Fire with fire (ovvero il de profundis del fu John McClane)

La storia di Fire with Fire non aggiunge niente di interessante agli action movies:tutta roba già vista, insomma. Nemmeno i personaggi convincono molto. Immaginate tutti gil stereotipi del cattivo… ecco ora avete un affresco perfetto del boss (Vincent D’Onofrio). Il personaggio di Josh Duhamel, invece, sarebbe anche interessante: la credibilità con cui viene descritto il percorso di evoluzione da uomo comune a eroe è sicuramente la cosa più bella di tutto il film, Fire with fire tuttavia il buon Josh ha capacità recitative inferiori a quelle di un alberto di Natale (senza decorazioni) e il risultato finale è veramente pietoso. Ci sarebbe il morbido fascino della sempre bella Rosario Dawson, ma da solo non può bastare.

Tuttavia, per qualche oscuro motivo, il film scorre e pure discretamente: alcune scene d’azione sono carine e la trama, seppur scontata, ha un suo ritmo.

Poi, però, arrivi alla fine e una domanda sorge spontanea: che cazzo ci sta a fare Bruce Willis in questo film?

Dovrebbe fare il poliziotto buono, in realtà fa l’impiegato: per tutta il tempo resta rinchiuso in ufficio a parlare, telefonare, consultare documenti. Manco una sparatoria, un inseguimento in macchina o un occhio nero. Per una parte del genere potevano chiamare Steve Martin,  Aaron Eckhart o un John Cusack qualunque, ma non Bruce Willis. E’ un insulto, uno spreco: un po’ come prendere il Ferrari per andare al supermercato.

Ti assale la nostalgia e le mente ripensa all’inossidabile John McClane, alla sua canottiera sporca, alle corse e alla scazzottate… realizzi che son passati tanti anni, forse troppi, e ti assale la tristezza, perchè insieme a John McClane sta morendo tutto il cinema d’azione, quello buono s’intende.

Voto: 5

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8 pensieri su “Fire with fire (ovvero il de profundis del fu John McClane)

  1. Poniamo che tu sia un produttore cinematografico, e che tu abbia per le mani una sceneggiatura che, se diventerà film, incasserà pochissimo. Come fai per raggranellare qualche soldino in più? Ricorri al trucchetto chiamato stunt – casting, ovvero chiami un attore famoso e gli dai 2 lire per fargli fare un ruolo di contorno, più che sufficiente per attirare in sala tutti i suoi fan. Certo, quando questi ultimi si accorgeranno che il loro idolo appare per 5 minuti in tutto ti manderanno a fanculo, ma intanto tu i soldi del biglietto glieli hai già sfilati.
    Questo é esattamente il caso di “Fire with fire”, e io sono uno dei fan di Bruce Willis che si sono fatti fregare. Il bello é che amo così profondamente gli action movies che apprezzai lo stesso il film.
    Fui uno dei pochi, perché “Fire with fire” fu un flop clamoroso. Così clamoroso che perfino il mio blog ne ha patito le conseguenze: infatti la mia recensione del film (http://wwayne.wordpress.com/2013/05/12/da-vedere-2/) é l’ articolo con meno visualizzazioni e meno “Mi piace” degli ultimi 10 mesi. Ignorato in sala, ignorato in rete, ignorato ovunque. Forse perfino la madre del regista non l’ ha visto. Così imparano a usare lo stunt – casting. : )

    1. Hai perfettamente ragione, sto trucchetto è veramente fastidioso…
      Nel caso specifico, per altro, è aggravato dalla parte veramente insulsa affidata a Bruce: non solo gli hanno dato un misero ruolo di contorno ma, soprattutto, il suo personaggio è veramente insulso e alieno dalle tipiche caratteristiche dei suoi personaggi….
      A sto punto, posso sperare che il mio post abbia almeno più fortuna del tuo ehehehhe

      1. Sono convinto di sì, perché anche stavolta ci hai regalato delle perle di umorismo davvero impareggiabili.
        Dal punto di vista della comicità il tuo post migliore di sempre a mio giudizio é Awake – Anestesia cosciente: su alcuni punti, come quello dell’ Everest dell’ idiozia, ho riso fino alle lacrime.
        Anche la recensione di Questi sono i 40 é stata collassante. Ora che ci penso, più il film fa schifo e più stimola la tua vena comica. Comunque, apprezzo molto anche le tue recensioni serie. A presto! : )

      2. ahahahha, allora vorrà dire che farò solo recensioni di film brutti ahahah
        A parte gli scherzi, credo che usare l’umorismo per parlare di film brutti sia una specie di autodifesa, il tentativo di giustificare a me stesso il tempo perso per vedere quella cagata…

  2. Nonononono dai lap no….non l ho ancora visto ma lo volevo troppo vedere….fa schifino? Lo mollo sullo scaffale? Cavolo e dire che su questo ci contavo….poi c’e’ bruuuuuce…peccato… 😦

  3. Il divo che recita cinque minuti col pilota automatico giusto per il cash necessario ai regali natalizi schiaffato in primo piano sul poster promozionale.
    Il protagonista invece, all’ultimo banco, come la più scrausa delle comparse.
    Vincent D’Onofrio – che è pure un faccione conosciuto e riconoscibile – manco nominato.
    Son truffaldini già sulla locandina, cosa ci potevamo aspettare.

    Apro una parentesi sul D’Onofrio. Gran bravo attore, a mio parere buca lo schermo anche quando ha scarso minutaggio. Forse sottovalutato?
    Sarà che grazie a TopCrime lo vedo spesso e volentieri fare il poliziotto tutto genio e sregolatezza, quasi ogni giorno.
    Giusto ieri la puntata dove

    SPOILER

    scopre che la cara mammina intrallazzava in gioventù con un feroce serial killer, anche nel periodo della sua nascita. Puntatona capolavoro. – Sembro ironico, ma non è così. Davvero una bella puntata.

    1. D’onofrio lo conosco molto poco in verità. Qui, più che lui, ad essere ridicolo è il suo personaggio: un’accozzaglia di luoghi comuni veramente deprimente.

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