World War Z

Ho letto tanto e male di questo film, eppure a me World War Z non è affatto dispiaciuto, anzi.
E’ un po 28 giorni dopo, un po’ L’esercito delle 12 scimmie, un po’ Io sono leggenda, un po’ Resident Evil 1. Mescola molto, insomma, e cita parecchio. Però lo fa bene.

I primi quaranta minuti sono veramente elettrizzanti: scoppia una epidemia che rende gli umani contagiati simili a degli zombie velocissimi e voracissimi e Brad Pitt – un investigatore dell’ONU – cerca di mettere in salvo sè e la sua famiglia. Fughe, incidenti, esplosioni, violente battaglie, nascondigli insicuri, insomma non manca niente. Una volta raggiunta la salvezza – qui rappresentata da una portaerei ancorata nel bel mezzo dell’oceano – il sempre impeccabilmente vestito Brad inizierà le indagini per scoprire l’origine del virus e isolare un vaccino. Volerà in Nord Corea, poi a Gerusalemme e infine in Scozia prima di trovare una risposta alle sue domande.

world war z brad pittEffettivamente la seconda metà del film è meno convincente: l’indagine di Brad Pitt si svolge in maniera scolastica e qualche passaggio risulta un po’ troppo lento. Eppure, anche questa parte del film non è noiosa e l’epilogo, anche se prevedibile, arriva con un certo piacere agli occhi dello spettatore, lasciando un retrogusto di soddisfazione per niente spiacevole.

E’ ovvio che siamo nel surreale: gli zombie non esistono, e i virus che scatenano pandemie di zombie in tutto il mondo non si vedono manco su Dylan Dog. Non ha alcun senso logico (figuriamoci scientifico) essere non-morti ed al contempo essere pure non-vivi. Pertanto non ha senso giudicare World War Z per quello che non è: un film intelligente, un dramma umano collettivo, un messaggio catartico per l’umanità intero.

World War Z, molto più semplicemente, è uno dei tanti film patacconi che mescola con semplicità mai banale diversi filoni cinematografici: horror, post-apocalittico, azione, thriller. Ma, a differenza di tanti altri film del genere, World War Z è riuscito, perchè non ha nessuna ambizione se non quella di divertire lo spettatore per un’ora mezza.

Quindi, se ancora non l’avete visto, invitate qualche amico a casa, accomodatevi sul divano, munitevi di patatine e birra fresca e gustatevi un buon Brad Pitt d’annata alle prese con i mostri!!!!

Voto: 7

world war z brad pitt

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15 pensieri su “World War Z

  1. l’ho sbirciato di nascosto anche io…. 😉 , ti condivido, non è “il capolavoro” ma c’è molto di peggio in giro. I primi dieci minuti un po troppo incasinati secondo me (parlo del montaggio da delirium tremens non della sceneggiatura) per il resto assolutamente discreto… certo che un po di sangue in piu, in uno zombie movie non avrebbe guastato…

    1. Credo che l’obiettivo fosse piacere anche (soprattutto?) a un pubblico poco amante dell’horror. Di qui la scelta di limitare al massimo lo splatter e far vedere gli zombie quasi sempre dall’alto, in gruppo, cime fossero cavallette.
      É un film poco pretenzioso ma godibile!

  2. Ne avevo sentito parlare male anche io e infatti, anche essendo fan accanita degli zombie, avevo deciso di non guardarlo.. ma adesso tutto cambia! Ti farò sapere sicuramente 😉

  3. Ma questo film sta diventando un’epidemia…
    Bene, bene!!!
    A me è piaciuto molto, ma non sono una cultrice del genere e c’era Brad Pitt, per cui ammetto che il mio giudizio potrebbe essere corrotto…
    Condivido il fatto che a volte ci vogliono dei film che servono solamente per passare un po’ il tempo. In fondo è anche questo lo scopo del cinema. Se poi non sono fatti nemmeno tanto malaccio anche meglio! 😉
    Mchan

    1. Hai colto in pieno il senso del mio giudizio.
      E su Brad Pitt, ho un debole per lui anche io: è uno dei pochi attori che, pur essendo di bell’aspetto, possiede un talento straordinario.

      1. Verissimo!!!!
        Andando a memoria mi vengono in mente solo 2 suoi film veramente brutti: “Cogan” e “Il curioso caso di Benjamin Button”

      1. Proprio lui.
        A me non ha fatto impazzire perché è davvero molto molto particolare, però se hai apprezzato così tanto il film sia mai che il libro non ti esalti ancora di più.

      2. WWZ non è un filmone, però mi ha divertito.
        E da quel che ho capito si discosta parecchio dal romanzo.
        Non appena trovo il tempo di leggerlo ti farò sapere!

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