il primo re

4. Il primo re

Regista: Matteo Rovere
Genere: Drama, History
Cast: Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt7278824/

Credo sia il film più coraggioso degli ultimi anni: recitato in protolatino, ambientato in un’epoca oscura e violenta della quale non sono lesinati i dettagli, narrato dalla prospettiva meno nota di una vicenda che tutti conoscono nella sua versione favolistica. Dopo Il Primo Re, Matteo Rovere per me è diventato un gigante.


3. Blinded by the Light

3. Blinded by the Light

Regista: Gurinder Chadha
Genere: Comedy, Drama, Music
Cast: Viveik Kalra, Hayley Atwell, Nell Williams
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt8266310/

E’ la storia della mia vita e del mio amore per la musica di Springsteen. Dovrei chiedere i diritti d’autore.
Qui la mia recensione di qualche mese fa.


2. The Mule

2. The Mule

Regista: Clint Eastwood
Genere: Crime, Drama, Thriller
Cast: Clint Eastwood
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt7959026/

Clint Eastwood è un titano perchè dirigere e interpretare alla soglia dei 90 anni un film così bello implica qualche potere sovrannaturale.
Qui la mia recensione del film.


1. Instant Family

1. Instant Family

Regista: Sean Anders
Genere: Comedy, Drama
Cast: Mark Wahlberg, Rose Byrne, Isabela Merced
Scheda: https://www.imdb.com/title/tt7401588/

Sono un buonista, di quelli pessimi proprio, che verrebbero sbertucciati su Facebook se solo usassi di più lo strumento. E il film di Sean Anders è una cascata di buoni sentimenti in cui sono lavato e rigenerato. Meraviglioso!

41 pensieri su “I film più belli del 2019

    1. Ho visto Storia di un Matrimonio e l’ho apprezzato tantissimo.
      La sfortuna di questa pellicola è solo quella di essere uscita nello stesso anno di JOKER e IRISHMAN perchè altrimenti avrebbe vinto Oscar a caterva.
      Come spiegato nel Post Scriptum alla parte introduttiva del post, non ho inserito questo come altri titolo famosi nella lista per evitare di ripetere le analoghe classifiche scritte da cinefili senz’altro più professionali di me.
      Più che altro questa va consiserata come una lista di consigli cinematografici su film poco noti usciti nell’ultimo anno 😉

      Buon anno anche a te!!!

  1. Il primo re è un signor film! The Mule invece è uno delle pellicole migliori che abbia fatto negli ultimi anni, un film molto personale e che probabilmente verrà ricordato negli anni a venire. Per quanto riguarda gli altri film, non ho visto Ricordi? e La vita in un attimo. Invece mi duole ammetterlo ma Instant Family non mi è piaciuto. Non perché non mi piacciono i buoni sentimenti ma perché in pellicole simili si tende a parlare molto di sentimentalismo e poco di sentimenti. Per questo a volte mi ritrovo perfino a disagio con queste pellicole.

    E comunque è imperdonabile il fatto che tu abbia preso l’ultima fetta di crostata. E’ una cosa inaccettabile!

    1. Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.

      A mia discolpa posso solo dire che la crostata era buonissima e avevo una fame da lupi 😀
      (il fatto che abbia ANCORA fame nonostante il tour de force alimentare delle ultime settimane è un altro paio di maniche…)

      Concordo assolutament su THE MULE: non ha i toni epici di molti altri film di Eastwood e quindi ha riscontrato meno popolarità rispetto a pellicole indubbiamente di minor valore (come American Sniper). Credo possa essere considerato il suo testamento artistico, in attesa di vedere Richard Jewell…

      Riguardo ai due film che ti mancano (Ricordi? e La vita in un attimo) sono molto diversi e fanno entrambe parte di generi cinematografici a me poco affini.
      Ricordi? è un’opera sperimentale, molto intellettuale, tuttavia è interpretata con una tale intensità (non solo da Marinelli, ma anche dalla protagonista femminile) che mi ha conquistato.
      La vita in un attimo è un film corale e di solito i film corali fanno cagare. Qui però il gioco funziona, o almeno ha funzionato per me 🙂

        1. Confido che potrebbero piacerti. Sei un cinefilo curioso e competente (altrimenti non ti sarebbe piaciuto un mattone come IL PRIMO RE…) e questi due titoli potrebbero sorprederti in positivo!
          Fammi sapere cosa ne pensi quando li guarderai!

  2. Nel 2019 ho guardato i seguenti film (elencati nell’ordine in cui li ho visti):

    Suspiria
    Jill Rips – Indagine a luci rosse
    Cocaine – La vera storia di White Boy Rick
    City of Lies – L’ora della verità
    Glass
    Benvenuti a Marwen
    Allarme a Scotland Yard: 6 omicidi senza assassino!
    A star is born
    Affari di famiglia
    Tequila Connection
    Creed II
    Vivere e morire a Los Angeles
    Indagini sporche
    L’agenzia dei bugiardi
    Il caso Grüninger
    Roma
    Mio cugino Vincenzo
    Il castello
    Libere disobbedienti innamorate
    Widows – Eredità criminale
    Il corriere – The Mule
    Ancora vivo
    Freedom Writers
    Come eravamo
    New Jack City
    Scacco alla città
    Detroit
    The Greatest Showman
    Amici miei
    Red Sparrow
    Blow
    The son of no one
    Maria regina di Scozia
    Onora il padre e la madre
    Amici miei – Atto II
    Triple Frontier
    Serenity
    Giulio Cesare
    Io, robot
    Non abbiate paura – La vita di Giovanni Paolo II
    Fuoco assassino
    La maschera di cera
    Suspense
    Billy Bathgate – A scuola di gangster
    Tootsie
    Sindrome cinese
    Civiltà perduta
    Rock of Ages
    Escobar – Il fascino del male
    The Infiltrator
    Full Monty – Squattrinati organizzati
    Baarìa
    Green Book
    Cruise
    Papillon
    La contessa scalza
    Black Panther
    Tonno spiaggiato
    Mi chiamo Giulia Ross
    Fa’ la cosa sbagliata
    Hardwired – Nemico invisibile
    American Ultra
    The Good Shepherd – L’ombra del potere
    Il nome della rosa
    Pensieri pericolosi
    Il campione
    Il gatto dagli occhi di giada
    King of New York
    L’impero del crimine
    Most likely to die
    A.I. Rising
    Chi ucciderà Charley Varrick?
    Padre
    Quel pomeriggio di un giorno da cani
    Six – La corporazione
    Non ci resta che ridere
    The Night Crew
    La ruota delle meraviglie
    Pet Sematary
    Slow West
    Logan
    Intrigo a Berlino
    Ted Bundy – Fascino criminale
    Spider – Man: Un nuovo universo
    Adventureland
    Il grande spirito
    Poliziotto speciale
    Sully
    Gli uomini della terra selvaggia
    Anime sporche
    The Kid
    Legend
    Il traditore
    Follie di Hollywood
    Due settimane in un’altra città
    Squadra omicidi
    La seconda signora Carroll
    Rocketman
    Il dittatore
    La strada dei quartieri alti
    La terra degli Apaches
    Quanto basta
    Pets – Vita da animali
    Dolor y gloria
    Istinti criminali
    Pets 2 – Vita da animali
    I morti non muoiono
    Milano trema: la polizia vuole giustizia
    I am Mother
    Rapina a Stoccolma
    Un tè con Mussolini
    211 – Rapina in corso
    Bersaglio di notte
    Affari di sangue
    Red Joan
    Torino violenta
    Wrong Turn – Ingranaggio mortale
    Delitti inutili
    Doppia colpa
    Welcome home
    Escape Plan 3 – L’ultima sfida
    Colors – Colori di guerra
    One Eyed King – La tana del diavolo
    I 4 figli di Katie Elder
    Fuoco assassino 2
    La più grande rapina del West
    Europa Europa
    Men in Black: International
    Abrakadabra
    Crawl – Intrappolati
    Repo Men
    Piccolo, grande Aaron
    IT – Capitolo 2
    C’era una volta a… Hollywood
    8MM – Delitto a luci rosse
    La legge dell’amore
    Ad astra
    Crossing Point – I signori della droga
    Joker
    Brave ragazze
    The Informer – Tre secondi per sopravvivere
    Paura.com
    Una notte per decidere
    Bobby Z – Il signore della droga
    Motherless Brooklyn – I segreti di una città
    Terminator – Destino oscuro
    Coraline e la porta magica
    Aspromonte – La terra degli ultimi
    Le Mans ’66 – La grande sfida
    The Irishman
    Amori proibiti
    John Q
    Solo gli amanti sopravvivono
    Phoenix: Delitto di polizia
    La gatta sul tetto che scotta
    Pane, amore e fantasia
    Once
    6 Underground
    Akira
    Nazi Overlord
    Le belve
    Renaissance
    Un bacio e una pistola
    Danger Close: The Battle of Long Tan
    Le ali della libertà
    White Oleander
    Le ragazze di Wall Street
    Il terrore dei gangsters
    Blow Out

    Nella prima metà dell’anno mi sono capitati per le mani 4 filmoni clamorosi: Mio cugino Vincenzo, Fuoco assassino, Billy Bathgate, Sindrome cinese. Ero convinto che dopo questi 4 cioccolatini si potesse soltanto peggiorare, invece con mia grande sorpresa nella seconda metà del 2019 mi sono imbattuto in 2 film ancora migliori: Poliziotto speciale e Le ali della libertà. Il primo mi è piaciuto leggermente di più, perché è un film meno “costruito”. Intendo dire che Le ali della libertà è un film palesemente studiato nei minimi dettagli per far venir fuori un capolavoro; chi ha realizzato Poliziotto speciale invece sicuramente non aveva quest’ambizione, ma ci è riuscito in pieno.
    Della tua lista ho visto solo Red Joan e The Mule. Sono entrambi ottimi, ma se dovessi indicare il miglior film del 2019 sarei indeciso tra The Irishman e Le ragazze di Wall Street. Probabilmente sceglierei il secondo, per lo stesso motivo che ti dicevo prima: The Irishman è stato accuratamente progettato per diventare il testamento cinematografico e spirituale di Scorsese, Le ragazze di Wall Street invece è più “spontaneo” come film.
    P.S.: L’introduzione del tuo post, con tu e tua moglie che alternavate smancerie a punzecchiature, mi ha ricordato moltissimo le puntate di Casa Vianello che guardavo da bambino. Pochi anni dopo Mediaset sfornò un’altra sit – com basata sullo stesso canovaccio, ovvero una coppia di coniugi che vive in un perenne odi et amo catulliano: Finalmente soli. Sia l’una che l’altra sit – com mi hanno regalato risate a non finire per tutta la mia infanzia, quindi ti ringrazio moltissimo per avermele riportate alla mente! 🙂

    1. Ho visto dietro tuo consiglio proprio tutti e 4 i film che hai citato (Mio cugino Vincenzo, Fuoco assassino, Billy Bathgate, Sindrome cinese) e devo ammettere che sono tutti molto belli. Il primo è secondo me il migliore, grazie a un Joe Pesci in stato di grazia e una brillantissima sceneggiatura (e poi c’è Marisona Tomei, che paga da bere a tante ventenni ora che ha superato i 50, figuriamoci all’epoca, quand’era ancora nel fiore degli anni).
      Degli due film che hai citato, non ho visto Poliziotto Speciale, quindi aggiungo subito in lista.
      Le ali della libertà è senz’altro un capolavoro, tra l’altro non se hai mai letto il racconto di Stephen King da cui è tratto: te lo consiglio caldamente. Comunque capisco cosa intendi per “costruito”: credo sia naturale che quando hai per le mani una sceneggiatura del genere e un parterre di attori formidabile è normale che un regista si ingolosisca e cerchi di fare il film “piacione” che accontenta critica e pubblico (in questo caso più il secondo del primo).
      Se dovessi scegliere invece il terzetto dei film in assoluto più belli dell’anno, non avrei dubbi su quali inserire:
      – JOKER
      – IRISHMAN
      – STORIA DI UN MATRIMONIO
      Appartengono a 3 generi diversi eppure sono tutti tremendamente belli. È raro che nello stesso anno escano tre film di livello così alto e mi dispiace solo per STORIA DI UN MATRIMONIO perché è più bello di qualunque film abbia vinto un oscar nell’ultimo lustro, tuttavia a marzo resterà a bocca asciutta perché si è imbattutto in due dei film più belli del decennio.
      Per avere una visione completa dell’anno, mi mancano solo due film: PARASITE e LE MANS 66, che non vedo l’ora di recuperare appena escono in home video. Ah, ovviamente mi mancano anche LE RAGAZZE DI WALL STREET, anche quello dovrebbe uscire a breve in dvd. Incrocio le dita.

      Infine mi fa piacere averti ricordato due sit-com divertenti. In verità a me FINALMENTE SOLI mi ha fatto sempre un po’ storcere il naso, non foss’altro perché passare da Raimondo Vianello a Gerry Scotti implica una rilevante caduta verso il basso…

      1. Le ali della libertà si trovò esattamente nella stessa situazione di Storia di un matrimonio: fu candidato a ben 7 Oscar, ma la presenza di altri 2 colossi come Forrest Gump e Pulp Fiction lo fece rimanere a bocca asciutta. Un tempo era normale che 3 filmoni come questi uscissero tutti nello stesso anno, oggi sarebbe già grassa se uscissero nell’arco di un decennio. E infatti, come ricorderai, quando ho dovuto elencare i migliori film della scorsa decade di capolavori ne ho trovati solo 4.
        La colpa di questa situazione è soprattutto dei produttori, che anziché dare spazio a idee nuove si sono limitati quasi esclusivamente a rimasticare film già fatti (con sequel, prequel, remake, reboot eccetera); un po’ di colpa tuttavia ce l’hanno anche quei registi che, anziché invecchiare divinamente come ha fatto Clint Eastwood, hanno intrapreso una precocissima parabola discendente.
        Prendiamo per esempio i registi dei 3 film citati prima: l’ultimo film di Tarantino è un cesso, quello di Zemeckis idem e Darabont non fa un film da 12 anni. Sarebbe bastato che uno dei 3 rimanesse in forma, e già il quadro della situazione sarebbe migliorato di molto. Speriamo che si riprendano, o che emergano degli eredi alla loro altezza.
        Già che ci sono scelgo anch’io il terzetto dei migliori film usciti nel 2019. Come ti dicevo prima, la mia medaglia d’oro va a Le ragazze di Wall Street, e quella d’argento a The Irishman; ad aggiudicarsi quella di bronzo è proprio Le Mans ’66.
        Riguardo a Fuoco assassino, se hai letto con attenzione la mia lista ti sarai accorto che quest’anno ho visto anche il sequel: naturalmente se lo confrontiamo con il film originale c’è da mettersi a piangere, ma se riesci a dimenticarti di quanto fosse bello il primo capitolo un 7 riesci a darglielo.

        1. Hai tristemente ragione. A tal proposito basta scorrere la lista dei film candidati all’oscar negli ultimi anni
          2019:
          • Green Book
          • Black Panther
          • BlacKkKlansman
          • Bohemian Rhapsody
          • La favorita
          • Roma
          • A Star Is Born
          • Vice – L’uomo nell’ombra (Vice)
          2018
          • La forma dell’acqua
          • Chiamami col tuo nome
          • Dunkirk
          • Il filo nascosto
          • Lady Bird
          • L’ora più buia
          • The Post
          • Scappa – Get Out
          • Tre manifesti a Ebbing, Missouri
          2017
          • Moonlight
          • Arrival
          • Barriere
          • La battaglia di Hacksaw Ridge
          • Il diritto di contare
          • Hell or High Water
          • La La Land
          • Lion – La strada verso casa (
          • Manchester by the Sea
          2016
          • Il caso Spotlight
          • La grande scommessa
          • Il ponte delle spie
          • Brooklyn
          • Mad Max: Fury Road
          • Sopravvissuto
          • Revenant
          • Room

          2015
          • Birdman
          • American Sniper
          • Boyhood
          • Grand Budapest Hotel
          • The Imitation Game
          • Selma – La strada per la libertà
          • La teoria del tutto
          • Whiplash

          Di capolavori pochissimi (forse il solo Arrival), pochi filmoni e tanta roba trascurabile. Storia di un Matrimonio è sicuramente il più bello tra questi 50 (a parte Arrival, per l’appunto).
          Non avevo mai riflettuto sull’incidenza avuta dal declino di registi meravigliosi nel declino delle produzioni cinematografiche dell’ultima decade. I 3 nomi da te citati sono sicuramente importanti. Mi permetto di aggiungere Oliver Stone, Tarantino (ormai siamo a 3 film consecutivi un po’ debolucci), Ridley Scott e Ron Howard. Anche tra le nuove leve c’è stato chi ha fatto difficoltà a mantenere le aspettative create nella decade precedente: Guy Ritchie, Gavin O Connor, Sam Mendes. Lo stesso Spielberg ultimamente fa fatica a rinverdire i fasti non dico di Schinderl list, ma almeno di Incontri ravvicinati del terzo tipo.
          A proposito di mostri sacri, son proprio curioso divedere l’ultima fatica di Clint nostro: Richard Jewell ha tutti i presupposti per essere un ottimo film che però si fileranno in pochi (questo personaggio vero cui è ispirata la storia nessuno sa chi sia…).
          Nell’attesa sto organizzandomi per andare a vedere l’ultimo Star Wars: so già che sarà una cagata, però è imperdibile 😀
          PS: stamane ho fatto un’eccezione alla regola e ho visto un horror: MIDSOMMAR. Ebbene, è stata una rottura di coglioni mostruosa. Un horror con venature intellettuali: mi veniva da vomitare. Se puoi, evitalo come la peste.

          1. Ho visto che su imdb gli hai dato addirittura 3: è raro che tu scenda sotto il 4, quindi immagino quanto ti abbia fatto schifo.
            Dei 3 registi da te citati che non hanno saputo mantenere le promesse degli esordi, quello che mi ha causato più dispiacere è Guy Ritchie. Aveva i numeri per diventare il Tarantino britannico, si è ridotto a fare dei film senz’anima come il remake di Aladdin. Del resto dopo la separazione Madonna avrà preteso degli alimenti salatissimi, e quindi il povero Guy Ritchie è stato costretto a puntare su dei film dall’incasso sicuro come appunto Aladdin.
            Tra l’altro non solo lui, ma anche Gavin O’Connor e Sam Mendes hanno un film in uscita nel 2020: speriamo che almeno uno dei 3 riesca a rilanciare la propria carriera! 🙂

          2. In questa decade l’ultimo film decente di Ritchie è stato MAN OF UNCLE, che comunque è nettamente meno bello delle sue opere migliori come SNATCH o ROCKNROLLA. Effettivamente il suo declino è coinciso con la separazione da Madonna: speriamo che il prossimo GENTLEMAN sia degno di lui (almeno così mi piace pensare).

            Sam Mendes è un autore stranissimo.
            Ha vinto l’oscar all’esordio, poi ha fatto film belli ma non bellissimi (Revolutionary Road e Era mio padre) prima di restare impelagato con la saga 007. Son curioso di vedere il suo prossimo “1917”: il genere bellico non è molto nelle mie corde, ma questa volta farò un’eccezione e lo guarderò con attenzione.
            Il discorso di O Connor credo sia un po’ diverso: temo che WARRIOR sia stata una clamorosa botta di culo, perchè tutto il resto della sua produzione successiva ha oscillato tra il brutto e il mediocre. Tornare a vincere è l’ultima chance che gli do.

          3. P.S.: Mi hai già preannunciato che a breve ci saranno grosse novità in questo blog: almeno continuerai a parlare di cinema, vero?

          4. In parte, amico mio.
            Per altro già da tempo parlo sempre meno di cinema nel senso stretto. Di tutti gli articoli pubblicati quest’anno solo un paio sono recensioni vere e proprie.
            Di sicuro il cinema ci sarà, ma ci sarà anche dell’altro 😉

          5. La parte finale della tua replica mi ha fatto tirare un gigantesco sospiro di sollievo: già il mio 2020 cinematografico è partito malissimo per colpa di Checco Zalone, se tu avessi anche eliminato i film dal tuo blog sarei stato cornuto e mazziato. A proposito, ora per riprendermi dall’orrida visione di Tolo Tolo mi guardo La fratellanza! 🙂

          6. Ammetto che la fratellanza non entusiasmò
            Comunque quest’anno siamo partiti entrambi malissimo. Trovare di meglio non sarà troppo difficile

          7. Il commento di Kasabake da un lato mi inorgoglisce, dall’altro mi rattrista, perché è un peccato che quest’anno abbia deciso di non pubblicare il suo Best of del 2019. Quando il nostro amico pubblica un post – classifica, io sono estasiato più o meno come l’uomo di questo video:

          8. Va benissimo, non vedo l’ora ma non ho neppure fretta.
            Anch’io cercherò di mettere insieme i miei “best of” per l’anno trascorso, e poi spero di mantenere il proposito e dare al blog una frequenza e uno stile diversi.
            Che dire? Buon lavoro! Sorprendici 😉

          9. Brava Celia.
            Mai fermarsi, sempre andare avanti!
            Che vi sorprenderò non ho dubbi, resta solo da capire se la sorpresa sarà gradita o meno!

    1. Ciao Alexandra e buon anno!
      Anche io nel 2019 ho recuperato tanti vecchi film che mi mancavano. Su tutti mi viene in mente QUINTO POTERE di Sidney Lumet, uno dei film più belli che abbia visto recentemente.
      Riguardo IL PROFESSORE E IL PAZZO, si tratta di un film particolare e coraggioso, interpretato con maestria sia Penn che Gibson. E’ stata una vera sorpresa!!!

  3. Questa classifica sembrerebbe non avere alcun senso, se non interpretandola come la rivincita dei Numeri 2… Ed è proprio così che acquista invece un valore molto importante: certo, il tuo titolo trae in inganno perché è falso (come poi avvisi subito all’inizio della chart), come ingannevole è anche l’immagine di copertina, ma l’idea di elencare film non ovvi, magari passati decisamente in sordina, seppure a tuo avviso da recuperare, è assolutamente vincente.

    Come ti scrivevo via whatsapp, infatti, le classifiche dei Migliori Film del 2019 che sono apparse e che stanno ancora apparendo in giro sono tutte ovvie, giacché sono davvero tante le pellicole belle (anzi, diciamo pure bellisime) uscite l’anno scorso ed i titoli sono sulla bocca di tutti (tranne in quelli che per spocchia o cecità negano l’ovvio): Parasite, Joker, Martin Eden, The Irishman, Marriage Story… Insomma, se un cinefilo questi film li ha visti davvero non può non citarli in una classifica: persino il film di Tarantino, su cui io ho espresso un giudizio fortemente critico, resta comunque un gran bel film (basti vedere le parole che ha speso uno dei suoi più feroci detrattori ovvero il nostro amico e collega Wwayne, il quale, in ogni caso, sentenzia «Vale la pena di vedere un film in cui c’è solo una scena davvero bella? Se l’ha diretta Tarantino, la risposta è sì»), quindi, mi sono domandato anch’io nei giorni scorsi, ha ancora senso creare una chart dei film che tutti sanno già essere stati i più belli?

    Probabilmente per una testata giornalistica si, ma per un blogger ha molto meno senso: non discuto nemmeno poi, di coloro che scrivono post del tipo Non ho visto moltissimi dei film uscito in Italia nel 2019 ma per me i più belli sono i seguenti… Seriamente? Perché una persona appassionata di cinema dovrebbe leggere un articolo così? Eppure WordPress è zeppo di post di questo tipo, che però, a mio avviso, non sono nemmeno classificabili come Classifiche ma solo come semplici Elenchi di Visione, del tipo Nel 2019 ho visto questi film (segue elenco) e tra essi per me i più belli sono questi (segue elenco più piccolo)…. Ma chiamarli per ciò che sono ovvero “elenchi” è da persone davvero oneste e poche lo sono davvero: sai chi è così onesto? Di nuovo Wwayne ed infatti è un grandissimo blogger: ti dice ciò che ha visto e ciò che gli è piaciuto. Punto.

    Tu, amico mio, hai fatto una cosa simile, ma se vogliamo ancora più evoluta: hai scartato i film che reputi davvero i più belli ed hai creato una classifica di film che ti sono comunque piaciuti molto e non dei guilty pleasure, ma dei veri consigli di visione ed io, quindi, starò la gioco: quest’anno NON pubblicherò una mia classifica Best Movies Of 2019, ma commenterò solo quelle degli altri, a partrire da questa tua…

    Della tua lista mi mancano Ricordi? e La vita in un attimo, che onestamente non penso di recuperare a breve, ma ai quali darò senza alcun dubbio il beneficio della visione in un passaggio telvisivo e solo perché li hai consigliati tu!

    Sui restanti titoli, tolgo dal mazzo solo Instant Family e non perché sentimental-moccoloso (ho visto cose recentemente che mi vergogno persino a ricordare ed alle quali prima o poi dedicherò un post antologico…), ma perché non lo reputo filmicamente all’altezza degli altri titoli, che invece ora mi divertierà a mettere in ordine di preferenza:

    7° – The ProfessorArrivederci Professore

    L’ho messo per ultimo perché malgrado la prova davvero molto bella di Johnny Depp, il film a mio avviso risente troppo del suo essere costantemente a cavallo tra il melodramma della malattia esibita e il vigore stilistico dell’insegnamento eroistico che fu del capolavoro di Weir (Dead Poets Society).

    6° – Blinded by the Light

    Questo film è qui perché un omaggio a te ed alle tue passioni: aldilà di questo è un film interessante, molto Inghilterra contemporanea, tutto dedicato alle nuove famiglie asiatiche in terra straniera ed a quegli adolescenti immigrati che cercano non solo uno spazio nel nostro mondo, ma anche una loro ragion d’essere ed il montaggio con i testi del Boss sembrano quasi suggerire un ottimistico melting pot; pur tuttavia ho fatto fatica ad empatizzare con il film.

    5° – Il primo re

    Un film importantissimo, straordinario a suo modo, di religiosità primitiva, quasi arcaico, decisamente coraggioso, che trasporta Matteo Rovere in Europa e nel Mondo, anche se non è il mio genere: stilisticamente e cinematograficamente più bello di Veloce come il vento, che tuttavia ho amato molto di più e di cui mi capita persino di rivederne dei brani.

    4°- John Wick 3 – Parabellum

    Puro divertissement, action impeccabile, con un po’ di confusione aggiunta ad una mitologia in ogni caso portentosa, per un capitolo inferiore al secondo (che già era inferiore al primo), palesemente interlocutorio e preparatorio del capitolo conclusivo, ora davvero appeso ad un esile filo di credibilità prima dell’Apocalisse.

    3° – Red Joan

    Una pagina di storia che poteva essere un docu-film di History Channel, se non fosse stato per l’interpretazione sempre impeccabile della grandissima Dench.

    2° – The Mule

    Un grandissimo Eastwood, decisamente crepuscolare, assolutamente da vedere e da gustare con un buon bourbon del Kentucky, meno retorico di American Sniper, decisamente più profondo del biodegradabile The 15:17 to Paris o del quasi solubile Sully, ma oramai lontano dallo spessore di un J. Edgar o dalla perfezione di Gran Torino.

    1° – The Professor and the MadmanIl professore e il pazzo

    Un film robustissimo, interpretato in odo sontuoso e vero omaggio alla cultura ed al potere della parola: tra i film più interessanti dell’anno e decisamente da vedere, per me il migliore dei Secondi Classificati.

    P.S. Mentre leggevo il delizioso capitolo fuori serie della sit-com Gianni & Romina (in onda in modo a-periodico sul tuo blog e che ogni volta mi delizia come il più goloso dei dolci), mi aspettavo da un momento all’altro che il motivo della disputa coniugale fosse stato un episodio imprevedibile con la super-modella Josephine Skriver, non caso presente a Bologna…

    P.P.S. Ti stupirò ora dicendoti che nella mia classifica non-scritta dei Secondi Classificati compaiono due film diverissimi che però mi hanno sollazzato non poco: 6 underground (un non-film che porta all’estremo la distruzione di un script – inteso come soggetto e verosimiglianza storica, geografica e temporale – in onore di una spettacolarizzazione che ha del poetico) e Le brioQuasi nemici (omaggio alla retorica di cui abbiamo già parlato in altro momento, magnificamente interpretato).

    1. Con una mossa da gambero, parto dal fondo e dai due titoli con cui hai concluso il tuo post.
      LE BRIO: non l’ho inserito nella mia classifica perché è uscito in Italia nel 2018, o almeno questa è l’informazione che sono riuscito a recuperare. Considerato che quando stilo classifiche come questa è più il tempo che perdo per scoprire la data di uscita esatta del film in Italia che non per scrivere l’Intro e organizzare la chart, sarebbe un bello smacco se mi fossi sbagliato su LE BRIO perché, senz’altro, sarebbe finito tra le prime posizioni
      6 UNDERGROUND: ho gradito il film, come per altro anche l’ultima produzione Netflix “I 2 PAPI”, tuttavia è rimasto fuori dalla mia classifica per due motivi: innanzitutto perché la scena iniziale è meravigliosa (nonostante le patacche geografiche create da Bay) e se cominci in quel modo poi non puoi restare lontano da quel livello per tutto il resto del film Il secondo motivo è la protagonista femminile, ADRIA ARJONA. In tutta sincerità poche attrici sono così gnocche mla così incapaci e la pervicacia con cui cerca di darsi un tono per evitare di mostrare un centimetro di pelle in più è francamente nauseante.
      Riguardo le tue considerazioni sull’opportunità di scrivere classifiche sui migliori film dell’anno, hai perfettamente ragione. Io stesso mi son spesso trovato in difficoltà perché me ne mancavano molti. Quest’anno meno che in passato, anche se non aver ancora visto PARASITE e LE MANS66 un po’ mi perplime. Riguardo altri titoli che hai citato, mi permetto di dissentire solo su un film: MARTIN EDEN. Marinelli è bravissimo ma il film è stato una rottura di coglioni che la metà basta… (ammetto che potrebbe aver influito il fatto che l’abbia visto mentre cercavo di digerire invano i troppi pranzoni e cenoni patiti durante le feste natalizie…).
      Continuando a leggere il tuo commento prezioso e ricco di spunti, mi fa piacere che tu abbia gradito (seppur con varie sfumature) addirittura 7 dei titoli che ho messo in classifica. Permettimi solo due chiose:
      PRIMO RE: immagino che tu abbia già letto la notizia della serie TV prodotta da SKY e ideata proprio da Rovere la quale, di fatto, dovrebbe essere un sequel de IL PRIMO RE dall’inevitabile titolo di ROMULUS ( https://www.imdb.com/title/tt10405220/ ). Non mi è chiaro se Borghi (bravissimo) riprenderà le vesti del primo re di Roma, tuttavia si tratta di una serie la cui visione mi intriga tantissimo, molto più della fin troppo pubblicizzata THE NEW POPE. A proposito di VELOCE COME IL VENTO, troverà spazio nella mia futura classifica sui migliori film del decennio, in una particolare categoria).
      CLINT: andrai a vedere il suo prossimo film, in uscita nelle prossime settimane? Io sono molto curioso, per certi versi più che con THE MULE, perché quando Clint narra le gesta dei perfetti sconosciuti (come per l’appunto il tizio del titolo) dà il meglio di se stesso.

      PS: dico a te quello che ho già detto a mia moglie.
      Per “un episodio imprevedibile con la super-modella Josephine Skriver” potrei perfino rinnegare la mia fede rossonera (che di questi tempi, ahimè, vale ben poco…)

      1. – Si, ovviamente ho letto della serie televisiva e se verrà rispettata quella libertà creativa degli autori (già mostrata anche in prodotti di assoluto rispetto, malgrado da me invisi, come The New Pope o Gomorra) che Sky ha promesso, potrebbe uscirne una bella cosa… Penso che ci sarà comunque una derubricazione dello script, da epico a seriale, come avvenne per la fiction Romanzo Criminale, ma è sempre un gran bell’andare…
        – No, non lo vedrò al cinema il nuovo Esatwood, ma lo vedrò a brevissima distanza in streaming.
        – Adria Arjona è di una bellezza sconvolgente e lo si notava anche in Good Omens, dove era ancor più castigata…
        – Il precedente film di Rovere è per me, si sappia, la migliore interpretazion e in assoluto di Accorsi
        – 6 Undergorund non è stato capito e per questo è vilipeso.

        1. Michale Bay è un genio, questo è il mio modestissimo parere. Potrebbe dipingere le volte di mille cappelle sistina, ma lui preferisce disegnare sui tovaglioli del ristorante (un fast food dove ti servono il panino su un piatto di plastica, sia chiaro).
          E la sequenza iniziale di 6 underground ne è la riprova, se mai qualcuno se ne fosse scordato e ne avesse dubitato.
          E’ una sequenza talmente bella che ci starebbe benissimo anche un KasaShot 😉

          Il problema di Bay è che tutti lo criticano a prescindere, perchè è l’ultimo baluardo di un cinema fracassone che ormai è vituperato sia dai palati fini (perchè vogliono darsi un tono) che dai trogloditi (perchè anche loro vogliono darsi un tono).
          Io invece i film di Bay me li guardo sempre e (quasi) sempre con piacere.
          Però, se neppure lui è riuscito a far spogliare un po’ la Arjona, allora siamo perduti 😦

          PS: dal tuo commento mi è parso di percepire una nota negativa nel tuo commento sulla variazione del genere (da cinematografico a seriale) per quanto concerne ROMANZO CRIMINALE. Ora, dal momento che ho amato il film di Placido ma ancora di più la serie di SKY, mi farebbe piacere sapere il tuo parere 😉

          PPS: quando hai scritto questo punto
          Il precedente film di Rovere è per me, si sappia, la migliore interpretazion e in assoluto di Accorsi mi trovi perfettamente d’accordo, anche se io avrei sostituito MIGLIORE con SOLA 😀 😀 😀

          1. – Anzitutto debbo chiederti pubblicamente scusa, per aver creato confusione nello spazio commenti del tuo post, elencando tra i film a me più graditi usciti nel 2019, quel Le Brio uscito invece, come hai correttamente sottolineato tu, nel 2018: avendo visto il film su Sky, avrei dovuto immaginarlo e controllare la data ed invece ho peccato di superficialità. Sorry.

            – Quando parlavo di derubricazione della storia del film di Romanzo Criminale, mi riferivo proprio a quelle trasformazioni, di sintassi visiva (fatte di minori scene madri, riprese più ravvicinate, dialoghi meno serrati, uso di un minore numero di punti di ripresa e conseguente montaggio più lineare) che caratterizza il diverso linguaggio cinematografico e televisivo della serialità, specie italiana… Per quel che concerne invece il gradimento maggiore o minore del film e della serie, pur riconoscendo ad entrambi un ottimo valore, a me non sono piaciuti nessuno dei due ma solo per un fatto di storia e genere.

            – Io sono tra i detrattori di Michael Bay e non perché lo consideri un regista incapace, tutt’altro (penso che sia uno dei cineasti tecnicamente più preparati, coinvolgenti, con un senso del quadro cinematografico incredibile ed una creatività dirompente nella costruzione visiva), ma solo perché ogni suo film in genere mi lascia dentro un vuoto assoluto, con pochissime eccezioni: Bad Boys 2 e questo 6 Underground… In quest’ultimo, Bay ha creato il suo capolavoro grazie una libertà produttiva concessagli da Netflix che non ha precedenti e facendosi beffe di qualsiasi verosimiglianza geografica e storica e gravitazionale… Pura poesia action (aggiungo tra l’altro che è dai tempi del primo Now You See Me che io amo Mélanie Laurent).

            – Accorsi è bravo sempre, ma i soggetti non lo aiutano!

          2. -LE BRIO
            scherzi? ma che scusa e scusa? hai citato un bel film e questo basta e avanza!!!!!

            -ROMANZO CRIMINALE:
            dopo Coliandro è la serie tv italiana che preferisco… per lo meno la prima stagione

            -MICHAEL BAY:
            Solo per aver firmato THE ROCK meriterebbe un premio Nobel. Tu non potrai mai immaginare quanto io adori quel film, il suo essere cazzone ma avvincente, con un parterre strepitoso perchè mettere insieme Ed Harris e Sean Connery in un solo film è roba ardita. Non sfigura nemmeno Nicolas Cage (anche se all’epoca era ancora bravo, va detto). La ragione per cui tu non lo apprezzi poi molto (il vuoto che ti lascia dopo) è il motivo per cui io lo amo: se vedo un suo film non voglio mica pensare… voglio un piacere effimere e istantaneo.

            -MALANIE LAURENT:
            la scoprii (come tutti, credo) con Bastardi senza gloria, me ne innamorai con BEGINNERS e capitolai con ENEMY. Di una bellezza magnetica e di una bravura non comune: non ha molto da invidiare alle più blasonate Cotillard e Léa Seydoux

            -ACCORSI:
            mi sta sulle balle da quando faceva la pubblicità del “tu gust is meil che one”, la mia è idiosincrasia totale e irrecuperabile.

          3. Penso che solo due ermenàuti possano essere assolutamente d’accordo sul considerare grande un regista per un motivo di gradimento e di disprezzo che non può a mio avviso essere definito in altro modo che “palindromo” ed anche questo penso sia un complimento comprensibile solo da un ermenàuta o aspirante tale.

  4. Ieri sera ho proposto alla famiglia Instant Family.
    Ho ricevuto l’approvazione di mia figlia (19 anni) mentre mia moglie ha terminato di vederlo ma l’ha bocciato come banale.
    Io invece dico che è tutt’altro che banale, affronta l’argomento con grande scioltezza, realismo e riesce a far divertire.
    Io capisco che un film mi è piaciuto quando ci ripenso più volte il giorno dopo…ed è esattamente quello che è successo.
    Certo …pensarlo come “Miglior film di una annata” proprio non saprei…ma non lo so veramente.

    1. capisco che un film mi è piaciuto quando ci ripenso più volte il giorno dopo…ed è esattamente quello che è successo.
      Hai scritto una sacrosanta verità!!!!
      E comunque son lieto che il mio consiglio abbia avuto un riscontro positivo (mi spiace solo per la bocciatura della signora 😦 )
      PS:
      il titolo di “Miglior film dell’anno” è incompleto… come precisavo nell’incipit del post, la classifica è epurata dai film più noti, quelli che han visto e commentato tutti. Se pensi che ben 2 film di quest’anno (Irishman e Joker) sono finiti dritti dritti nella classifica dei film più belli del decennio che ho pubblicato ieri, capirai che questa è una classifica un po’ particolare.
      FILM PIIU’ BELLO DELL’ANNO TRA QUELLI MENO NOTI è forse il titolo più giusto 😉

  5. Questo succede perchè salto gli Incipit a piè pari…. 🙂 Invece era una buona idea eliminare i filmoni consacrati.

    La mia fiducia te la sei guadagnata attraverso le parole lusinghiere che hai speso per la saga su Roma di Colleen Mc Cullough e perchè consideri i Soprano del mai troppo compianto James Gandolfini un capolavoro.

    Amo le classifiche becere…tipo “I film più belli…i film più brutti….quelli da non perdere…ed anche un votarello non mi dispiacerebbe come sintesi finale.

    1. Come si fa la faccina che piange?????
      Hai confermato le mie paure… ovvero che nessuno legge mai gli incipit… e dire che mi impegno… impiego dieci volte più tempo a inventarmi le storielle che fanno da preambolo alle classifiche più che alle classifiche stesse
      Come si fa la faccina che piange???

      PS: però ti piacciono i Soprano e Colleen McCullough quindi ti perdono 😀

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