Berlusconi decaduto

Ieri è decaduto Berlusconi. Alleluja.

In giro odo tante grida di esultanza ma probabilmente gli stolti che le emettono confondono “Berlusconi” col “Berlusconismo“. E finchè non sarà quest’ultimo a decadere, l’Italia continuerà a dimenarsi nella melma in cui il Cav. l’ha costretta per 20 anni. Quella di ieri non è stata una vittoria su Berlusconi, quindi, ma solo una mossa che l’ha messo all’angolo. Da lì, ferito e inferocito, il Cav potrebbe uscirne esattamente come ha fatto tutte le volte in cui si è trovato nella stessa posizione: esasperando i toni e sovraesponendo mediaticamente la sua immagine.

Il mio timore è che  la decadenza non porterà conseguenze positive ma che, alla fine della fiera,  giocherà a favore di Berlusconi.

PS: però, a pensarci bene, forse qualcosa di positivo potrebbe venirne fuori…

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Cristiano Ronaldo

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7 pensieri su “Berlusconi decaduto

  1. Berlusconi mi dà l’ impressione di un uomo sempre più solo.
    Silvio chiede la grazia a Napolitano, e il nostro presidente (che pure gli aveva sempre retto il gioco firmando il lodo Alfano, il legittimo impedimento eccetera) rispedisce la richiesta al mittente.
    Silvio cerca di far cadere il governo, ed é costretto a rimangiarsi tutto perché tradito dai suoi stessi ministri.
    Silvio rifonda Forza Italia, e gli stessi compagni che l’ avevano tradito ne approfittano per fondare una versione aggiornata di Futuro e Libertà.
    Di quanto fosse profonda la solitudine di Berlusconi me ne sono accorto durante una puntata di Otto e mezzo. Era da poco fallito il tentativo di Silvio di far cadere il governo, e la Gruber chiese a Renzi: “Ha seguito la vicenda di Berlusconi?” Il nostro sindaco rispose: “Berlusconi non lo seguono più nemmeno i suoi ministri, perché dovrei seguirlo io?”
    Con quella risposta, gonfia dell’ ironia sferzante tipica del personaggio, Renzi ha piantato l’ ultimo chiodo sulla bara di Berlusconi. Una risata l’ ha seppellito.
    E non é un caso che sia stato proprio Renzi, con quella battuta più affilata della spada, a dargli il colpo di grazia: gente come Fini e Alfano può mettergli i bastoni tra le ruote, ma per abbatterlo definitivamente non potevano bastare queste mezze tacche, ci voleva un politico di ben altro spessore. Quel politico é arrivato, il popolo lo ama e il partito a cui appartiene non potrà far finta di nulla in eterno. Renzi e il popolo sono come Renzo e Lucia, e il PD é Don Rodrigo che cerca disperatamente di impedire il loro matrimonio.
    Renzi ha fatto benissimo a restare nel PD e a non fondare un proprio partito: gli italiani o votano sinistra o votano destra, i partiti che non sono né carne né pesce non hanno alcuna chance di vittoria.
    L’ exploit di Grillo alle ultime elezioni sembrerebbe smentirmi, ma sappiamo benissimo che molti dei suoi elettori l’ hanno votato in segno di protesta, non certo perché vedono in lui la miglior guida possibile per il paese.

    1. Io aspetterei ancora un po’ a dare per morto B. La storia ci ha insegnato una cosa: tutti gli attacchi sulla sfera giudiziaria alla fine sono sempre stati dei boomerang per chi li aveva portati e B ne è sempre uscito vittorioso.
      B va sconfitto sul piano politico, non sugli altri. E indubbiamente l’unico che oggi può riuscirci e Renzi: ha età, savoir faire e idee che possono segnare il definitivo contrappasso.
      Tuttavia il pur bravo Matteo ha un limite: il suo stesso partito, che lo considera un “male necessario” per sconfiggere il cav e, ne sono certo, gli metterà i bastoni fra le ruote subito dopo il voto.
      Il mio timore è che anche se vincesse le elezioni con buon margine, poi non riuscirebbe a portare a compimento le tante proposte che ha fatto in questi mesi (e che in larga parte condivido), sia a causa dell’immobilismo tipico della burocrazia italiana sia, per l’appunto, dei lacci che il suo stesso partito gli metterà.
      Resta il fatto che, se si votasse domani, non saprei proprio per chi votare.

      1. Purtroppo chiunque vinca nel nostro Paese non rispetterà mai le promesse fatte in campagna elettorale. Mi dispiace dirlo, ma la maggior parte della gente che arriva in Parlamento non vuole altro che rimanerci il più possibile per i propri interessi. Guardate anche i grillini. Alla fine sono come tutti gli altri, altro che novità. Ci sono troppi interessi personali in gioco. Se i nostri politici prendessero di meno ed avessero meno benefit forse lavorerebbero sul serio per il nostro di bene, perché sarebbe in lista solamente chi in quel mestiere ci crede sul serio.
        In quanto a B ora diventerà un martire. Ed io sinceramente non capisco come un partito si possa fondare solamente su di un uomo, uno soltanto. Voglio dire, nessuno è eterno a questo mondo, no? Non dovrebbe interessare l’uomo ma le idee (del partito, tra l’altro) e queste non svaniscono se scende dalla poltroncina rossa. Mah…
        Che poi anche i Papi cedono il passo di questi tempi…
        Mchan

      2. Hai assolutamente ragione mchan 🙂
        In quanto a B e al suo partito, purtroppo non è stato mai fondato su una ideologia, ma solamente sulla sua figura carismatica ed è ovvio che continui a ruotare tutto intorno a lui.
        Solo quando sarà morto (forse) questo corto circuito finirà e l’Italia potrà avere un partito di centrodestra normale.

      3. Condivido il tuo disorientamento. In assenza di Renzi mi asterrò dal votare i 3 partiti più gettonati (per motivi diversi nessuno di loro raccoglie la mia simpatia, figuriamoci il mio voto) e sosterrò un partitino modesto, a patto però che abbia delle realistiche possibilità di superare lo sbarramento: mi é già capitato una volta di buttare il mio voto, ed é stata una brutta sensazione.
        Tornando a Berlusconi, secondo te accetterà le dimissioni di Galliani o tenterà di ricucire i rapporti tra lui e Barbara?

      4. ormai la rottura è insanhabile
        purtroppo il tempo di galliani è finito da tempo e temo che per interromperlo nn ci fossero modi meno traumatici

      5. Comunque mi ha fatto piacere il fatto che, nel motivare la sua scelta, Galliani abbia fatto esplicito riferimento all’ attacco di Barbara. In questo modo ha fatto capire di non essersi bevuto la storiella della “filosofia aziendale” inventata per smussare i toni, e quindi almeno non é passato da stupido. A presto! : )

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