I film più brutti del 2016

Considerato che:

  • sono un cinefilo masochista e coprofago
  • pertanto mi piace vedere film schifosi
  • sono uno spettatore che avanza poche pretese
  • se il protagonista maschile è un attore che stimo sono indulgente
  • se la protagonista è un’attrice stratopassera divento doppiamente indulgente
  • di solito trovo il modo per apprezzare anche i film bistrattati da tutti

redigere la classifica dei film più brutti dell’anno è per me sempre un esercizio particolarmente difficile.

Tuttavia, quest’anno ho voluto giocare un po’, provando a creare una ESTETICA DEL BRUTTO, ovvero ricercare dei film brutti ma così brutti da meritare di essere guardati almeno una volta per realizzare compiutamente fin dove il brutto possa spingersi. Non un brutto qualunque, quindi, bensì un brutto artistico che proprio in virtù della sua orripilanza può attrarre e perfino sedurre.

Provate ad immaginare di essere in una casa infestata dai fantasmi: davanti a voi c’è una porta chiusa dalla quale filtrano luci tremolanti che avvampano con intermittenza irregolare. Strani suoni provengono da dietro il sottile strato di legno e sapete benissimo che girare la maniglia è pericoloso: è per questo che decidete di girarla, perchè il pericolo e lo schifo non volete solo immaginarlo. VOLETE VEDERLO.

Ora siete pronti, potete cominciare.

Buona lettura (si fa per dire…)

 

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10. Whiskey Tango Foxtrot

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Regista: Glenn Ficarra, John Requa
Cast: Tina Fey, Margot Robbie, Martin Freeman
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt3553442/

Se nel cast c’è Tina Fey mi aspetto una commedia brillante, se vedo che c’è Martin Freeman posso anche indulgere a qualcosa di più sottilmente drammatico e intenso, se poi scopro che figura anche Margot Robbie allora mi aspetto un po’ di sensualità. Purtroppo però Whiskey Tango Foxtrot non fa niente di tutto ciò: non fa ridere, non fa riflettere, non fa arrapare, non fa emozionare. Non fa. Punto. L’abulia fatta film. Puah.
PS: Bisognerebbe ricordare alla coppia di registi che avere nel cast Margot Robbie e farla vestire tutto il tempo come un educanda delle Orsoline è considerato un crimine contro l’umanità in base alla risoluzione ONU n° 157 del 04/01/20110


 

9. The Do-Over

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Regista: Steven Brill
Cast: Adam Sandler, Paula Patton
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt4769836/

Io voglio bene ad Adam Sandler. L’ho sempre considerato alla stregua di quell’amico un po’ sciroccato che chiami solo le sere che hai voglia di spegnere il cervello e tuffarti in un divertimento frivolo e scacciapensieri. Purtroppo però, da quando Adam ha sposato la causa Netflix (siamo qui al capitolo 3, se non erro) ha perso il suo tocco magico.


 

8. Io sono vendetta

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Regista: Chuck Russell
Cast: John Travolta, Christopher Meloni
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt3212232/

Il film è ancora più brutto del parrucchino appiccicato sulla testa di John Travolta (vedi foto sopra).
Ritengo superfluo aggiungere altro.


 

7. Urge

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Regista: Aaron Kaufman
Cast: Pierce Brosnan, Justin Chatwin
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt4083572/

Immaginare Dio come un boss\pappone, prima che blasfemo è fuori luogo. Se poi a quel Dio dai la faccia di Pierce Brosnan allora significa che non hai capito un ciufolo nè della religione nè di come vanno  le cose a questo mondo.


 

6. Criminal

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Regista: Ariel Vromen
Cast: Kevin Costner, Ryan Reynolds, Gal Gadot
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt3014866/

Perchè ci siano produttori che si ostinano ad affidare a Kevin Costner parti di criminali o militari duri e cattivi che semitocchitispiezzoindue è una cosa che mi manda via di testa. Il film c’avrebbe anche qualche spunto interessante, ma con Costner protagonista perde qualsiasi aura di credibilità.


 

5. Tempo Limite

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Regista: Peter Billingsley
Cast: Vince Vaughn, Hailee Steinfeld
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt2978102/

Caro Vince Vaughn, torna a fare le commedie con Owen Wilson o, se preferisci, in solitario, chè quelle ti venivano bene: facevi ridere e divertire. E soprattutto, lascia perdere questi film d’azione o drammatici perchè non fanno per te.


 

4. Friend Request – La morte ha il tuo profilo

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Regista: Simon Verhoeven
Cast: Alycia Debnam-Carey, William Moseley, Brit Morgan
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt3352390/

Classico horror-teen all’americana: culi sorrisi e sole nella prima metà, ferite lacrime e tenebre nell’altra metà. Niente di nuovo, niente di carino, niente di memorabile. A parte la noia e un pervasivo senso di deja-vu che si mescola alla nausea.


 

3. The Zero Theorem – Tutto è vanità

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Regista: Terry Gilliam
Cast: Christoph Waltz, Melanie Thierry
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt2333804/

Nei rami dell’arte, ahimè, ci sono delle espressioni di cui non sono mai riuscito a comprendere il valore estetico. I Queen nella musica, Picasso nelle pittura, i grandi romanzieri russi nella letteratura, Terry Gilliam nella cinematografia. Intuisco che in questo (come nei suoi altri) film ci sia qualcosa di meravigliosamente artistico, però mi sfugge e non riesco mai a vederlo, come quei disegni dove ci sono due figure una camuffata dentro l’altra, che puntualmente non riesco a decodificare.


 

2. 1981 – Indagine a New York

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Regista: J.C. Chandor
Cast: Oscar Isaac, Jessica Chastain
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt2937898/

Riuscire a fare un film di merda con due attori coi controcosi come Oscar Isaac e Jessica Chastain è un’impresa veramente mirabile. Caro J.C. Chandor, fossi in te qualche domandina me la farei…


 

1. Correspondence

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Regista: Giuseppe Tornatore
Cast: Jeremy Irons, Olga Kurylenko
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt3530978/

Dal momento che ho adorato tutti i film di Tornatore e Olga Kurilenko è senza alcun dubbio una delle attrici più belle viste in azione in questo primo scorcio di secolo, il fatto che questo film mi abbia fatto letteralmente vomitare dal primo all’ultimo fotogramma implica che Jeremy Irons è quanto di peggio possa esistere in cinematografia.

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64 pensieri su “I film più brutti del 2016

  1. Non ne ho visto mezzo e non erano nemmeno nella mia lista dei film da vedere, quindi me la sono bella che scampata 😛
    Comunque grazie per il consiglio di non vederli.
    Mchan

  2. Mi chiedevo in effetti quali potessero essere i peggio film dell’anno secondo Lapinsù! XD

    Anche io sono uno di bocca buona, ma mi rendo conto che certi prodotti sono troppo marroni, troppo puzzolenti e troppo fumanti per essere anche solo minimamente salvati [tipo “Suicide Squad” o “Legend of Tarzan”, tanto per citarne un paio che quest’anno mi hanno fatto defecare il cervello…tra l’altro vista la copertina credevo di trovare il film fatto da scimmie per scimmie con protagonista l’uomo scimmia in classifica…e invece no! Mi hai illuso lapinsu!].

    Fortunatamente [per me] dei film da te citati non ne ho visto mezzo! *si dà il cinque da solo*
    – Whiskey Tango Foxtrot: già il trailer emanava aroma di floppone megagalattico e ho saggiamente deciso di evitarlo. In più, per quanto sia brillante [e ti confesso, alle volte anche “appetibile”], Tina Fey la sopporto a fatica. Ma così a pelle, non so perché…
    – The Do-Over: come sai considero Adam Sandler un compare, ho adorato molte delle commedie che la gente “normale” ha detestato e considero cult alcuni dei suoi vecchi lavori…ma “The Ridiculous 6” era veramente una cosa improponibile! Da quel momento ho avuto paura di vedere qualsiasi altro film di Sandler, The Do-Over compreso. L’ho messo in watchlist per fedeltà verso il nostro amico comico, ma non ho ancora avuto il coraggio di premere il tasto play di Netflix…credo rimarrà lì a vita;
    – Io Sono Vendetta: a me il Johntra versione badass piace sempre, in più il trailer era anche gasatiello, me lo sarei visto volentieri il film…il fatto però è che non l’ho visto neanche passare! Ma quando è uscito?
    – Urge: ma che è? Mai sentito nominare…
    – Criminal: quoto in toto quanto hai detto, “Kevin Costner” e “film d’azione” non possono stare nella stessa frase. Ma poi perché? Che bisogno c’è? C’è scritto anche nei comandamenti: “O nasci eroe d’azione [Stallone, Swarzy, il sommo Bruce] o vivi tanto a lungo da fare lo spot Tonno Rio Mare”
    [a meno che non ti chiami Liam Neeson, l’unico ad essere entrato nel giro action a tarda età];
    – The Zero Theorem: [farò finta di non aver letto quella frase sui Queen], sai, capisco il tuo punto di vista [che condivido al 100% quando si parla di quel filmaker di nome Malick] ma ammetto che i pochi film di Gilliam che ho visto mi sono piaciuti assai. Ma The Zero Theorem ancora non l’ho visto quindi non nada, non ho nulla da aggiungere 🙂

    1. (Tieni conto che io i film brutti li guardo per missione e per piacere : sono masochista, l’ho scritto già nel primo periodo)

      In una ipotetica classifica “effettiva” Tarzan sarebbe senz’altro finito sul podio. Poi, però, ho fatto una classifica sui generis, cercando dei “brutti d’autore” e quindi è rimasto fuori. Tuttavia la Margot merita sempre quindi l’ho utilizzata per la cover 😀

      WHISKEY etc: non guardo trailer per principio, quindi non immaginavo fosse così brutto. Cast e regia mi stuzzicavano e ho guardato. Mai scelta fu più sbagliata…

      SANDLER: purtroppo da quando produce solo film con Netflix sembra aver perso il tocco magico. Non so se la cosa dipenda dalla piattaforma o se il buon Adam abbia preso la via calante. Io lo adoro quando fa robe tamarre e volgari (come i Bamboccioni o Jack e Jill) e lo vorrei tanto rivedere in quei panni che gli sono più congeniali.

      JOHNTRA: vado al cinema raramente, non ho sky cinema ne piattaforme similari, non noleggio mai niente. Ergo tutto ciò che vedo è sc*****to. Ma io sc***o solo in qualita dvd, qindi se un film l’ho visto io sicuramente è uscito in dvd. Una ciofeca come io sono vendetta con ogni probabilità ha saltato il passaggi cinematografico finendo direttamente nell’home video.

      URGE: vale lo stesso discorso di io sono vendetta. Qui siamo in zona tamarrata assoluta con venature da La notte del giudizio. Gli attori sono improponibili, il doppiaggio è ridicolo. A pensarci bene dovevo metterlo sul podio. E forse potrebbe anche piacerti

      CRIMINAL: ormai ho concluso che Kevin Costner ha l’agente più in gamba di tutti. Riesce a piazzarlo OVUNQUE

      PS: farò finta di non aver letto il tuo apprezzamento per la Fey in quanto femmina. Non che sia brutta (c’è di peggio) e devo ammettere che è pure brava (più come autrice che come attrice, imho) però certe cose non si devono dire, amico mio. Ne va della tua rispettabilità. E’ come se entrassi in un Roadhouse e chiedessi un piatto vegetariano: NON SI FA!!!!
      PPS: io ho adorato SUICIDE SQUAD. Avessi dato un taglio più normale alla classifica dei top film 2016 sarebbe finita tra le prime posizioni.
      PPPS: sei libero di non crederlo (e a posto tuo non lo crederei neppure io) ma il magno gradimento di Suicide Squad è del tutto indipendente dalla presenza di Margot Robbie

      1. Hahaha non so che dirti XD
        Sarà quell’aria un po’ milf un po’ ragazzina con quel look da assistente/segretaria che ha che ogni tanto [non sempre, bada bene] risveglia nel mio subconscio una qualche fantasia che non sapevo di avere o un qualche complesso sessuale inconscio…che ne so!
        Se conosci un bravo psicologo digli pure che sono libero i sabati mattina
        [e comunque ok, non ne parleremo mai più 😀 ].

        PS: io invece Suicide Squad proprio non lo riesco a perdonare, pensa un po’. Neanche la presenza della buona [e bona] Margot o una faccia amica come Will Smith o ancora il massimo rispetto che provo per il regista/sceneggiatore David Ayer mi permettono di essere clemente con il film sulla squadra suicida…
        Nella mia classifica dei peggiori sicuramente non lo metterei in cima [Tarzan è molto peggio] ma il podio sarebbe sicuramente suo :/

      2. caro Pizza, se la Fey – seppure in situazioni sporadiche e circoscritte – ti ispira pensieri lussuriosi il problema va arginato subito prima che peggiori.
        Se posso permettermi, l’età e la competenza mi conferiscono il titolo per surrogare uno psicologo e fornirti assistenza pro bono.

        Nel tuo caso, consiglierei una cura molto aggressiva consistente nella visione compulsiva di film “stratopasseracentrici” così da ri-tarare su giusti canoni i collegamenti tra cervello e pulsioni. Evita però i film con stratopassere “santerelline” (tipo la Beckinsale o la Biel) e concentrati su stratopassere un po’ pù “zozze” (tipo la Heard o la Robbie).
        Se seguirai le mie prescrizioni, tempo 1 settimana e sarai guarito 😀

    1. Criminal ha un buon soggetto, niente di clamoroso ma buono. Però certi film sono affossati da un casting sbagliato, e questo è un caso esemplare.

      PS: prova a vederli tutti, l’esperienza potrebbe essere catartica 😛

  3. L’unico film della lista che ho visto è stato Friend Request. Sai qual’è la cosa che mi ha fatto storcere il naso di quel film? Che poteva essere di più. Poteva benissimo diventare una critica al cyberbullismo, sui rischi che si corrono in rete, poteva fare qualcosa di un po’ più originale e invece è diventato un semplice teen-horror senza arte né parte. Rischiare un pochino non farebbe per niente male a film del genere. Per fortuna che nell’ultimo periodo sono usciti horror meravigliosi.

    1. a me il genere horror piace poco, però qui mi intrigava la sfumatura digitale della vicenda.
      Materiale per fare di più ce n’era senz’altro , per fare meglio bastava pochissimo.

      1. ma sai il problema dietro questi film è chi cura la sceneggiatura: solitamente sono scrittori di serie b che non hanno fantasia o capacità per uscire dai binori consolidati dello schema del teen-horror.
        Ed è un peccato perchè molto di questi film, almeno inizialmente, spesso hanno degli spunti interessanti.

      2. La sceneggiatura sì è un grande problema ma anche la regia. A scrivere qualcosa fatto leggermente bene ci si può riuscire, basta avere un po’ di forza di volontà. La regia invece può a volte rendere una storia banale molto interessante mostrandola in modo intelligente. Non dico che mi aspetto sceneggiatori e registi super competenti in lavori del genere, ma almeno trovare un horror d’intrattenimento che fa il suo dovere. E le persone nell’ultimo periodo sono tornate a dir che gli horror sono film orrendi per colpa di questi lavori qui.

      3. hai perfettamente ragione, basterebbe un po’ più di coraggio nello scegliere scrittori creativi e reagisti audaci, ma probabilmente il gioco non vale la candela visto che la maggior parte del pubblico che fruisce questi film non chiede di più, peccato solo che così restino penalizzato l’altra parte di pubblico più esigente come te e me.

    1. Ascolto da sempre i Queen, adoro la voce di Freddy Mercury però quasi nessuna delle loro canzoni è mai riuscita ad entrarmi dentro , a farmi fremere ed emozionare totalmente.

  4. Dei film nella lista ne ho visti ben 5 (Cinque!!!) : confermo che La corrispondenza è un film di m#*^@ nonostante la presenza di quella gnocca di Olga Kurylenko : non sono andato oltre la mezz’ora ; Urge almeno un minimo di interesse l’ha scaturito , secondo me la trama era di un film porno poi è stata modificata in un secondo momento ed il risultato è decisamente penoso. “Criminal” ed “Io sono vendetta” li metto sullo stesso piano, ovvero dei film di “cassetta” che si possono vedere per passare un paio d’ore spensierate ( senza soffermarsi troppo sui protagonisti…) . Menzione speciale per The Do-Over : Sandler mi fa rimanere indifferente (quindi non sono un suo fan) tuttavia devo dire che questo film qualche spunto buono ce l’ha ….ovvio che stiamo parlando di film di serie z…e se fossi andato a vederli al cinema sarei uscito incazzato come una iena per aver buttato i soldi ma per fortuna (finchè si può !!) diversi fiilm riesco a vederli in streaming su internet e quindi al limite posso maledirmi per aver perso del tempo che potevo impiegarlo meglio..ciao ,Massimo

    1. Il problema di Sandler è uno: quando sta sul demenziale va forte, se prova a fare qualcosa di un minimo più complicato manda tutto a puttane. Ad esempio, questo film ha un taglio non solo comedy ma anche action, peccato che però lui non sia tagliato per questo genere di ruoli.

      La tua deduzione su Urge è molto interessante: di sicuro se avesse proseguito per la strada da te supposta lo avrei visto con più piacere 😀

  5. Come sai anch’io sono uno spettatore di bocca buona, e questo nel 2016 è stato più evidente del solito, perché ho visto e apprezzato una valanga di film stroncati da critica e pubblico:

    – Conspiracy – La cospirazione;
    – Premonitions;
    – Il rito;
    – La legge dei narcos;
    – Una folle passione;
    – Tutto può accadere a Broadway.

    E c’è un’ulteriore aggravante: questi film mi sono piaciuti TANTO.
    Della tua lista invece ho visto solo 1981: Indagine a New York. Concordo con te sul fatto che vada oltre il concetto di film brutto: è proprio insignificante. Tuttavia gli darei due stelle anziché una, perché nel finale ha un guizzo che compensa in minima parte la noia colossale dei restanti 120 minuti. Già, perché al regista non bastava fare un film pallosissimo: per essere sadico fino in fondo, ha deciso anche di prolungarlo a dismisura.
    Riguardo a John Travolta, è uno dei tanti attori che non riescono più a trovare delle offerte all’altezza del loro talento. Tuttavia, l’anno scorso ho visto un suo film davvero gigantesco: In a valley of violence. Tra l’altro hanno distribuito proprio adesso il dvd italiano, con il titolo Nella valle della violenza: ti consiglio di comprarlo al volo.
    Venendo alle cagate che ho visto io l’anno scorso, per fortuna sono poche, e tutte più vecchie del 2016. Te le elenco dalla più brutta alla più accettabile:

    – The Homesman: Anche qui siamo oltre la bruttezza: questo film è proprio odioso. In esso si vede a occhio nudo una misoginia da denuncia, perché tutti i personaggi femminili sono completamente succubi di quelli maschili. E poi la trama esile e insulsa, il ritmo lento, l’atmosfera depressa, un sacco di scene sgradevoli che si susseguono senza soluzione di continuità… insomma, è uno dei film peggiori che abbia mai visto.
    – Il professor Cenerentolo: Il nome del regista dice tutto: Leonardo Pieraccioni.
    – Un colpo all’italiana: L’ennesimo brutto film con Michael Caine di mezzo. Ormai sono arrivato al punto che se lo vedo in un trailer stoppo subito la visione.

    Ci sono poi 3 film che sarebbero entrati di sicuro nell’elenco delle cagate, se non avessi deciso opportunamente di interromperli prima della fine. I 3 film in questione sono:

    – Charlie Countryman deve morire: In meno di 20 minuti aveva accumulato talmente tanti dettagli trash da portarmi alla nausea. E non era quel trash divertente dei film demenziali: era proprio un trash senza senso, e per questo ancora più irritante.
    – Steve Jobs e Basta che funzioni: In entrambi i casi il protagonista era volutamente insopportabile. Non capisco la decisione asinina di costruire un film attorno ad un personaggio che viene sulle palle allo spettatore fin dalla prima scena; tuttavia, so per certo che non è stata una decisione asinina sfanculare i due film in questione.

    Rimanendo in tema di film brutti, ho pensato a te quando hanno annunciato le nomination ai Razzie Awards, perché tra i titoli peggiori dell’anno l’hanno fatta da padrone molti film che hai visto: Batman vs Superman, Gods of Egypt, Nonno scatenato… so cosa pensi dei primi due, ma del terzo che mi dici? E’ davvero la prova definitiva che De Niro accetta qualsiasi parte per il grano, oppure ancora una volta la sua presenza riscatta parzialmente un film altrimenti escrementizio?
    P.S.: Mentre ti scrivo qua a Firenze è ancora altissima l’euforia per il miracolo sportivo avvenuto ieri sera. A rendere possibile quest’impresa hanno contribuito tanti fattori, da entrambe le parti:
    – In casa Juve hanno inciso il forfait all’ultimo minuto di Pjanic, la scarsa forma di Dybala e la decisione scellerata di schierare Barzagli, Bonucci e Chiellini. Erano tutti e 3 acciaccati, e quindi era logico che non sarebbero riusciti a marcare Kalinic, un centravanti che punta tutto sul fisico perché tecnicamente è un pianto.
    – In casa Fiorentina hanno inciso soprattutto le scelte di Sousa. Tomovic non azzecca una partita da quasi 2 anni, quindi noi tifosi temevamo moltissimo una sua eventuale presenza in questo big match: per fortuna il nostro allenatore ha avuto il buon senso di metterlo in panchina, e schierare al suo posto Carlos Sanchez.
    Poi c’è stata anche la sorpresa Maxi Olivera. Questo terzino ha il difficilissimo compito di non far rimpiangere Marcos Alonso: fino ad ora non ci era riuscito affatto, ma poi ieri sera, nella partita più importante dell’anno, ha dimostrato di avere il talento e le palle necessarie per diventare il sovrano assoluto della nostra fascia sinistra.
    Comunque, al di là dei singoli, ieri è stata brava proprio la squadra nel suo complesso. Molte altre squadre, trovandosi in vantaggio soltanto di un goal con la Juve ad oltre mezz’ora dalla fine, con il passare dei minuti si sarebbero fatte divorare dalla paura: noi invece siamo rimasti calmi e lucidi fino in fondo, dimostrando di avere quella forza psicologica che è fondamentale per ogni grande impresa. Adesso godiamocela tutta, e tutto il resto è goduria. 🙂

    1. Da bravo ermanauta hai scritto una risposta fiuma che passa dal cinema al calcio senza soluzione di continuità.
      Per comodità ed evitare di intrecciarci ti darò due risposte diverse

      RISPOSTA CINEMATOGRAFICA
      I film che ci hai citato all’inizio li ho visti tutti e non sono piaciuti neppure a me. Il che ti mette in un ristrettissimo circolo di individui superiori in grado di apprezzare anche l’inapprezzabile!!!! 😀

      In a valley of violence ce l’ho in watchilist: non sapevo fosse già uscito. Lo cerco subito; grazie per la dritta.

      Dei 3 pessimi film che hai citato come i piùo brutti non ne ho visto uno e se neanche tu sei riuscito a salvarli significa che sono proprio ignobili: ne starò alla largha.

      Degli altri 3 film: charlie countryman deve morire mi ispirava e il tuo giudizio tranciante mi ha lasciato basito. Mentre SteveJobs l’ho visto e non mi è spiaciuto.

      I razzie award sono sempre pieni di film che ho adorato 😀

      Nonno zozzone l’ho visto e, preso dal verso giusto, è un film carino, insulso ma carino. Ti posso dire che ultimamente De Niro ha fatto di peggio: Motel,Big Weddings, Last Vegas. Tra i suoi ultimi film però ti consiglio Lo stagista inaspettato, commedia romantica dove giganteggia una splendida Anne Hathaway insieme proprio al vecchio Bob

      1. Non solo ho visto Lo stagista inaspettato (è passato di recente su Canale 5), ma gli ho anche dedicato un post. Tuttavia, aspetterò addirittura fino a Marzo per pubblicarlo: a Gennaio e Febbraio l’attenzione di tutti è puntata sui film “in odore di Oscar”, e quindi se lo pubblicizzassi adesso probabilmente la mia raccomandazione cadrebbe nel vuoto. Meglio aspettare appunto Marzo, quando la “febbre da Oscar” si sarà ampiamente sgonfiata.
        A proposito di film in odore di Oscar, ti segnalo questo bellissimo passo di un’intervista a Martin Scorsese, rilasciata per promuovere Silence:

        Domanda: Come le è venuto in mente il progetto di «Silence»? So che è una sua passione, che l’aveva in mente da qualche anno… forse da venti o trent’anni…
        Risposta: Il romanzo di Shusako Endo mi è stato regalato nel 1988. Ho finito di leggerlo nell’agosto 1989 sul treno veloce da Tokyo a Kyoto, dopo avere ultimato di girare la parte di Van Gogh in Sogni di Akira Kurosawa. Non saprei dire se a quel punto fossi o non fossi effettivamente interessato a farne un film. La storia era così inquietante, mi toccava corde così profonde, che non sapevo nemmeno se avrei mai potuto fare un tentativo di affrontarla. Ma, col passare del tempo, in me qualcosa ha cominciato a dire: «Devi provarci».
        Abbiamo acquisito i diritti verso il 1990-91. Circa un anno dopo, insieme al mio amico e collega sceneggiatore Jay Coks, abbiamo cercato di buttare giù una bozza. Ma in effetti non ero ancora pronto a provarci. Tuttavia si trattava dell’inizio di un lungo processo che avrebbe portato alla prima bozza concreta della sceneggiatura, nel dicembre 2006: è stato allora che abbiamo delineato la concreta struttura di un film. In tutti quegli anni io non ero mai riuscito, assolutamente, nemmeno a immaginare che avrei fatto quel film. Sarebbe stato… presuntuoso da parte mia. Non sapevo come affrontarne i temi. E per giunta era difficilissimo mettere insieme un progetto concreto, una volta che avessimo avuto la bozza. Nel corso degli anni sono sorte così tante problematiche legali e finanziarie, che l’intera questione man mano aveva assunto l’aspetto di un nodo gordiano, e il tentativo di scioglierlo ha chiamato in causa una marea di persone e di tempo. Inoltre, c’era il problema degli attori. Avevo trovato attori che mi piacevano e che erano «di cassetta»: avevano dato l’assenso a fare il film, ma poi passava il tempo e non erano più «di cassetta», o erano troppo vecchi, o tutte e due le cose. Attori che garantivano un certo quantitativo di denaro necessario per fare il film, e attori che volevano interpretare i ruoli. Un processo molto, molto lungo — diciannove anni, per l’esattezza — con molte fermate e molte ripartenze.
        Se guardo indietro, penso che questo lungo processo di gestazione sia diventato un modo di vivere con la storia e di vivere la vita — la mia vita — attorno a essa. Attorno alle idee che erano nel libro. E da quelle idee sono stato provocato a pensare di più sulla questione della fede. Guardo indietro e vedo che tutto nella mia memoria si riunisce come in una sorta di pellegrinaggio: è così che è andata. Sono stupito di aver ricevuto la grazia di essere in grado di fare il film adesso, a questo punto della mia vita.

        Domanda: Come ha agito in lei il desiderio di fare questo film? Si trattava di un’idea da realizzare nel futuro, oppure il desiderio di farlo in qualche modo ha ispirato il suo lavoro in questi anni?
        Risposta: Beh, come dicevo: è stato con me, ho vissuto con lui. Quindi credo abbia impregnato tutto quello che ho fatto. Le scelte che ho fatto. Le maniere di accostare certe idee e scene in altri film che ho fatto nel corso di questi anni. In altre parole, da una parte c’era il desiderio di fare proprio questo film; e dall’altra c’era la presenza del romanzo di Endo, di quella storia, come una specie di sprone a riflettere sulla fede; sulla vita e su come si vive; sulla grazia e su come la si riceve; su come alla fine esse possono essere la stessa cosa. Io penso… che, a sua volta, questo abbia dato più forza e chiarezza al mio modo concreto di affrontare il lavoro del film.

        Tornando alla tua classifica, mi ha stupito non trovarci Tutti vogliono qualcosa, che hai preso a scudisciate nel blog di zack. Io invece due stellette convinte gliele darei. Come mai ti ha fatto tanto schifo?

      2. Bella l’intervista di Scorsese. Da dove l’hai presa?
        Per quanto riguarda tutti vogliono qualcosa l’ho escluso dalla classifica non già perchè non sia uno dei film più brutti dell’anno, ma perchè ho deciso di non inserire nella lista i film troppo famosi.
        Nello specifico, quello che non ho gradito nel film è la totale assenza di trama. E’ una cosa che nei film non sopporto proprio ed è uno dei motivi percui molti dei film di Sorrentino non mi piacciono.

      3. Linklater è un regista “autorale”, esattamente come Sorrentino. Per quelli come loro la trama è una cosa “da popolino”: i palati raffinati a cui si rivolgono loro non hanno bisogno della trama, perché vanno in estasi per i dettagli tecnici, per cose effimere come l’inquadratura sbilenca, la battuta finto – saggia e la colonna sonora ad minchiam.
        Insomma, da parte loro c’è l’atteggiamento snob di chi dice “Volete la trama? Allora non siete degni di vedere un mio film, ciao poveri!” Come te, anch’io lo trovo un modo di fare assolutamente insopportabile, e quindi raramente dedico il mio tempo ai loro film.
        Con Tutti vogliono qualcosa ho fatto un’eccezione, perché contiene tanta ottima musica. E per me questo è un motivo più che sufficiente per dare una stella anziché zero. La seconda stella Linklater l’ha conquistata ideando il personaggio di Beverly, la ragazza che il protagonista corteggia all’inizio e alla fine del film: quella ragazza è davvero di una dolcezza straordinaria, e Zoey Deutch l’ha interpretata divinamente.
        Scorsese ha dato quell’intervista a “La Civiltà Cattolica”. In questa recensione di Silence trovi un link per leggerla in versione integrale: https://cinemaframmenti.wordpress.com/2017/01/16/silence-di-martin-scorsese/.
        Riguardo a La stagista inaspettato, che dire, è un film delizioso. E De Niro interpreta il ruolo con una sensibilità unica: la parte del vecchietto malinconico (già interpretata nel bellissimo Stanno tutti bene) gli calza come un guanto.

      4. il modo in cui hai tratteggiato Linklater e compagnia bella è sublime
        altrettanto sublime è la raffinatezza con cui hai deciso di snobare tale cinema, decisione che condivido e perpetuo anche io.
        tutti vogliono qualcosa mi aveva però stuzzicato di qui la scelta di vederlo che però è stata assolutamente insana.
        zoey dutch è indubbiamente carina però ha un’aria da “se mi guardi troppo intensamente mi spezzo” che me la rende un po’ antipatica. Tra l’altro la ragazza ha un ruolo importante anche in Nonno zozzone.

        Sui film con attori vecchietti alla riscossa, mi permetto di segnalarti un titolo che forse già conosci e forse ti ho già segnalato in passato, Uomini di Parola, http://www.imdb.com/title/tt1389096/ , dove tra i tanti gigioni (Walken e al pacino su tutti) c’è un delizioso Alan Arkin
        L’ho visto con 0 aspettative e ne sono rimasto deliziato

      5. Alan Arkin ormai ci ha preso gusto nel fare i film con i vecchietti alla riscossa: oltre a Uomini di parola potremmo citare anche Il grande match e Insospettabili sospetti.
        Onestamente a Uomini di parola non avrei dato una lira anch’io, ma a questo punto non posso esimermi dall’aggiungerlo alla watchlist. Grazie mille per i complimenti e per la dritta, e a presto! 🙂

      6. ah, dimenticavo: però non mi hai detto se Lo stagista inaspettato ti sia piaciuto o no (anche se il fatto che gli dedichi un post mi fa pensare che si, ti è piaciuto).

    2. RISPOSTA CALCISTICA:
      la juve è entrata nella parabola discendende del ciclo avviato da Conte.
      Allegri, come tecnico, vale la metà del leccese. E’ più bravo a gestire le risorse umane perchè ha un carattere mino spigoloso e permaloso, quindi il primo anno ha fatto faville sfiorando addirittura la champions. Ma ora che tanti pezzi del giocattolino costruito da conte sono andati via (soprattutto a centrocampo) fa fatica a trovare un nuovo bandolo della matassa. Esattamente come al Milan, si affida alla classe dei singoli e quando questi sono appannati le sue squadre vanno in difficoltà.
      Purtroppo il livello della serie A è talmente infimo e, soprattutto, le avversarie sono così scarse, che salvo incredibili patatrac non riuscirà a perdere lo scudetto, nonostante brutti scivoloni come quello di ieri.

      Tra le altre cose, sono sempre contento quando i gobbi non vincono (come sono solito ripetere, in un ipotetico incontro tra Juventus Vs. Impero del Male, praticamente un derby, io tiferei senza indugio Impero del Male).
      Tuttavia la vostra vittoria vi ha rimesso in corsa per le zone alte sia perchè è migliorata la classifica ma soprattutto perchè è migliorato il morale. E questo vi mettere in diretta concorrenza con noi.
      Alla luce delle recenti proroghe sul closing, infatti, il mercato invernale del Milan sarà fermo e purtroppo il timore che la buona classifica di inizio anno possa peggiorare diventerà sicuramente realtà: con pochi giocatori decenti e una panchina da zona retrocessione, Montella ha poco da inventarsi. Se fossimo potuti intervenire sul mercato comprando una punta e un bel mediano, allora avremmo anche potuto insidiare Roma e Napoli per il secondo posto, ma allo stato attuale delle cose dobbiamo rassegnarci a lottare con voi inter e lazio per i restanti posti per l’europa league

      PS: ieri mentre guardavo la partita ho pensato più volte che kalinic è molto simile a Niang. Fisico da decatleta ma piedi da interregionale. Pensa che meraviglia sarebbe se giocassero nella stessa squadra: la Gialappa’s avrebbe materiale per decadi intere!!!!

      1. Parole sante! E infatti qua in città stiamo tutti pregando perché Della Valle accetti l’offerta dei cinesi: quando ci ricapita di incassare una vagonata di milioni per un simile scarpone? 🙂 Adesso poi, dopo il gol alla Juve, rifilare il pacco sarebbe ancora più facile.
        Su Allegri sono pienamente d’accordo: secondo me non solo non vale la metà di Conte, ma non è un allenatore capace punto e basta. Me ne accorsi in occasione di Milan – Fiorentina 1 – 3 (11 Novembre 2012): in quel momento noi viola eravamo la squadra più in forma del campionato, e quindi la cosa più saggia da fare era quella di schierare un Milan prudente. Allegri invece scelse di sfidarci con una formazione iniziale folle: una punta centrale, tre mezze punte e soltanto uno dei due mediani a proteggere la difesa (l’altro, Montolivo, aveva soltanto compiti di impostazione). E poi nell’ultimo quarto d’ora cosa fece? Tolse anche l’unico centrocampista difensivo (Ambrosini), e al suo posto mise un altro trequartista, Robinho… la logica conseguenza fu che noi viola facemmo un altro gol ancora, e sul 3 – 1 per noi chiaramente non ci fu più partita.
        Alcuni credono che nelle grandi squadre, siccome i giocatori sono già forti di loro, l’allenatore deve essere un semplice distributore di maglie: non è affatto vero, perché tutte le big hanno un ottimo 11 di partenza, e quindi a fare la differenza è proprio la qualità di chi li allena. Allegri questa qualità non ce l’ha, e quindi i bianconeri la Champions se la sognano.

      2. Non sapevo che Kalinic fosse in predicato di andare in Cina e concordo con te: prima vi liberate di questo somaro meglio è.
        Per quanto riguarda Allegri, posso spezzare solo 2 lance a suo favore:
        1. i nuovi centrocampisti della juve valgono la metà dei vecchi. Pirlo Vidal e Pogba sono molto più forti di Pjianic, Khedira e Sturaro
        2. le uniche doti tattiche che gli posso riconoscere sono nell’organizzazione difensiva. Ricordo che il girone di ritorno del 2012/2013 riusci a subire solo una decina di gol schierando come coppia centrale Mexes e Zapata, che è un po’ come vincere una gara di formula 1 guidando una Punto.

  6. Sai che sono riuscito ad evitare tutti questi film? Tocco magico, mi sa. Anche se quest’anno passato ho usato il mio tempo per guardarmi serie TV e meno film. Una situazione strana, di solito andavo sul 45 – 55 (percentuale film – serie), nel 2016 sono andato sui 20 – 80 e quest’anno sono in versione “memoria” perciò guardo più film che serie…. ma film vecchi (es. Lord Of The Rings e The Hobbit etc).

      1. Cerco di fare qualcosa di brutto in queste settimane. Giuro.
        Ci tento!!!
        Ma sono preso con il revival e non riesco a togliermi via questa scimmia sulla schiena 😀

    1. Ciao gramon
      Effettivamente Criminal ha anche uno sputno interessante, tuttavia a me ha fatto vomitare Costner.
      Intendiamoci: a me Kevin non dispiace, lo ritengo un buon attore ma va bene solo per certi ruoli (il gigione, il romantico, il vessato, quello coi soldi). Non puoi fargli fare il poliziotto o il criminale. Con quella faccia è improponibile e poi non ha il phisique du role per ruoli come questo.

  7. Indagine a New York fa parte di quelle cose che vorrei vedere da un pezzo e per ragioni che nemmeno io conosco non l’ho ancora visto. Ricordo anche un certo apprezzamento da parte della critica. Comunque lo vedrò, se non altro per Jessica Chastain e Oscar Isaac. Quanto agli altri, non saprei proprio se dargli una possibilità.

    1. Isaac piace molto anche a me (su Ex Machina è meraviglioso) e anche la Chastain non mi dispiace. Tuttavia in questo film possono poco, perchè la sceneggiatura è raffazonata e manca totalmente di ritmo.
      Fammi sapere cosa ne pensi però, dopo che l’avrai visto: son curioso di confrontare opinioni magari diverse 😀

  8. Carissimo amico e collega ermenàuta, mi sento un po’ in colpa per non aver fino ad ora scritto alcunché a commento di questa tua classifica sui film più brutti dell’anno passato, specie dopo la generosità con cui avevi lodato la mia classifica sui film più belli del 2016…

    Senso di colpa che di certo non viene alleviato dalla considerazione che anche ora, che sto infine commentando, non trovo davvero nulla da dire sui film in elenco, poiché nessuno di essi (con una sola enorme eccezione, di cui parlerò alla fine) è stato presente anche solo parzialmente nelle mie passate visioni; inoltre, tanto per dare il colpo di grazia alla mia presunta simpatia, ti dico che non ho nemmeno intenzione di vederne mai uno, anche se, ovviamente, non li schiverò di proposito (non ho nulla contro di essi), ma semplicemente non li ricercherò.

    Oramai è discorso vecchio quello del tempo tiranno e la più diretta conseguenza è la obbligatoria selezione delle visioni, specie di un film (la durata più limitata di una puntata di una fiction televisiva a volte mi porta a rischiare, ma su un film no, soprattutto perché odio lasciare una visione interrotta e proseguo quindi fino alla fine anche quando sto guardando un’emerita ciofeca…).

    Mentre scrivevo queste righe mi rendevo conto di quanto fossero antipatiche (“chissà quali filmoni del cazzo questo snob di Kasabake si guarda“, immaginavo che qualcuno potesse pensare…) e la cosa buffa è che di porcherie in realtà ne ho guardate anch’io tantissime, ma che, per qualche motivo (una voglia di spensieratezza, un’attrice che  mi sta particolarmente simpatica, altro) erano finite nella mia visione casuale su Sky  e forse dovrei fare coming out rivelando gli orrendi titoli, ma tant’è…

    Quale eccezione, mi chiederai? Ora te lo dico, ma tanto sei già andato a sbirciare qualche capoverso prima… Sto parlando del film diretto da Terry Gilliam ben tre anni or sono e distribuito in Italia sono l’anno passato ovvero quel “The Zero Theorem” sulla cui tua bocciatura si sappia io concordo pienamente.

    La cosa è ancor più dolorosa per me, che considero Gilliam un genio assoluto e della cui filmografia passata nulla mi è dispiaciuto e di cui anzi ho praticamente adorato qualsiasi cosa, ponendo sia l’autore sia le sue opere su un piedistallo dorato…
    Ma ahimé quando si cade da certi piedistalli il tonfo è ancora più forte, soprattutto quando nel caso di The Zero Theorem si stia cercando di bissare la genialità del vero capolavoro assoluto di Gilliam, quel Brazil del 1985, vero tesoro dell’umanità: il film da te e da me bocciato è inutile, pretenzioso, vuoto ed antipaticamente supponente, con uno spreco sia di risorse recitative sia intellettuali ed è perciò una grandissima delusione, perché quando un genio fa questo non si può parlare di un incidente di percorso, ma dell’inizio della fine.

    Ecco, perché non avevo ancora commentato il tuo post e la tua classifica: per l’antipatia delle mie parole (fraintendibili come snob) e per il dolore per la perdita artistica di un maestro della settima arte…

    P.S. Oggi esce nelle sale un film che ho avuto la fortuna di vedere ieri in anteprima, di una bellezza assoluta e che considero il secondo granmde film ermenàutico mai esistito… sto parlando di “Arrival“, un capolavoro impeccabile con cui il grande Denis Villeneuve porta il concetto di linguistica davvero alle stelle… un’opera non semplice, non per tutti e che assomiglia moltissimo ad Interstellar di Nolan, sia per la lunghezza, sia per il ritmo e sia per la profondità di visione… già nella mia probabile classifica dei migliori film del 2017…  Se puoi, guardatelo al cinema e capirai subito perché ora tutti devono dare una possibilità al sequel di Blade Runner

    1. Kasa, te e snobismo siete su due direttrici talmente divergenti che mai alcuno potrebbe ravvisare nei tuoi scritti e nelle tue parole questo sentimento (si perchè io considero la supponenza un sentimento ancor prima che un atteggiamento).
      Quindi non dolerti per le tue parole, perchè non ne hai motivo.
      E tra l’altro fai anche bene ad evitare queste ciòfeche perchè non ne trarresti alcun giovamento, a meno che tu non sia ossesivo compulsivo come me.

      Entrando nel merito di Gilliam, conosco poco e ho capito ancor meno la sua filmografia. E per questo, considerandolo da sempre un autore lontano dalle mie corde, ho ritenuto che The Zero Theorem non fosse brutto in senso assoluto ma solo per me. Tuttavia, se anche tu lo smonti come hai fatto, allora comincio a credere di averci capito alfine qualcosa pure io. Non che poi ci sia molto da capire perchè quando l’intellettuale sfocia nell’intellettualoide allora significa che rimane solo la forma mentre la sostanza si è sciolta come neve al sole.

      Chiudo su Villeneuve: tra i registi emergenti (anche se poi lui è emerso da un pezzo…) è senz’altro tra i miei favoriti. La visione di Prisoner sarebbe bastante, tuttavia essendo stata preceduta da Enemy è stata praticamente inevitabile.
      COnfesso però che la cupa pellicola Sicario – pur bellissima – ma mi aveva convinto meno delle altre prove in quanto – forse volutamente – è un film meno empatico e pù didascalico.

      La visione in sala era già prenotata da tempo, tuttavia i recenti eventi meteo e soprattutto sismologici – pur avendo interessato la mia città solo da un punto di vista emotivo senza lasciare altro strascico che la paura – mi inducono a procrastinare la serata-cinema.
      Pericolo non c’è, ma in certi momenti si ha il bisogno fisiologico di avere i propri cari nella stessa stanza o al massimo a portata di voce…
      Passata la paura, però, conto di fiondarmi a vederlo 😀

      1. ti ringrazio per gli auguri ma per fortuna a me non servono proprio.
        Qui a Macerata città la neve è ormai sciolta e il sisma oltre alla paura non ha arrecato altri danni.
        La vita scivola abbastanza serena come tutti i giorni anche se basta il rombo di un camion o un oggetto che cade in terra a far scattare tutti sugli attenti.

        Il vero problema è nell’entroterra marchigiano dove si sommano catastrofi su catastrofi: gelo, terremoto, crolli, slavine, paesi isolati.

        Tuttavia mai lamentarsi: testa bassa e lavorare!!!!

      2. Atteggiamento encomiabile il tuo e sono lieto di leggere le parole che hai scritto… conoscevo delle persone a Colfiorito e là si che sono messi veramente male con la neve… speriamo passi in fretta…

      3. A sensazione mi sa di no.
        L’invernata ha preso la stessa piega del gennaio 2012 : allora furono 2 settimane di neve continua anche a bassa quota. Spero proprio di sbagliare…

  9. In ritardissimo, chiedo venia!
    Che grande che sei, Lapinsù. Dei film in classifica ne ho visti solo due, Criminal e The Zero Theorem, che però a me son piaciuti abbastanza, nonostante alcuni innegabili limiti. Di Criminal mi è piaciuto SOPRATTUTTO Kevin Costner che finalmente ha trovato un personaggio cazzuto tutto parolacce e cazzotti, veramente sporco e cattivo (almeno all’inizio). Poi vabbè tutto quello che gli gira intorno non è granché, ma neanche un disastro (a parte l’aver inserito Scott Adkins, campione mondiale di menare, per farlo stare seduto in smoking dietro una scrivania). Insomma, film facilmente dimenticabile ma pur sempre godibile.
    The Zero Theorem ha quasi il problema opposto. È pieno di idee geniali tipicamente gilliamesche, poteva essere un sequel spirituale di Brazil (e per certi versi lo è), ma purtroppo non riesce ad appassionare e scade presto nella noia.
    Tutti gli altri titoli in realtà sono sempre stati in watchlist, ma ancora non ho avuto la gioia di vederli. Eviterò volentieri solo Adam Sandler (condivido in pieno quanto da te scritto sulla sua carriera) e soprattutto La Corrispondenza di Tornatore. Percaritàdiddio, ne ho letto talmente male, che mi fa puara. La prima posizione in questa classifica non fa che confermarmi questo timore.

    1. Avevo grandissime aspettative su La corrispondenza. In realtà ho grandi aspettative ogni volta che Tornatore sforna un nuovo film
      Se non altro ho la prova provata che Jeremy Irons può mandare a puttane qualsiasi film. NOn perchè sia incapace (tutt’altro) ma perchè PORTA SFIGA,nel senso che con quella faccia da “condannato a morte che gli è morto ilgiorno prima l’amico più caro e pure il cane” rende tristi e sfigati tutti i film, riuscendo a mandare a puttane sia buone sceneggiature (qui l’idea della corrispondenza post-mortem è geniale) che cast buoni (la kurilenko è tanto bona, ma è pure brava (se hai visto The Water Diviner converrai con me)) e registi d’eccezione.

      Glisso invece su Kevin Costner: come possa esserti piaciuto nei panni del criminale cattivo e volgare è un mistero su cui preferisco non indagare, esattamente come evito di approfondire per quale motivo mia moglie abbia salvato sul mysky diverse puntate di RICCANZA 😦

  10. Suppongo che tu sia troppo giovane per aver vissuto l’epoca d’oro di Goldrake, ma l’immane dio metallico eptacornuto della mia infanzia mi è tornato in mente mentre leggevo questo post. L’associazione di idee è presto spiegata: fra le armi di uno dei suoi velivoli di supporto figurava la Mannaia Cosmica, termine che ben si adatta, direi, al taglio netto e inesorabile, quasi di collera divina, di certe tue stroncature 😀

    1. ehehhehehehe, addirittura ti ho fatto scomodare Goldrake…
      quand’ero bambino io (anni 80) Goldrake aveva già cominciato la parabola discendente ed anche Mazinga Z si avviava sulla stessa china. Tuttavia ho ricordi vividi delle puntate “rubate” che vedevo su Italia7 e la mannaia mi mandava sempre in brodo di giuggiole 😀
      QUindi mi lunsinga che ti sia sovvenute leggendo questo post.
      In realtà le mie non vogliono essere solo stroncature, bensì addirittura consigli perchè guardare certi film utile per capire fino a che punto possa essere ignorata la decenza 😀

    1. Il casting di Kevin Costner per questo film è uno dei peggiori casting di sempre.
      IMPROPONIBILE.
      Ed effettivamente, rivedendolo in chiave parodistica, il film potrebbe perfino funzionare ahahahah

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