Mi chiamo Corona Virus, risolvo problemi

Mi chiamo Corona Virus, risolvo problemi.

Hai comprato per errore uno stock ventennale di mascherine antivirus e sei disperato perchè non sai più dove metterle? Basta chiamarmi e il problema è risolto: garantisco che in meno di ventiquattrore la tua scorta sarà polverizzata.

Possiedi un supermercato e vuoi smaltire le giacenze di magazzino per goderti una settimana bianca in bassa stagione? Non esitare, chiamami subito: garantisco il completo esaurimento in mezza giornata.

Hai investito tutti i tuoi risparmi in Amuchina dopo una serata a base di alcol e droga? Non disperare e pensa positivo: se mi chiamerai i tuoi risparmi triplicheranno nel giro di un paio d’ore.

Sei un politico cretino in cerca di visibilità? Io sono la soluzione che fa per te: nel giro di un paio di giorni ti metterò nella condizione di dire tutte le stronzate che vorrai.

Sei il governatore di una regione che non caga nessuno e cerchi in qualche modo di farti bello agli occhi dei tuoi elettori per ricordare loro che esisti? Sfruttami per emanare ordinanze senza senso e il gioco è fatto!

Sei un cittadino informato? Uno di quelli che sceglie la dieta per i figli sulla pagina Facebook Mammine e pancine o che ha preso la laurea in Scienze della Vita rispondendo alle Yahoo Answers? Sono il perfetto trampolino di lancio per le tue giuste ambizioni di fama e successo.

Sei un no-vax che organizza i morbillo-party per i propri figli? Non dimenticare che ci sono anche io e ricorda che alla bisogna posso venire munito palloncini, coriandoli e tampone per diagnosi in tempo reale.

Sei un uomo\donna sfortunato, affetto da gravi patologie o anziano e quindi suscettibile di rischio se contagiato da un’influenza che sarebbe innocua per chiunque ma che invece a te potrebbe causare danni gravi e sfortunatamente anche la morte? Ebbene, se appartieni a questa minuscola minoranza, mi spiace informarti che sei nato nel paese sbagliato e se anche sopravviverai a me, sarai comunque condannato a vivere in un paese di minorati mentali.

26 pensieri su “Mi chiamo Corona Virus, risolvo problemi

    1. siamo al delirio, anzi oltre il delirio…
      penso che ancora non si sa se domani c’è scuola oppure no…
      un manipolo di decerebrati che governa un branco di decerebrati: praticamente l’Italia è l’evoluzione al peggio di The Walking Dead

      1. La cosa che trovo più orrenda e spassosa allo stesso tempo è l’enorme numero di cittadini, ma anche di medici, che utilizzano mascherine chirurgiche, perfettamente inutili.
        Poi dice: bisogna ascoltare la scienza… ma la scienza di chi, buon Dio?

          1. ❤ Piglia le 5 galline, allevale, vendine le uova e la progenie a 100 euro a coppia. Lo ius primae noctis lo eserciterai su una donzella a tua scelta una volta diventato ricco.

  1. Qualche anno fa nel mio paese aprì un ristorante giapponese. O meglio, si definiva tale, ma il menù era la solita fusione di piatti cinesi e giapponesi, e il personale era made in China al 100%.
    Quando aprì, noi abitanti del paese eravamo sicuri che avrebbe chiuso nel giro di pochissimo: credevamo che le stramberie gastronomiche degli orientali potessero incuriosire una piazza sofisticata come quella di Firenze, ma non potessero avere vita lunga in un ambiente semplice e chiuso alle novità come la profonda provincia toscana.
    E invece, contro ogni previsione, quel ristorante fece il botto fin da subito. Inizialmente pensavamo che fosse l’effetto novità, ma poi questo successo è proseguito negli anni, favorito anche dalla posizione strategica del ristorante: per andare e venire dalla stazione ci devi passare per forza, e se ci passi verso l’ora di pranzo ti viene quasi naturale fermarti lì a mangiare. Io stesso ci sono andato circa una decina di volte, trovandomi sempre benissimo.
    Poi è arrivato il coronavirus, e quel ristorante ha cominciato a venire evitato come la peste. Ci passo davanti tutti i giorni, e lo vedo sempre vuoto. I proprietari, con ammirevole tenacia, hanno provato a reagire affittando un mega cartellone pubblicitario, ma ovviamente nessuna strategia di marketing può avere la meglio sulla paura del contagio.
    Questa paura è tangibile anche da altri dettagli, come i cinema deserti e i supermercati svuotati. Io stesso, lo confesso, sono andato a comprare 2 pacchi di farina e un po’ di cibo in scatola: sul gruppo Whatsapp della scuola avevano scritto che in caso di quarantena sono gli unici alimenti davvero indispensabili, e io per sicurezza mi sono mosso di conseguenza.
    A mio giudizio la gente si è fatta prendere dal panico fino a questo punto perché non siamo più abituati ad essere in balia di qualcosa che è più grande di noi. Al contrario, siamo abituati ad avere tutto sotto controllo, a godere di ogni comfort, a poter fare quello che ci pare quando ci pare. Di conseguenza, quando arriva qualcosa che va al di là del nostro controllo e che ci limita nelle nostre azioni, noi diventiamo preda della paura non tanto di venire contagiati, quanto piuttosto di perdere la nostra serenità.
    Alcuni non accettano di convivere con quest’angoscia, e quindi cercano disperatamente di lenirla nei modi più ingenui: basti pensare ad esempio a tutti coloro che vedono nell’Amuchina la panacea di tutti i mali, quando in realtà non solo non fa scomparire il virus come una bacchetta magica, ma non è neanche molto più efficace di un qualsiasi sapone. Ma gli italiani impanicati hanno bisogno di credere che esista un antidoto, e quindi vanno alla disperata ricerca dell’Amuchina come se fosse un vaccino anziché un disinfettante.
    Se vogliamo trovare un lato positivo in questa psicosi, quello è senza dubbio una ritrovata fiducia delle persone nella scienza. Dopo una lunga fase in cui gli scienziati sono stati bollati come servi dei poteri forti e si era arrivati a mettere in discussione anche le conquiste scientifiche più importanti (come i vaccini), adesso la disperazione ha portato la gente a sperare con tutte le sue forze che venga trovata una cura, e quindi a riconoscere alla scienza un’autorevolezza che per troppo tempo le era stata negata.
    Un altro lato positivo del coronavirus è che ha fatto scattare in quasi tutti i politici un senso di responsabilità anch’esso dimenticato da troppo tempo. Ad esempio, fino a pochi giorni fa Renzi era a tanto così dal far cadere il governo su una questione futile come la prescrizione (perché se venisse abolita i suoi genitori andrebbero in galera al 99%), ma quando è scoppiata l’epidemia ha avuto il buon senso di capire che le sue continue bordate nei confronti di Conte dovevano finire. Perfino la Meloni, che di norma critica il premier pure se mette il Varnelli nel caffè, ha capito che in questo momento l’unica cosa da fare era offrire la propria collaborazione. L’unico che ha continuato imperterrito ad attaccare Conte è stato Salvini: a mio giudizio l’ha fatto non tanto perché vuole sfruttare il coronavirus a fini elettorali, quanto piuttosto perché non ha ancora digerito quella volta in cui il premier l’ha asfaltato in Senato, e quindi non perde occasione per cercare di fargli perdere la stima degli italiani.
    Salvini ha ragione a dire che Conte avrebbe potuto gestire meglio la situazione? Non lo so. So solo che quando scoppia un’epidemia in un paese è molto difficile capire dove finisce la sfiga e dove inizia l’incompetenza, e che in ogni caso questo non è il momento adatto per mettersi a polemizzare su ciò che poteva essere fatto. Adesso c’è solo da rimboccarsi le maniche e pensare a come contenere l’epidemia, ai processi ci penseremo a tempo debito.
    Nota off topic: mi è dispiaciuto molto notare che hai dato 5 a Motherless Brooklyn, film al quale dedicai una recensione adorante l’anno scorso (https://wwayne.wordpress.com/2019/11/09/deve-rimanere-un-segreto/). Riconosco che ha dei difetti (il solito trucchetto di sbandierare Bruce Willis nella locandina per poi farlo sparire dopo 5 minuti, il disturbo un po’ fastidioso del protagonista, la durata troppo lunga e i dialoghi troppo fitti), ma tutto sommato l’ho trovato un film da 7 convinto. Probabilmente sono stato accecato dalla mia passione per il noir.

    1. Nelle vicinanze della mia abitazione c’è un ristorante cinese e i proprietari (cinesi) abitano sopra al ristorante. I figli frequentano (da anni) lo stesso plesso scolastico dove va anche mia figlia.
      Da anni tutti convivono normalmente (sono cinesi e per indole si integrano poco, ma al netto della loro scarsa empatia sono persone squisite che tutti apprezzano).
      Non posso quindi descriverti l’orrore con cui ho notato non solo il ristorante deserto, ma perfino i bambini emarginati a scuola su precisa istruzione dei soliti “genitori bene informati”. Ho già avuto modo di appicciccarmi con almeno un paio di mamme per questa faccenda, perchè trovo letteralmente ignobile discriminare una persona solo perchè con gli occhi a mandorla (perchè nera o perhè omosessuale o perchè con i capelli biondi).

      Purtroppo l’emergenza del coronavirus ha dimostrato ancora una volta la profonda ignoranza del cittadino medio italiano: incapace di mediare le informazioni che gli arrivano in virtù della sua ignoranza, finisce per reagire sistematicamente in maniera isterica, inconsulta e ingiustificata a qualunque accadimento fuori dall’ordinario.
      Certamente non è aiutato dalla classe politica che soffia sul fuoco dell’allarme al solo fine di ottenere visibilità. Emblematico è il caso del governatore della mia regione.
      Ti riassumo in breve: tra pochi mesi scadrà il mandato di Ceriscioli e il centrosinistra (che lo ha fatto eleggere qualche anno fa) ha deciso di non puntare alla sua riconferma (che sarebbe stata difficile visto il pessimo modo in cui ha gestito l’emergenza terremoto di 3 anni fa). Dunque cosa fa il buon Ceriscioli? Invece che adoperarsi per sostenere la popolazione in queste ore convulte emana circolari assurde in cui chiude le scuole (nonostante il veto del governo), chiude i teatri e i cinema (ma non i centri commerciali) e lascia aperti i bar a patto che gli avventori al bancone stiano distanti almeno 1 metro. La follia allo stato puro.
      Fortunatamente è notizia di queste ore che il TAR ha accolto il ricorso del Governo e l’ordinanza di Ceriscioli dovrebbe esaurirsi stasera, ma ormai il danno è fatto (per i cittadini ovviamente).

      Parimenti, non viene aiuto nemmeno dai mass media, che cavalcano la paura pur di strappare qualche clic o qualche copia di giornale in più.

      Caro wayne, sono francamente disgustato dal livello infimo con cui è stata gestita questa emergenza (che poi se sia effettivamente un’emergenza ancora non è chiaro…).
      Ti segnalo il link a un articolo che ho molto apprezzato: https://thevision.com/attualita/coronavirus-sistema-inadeguato/

      Passiamo ora ad argomenti più piacevoli: il cinema.
      Effettivamente Motherless Brooklyn è stato per me un’enorm delusione. Nutrivo forti aspettative non solo per il commento entusiasta con cui tu l’avevi accolto, ma anche perchè adoro Norton e la sua unica prova dietro la macchina da presa (Tentazioni d’amore) era stata invero brillante.
      Invece mi sono prostrato davanti a un film inutilmente lungo e prolisso, con parti dialogate semplicemente assurde e una trama via via più zoppicante. Ammetto che la parte iniziale (quella con Bruce Willis) è forse la migliore ma dopo che il nostro eroe scompare, il film rallenta fino quasi a fermarsi dal segmento in cui Norton porta la bella segretaria nel locale dove suonano musica jazz. Da lì in poi “me so’ rpistato li cojoni” (che tradotto dal dialetto significa: mi son venute due palle così grandi che potevo pestarle coi piedi).

      Nota offtopic: non abbiamo avuto modo di commentare il pareggio (per altro prevedibile) tra Milan e Fiorentina di sabato scorso. Sorvolo sugli errori arbitrali (le lamentele di Commisso hanno avuto effetto…) perchè la gestione della partita da parte del Milan è stata scellerata e se ti fai pareggiare dopo essere passato in vantaggio e con un uomo in più è solo colpa tua. Tuttavia ti confesso che le dichiarazioni a fine partita di Iachini mi hanno lasciato basito: sentirlo dire che la sua quadra addirittura meritava la vittoria mi è parso di una tale disonestà intellettuale da meritare il ritiro del patentino.

      Buona serata!!!

      PS: ma da te le scuole sono aperte oppure siete tutti a casa?

      1. Le scuole sono aperte, e i supermercati hanno gli scaffali pieni (compresi quelli della farina e del cibo in scatola). In compenso i cinema sono vuoti, e i ristoranti cinesi anche. Insomma, i toscani hanno accolto questa situazione con moderata prudenza, disertando i luoghi considerati più a rischio, ma evitando di ricorrere a misure estreme come sbancare il supermercato o tenere i figli a casa.
        Riguardo a Fiorentina – Milan, Sabato scorso ho avuto una giornata massacrante sul lavoro, e quindi mi sono addormentato pochi minuti dopo l’inizio della partita. Ho saputo soltanto il risultato e non mi ha fatto né caldo né freddo, come mi capita ormai da diverso tempo a questa parte: una volta capito che ci eravamo avviati ad un campionato anonimo, i risultati hanno smesso di interessarmi. Mi interessano invece (e molto) le prestazioni dei singoli giocatori: questi mesi serviranno per capire chi di loro può restare in una Fiorentina più ambiziosa di quella attuale e chi invece va sbolognato ad una squadra da salvezza.
        Riguardo a Iachini, lui cerca di infondere autostima alla squadra, quindi dichiarare che meritavamo la vittoria dopo un pareggio fortunoso rientra in questa sua strategia. Naturalmente cerca di far credere che vada tutto benissimo anche perché spera di venire riconfermato per la prossima stagione, e onestamente non mi sembra una cattiva idea: con Iachini il traguardo minimo della salvezza è assicurato, quindi meglio lui di uno che magari sulla carta può portarci in Europa e poi magari ci porta in serie B (tipo Mazzarri, che se fosse rimasto un mese in più avrebbe sicuramente fatto retrocedere il Torino). A proposito, lo so che è ignobile godere delle disgrazie altrui, ma non ti nascondo che per il suo esonero ho goduto come un riccio! 🙂

        1. L’antipatia per Mazzarri ci accumuna 😀 😀 😀
          In realtà sarebbe anche un tecnico molto preparato e competente (l’impresa che compì quando nel 2007 portò la Reggina alla salvezza partendo da -15 ne è la riprova), tuttavia la sua mentalità da provinciale lamentoso gli ha impedito di fare il grande salto quando ne ha avuto l’opportunità relegandolo, di fatto, al ruolo di macchietta\giullare che pigliano tutti per il culo. Nella sua breve esperienza nerazzurra divennero memorabili le sue dichiarazioni nelle quali accampava le scuse più assurde per i risultati negativi che collezionava in serie e da lì in poi è iniziato il suo declino. Ricordo ancora una sua allucinante dichiarazione quando andò al Watford e al sol pensiero mi spancio dalle risate.
          In pratica la partita finì 5-2 per gli avversari, il Watford fu letteralmente umiliato il primo tempo (finito sul parziale di 5-0) mentre nel secondo (quando ormai gli avversari avevano già tirato i remi in barca) segnò i due gol della bandiera. Ebbene, il prode Mazzarri se ne uscì con queste affermazioni: È vero che il risultato è negativo, però se guardiamo solo il secondo tempo abbiamo vinto noi 2-0. Insomma è un senza speranza e al di là del divertimento che mi danno alcune sue dichiarazioni, anche io lo trovo molto teatrale e antipatico. Tra l’altro i suoi giocatori sembrano introiettare la sua tendenza al melodramma rendendosi rei di sceneggiate indecorose in campo: Izzo è senz’altro il campione assoluto di questa categoria ma purtroppo di recente ho constatato che anche Belotti sta prendendo questa brutta piega.
          Mi auguro quindi con tutto il cuore che la tua Fiorentina non abbia mai Mazzarri in panchina.
          Per altro, debbo ammettere che la conferma di Iachini sarebbe una scelta al ribasso: è un tecnico mediocre che, quand’anche avesse una rosa di livello, non saprebbe portarla oltre una onesta salvezza. A mio parere Commisso dovrebbe optare per un tecnico più ambizioso e propositivo, come ad esempio De Zerbi o Juric, soprattutto se riuscirete a trattenere Chiesa e i nuovi giovani arrivati stabilmente in prima squadra (tipo Vlaovic) si dimostrassero all’altezza.
          Tornando invece all’emergenza influenza, ti aggiorno rapidamente sul pietoso spettacolo messo in piedi dal governatore della mia regione e che, tuttora, va avanti neanche fosse una fortunata telenovela.
          1. Lunedi, senza alcuna ragione, trasmette in diretta TV una dichiarazione nella quale annunciava la chiusura delle scuole. Mentre era in diretta, gli telefona niente popò di meno che il Premier Conte, annullando di fatto la sua ordinanza
          2. Martedi partecipa alla riunione plenaria con tutte le regioni e il governo e accetta la nota del premier con la quale si delibera che le regioni senza focolaio epidemico si atterranno alle disposizioni del governo
          3. Martedi, appena finita la riunione, proclama la chiusura di tutte le scuole a partire dal giorno dopo e fino al 5 marzo (da notare che al momento della firma nelle Marche non c’era neppure un caso di contagio). Non solo, l’ordinanza prevede la sospensione di tutte le manifestazioni o eventi dove sia previsto pubblico (quindi sono chiusi anche i cinema, per capirci). L’ordinanza ha anche aspetti comici, come le disposizioni in fatto di bar: possono essere aperti a patto che non ci siano sgabelli al bancone e gli avventori siano ad almeno 1 mt di distanza l’uno dall’altro
          4. Mercoledi il governo impugna l’ordinanza
          5. Giovedi alle 17 il TAR delle Marche accetta il ricorso del governo e annulla l’ordinanza di Ceriscioli
          6. Giovedi alle 18 iniziano a circolare le prime voci che le scuole e tutte le attività riprenderanno normalmente dall’indomani
          7. Giovedi alle 19, Ceriscioli spiazza tutti e firma una nuova ordinanza con cui ripristina la vecchia ordinanza fino alla mezzanotte di sabato

          IL DELIRIO. E tutto questo sai perché? Perché il PD delle Marche ha deciso di non ricandidarlo alle prossime elezioni regionali e lui cerca un po’ visibilità per non morire politicamente anzitempo.
          In un clima del genere puoi ben capire lo spaesamento e lo scoramento regnanti tra i cittadini. Mi son stupito che non ci siano state scene tipo l’assalto ai forni di manzoniana memoria.
          Scusa lo sfogo, ma sono letteralmente avvilito da questa situazione: mi vergogno di essere marchigiano e che i miei corregionali abbiano eletto un tale incapace alla carica più alta della nostra amata regione.

          1. Torno al cinema per segnalarti che, incuriosito dal 4 senza appello che avevi dato a Il suo ultimo desiderio, ho provato a vederlo anch’io. Ebbene, l’ho mollato dopo 5 minuti: la voce fuori campo diceva cose assolutamente senza senso e totalmente scollegate rispetto a ciò che si vedeva sullo schermo, e tanto è bastato per indurmi a mollare il film.
            Tra l’altro ho visto che su imdb ha una media voto di 4,3: di solito anche i film più merdosi hanno una media voto superiore al 5, quindi per scendere così in basso dev’essere un escremento davvero fetido.
            Non mi stupisce che a tale ignominia si siano prestati Ben Affleck e Anne Hathaway: lui è sempre stato un terno al lotto (nel senso che alterna da sempre filmoni e ciofeche, probabilmente perché le seconde gliele propongono quand’è ubriaco), lei da quando ha preso l’Oscar imbrocca un film sì e 5 no. Evidentemente né lei né il suo agente hanno l’intuito necessario per capire quali copioni accettare e quali rifiutare. Considerato che ha il sorriso più bello del mondo, non mi stupirei se tra qualche anno la ritrovassimo a recitare nella pubblicità di un dentifricio! 🙂

          2. La tua disamina è perfetta: Ben Affleck alterna film di vario livello (sono curioso di vere il prossimo “Tornare a vincere” perché ha i crismi per essere bello) e comunque dà il meglio di sé soprattutto quand’è dietro la macchina da presa come in ARGO o, meglio ancora, in THE TOWN (te lo consiglio da oltre un lustro ma non ricordo se tu l’abbia visto).
            Riguardo Anne Hathaway sta ricopiando pari pari la carriera di Julia Roberts: dopo l’oscar inanella una cagata dietro l’altra. Tra l’altro entrambe condividono il sorriso smagliante (e la bocca enorme), il che acuisce il parallelismo. Scorrendo la sua filmografia il giudizio è impietoso:

            • 2014 Song One
            • 2016 Colossal
            • 2018 Ocean’s 8
            • 2019 Serenity – L’isola dell’inganno
            • 2019/I Attenti a quelle due
            • 2020 Il suo ultimo desiderio

            E se sarà brutto anche il film di imminente uscita “Cattive Acque”, dove recita insieme a Mark Ruffalo, allora considererò non più recuperabile la sua posizione.

            Tra l’altro quello di stamattina (Il suo ultimo desiderio) è forse il più brutto di tutti quanti perché, oltre a fare schifo, mortifica in malo modo la sua bellezza sempre intabarrata, sempre triste, mai un sorriso. C’è una anche breve scena in topless che però perde di qualunque sensualità dal momento che mette in mostra una enorme cicatrice sul seno (il suo personaggio si era operato per un cancro alla mammella).
            Insomma, è un film che frega due volte.
            Ripensandoci a mente fredda, il 4 è stato un voto finanche generoso 😀

          3. Ingaggiare Anne Hathaway e non farla sorridere è come ingaggiare Eva Green e non farla spogliare: un crimine contro l’umanità! 🙂
            Ho visto tutti i film diretti da Ben Affleck, perché a parte l’action movie si è cimentato in tutti i generi “maschi” che mi piacciono tanto (Gone Baby Gone è un poliziesco, The Town è un film di rapina, La legge della notte è un noir eccetera). A mio giudizio La legge della notte è il migliore che abbia mai fatto, ma da regista non mi ha mai deluso.
            The Town lo vidi al cinema, e mi piacque soprattutto perché ci trovai molte analogie con uno dei miei fumetti preferiti, Diabolik: il colpo, le maschere, l’amore tra Ben Affleck e Rebecca Hall che ricorda tanto quello tra Diabolik ed Eva Kant… insomma, se non fosse impossibile direi proprio che Ben Affleck ha scritto la sceneggiatura con la penna in una mano e Diabolik nell’altra.
            Tra i progetti futuri di Ben Affleck mi intriga non soltanto Tornare a vincere, ma anche The Last Duel, che lui sta girando con il suo amico di sempre Matt Damon e Ridley Scott dietro la macchina da presa: ci sono tutti i presupposti per un gran filmone! 🙂

          4. Questo nuovo film di Ridley Scott era completamente fuori dal mio panorama il che è molto strano, quindi grazie per la segnalazione.
            Tra l’altro ho notato che Affleck e Damon curano anche la sceneggiatura. Dato che entrambi esprimono il meglio di sè proprio come sceneggiatori, l’hype per questo film cresce a dismisura.
            Tra l’altro il loro sodalizio artistico è ormai pluridecennale, come anche la loro amicizia. Non ho mai capito se prima sono diventati amici e poi colleghi o viceversa, tuttavia è uno dei rari casi in cui il loro legame non è creato ad uso e consumo dei fan ma profondo e sincero, e traspare benissimo non solo dalle interviste che rilasciano insieme, ma anche dalle pellicole (per altro poche) nelle quali hanno lavorato fianco a fianco (a partire da DOGMA, film divertentissimo diretto da Kevin Smith oltre 20 anni fa).

          5. Non so se l’amicizia tra Ben Affleck e Matt Damon è nata quand’erano entrambi degli sconosciuti: se così fosse questo renderebbe il loro sodalizio ancora più affascinante, perché la storia di 2 amici come tanti altri che poi diventano entrambi delle stelle di Hollywood è davvero il sogno americano all’ennesima potenza.
            Se invece la loro amicizia è nata su un set, la cosa non mi stupirebbe, perché anche nel mio caso il lavoro mi ha permesso di stringere delle amicizie stupende. Una di esse l’ho ravvivata proprio questa settimana: infatti 3 giorni fa sono andato a trovare un mio ex collega a Siena, e mi ha fatto molto piacere notare che la nostra amicizia non ha risentito minimamente del fatto che non insegniamo più nella stessa scuola. Anche Siena (che non visitavo da 14 anni) mi ha colpito in positivo: è una città tranquillissima, si percepisce una calma e un senso di pace che mi hanno colpito nel profondo. Se non l’hai mai visitata, te la consiglio caldamente! 🙂

          6. Il piacevole ricordo del tuo amico che vive a Siena e con cui condividi una profonda amicizia nonostante la lontananza, oltre che molto bello mi ha fatto ricordare un mio carissimo amico, Mauro. Le nostre rispettive moglie dicono che siamo due cloni, due gemelli nati da uteri diversi: entrambi tifiamo Milan, entrambi adoriamo Bruce Springsteen, abbiamo anche idee analoghe in fatto di politica e cinema (fu lui la prima persona a consigliami di vedere prima QUEI BRAVI RAGAZZI e poi I SOPRANO). Fu la scuola a farci diventare amici (abbiamo fatto il liceo insieme) e nonostante ormai non riusciamo a vederci se non un paio volte l’anno perchè abitiamo lontani, ogni volta che ci incontriamo il tempo e i chilometri si annullano all’istante e sembra che siamo stati insieme fino alla sera prima.
            Credo che questa sia la cosa più belle delle amicizie vere, ovvero che sanno trascendere gli impedimenti e le distanze. E fortunato è chi ha modo di sperimentare una relazione del genere.

            Riguardo Siena, la visitai tanti anni fa (credo fosse il 2007) e anche io ne serbo un ricordo piacevole. Passeggiando trai vicoli del centro mi sembrava di essere a casa, non solo per la cordialità che si respira a ogni angolo, ma anche perchè effettivamente Siena è molto simile a Macerata (anche se più bella, questo lo devo ammettere).

          7. Anch’io sono passato per il centro di Siena, e sono rimasto di stucco nell’accorgermi che perfino lì c’era un silenzio assoluto: il contrasto con il centro di Firenze (sempre pieno di gente e quindi di frastuono) era davvero netto.
            Il mio amico, che è napoletano, mi ha detto di essersi trasferito a Siena proprio per questo motivo: dopo trent’anni passati nel caos di Napoli, sentiva il bisogno di stare in un ambiente più tranquillo. In questo senso, Siena è stata una scelta perfetta.
            Riguardo al tuo amico Mauro, tienitelo stretto: amicizie così sono più uniche che rare! 🙂

  2. È sem pre utile andare a ritroso per meglio valutare in questo caso una situazione che nonostante il ragionevole lasso di tempo passato e i (fasulli) proclami e peggiorata.
    Al virus si è aggiunta la profonda ferita economica che una classe politica arroganti e incapace non riuscirà a gestire

    Ma noi speriamo che ce la caviamo…
    Aspettando dopo questa estate rovente Siberia di Abel Ferrara.

    Sheravantituttalmenoinparte1

    Shera

    1. Qualche tempo fa avevo anche pensato di rimuovere questo post perchè quando lo scrissi ancora non erano definiti i contorni del dramma che si è poi consumato nelle settimane successive. La sola idea di aver ironizzato su un fenomeno che poi si è rivelato così disastroso mi fa un po’ vergognare.
      Tuttavia l’ho lasciato qui, il post, perchè gli errori non si possono cancellare con un clic, bisogna ricordarli per trarne insegnamento!

      Speriamo che Dio ce la mandi buona e soprattutto vaccinata….

      A presto!

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