Spectre

In Spectre non manca niente della mitologia dell’agente 007.

C’è Bond, James Bond, che fa il figo a tutto spiano: spara, mena, ammazza, seduce, tromba, precipita, risorge, dileggia, insegue, irrompe, irride, conquista. Sempre perfetto, perennemente impassibile, mai un capello fuori posto, col completo sempre impeccabile e il colletto inamidato, la pistola salda in mano e quello sguardo sicuro di sè tipico dell’uomo che ti fissa e pensa “io ce l’ho più lungo di tutti“.

spectre daniel craig

Ci sono anche le bond-girl, ovviamente. Qualcuna la dà via fin troppo facilmente (Monica Bellucciça va sans dire) mentre qualcun altra se la tira un po’ (Léa Seydoux) ma tanto alla fine la dà via pure lei perchè lui è Bond, James Bond, e nessuna femmina può resistergli. Sono entrambe belle, questo è indiscutibile, ma sono anche statuine incapaci di uscire dallo stretto perimetro in cui sono state costrette: indossate abiti eleganti ed al mio segnale allargate le gambe!
(Vesper Lynd era un’altra roba, forse addirittura un altro sesso).

spectre lea seydoux monica bellucci

I cattivi sono tanti, come d’ordinanza, tuttavia nessuno riesce a spaventare sul serio noi, figuriamoci Bond, James Bond. C’è quello grosso (Dave Bautista) che mena e spacca come un carro armato ma è stupido e la dimensione del personaggio si misura tutta nell’unica parola che pronuncia: cazzo! Poi c’è quello intelligente (Andrew Scott) che vorrebbe apparire gelido e spietato ma più che altro risulta imbranato e sembra un vigile urbano acido alimentato a yogurt scaduti. Infine c’è quello cattivissimo che però paga un doppiaggio da denuncia (Don Rodrigo con la voce di Don Abbondio) e una sceneggiatura sciatta e improbabile (gli autori di Beautiful avrebbero senz’altro fatto meglio) e neppure il talento di Christoph Waltz riesce a rimediare a questo scempio.

spectre christoph waltz

Non mancano poi gli altri tipici ingredienti del bond-movie: M (nella duplice versione), Moneypenny, i gadget fantascientifici, gli abiti di alta sartoria, i macchinoni, il vodka-martini agitato non mescolato, un pizzico di glamour e le scene d’azione, anche se queste ultime spesso scivolano pericolosamente in zona-missionimpossible.

james bond spectre

Sembrerebbe ci sia tutto, quindi, ma in realtà manca qualcosa.

Nei precedenti tre film il Bond di Daniel Craig si innamora, cerca la vendetta, ha paura: come tutti gli dei ha bisogno di umanizzarsi per trascendere se stesso e trasformarsi in qualcosa di più grande, di più completo. Ma in Spectre questa dimensione umana si perde per strada e mentre Daniel Craig gioca a fare lo Sean Connery, l’agente 007 ritorna ad essere un mito sbiadito, un simulacro vuoto che aggiunge poco o niente a una mitologia ricca ma stanca. Perchè qualsiasi mito ha bisogno di rinnovarsi, anche se il suo nome è Bond, James Bond.

Voto: 6

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95 pensieri su “Spectre

  1. Non so.
    Magari son bei film, pieni di moderne tecnologie ed effetti luccicanti, ma quando si tratta di James Bond, vine in mente solo e soltanto Sean Connery: film vetusti, è vero, ma tanta roba….

    1. Sean Connery resta inarrivabile, su questo non si discute.
      Tuttavia il Bond di Craig non mi dispiace. Inizialmente ero molto scettico su Craig, lo ammetto, perchè totalmente privo del classico phisiqye-du-role tipico di Bond. Tuttavia, quando ho scoperto che il diverso aspetto fisico faceva il paio con una diversa prospettiva del personaggio allora mi sono ricreduto tanto da sospingere Craig ai primissimi posti tra i miei Bond preferiti.
      Il Bond di Craig, come ho spiegato in chiusura di post e anche nella rece che dedicai a Skyfall 3 anni fa) è un Bond umanizzato e in questa sua dimensione ha trovato nuova vitalità. Purtroppo in Spectre questo fattore perde di importanza e si torna su canoni più classici che però, ormai, risultano un po’ stonati.
      Insomma, passa pure Spectre, se vuoi, ma gli altre 3 bond di Craig ti consiglio di guardarli 😉

      1. Sopratutto Skyfall è un filmone. E anche Casino Royale. Quantum of solace un po’ meno. Comunque è buon trittico che paga da bere al Bond precedente firmato Pierce Brosnan.

  2. Mio dio, ma ancora fanno sta saga?
    Io ho sempre odiato James Bond a partire già dall’adorato da tutti Sean Connery (antipatico come pochi e all’epoca persino brutto!), e ho visto un solo film in tutta la mia vita, tra l’altro con Craig alla sua prima volta da 007.
    Mi aveva trascinato il moroso, cosa non si fa per amore!
    In ogni caso, sono rimasta della mia idea e ci rimango ancora.
    Sarà senz’altro divertente, ricco di azione, un film che cattura l’animo maschile che ha bisogno di associare la parola “maschio” a stronzo, arrogante e donnaiolo, ma io che sono femmina non ci trovo niente di esaltante in tutto ciò, anche perché ormai è un classico visto e stravisto in Bond (anche se non hai mai guardato i film), diventa noioso.
    Ovviamente non ho mai nemmeno letto i libri di Flaming che, seppure saranno senz’altro di un livello superiore ai film, sempre di protagonista maschilista e arrogante trattano.
    Il giorno in cui sarà fatto fuori (magari proprio per mano di una donna, una VERA, non una “bond girl” da quattro soldi, per quanto figa sia) allora forse mi godrò lo spettacolo, per ora mi sembra solo uno spreco di pellicola.
    Ci sono film da “machi” con uno spessore più alto di questo, Bruce Willis (sia lodato il suo nome!) ne sa qualcosa 😀

    1. Amica mia, sempre contro corrente!!
      BRAVA!!!!
      Sennò qui sul mio blog commentano solo maschiacci e il parere grintoso di una ragazza è una bella opportunità di confronto.

      Effettivamente la saga di Bond può risultare difficilmente digeribile per una ragazza: è raccontata da una prospettiva maschile e ricca di stereotipi propri del machismo più gretto. Tuttavia bisogna anche saper guardare con un pizzico di distacco e leggerezza perchè comunque quelli di Bond sono film di intrattenimento.

      Se il tuo moroso ti portò a vedere Casino Royale non fosti molto fortunata visto che non ti piace Bond, però ti poteva andare peggio: io al primo cinema con mia moglie la portai a vedere L’esorcista….
      E comunque, sul piano bond-girl, Casino Royale è forse il film più atipico: Vesper Lynd è una classica Femme Fatale, emancipata, cattiva, in fondo innamorata, sicuramente distante anni luci dal clichè delle Bond-Girl e per te, sempre attenta al trattamento (sfruttamento?) dell’immagine della donna nei film, immagino non ti sia sfuggito 😉

      1. Giuro che non lo faccio apposta 😀

        Film da intrattenimento ne guardo anche io, se ho citato IL Bruce un motivo ci sarà, ma ce ne sono tanti altri che apprezzo anche con il loro machismo ostentato perché fanno ridere e vanno presi per quello che sono: film di intrattenimento.
        Bond invece mi dà proprio sui nervi!
        Forse perché non è mai voluto passare per film da serata “easy” (almeno quelli di una volta) e dunque preso con serietà ti fa venire voglia di uccidere il protagonista 😀
        Non mi piacerà mai, anche guardandolo da un altro punto di vista, non gliela fò.
        La tipa di cui parli non me la ricordo nemmeno, e non ricordo neppure di che parla il film, fa tè, addirittura pensavo di aver visto Skyfall hahaha
        Andàm bein!
        Comunque a tua moglie è andata bene, l’esorcista è moooolto meglio!

      2. Bond non è “easy” come Hunt (quantomeno gli ultimi Hunt, perchè MI1 aveva un tiro alto alto), tuttavia non è nemmeno sostenuto come un Signore degli anelli o roba del genere. Gioca cogli stereotipi, è vero, ma lo fa con onestà senza mai prendere in giro lo spettatore che sa sempre,in ogni momento, che con Bond si sta in zona “fantasia-ma-non-troppo”.
        Ovviamente è normale che non piaccia (soprattutto a un pubblico femminile, come spiegavo anche prima).

        E’ però grave gravissimo che tu non ricordi Vesper Lynd, a mio modesto parere uno dei personaggi femminili meglio riusciti negli ultimi anni.
        Se mai troverai il tempo, riguardati Casino Royale: probabilmente il film continuerà a non piacerti, ma LEI vedrai che ti conquisterà 🙂

  3. Sono proprio curioso di vederlo quest’ultimo episodio, anche se non sono un grande conoscitore di tutta la serie di 007. Purtroppo la mia lei non mi vuole accompagnare al cinema, e siccome già la costringerò a vedere Star Wars, non posso insistere 😀 Me lo vedrò a casa appena esce in Home Video 😀

    1. Se sei un appassionato di Star Wars ti conviene andarci con appassionati, altrimenti passi la serata senza potere commentare (tua moglie non capirebbe :D), come farò io, se no mi scende la catena!
      Per cui, consiglio spassionato, fai il cambio e portala a vedere Spectre 😉

      1. D’accorissimo con te, Silmarien.
        Certi film non si possono spartire con la dolce metà: ne va del rapporto di coppia!!!
        E’ per questo che Spectre me lo vedo con gli amici mentr Belle e Sebastienne lo lascio a mia moglie e alle sue compari 😀

  4. Dunque io ho due pensieri per questo film che ho visto sabato sera. Il primo non solo la virata action alla Mission Impossibile è evidente ma la storia di spectre e MI5 è pressoché identica. Però c’è un però… mi sono divertito davvero tanto quindi il film mi è piaciuto. MI5 per me è il film action dell’anno ma solo perché questo è uscito dopo.

    1. Lo spessore delle due pellicole (e delle due saghe) è molto diverso.
      Ciò che frega Spectre, probabilmente, sono le aspettative: già di suo Bond è molto più affascinante di Hunt, poi in aggiunta c’è quel gioiellino che risponde al nome di Skyfall che ha fatto salire l’hype a tutti per questo Spectre, anche perchè raramente registi di talento come mendes si “abbassano” a pellicole del genere.
      In generale comunque concordo con te: MI5 risulta più godibile di Spectre perchè meno pretenzioso. Poi si fa preferire anche perchè la Ferguson è di soprannaturale bellezza, ma questo è un altro paio di maniche.

      PS: per me l’action migliore dell’anno (e non solo) resta Mad Max: Fury Road

      1. Mad Max Fury Road è un film strano.
        L’azione è l’unica protagonista del film a quasi totale discapito della trama ridotta all’osso e quasi risibile.
        E’ anche strano come sequel di una saga perchè, de facto, il protagonista non è più Max bensì Furiosa.
        Tuttavia l’ho gustato in una sorta di estasi orgiastica: tutta quella profusione di suoni, colori, movimenti, escalation, voli, corse.

        E ovviamente, per via di tutte queste stranezze, appartiene alla categoria dei film che dividono: o lo ami o lo odi, non ci sono vie di mezzo.
        Comunque non sei in cattiva compagnia: ricordo che anche wwayne non lo apprezzò, e dire che lui è un cultore degli action movie tra i più nobili che io conosca 🙂

      2. Per me invece l’action migliore dell’anno è Joker – Wild Card, ma mi è piaciuto molto anche Run All Night.
        Per il titolo di miglior film in assoluto sono indeciso proprio tra Joker – Wild Card e We are your friends. E forse è anche stupido fare una scelta: sono due film completamente opposti in tutto, perfino nel modello di strafiga da affiancare al protagonista (la milf Sofia Vergara in Joker – Wild Card, la carne fresca Emily Ratajkowski in We are your friends).

      3. Joker l’ho scaricato pochi giorni fa e a brevissimo lo vedrò!!!!!
        Run all night invece l’ho visto e l’ho trovato veramente ben fatto: Ormai il nostro Liam è uno dei pochi epigoni degli action-movie duri e puri e Run all night non tradisce le attese.

        Sai qual è uno dei criteri che mi aiutano a capire quanto mi sia piaciuto un film? Quando ricordo l’occasione in cui lo vidi. E di Run all night ho un ricordo ancora freschisimo: era una s’era di questa estate, mia moglie era fuori per cena e mia figlia aveva il raffreddore. Siccome faticava ad addormentarsi, la cullai per tutto il tempo e poi me la tenni in braccio seduto sul divano e così, col profumo dei suoi capelli a inebriarmi il naso, mi gustai Run All Night.

      4. Che bel ricordo! Anch’io adotto lo stesso criterio, e non a caso anch’io ricordo benissimo il contesto in cui vidi Run all night. Ero nel cinema vicino alla mia università; alla fine del film andai nella bisteccheria accanto (un ristorante Old Wild West), e mi gustai un sontuoso panino chiamato Dakota.
        Da allora vado in quella bisteccheria almeno una volta al mese, e ordino sempre lo stesso panino: ormai non si prendono neanche più il disturbo di portarmi il menù. 🙂

      5. C’è un Old Wild West a pochi km da casa mia ma non ci sono mai andato, nonostante tutti me ne parlino molto bene. Prima o poi devo farci un giro. Ma in questo panino DAKOTA cosa c’è??????

      6. Il Dakota è un hamburger di carne bovina, con in più della pancetta croccante. Mio padre dice che è buono anche il Chicken Creek (hamburger di pollo + pancetta), ma io non l’ho mai provato. Comunque, l’Old Wild West devi provarlo: avercelo sotto casa e non andarci è come avere Sharon Stone alla finestra di fronte e non sbirciare mai dietro la tendina. 🙂

      7. Figurati che nel centro commerciale a 2 km da dove abito ci sono il McDonalds e il Roadhouse e non sono mai andato a nessuno dei due…
        L’Old Wild west è un po’ più lontano (20 minuti di macchina) però mi stuzzica di più. Sarà che me lo immagino come quei saloon nei film di Bud Spencer e Terence Hill eheheheheh
        Il panino mi sembra intrigante e mi sa che ho trovato un motivo inp iù per andarci quanto prima 😀

    2. Mastro Birraio, sull’alcol non ci troviamo d’accordo (bevo solo il Fragolino), ma su Mad Max andiamo a nozze: è uno dei film peggiori che abbia visto quest’anno. E’ comunque in nutrita compagnia: altri cessi che mi son piombati sul capo in questo 2015 da incubo sono Vizio di forma, Wild e Contagious. Scegliere il più bello tra questi 4 sarebbe come eleggere la più bella tra 4 donne annegate nel botulino. Il più brutto invece direi che è Wild.

      1. Vizio di forma e Wild me li sono scampati anche grazie ai tuoi premurosi consigli.
        A Contagious invece non seppi resistere nonostante i tuoi moniti: a mia parziale discolpa va detto che Arnold bisogna comunque vederlo. Confesso però di non esser riuscito a portare a termine la visione per il troppo disgusto…

    1. Intendiamoci: anche a me non è dispiaciuto. Gli ho dato 6, mica 4.
      E’ che mi aspettavo qualcosa di più, qualcosa di meglio. Sopratutto non mi aspettavo questa sterzata all’antico… il Bond umanizzato che aveva offerto Craig nei precendenti film mi aveva conquistato. Qui un po’ meno. Non per colpa di Craig, che in generale apprezzo, anche se macchiato di peccato mortale perchè ha sposato la mia Rachel 😀

      1. ecco, così mi piace!!!!!
        tutto sta a convincere mia moglie che Rachel viene a vivere con noi.
        Potrei dirle che è una “ragazza alla pari”… magari becca 😀

      2. L’unica cosa sarà trovare un valido motivo per cui un’attrice premio oscar debba venire a casa nostra per badare a una bimba di 2 anni ed aiutare nel governo della casa.
        La scusa “che vuole imparare l’italiano” mi sa che regge poco…

      3. più la bugia è grande più ci crederà!!!
        (povera la mia mogliettina… spero solo non passi di qui a leggere, sennò quanto torno trovo la serratura cambiara…)

  5. Ovviamente quoto su tutta la linea! Peccato davvero perché Casinò Royale e Skyfall (non considero Quantim of Solace perché era davvero orrendo) avevano dato muova linfa al personaggio. Vero, anche il doppiaggio non è granché.

    1. In effetti sembra che a Craig vengano bene i film dispari e male quelli pari…
      Quantum poi è anche peggio di Spectre, nonostante una delle bond-girl più gnocche di sempre.
      A sto punto spero solo che al prossimo giro il bond umanizzato di Skyfall torni di prepotenza, anche se ancora non mi è chiaro chi sarà il prossimo Bond, se ancora Craig o qualchun altro.

  6. Grazie Lapinsù per aver scritto questa recensione (come sempre ottima, divertente e interessante, ma che te lo dico a fare) così che io possa sfogare qui il mio disprezzo nei confronti di Spectre. La voglia di scriverci anch’io una recensione è andata sempre più scemando dopo la visione del film, quindi bene così.

    Il mio problema con Skyfall e Spectre (ma un po’ anche con Quantum of Solace) è che si prendono troppo sul serio, pretendono di aggiungere il dramma (quello serissimo) alla struttura classica dei film di James Bond e il risultato non può che essere ridicolo. In particolare gli ultimi due film della saga hanno dei cattivi che sembrano presi direttamente da Austin Powers, che era una PARODIA degli stessi film di Bond con Sean Connery, quindi forse c’è qualcosa che non va.
    Non considero Sam Mendes un regista di talento, non sono nemmeno un fan di American Beauty, e mi fa veramente pena vederlo scimmiottare Christopher Nolan nei suoi tentativi di “destrutturare” (attenzione, parolone!) la saga e il personaggio stesso di James Bond, come Nolan ha fatto con Batman. Che poi l’obbiettivo di modernizzare Bond secondo me è stato anche centrato (possiamo dire quello che vogliamo, ma quello di Craig non è lo stesso Bond del passato), ma il processo di distruzione e ricostruzione del personaggio non ha nulla di eccezionale, non ha la stessa potenza e lo stesso impatto rivoluzionario che ha avuto il Batman di Nolan. Ha solo lo stesso approccio serioso che purtroppo non trova il riscontro adeguato a livello creativo, e questo piccolo particolare rende il tutto, per l’appunto, ridicolo.

    Ahhhhh, finalmente mi sono sfogato. Grazie mille Lapinsù! Non lo dimenticherò!

    Ah, ovviamente, non posso andarmene da qui senza prima ricordare quanto era bello invece Casinò Royale. Un film di menare tesissimo, che aveva poco o nulla a che fare con tutti gli altri film di James Bond ed era davvero un ottimo punto di partenza per dare nuova vita alla spia più famosa del mondo. Poi purtroppo le cose sono andate come sono andate e quindi mhè.

    1. Caro Zack,
      in realtà tu la recensione l’hai già scritta: devi solo fare copia-incolla di questo commento 😉

      Passiamo al nocciolo della questione, dunque, ovvero il Bond di Craig.

      Casino Royale fu effettivamente rivoluzionario: il rinnovamento del personaggio fu radicale e il taglio del racconto virò nettamente verso orizzonti nuovi ed inesplorati. Il percorso si inceppò con Quantum Of Solace, riprendendo però alla grande con Skyfall, dove il lato UMANO di Bond divenne protagonista esso stesso: le sue paure, la sua vulnerabilità, l’amore filiale per M, il necessario ritorno alle origini per ritrovare se stesso.
      Un film rotondo, completo, esaustivo che chiudeva un cerchio interessante.
      Inutile sprecare paragoni col Dark Knight perchè qualunque film o saga tu paragonassi a quell’epico racconto ne uscirebbe con la ossa rotte.
      Valutiamo il Bond di Craig per quel che è, quindi: un onesto action-movie di un personaggio sulla via della pensione che ha saputo ritrovare nuova linfa. Almeno fino a Spectre, dove anzichè proseguire il percorso segnato dai precedenti film si è deciso di tornare indietro, al Bond classico. E questa è una sconfitta per il film in generale perchè risulta anacronistico e per il protagonista in particolare perchè se vuoi un Bond glamour non puoi certo farlo fare a Craig….

      Bel confronto, dunque. Non posso che ringraziarti per gli spunti offerti ed attendere impaziente le tue controrisposte 🙂

      1. Copia e incolla dici… ci penserò! Ahahahah!

        Tornando a noi, se ho tirato in ballo il Cavaliere Oscuro non è solo a causa delle analogie che ci sono con il Bond di Craig, ma perché lo stesso Sam Mendes ha più volte dichiarato apertamente di ispirarsi alla trilogia di Nolan: una tripletta di film che ha dimostrato al mondo intero che è possibile fare dei blockbuster da 250 milioni di dollari che siano anche dei film seri, adulti, con le palle, fatti bene, adatti a tutti e non per forza delle semplici storielle per ragazzini, pieni di effetti speciali. Su questo punto Mendes insisté molto soprattutto durante la produzione di Skyfall (ma non ha mancato di citarlo anche per Spectre) e infatti Skyfall è il più serio, il più drammatico e il più “introspettivo” tra tutti i James Bond della storia per i motivi che hai ben espresso tu. Però c’era anche un cattivo con la faccia che si squagliava quando si toglieva la dentiera (!!!). E dimmi tu come posso prenderlo sul serio.
        Peccato perché sia quel villain, che il tono complessivo della pellicola (troppo dark, troppo serioso) mi hanno portato quasi ad odiare un film di James Bond in cui il lavoro di approfondimento del lato umano del protagonista era effettivamente interessante, e su questo siamo d’accordo, vedevamo cose e scoprivamo storie sulle quali abbiamo sempre fantasticato.
        Su Spectre concordo. In pratica è il film che ci mostra come James Bond sia diventato il mito che tutti conoscevamo prima di Casinò Royale. Ma è buffissimo.

        Grande Lapi, a questo punto credo non mi serva a nulla una recensione, mi basta questo scambio di battute! 😉

      2. Non sapevo di Mendes che si pavoneggiava paragonando il suo Bond al Dark Knight di Nolan.
        Capisco le ragioni pubblicitarie dietro a dichiarazioni del genere, però bisogna essera anche u po’ pazzi perchè ci si espone tanto, troppo.
        Vabbè, contento lui… chi siamo noi per criticarlo??

        PS: a me Mendes invece piace .-)

    1. I commenti e le notifiche di WordPress stanno rasentando il crimine contro l’umanità.
      Figurati che stamattina mi sono accorto che i MIEI commenti sul MIO blog vengono talvolta spostati nella cartella spam… quindi o WP funzionad i merda oppure mi sta mandando un sottile messaggio subliminale: CARO LAPINSU SCRIVI SOLO MINCHIATE!

  7. Ti dirò, la saga di James Bond, sinceramente, sta iniziando un po’ a stancarmi. Ed è per questo che non ho visto Spectre, anche se magari lo recupererò, prima o poi, chi può dirlo. In fondo si tratta di una saga di semplice e puro intrattenimento e va presa per quello che è.

    1. Prima di Casino Royale la pensavo come te. Gli utimi Bond erano stati mosci mosci mosci, scimmiottavano il passato glorioso incapaci di introdurre qualcosa di nuovo.
      Con Craig il discorso cambiò: si ripartì dalle origini per dare forma a un personaggio nuovo, più moderno e, soprattutto, più attuale.
      Il percorso ha avuto i suoi alti (Casino e Skyfall) e i suoi bassi (Quantum e Spectre). Staremo a vedere cosa capiterà in futuro, anche alla luce del fatto che il regista non sarà sicuramente più Mendes menter il protagonista DOVREBBE essere Craig ma sulla questione non è che ci sia molta chairezza…

  8. Ce ne fossero…
    Ecco, il mio commento ultra-stringato sia su Mendes che su “Spectre“, perché entrambi mi hanno deluso (il regista, praticamente da sempre ed il film da quando l’ho visto), ma sono una bella spanna sopra lo standard.
    Con la stessa formula che ho usato nel mio post su “Bones”, dico che entrambi sono “just a little better than it needs to be”, ossia appena un po’ meglio di ciò che dovrebbero/potrebbero essere.
    Quindi assoluzione e sufficienza piena, sia per il regista che per il film.
    Concordo su tutti i tuoi giudizi, ma sarei stato più alto nel voto finale, perché se paragono “Spectre” alla media degli action usciti negli ultimi anni, lo trovo migliore e non di poco.
    Adesso spazio ai distinguo…

    Mendes è un ottimo artigiano a cui manca l’arte di Nolan e Spielberg, per essere un re dei blockbuster e quella di Iñárritu e Cuarón, per essere un artista, pur tuttavia è un po’ qualcosa di tutti costoro, una sorta di succedaneo di questo poker di cineasti, come le Uova di Lompo lo sono del Caviale: questo determina film che sono belli, ma non così tanto, come se fossero incompleti, un quadro senza lo sfondo o con le ombre non ancora complete o un fumetto di supereroi senza le chine.
    Tutta la filmografia di Mendes è un essere arrivato al posto giusto al momento giusto, un lasciare il segno quasi immeritato, un Bell che soffia il primato a Meucci più per furbizia che per capacità, un René Belloq che soffia ad Indy il manufatto o una pagina facebook che si bulla di postare meme divertenti che ha semplicemente tradotto dall’inglese di 4chan o 9gag… ma questo non toglie che Mendes abbia creato momenti di grande cinema (uno dei piani sequenza più belli che abbia mai visto si trova nel film di Mendes “Road to Perdition”, in cui però la cosa più bella della pellicola era lo script tratto da un fumetto più bello del film stesso), alternandoli a totali perdite di tempo, incredibilmente leccate e composte, come l’inutile e fastidiosamente finto-autorale “Revolutionary Road”.

    Mendes però ha fatto “Skyfall” ed è stata la sua fortuna, perché tutto portava a quel film, come la tensione di un grosso peso portato a grande altezza, che accumula energia potenziale enorme, che una caduta non potrà che sprigionare, come tante battutine salaci ed acide dette ad un permaloso non potranno che condurre ad un suo scoppio di ira o abiti succinti ed una gonna corta indossate dalla fidanzata di un uomo gelosissimo non potranno che spingerlo a gesti di irrazionale irascibilità: come ho scritto da qualche parte (in un commento al posto di DoppiaW sui 5 theme song più belli di 007), la saga di 007, dopo 20 film stava morendo, uccisa dall’essere definitivamente uscita fuori dei binari (non dell’epoca Connery o Moore, che hanno fatto anch’essi le loro belle cazzate… una fra tutte, l’orrido “Diamonds are forever”) ma del dopo Pierce Brosnan, quando oramai James Bond era divenuto anacronistico e stupido come un action movie stupido e pretenzioso e vittima dei suoi stessi gadget, massacrato al botteghino da altre spie più moderne e più complesse (Jason Bourne si mangia tra due fette di pane 3 quarti dei film di 007).
    Mendes si trova alla stazione mentre sta per partire il treno che porta con sé la rinascita vera dell’eroe dell’MI6, il reboot dei reboot, quel ritorno alle origini, a Skyfall, appunto, aprendo un cerchio narrativo che si chiude con “Spectre“.
    Per questo “Spectre” è brutto, perché è venuto dopo Skyfall che aveva già fatto tutto, ma tolto questo io non gli darei meno di 7.

    Lo 007 di Craig, infine, è l’unico per ora guardabile oggi, perché tutti gli altri sono troppo vintage e troppo pieni di cliché e nemmeno così tanto imperdibili (tolte alcune perle rare, come il meraviglioso “Goldfinger”, al momento il mio secondo preferito tra tutti e 24…), ma solo lo sterile monumento funebre ad un modo di concepire spionaggio ed eleganza, maschilismo sciovinista e guerra fredda, che hanno fatto la fortuna di plotoni di sceneggiatori e che ora sono, tuttavia, andati in pensione.

    Ciò che intendo è che se si vuole svecchiare eccessivamente un personaggio, cercandolo di renderlo più moderno e coevo, si fa prima a farne un altro, sempre che non si sia dei pecoroni di produttori che preferiscono la spiaggia sicura di un sequl piuttosto che l’avventura di un nuovo character.

    Casino Royale aveva una bella storia e dei grandissimi interpreti, una bond-girl sublime ed un villain da urlo, ma una storia decisamente modesta, mentre “Quantum of Solace” poteva contare solo sulle grazie femminili di una modella bella, molto bella, ma molto modella e poco attrice, mentre il villain ha lo stesso spessore di una piadina e la storia è stupida ed arraffazonata, come un episodio di un qualsiasi procedural Fox.

    Skyfall” invece fece morire M, ma non quel vecchio coglione dopato di whisky dei vecchi film, ma quello imponente di Judi Dench e lo ha fatto con una grande classe e ridondanza di psicologia spicciola con complessi di edipo hollywoodiani e poi introdusse un Q epocale, un Ben Whishaw strepitoso nella sua spocchia e diversità altra ed ancora creò una Moneypenny senza precedenti, con la nostra Calipso preferita Naomie Harris, una donna vera e non solo una segretaria ed infine, “Skyfall” fu un omaggio, una celebrazione di tutti i vecchi film, citati anche letteralmente, come un arte asservita al fan-service e Mendes fu un grande maitre nel servire a tavola un cattivo che sembrava la copia dello psicopatico che sparava con la cannula del gas nel film dei fratelli Coen “No Country for Old Me” eppure, proprio per questo, fu il migliore dei cattivi degli ultimi decenni, proprio per il suo essere il corrispettivo del Moriarty disegnato da Moffat per lo Sherlock della BBC… infatti Mendes è come un catalizzatore di tutti questi segnali e li mette su tela e disegna polittici di barattoli di minestra come Warhol ma sostituendo la Campbell con la Knorr, pensando che l’effetto finale sia lo stesso.

    Spectre” ha la cupola dei cattivi, liberata dai diritti che la tenevano prigioniera nei film precedenti ed ha Christoph Waltz che fa Blofeld e questo sarebbe già un motivo sufficiente, specie se lo si guarda in lingua originale (ma non fu lo stesso anche per Tom Hardy quando fece Bane, miseramente massacrato nel doppiaggio dello stranamente altre volte bravo Filippo Timi, ma solo quando fa l’attore?).

    Spectre” doveva essere la prova del nove del nuovo franchise, il primo capitolo del nuovo reboot ma è stato il capitolo conclusivo che nessuno aveva richiesto e come è stato giustamente detto da te, sensei Lapinsù, “ in Spectre questa dimensione umana si perde per strada e mentre Daniel Craig gioca a fare lo Sean Connery, l’agente 007 ritorna ad essere un mito sbiadito, un simulacro vuoto che aggiunge poco o niente a una mitologia ricca ma stanca”.
    Impeccabile.

    Scusa il pistolotto, ma ho approfittato dello spazio e del tuo bel locale, pieno di bella gente, per fare la mia recensione su Bond qui, così non devo scriverla da me.
    Bye, I see when I see…

    1. Guarda, in verità son quasi tentato di cancellare il mio post e copincollare il tuo commento perchè dici tutto e lo dici, come al solito, non solo bene ma anche precisamente.
      Ma siccome sono un terribile palloso logorroico, non posso esimermi dall’entrare nel merito di quanto scrivi e azzardare qualche osservazione.

      MENDES: non so quanti registi abbiano vinto l’oscar col primo film, comunque questo è un primato invidiabile. E’ un regista che apprezzo e guardo sempre con piacere pur non essendo tra i miei preferiti e so riconoscere tranquillamente che nessuno dei suoi film successivi ha anche solo sfiorato la grazia di AMerican Beauty. Di sicuro è un regista di livello alto per film come quelli di Bond e la cosa si vede subito, già nelle prime sequenze di entrambe le pellicole che ha diretto.
      SPECTRE: io 7 non riesco proprio a darglielo. Forse lo meriterebbe, ma io non glielo posso dare. Magari è sbagliato giudicare un film in base al suo antenato, ma non lo si può nemmeno ignorare: se con Skyfall vai a toccare certi tasti e intoni una certa melodia, poi non puoi cambiare totalmente spartito. Purtroppo è questo che è capitato in Spectre: sono state tradite le attese di chi guarda e per me è sempre un grave peccato. E poi, voglio dire, se porto a cena Sasha Grey e me ne torno a casa solo con un castissimo bacio sulla guancia, se permetti, mi girano un po’ i coglioni 😀

      CASINO ROYALE e QUANTUM: sono due film sostanzialmente simili, le storie non sono granchè tuttavia il primo vien riscattato da 2 personaggi straordinari (il villain e la bond-girl) il secondo no.

      OLGA KURILENKO: posto che il mio giudizio è probabilmente annebbiato dalla sua sfolgorante bellezza, non mi sento di bocciarla completamente come attrice. Sicuramente è più bella che brava, sicuramente è distante anni luce da Charlize Theron (altra modella imprestata alla settima arte), tuttavia secondo me non è proprio malaccio. Se no l’hai visto, ti consiglio di guardare The Water Diviner, primo film diretto da Russel Crowe, dove la bella Olga sfoggia una interpretazione significativa, non da oscar, ma molto apprezzabile. Non siamo in zona Meryl Streep, ovviamente, ma neppure in zona Cucinotta.

      Ora passo a scolarmi una bella pinta, che a furia di parlare mi si è seccata la gola 😀

      1. Ti ringrazio per la tua abituale gentilezza nei miei confronti, soprattutto quando mi perdoni una certa spocchia acida che evidentemente devo aver maturato in questi giorni: non si può scrivere, infatti, un commento come quello che ho fatto io sul TUO blog, invadendo in modo così arrogante lo spazio critico di un amico e ricevere carezze anzichè schiaffi… hai mostrato l’altra guancia ed io arrossisco…
        In realtà penso che siamo d’accordo su tutto, anche se con sfumature diverse, ma direi che la pensiamo allo stesso modo su tutti gli argomenti che sia io che te abbiamo stigmatizzato sulla questione Bond / Mendes / Craig…

        P.S. La questione modelle prestate al cinema è affascinante… direi da post…

        Ovviamente non parliamo di attrici che hanno sempre fatto sia le modelle sia le attrici, ma di modelle che sono diventate attrici DOPO una carriera come modelle, quindi un vero nuovo lavoro (sic!), come quelle modelle che diventano cantanti (vedi Taylor Swift) o come le porno-star che diventano … cosa?

        Buttiamo giù una list di EX-MODELLE ORA ATTRICI ed a fianco due voti, da 0 a 10, il primo per la gnocchitudine ed il secondo per la capacità recitativa e vediamo che succede…

        Io comincio…

        Olga Kurylenko (8 – 6)
        Rachel Nichols (8 – 6)
        Andie MacDowell (7 – 7) per l’epoca, ovvio, il tempo passa per tutti
        Jennifer Connelly (9 – 9) anni fa era praticamente perfetta, poi vale il commento sopra.
        Amber Heard (10 – 6)
        Keira Knightley (8 – 8)
        Cameron Diaz (8 – 6)
        Angelina Jolie (9 – 8) Ai tempi Lara Croft o oggi?
        Charlize Theron (10 – 10)
        Heidi Klum (8 – 3)
        Rosie Huntington Whiteley (8 – 3)

        Passo il testimone… correggi i voti ed aggiungi, rispettando le regole…

      2. Più che definirmi d’animo gentile, mi piace considerarmi di spirito critico.
        So discernere senza troppi problemi se qualcosa è valido oppure no, sia in termini assoluti sia in termini di paragone. E il tuo commento – che poi di fatto è un post – circoscrive tutti i problemi insiti in Spectre, nei personaggi, negli attori e nel regista, li rimescola, li spiega e li serve in un coctail delizioso.
        Io queste cose non le so fare e, come già ti ho detto senza troppi problemi, invidio massimamente questa tua virtù.

        Finiti i convenevoli, passiamo al resto.

        Tu mi tenti, kasabake….
        Attrici, modelle fighe, voti…
        E’ come dare la dose a un tossico in crisi d’astinenza…

        Vabbè, siamo in ballo dunque giochiamo.

        Di sicuro c’è materiale per un gran BEL post…

        Nulla da eccepire sui voti che hai dato tu sia in quanto a gnoccaggine sia in quanto a abilità recitative.
        Dissento solo su un voto: il 9 alla bravura di J.Connelly. Brava lo è, ma io più di un 8 non le darei.

        Ora ti butto là un’altra lista di modelle\attrici che mi son venute in mente anche se, te lo dico in tutta sincerità, non sono sicuro che abbiano iniziato a recitare DOPO.

        Eva Mendes: 8-6
        Jennifer Garner: 8-7
        Kristanna Loken: 7-4
        Milla Jovovich: 9-7
        Rebecca Romijn: 8-2
        Rhona Mitra: 9-5
        Sienna Guillory: 7-6
        Sienna Miller: 7-7

        PS: in attesa di condurre in porto “l’altro progetto”, forse abbiamo già di fatto gettato le basi per un post condiviso 😉

  9. Fantastico….
    Lista sublime, a cui però tolgo subito i nomi di quelle attrici nate subito come interpreti senza la gavetta da modelle (Eva Mendes, Jennifer Garner, Sienna Guillory, Sienna Miller… quest’ultima poi aveva la mamma direttrice della scuola di recitazione ed infatti gnoccheggia mica da ridere in film come “G.I. Joe” ma dimostra di saper recitare in film, anche cretini ma più intimistici, come “Just Like a Woman“, quella specie di “Thelma & Louise” da quattro soldi…).

    Ho ancora il mal di testa pensando alla Rebecca Romijn in “Femme fatale“, vicino al fornaio del Mulino Bianco…

    Accolgo subito, quindi, la tua modifica di voto per la Connely, abbassandolo ad 8 recitativamente parlando (tra l’altro considero la sua migliore performance, per ora, quella in “Beautiful Mind” vicino a Crowe…) ed infine aggiungo tutta la tua lista alla mia, creando un listone unico…

    Dato l’evidente gentlemen agreement tra me e te, ho abbassato di un punto entrambi i voti della Theron, perché so che non potevano restare tali dopo il tuo vaglio.

    Ecco così le due graduatorie:

    Per gnocchitudine

    01 Amber Heard (10 – 6)
    02 Charlize Theron (9 – 9)
    03 Jennifer Connelly (9 – 8)
    04 Angelina Jolie (9 – 8)
    05 Milla Jovovich (9 – 7)
    06 Rhona Mitra (9 – 5)
    07 Keira Knightley (8 – 8)
    08 Olga Kurylenko (8 – 6)
    09 Rachel Nichols (8 – 6)
    10 Cameron Diaz (8 – 6)
    11 Heidi Klum (8 – 3)
    12 Rosie Huntington Whiteley (8 – 3)
    13 Rebecca Romijn (8 – 2)
    14 Andie MacDowell (7 – 7)
    15 Kristanna Loken (7 – 4)

    Per bravura recitativa:

    01 Charlize Theron (9 – 9)
    02 Jennifer Connelly (9 – 8)
    03 Angelina Jolie (9 – 8)
    04 Keira Knightley (8 – 8)
    05 Milla Jovovich (9 – 7)
    06 Andie MacDowell (7 – 7)
    07 Amber Heard (10 – 6)
    08 Olga Kurylenko (8 – 6)
    09 Rachel Nichols (8 – 6)
    10 Cameron Diaz (8 – 6)
    11 Rhona Mitra (9 – 5)
    12 Kristanna Loken (7 – 4)
    13 Heidi Klum (8 – 3)
    14 Rosie Huntington Whiteley (8 – 3)
    15 Rebecca Romijn (8 – 2)

    Ti prego di rivedere i voti e le posizioni (in caso di ex-aequo) a tuo insindacabile giuidizio ed io accetterò tali revisioni, così come le pubblicherai sul tuo prossimo commento…

    Siamo a 15 modelle passate alla settima arte…
    Ora attendiamo Wwayne…

    1. Rispondo prontamente all’appello di kasabake, facendo una classifica che tiene conto sia della bravura che della gnocchitudine:

      1) Keira Knightley
      2) Emily Ratajkowski
      3) Cameron Diaz
      4) Kelly Brook
      5) Eva Mendes
      6) Jennifer Connelly
      7) Olga Kurylenko
      8) Charlize Theron
      9) Angelina Jolie
      10) Amber Heard

      Keira Knightley vince a mani basse per aver interpretato Tutto può cambiare: chiunque abbia contribuito a creare quel capolavoro, foss’anche soltanto per incipriare le guanciotte a Mark Ruffalo, avrà la mia gratitudine eterna.
      La Ratajkowski indubbiamente è una scelta più estetica che recitativa, ma attenzione a sottovalutarla: è intelligente nello scegliere i copioni (Gone Girl e soprattutto We are your friends sono ottimi film), e anche come attrice è ampiamente all’altezza.
      Cameron Diaz la adoro per tutti i bei film che ha fatto: The Mask, Tutti pazzi per Mary, in misura minore anche The Counselor… tra l’altro in questi film ha interpretato personaggi completamente diversi tra loro, e questo dimostra che anche lei è un’attrice sottovalutata. Del resto, se fosse solo gnocca, non avrebbe lavorato con Oliver Stone, Martin Scorsese, Ridley Scott e tutti gli altri pezzi da 90.
      Charlize Theron forse è un po’ eccessivo metterla ottava, ma pesa il fatto che abbia scelto di ricorrere al facile trucco dell’imbruttimento per vincere l’Oscar. Non ne aveva bisogno, come non ne aveva bisogno Anne Hathaway. Quest’ultimo imbruttimento mi fa ancora più rabbia, perché dopo anni ancora ci dobbiamo sorbire una Hathaway con i capelli corti, invece della versione mille volte più bella con i capelli lunghi.
      Altrettanto clamoroso mettere la Jolie nona, ma chiaramente questo è un voto all’Angelina attuale, ormai ridotta pelle e ossa.

      1. Bellissima classifica wwayne!!
        Ti chiedo solo la gentilezza di dare i voti (gnocchitudine – bravura) a tutte le attrici, così kasabake fa il listone unico!!!!

        PS: mi ero scordato la Ratafikovksky… misero me….

      2. Ok!
        1) Keira Knightley 9 – 10
        2) Emily Ratajkowski 10 – 8
        3) Cameron Diaz 9 – 9
        4) Kelly Brook 10 – 6
        5) Eva Mendes 9 – 7
        6) Jennifer Connelly 8 – 8
        7) Olga Kurylenko 8 – 7
        8) Charlize Theron 7 – 8 (un voto in meno per l’imbruttimento da Oscar)
        9) Angelina Jolie 8 – 7
        10) Amber Heard 7 – 7

        Ovviamente a parità di punteggio ho fatto prevalere il gusto personale. Ad esempio, la Ratajkowski e Cameron Diaz hanno preso entrambe 18 punti, ma la mia passione per le pettorute ha portato Emily su un gradino più alto del podio. 🙂

      3. Classifica ineccepibile anche se devo riconoscere che, a differenza mia e di kasabake, sei stato molto più largo di manica coi voti (probabilmente una deformazione professionale), soprattutto nella categoria BRAVURA.

        Comunque faccio miei i tuoi voti e recepisco soprattutto quello di Emily Ratajwsky, che manca nel totale.
        A breve un bel classificone.

      1. Uuh! MI piace… ma potrebbero venir fuori risultati che magari non ci piacciono tanto… Io pensavo a qualcosa di tipo più divino… un intervento di Lapinsù che, quasi in trance, dopo aver fatto le somme (bellezza + bravura), guarda da lontano i risultati ed in caso aggiunge un “tocco” magico e modifica una cifra per aggiustare il tiro e render giustizia magari ad una scalata immeritata… Insomma ti affido il totalone finale e lo accetto fin d’ora!

    1. Dopo attento studio e profonda riflessione, ho inserito un terzo fattore (fattore-lapinsù) il quale si basa su un unico semplice inequivocabile e inappellabile fondamento: quanto mi tira l’attrice in questione. Ovviamente il “tiraggio” è determinato dalla bellezza e dalla bravura, ma anche da un altro fattore: il fascino che la tale attrice esercita su di me (e qui si entra in zone in zone inconoscibili e imperscrutabili dell’animo umano).

      Dunque, bando alla ciance e via con la classifica:

      1. Jennifer Connelly (9 + 8) + 9 : 26
      2. Charlize Theron (9 + 9) + 8 : 26
      3. Amber Heard (10 + 6) + 9 : 25
      4. Keira Knightley (8 + 8) + 8 : 24
      5. Angelina Jolie (9 + 8) + 7 : 24
      6. Olga Kurylenko (8 + 6) + 9 : 23
      7. Milla Jovovich (9 + 7) + 7 : 23
      8. Cameron Diaz (8 + 6) + 8 : 22
      9. Rhona Mitra (9 + 5) + 8 : 22
      10. Emily Ratajkowski (9 + 7) + 6 : 22
      11. Rachel Nichols (8 + 6) + 7 : 21
      12. Kelly Brook (9 + 5) + 5 : 19
      13. Rosie Huntington Whiteley (8 + 3) + 6 : 17
      14. Andie MacDowell (7 + 7) + 3 : 17
      15. Heidi Klum (8 + 3) + 5 : 16
      16. Rebecca Romijn (8 + 2) + 4 : 14
      17. Kristanna Loken (7 + 4) + 3 : 14

      Preciso che:
      a. i voti tra parantesi sono quelli della prima scrematura fatta da kasabake
      b. ci sono due modelle aggiunte dalla lista di wayne (Kelly Brook + Emily Ratajkowski) alle quali però ho sbassato tutti i punteggi di 1 perchè wayne era stato molto più magnanimo di me e kasa nell’attribuire le valutazioni
      c. quando il totalone produceva un ex-aequo, ho scelto io utilizzando un quarto fattore, invisibile come la Forza che potente scorre in tutti noi.

      Dunque, salvo obiezioni degli altri due illustrissimi giudici, decreto la vincitrice del concorso:

      Signore e signori,

      JENNIFER CONNELLY

      1. Lo sapevo.
        Lapinsù, un uomo, una certezza…

        Se fossi stato un generale della marina degli Stati Uniti ed avessi dovuto durante la sporca guerra del Viet scegliere un ufficiale in grado di risalire un fiume in territorio ostile e porre fine al comando di un colonnello colpito da un pericoloso delirio di onnipotenza, capace di non lasciarsi deviare dallo scopo principale della missione, malgrado le tante fascinazioni che avrebbe subito, quell’ufficiale da me scelto sarebbe stato Lapinsù…

        Se fossi stato un programma senziente di computer, creato allo scopo di controbilanciare l’eccessiva forza distruttiva delle macchine e dare speranza agli umani schiavizzati in una lotta infinita in cui le macchine comunque avranno la meglio e se per fare questo avessi dovuto selezionare fra i tanti un umano che si sarebbe dovuto persino sobbarcare il carico di trovare per la prima volta da solo un punto d’intesa contro tutti e tutto, beh anche in questo caso il mio prescelto sarebbe stato Lapinsù…

        Se infine fossi il legale responsabile della gestione dell’asse ereditario della fortuna di Hugh Hefner, con la precisa indicazione testamentaria lasciatami da High stesso, secondo la quale, alla sua morte, si dovrà scegliere un giudice, “e pluriuso unum”, capace di testare ed infine nominare una ed una soltanto delle tantissime modelle sotto contratto alla casa editrice madre, che fosse in grado di esprimere simbolicamente i sogni maschili più sinceri e solari ed assieme i più reconditi e nascosti, magari obbligando tale giudice a trascorrere estenuanti settimane in compagnia del campione su cui fare la selezione, in situazioni tra le più disparate, al mare, in montagna, al lago, in tenda, in piscina, in sauna, sotto il letto, dentro il letto, attorno al letto, in treno, in aereo, in mongolfiera, ecco, ancora so per certo che l’uomo giusto, l’unico vero esperto capace di tanto sacrificio e che riuscirebbe a mantenere la lucidità e l’obiettività fino in fondo, senza mai mollare, riprendendosi giusto il tempo necessario per continuare con maggiore voga, questo campione, questo fuoriclasse di cui tutti sarebbero fieri, ancora una volta sarebbe di certo Lapinsù…

        La classifica finale è infatti sublime, perfetta, insindacabile e la sottoscrivo mille volte, per la sua nobiltà (lo spirito di servizio), per la sua generosità (verso le scelte altrui), per la sua misura ed infine per il rigore e la perfetta armonia.

        Ode a Jennifer Connelly (ed a Lapinsù)

      2. Devo ammettere che l’immagine di me su una molgolfiera insieme a tutte le modelle di playboy mi gasa non poco…
        woooowwww

        PS: detto che ormai la vincitrice è lei, mi è venuto un dubbio postumo: Jennifer Connelly ha esordito al cinema in C’era una volta in America, appena quattordicenne. Siamo sicuri che fosse già in precedenza una modella???????

      3. Googla, googla… baby modella… ce n’è a pacchi in quelle famiglie malate degli americani… praticamente ogni crime-procedural ha un episodio in cui un crimine viene commesso dalla mamma della baby modella o persino dalla baby modella stessa…

      4. fiu”””’

        già temevo di dover annullare il contest e ricominciar tutto daccapo….

        purtroppo devo dire che sta cosa dei “baby-modelli” sta prendendo piede anche qua.
        Conosco un paio di famigile mie vicinate che stanno facendo i salti mortali per far comparire i figlioletti in qualche spot televisivo o partecipare allo zecchino d’oro et similia…
        mi mettono una tristezza..
        Pensa che io i programmi come quello della Clerici con i bambini canterini lì considero solo un gradino sotto alla pedopornografia, con in più l’aggravante di genitori non solo consenzienti ma addirittura promotori.
        Ogni volta che ci penso mi viene il sangue amaro…

      5. WP non mi mettere più i “like” ai tuoi commenti… che si fottano!
        Comunque concordo anche sul discorso dei baby-sfruttamenti… una merda che parte dai genitori, ovviamente…

      6. Fonte WikiPedia…
        Un dirigente pubblicitario amico di famiglia suggerì al padre di Jennifer che sua figlia sarebbe potuta diventare un’importante baby modella, viste le particolari doti fisiche, ragion per cui consigliò di fare un provino in unaagenzia di moda. Andarono così alla ricerca di un rappresentante, trovandolo nella prestigiosa Ford Agency e, dopo la scuola, Eileen portò la figlia in città per le audizioni. All’età di dieci anni Jennifer esordì lavorando come modella e sfondando nel campo della pubblicitàper poi dedicarsi a spot televisivi.[9] Di quei giorni Jennifer afferma di non ricordare molto, a parte una réclame per la carta igienica della Scott.[1]

      7. Indubbiamente il cavallo a dondolo ha il suo perchè, tuttavia mi intrigava di più l’idea della mongolfiera: 2 metri quadri e nessuna possibilità di fuga, salvo non volersi buttare di sotto….

  10. Ciao,
    a parte il fatto di avere Jennifer Connelly qui sopra che mi sta facendo fare un sacco di pensieri, volevo aggiungere che un altro grosso problema di Spectre è dato dalla musica dei titoli di testa: Writings On The Wall è una lagna insopportabile.

    1. Ciao Ares, è benvenuto.
      Effettivamente la Connelly disturba i pensieri di chiunque… e sarebbe pure perfetta come Bond-Girl: magari per il prossimo episodio… chissà!!!!

      PS: La canzone di testa, figurati, che l’avevo rimossa per quanto era brutta ehehehehehhe

  11. Lapinsu, trovo la tua analisi molto dettagliata e concordo sul fatto che quest’ultimo film sia più deludente, paragonato agli altri (anche se ritengo che “Quantum of solace” non sia poi tanto meglio di questo). Comunque la cosa non mi ha sorpreso, anzi in un certo senso me lo aspettavo.
    Dopo Skyfall le aspettative erano sicuramente molto alte, anche perchè, oltre all’attore, regista e sceneggiatori erano gli stessi. Credo che le politiche di marketing abbiano prevalso su quelle della qualità del prodotto. In genere quando succede questo si ritiene più rassicurante recuperare gli schemi del passato. Già il titolo è esplicativo. Se Skyfall attirava curiosità perchè nessuno sapeva cosa fosse, Spectre è un titolo che richiama qualcosa che ai più e noto, lasciando poco spazio a sorprese e colpi di scena. E’ già successo per altre pellicole (es. Il cavaliere oscuro e Il cavaliere oscuro – il ritorno).
    Comunque, nonostante il calo di qualità di Spectre, resto comunque soddisfatto di come il personaggio sia stato rivisitato. In fondo anche gli ultimi Bond di Connery non erano Missione Goldfinger.
    Mi ritorna in mente il dialogo tra Q e Bond, nel primo incontro in Skyfall: “l’età non è una garanzia di efficienza” “e la giovinezza non è una garanzia di innovazione”. Forse il vecchio e il nuovo sono più simili di quanto sembri. Direi che sono quasi complementari.

    1. Ciao Andrea,
      ti ringrazio per il commento e mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo ma purtroppo WP fa le bizze e per qualche assurdo motivo aveva catalogato il tuo commento come SPAM.

      Ovviamente concordo con quanto dici, parola per parola: soprattutto la tua citazione finale è azzeccatissima!!!

      Grazie infine per aver visitato il mio spazio e per aver lasciato il tuo parere.
      Spero di rivederti qui anche in futuro 🙂

    1. Qui mi ha convinto meno, n realtà. NOn per sue colpe, ad onor del vero, ma per un appiattimento del personaggio riportandolo al clichè dei primi bond, quelli di Connery.
      Comunque, in assoluto, quello di Craig è uno dei Bond che preferisco 🙂

    1. Non so se Skyfall sia il migliore di sempre, di sicuro è ottimo e la rivisitazione del personaggio trova in quesot film la sublimazione del percorso iniziato con Casino Royale. Peccato che con SPectre gli autori abbianno deciso di virare verso concetti più tradizionali e, purtroppo, già abbondantementer rimasticati.

      1. Ma quindi è certo che Craig lascerà il franchise? io ho letto notizie riguardanti sulla questione, le stesse dichiarazioni dell’attore sono ambigue e ho come l’impressione che lui vorrebbe mollare ma che probabilmente ci sono contratti firmati che glielo impediscono.

  12. E’ sempre difficile commentare o recensire i classici!
    Ma di fronte alla tua maestria capace di donare freschezza anche agli “yogurt scaduti”, tanto di cappello! 😉
    Bavo Lap 🙂

  13. Non mi è dispiaciuto però a metà film mi è sembrato una sorta di Mission impossible con meno ispirazione. E dal personaggio di Waltz mi aspettavo molto ma molto di più. La Bellucci è sempre gnocca ma quando parla c’è da nascondersi sotto la poltrona.

    1. Assolutamente d’accordo sia per le tue riflessioni sul film sia sul giudizio in merito alla Bellucci (che per altro la Seydoux le paga da bere proprio su questo film, sia come bellezza che come personaggio).
      Il problema di Spectre è che l’attesa alta che aveva saputo alimentare con l’ottimo skyfall non è stata mantenuta e il film è molto sotto il livello sperato, di qui le tante critice.
      M:i5 poi resta un inaspettato gioiellino, ma questo è un altro discorso 🙂

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