The Irishman

Ah, stai già andando via. No, no, va bene… lo capisco. Avrai senz’altro di meglio da fare che stare ad ascoltare un vecchio rompipalle. Ti chiedo solo un piccolo favore: quando esci non chiudere la porta, lasciala aperta. Sai, mi piace ascoltare i rumori che provengono dal corridoio: le voci che si rincorrono, i campanelli che suonano, il tonfo dei passi. Quand’ero ragazzo avevo un … Continua a leggere The Irishman

Joker

-Maschio. Bianco. Quarant’anni. Bradicardico. Pressione 80 su 50. Scala di Glasgow 5. Lo abbiamo trovato privo di sensi sul ciglio della strada. -Grazie infermiera. Ora portiamolo in sala 4. Al mio tre lo trasferiamo sul lettino. Uno. Due. Tre. Bene. Ora prendete un accesso venoso e somministrategli una flebo di soluzione fisiologica. Che cos’hai ragazzo? Perchè sei svenuto? Il dottore apre le palpebre con due … Continua a leggere Joker

Blinded By The Light

Lei non mi caga di striscio. Cerco sempre il suo sguardo durante la ricreazione ma non lo incrocio mai: lei ride con le amiche mentre io me ne sto in un angolino a sorseggiare un succo di frutta aspettando che accada qualcosa, un qualche evento catastrofico o soprannaturale grazie al quale lei si accorga che io esisto. Ma non succede mai niente: meteoriti e terremoti … Continua a leggere Blinded By The Light

Spider-Man: Far from Home

Nel sogno sono un gigante. La mia mole è tale che con un passo attraverserei nazioni mentre con un piccolo saltello scavalcherei un oceano. Mi muovo circospetto perchè ho il terrore di provocare disastri naturali irreparabili: un piede potrebbe seppellire intere città, una piroetta rischierebbe di disintegrare catene montuose e se per caso starnutissi, potrei sollevare i mari in uno tsunami alto oltre 1000 metri. … Continua a leggere Spider-Man: Far from Home

Coraggio, fatti abbracciare

Ci voleva Clint Eastwood per schiodarmi dal divano e andare fino al cinema. E’ un viaggio breve che percorro a passi svelti e con le mani sprofondate nelle tasche perchè l’umidità rende il freddo della sera più pungente del solito. Mi basta una manciata di minuti per coprire le poche centinaia di metri che mi separano dal multisala, tuttavia il tempo è sufficiente perchè mi … Continua a leggere Coraggio, fatti abbracciare

Welcome to the Rileys

Il sangue scivola e le gocce vermiglie, timide, solcano la pelle come intimorite dalla luce e si lasciano dietro una scia sottile che calamita il mio sguardo con forza potente, obbligando gli occhi a scrutare il reticolo opalescente che frammenta il mio corpo in un mosaico nel quale si nasconde la ferita che mi fa sanguinare. Non provo dolore, non più: ho imparato a convivere con … Continua a leggere Welcome to the Rileys

Accident Man

Senza considerare le imperscrutabili ragioni per cui mia moglie si arrabbia con me (sono un santo, tutto il mondo lo riconosce tranne lei), i misteri più misteriosi nella storia dell’umanità sono solamente tre: 1. L’omicidio di John Fitzgerald Kennedy 2. La pervicacia con cui Emily Ratafikovskyi rifiuta tutti i miei inviti a cena 3. la mancata vittoria di almeno 10 premi Oscar da parte di … Continua a leggere Accident Man

17 anni: e come uscirne vivi

Sopravvivere ai 17 anni non è impresa semplice. La scuola, i genitori, gli amici, i vestiti, i brufoli, lo zaino, i capelli, gli occhiali, i compiti, il motorino, la birra, le sigarette, il sesso (solo per i più fortunati). Ce n’è da uscirne pazzi. L’adolescenza è come un quanto di materia che si energizza attirando e fagocitando tutto quel che lo circonda, incapace di comprendere … Continua a leggere 17 anni: e come uscirne vivi

Free State of Jones

Free State of Jones è un film violento, duro, fastidioso. Vederlo mette addosso un disagio latente che cresce e si sostanzia fotogramma dopo fotogramma annichilendo la nostra pietà fino a trasformarla in un orrore che acceca se guardato troppo a lungo. Ricordandoci come troppo spesso la malvagità abbia la meglio su tutto il resto, Free State of Jones ci sbatte in faccia le brutture del … Continua a leggere Free State of Jones

Il luogo delle ombre

Non vorrei mai stare con ragazze tipo Margot Robbie o EmRata. Sono troppo. Sarebbe come portare a cena la Venere di Milo o giacere con la Gioconda. No, certe bellezze sono troppo assurde per essere vissute realmente: è molto meglio continuare ad immaginarle assise nell’Olimpo delle Stratopassere mentre osservano con distratta sufficienza le ragazze normali affannarsi in palestra per tonificare i glutei, torturarsi con la … Continua a leggere Il luogo delle ombre